Amelotti super, Giardino goleador: è tris lilla

LEGNANO-FERRERA ERBOGNONE 3-1 (1-0)

LEGNANO: Sinani, Ronchi, Miculi, Provasio, Bianchi, Ortolani, Calviello, Amelotti, Grasso (38’ st Mazzini), Giardino (26’ st Trenchev), Foglio (42’ st Balconi). All. Fiorito.

FERRERA ERBOGNONE: Artem, Cavuoto, Battista, Lucente, Busseti, Guido, Pasani (23’ st Rabaioli), Rosa (23’ st Pici), Salomoni (13’ st Adeyan), Mannozzi (26’ st Rossi), Mullici (44’ st Skenderaj). All. Falsettini.

RETI: 12’ pt Giardino, 12’ st Provasio, 32’ st Bianchi, 36’ st Guido.

Giardino Fiorito sulla neve. I giochi di parole potrebbero sprecarsi, ma la scelta del tecnico del Legnano si è dimostrata vincente. Il versatile ex Verbano, schierato al posto di Crea (il Mago aveva bisogno di una domenica di riposo per un piccolo problema che rischia di acuirsi), ha sbloccato il risultato mettendo la partita in discesa. Contro il Ferrera, nella ghiacciaia del Mari, la situazione poteva diventare scivolosa in tutti i sensi col passare dei minuti. Il gol di Giardino ha consentito invece ai lilla di giocare la partita che volevano.

Nettissima la differenza di valori in campo, ma il fanalino di coda pavese è venuto a fare una partita onesta e senza timori reverenziali. Da qui a dire di aver messo in difficoltà il Legnano ce ne corre e parecchio, ma gli ospiti hanno poco da rimproverarsi.

I lilla potevano essere in vantaggio già al 7’, quando Calviello si è fatto deviare da Artem un tiro più facile da segnare che da sbagliare. Alla seconda azione, però, il Legnano è passato: cross dalla destra, palla respinta dalla difesa e Giardino a centro area ha scaricato sotto la traversa. Poi tre minuti di fuoco lilla: lo stesso Giardino avrebbe potuto raddoppiare al 23’ su cross basso di Foglio, ma Artem ha sventato. Quindi Grasso ha sparato dal limite con Artem ancora pronto e dopo una manciata di secondi l’imperioso Amelotti ha preso palla alla tre quarti e ha sparato dalla distanza colpendo il palo.

Il Ferrera ha cercato un timido approccio al 26’ con un tiro di Mannozzi respinto da Sinanj, anche perché il Legnano ha avuto il classico calo di tensione e ritmo post vantaggio. Poco male, appena ripreso fiato i lilla hanno sfiorato il gol con un altro tiro alto di Amelotti e Grasso, al 38’, ha calciato fuori di poco.

La ripresa ha visto un Legnano deciso a chiuderla. Prove tecniche con uno scambio Amelotti-Foglio, incontenibili sulla fascia sinistra, e tiro di Valerio deviato da Artem. Sul corner dalla destra Provasio è sbucato dietro la difesa e ha insaccato da pochi passi. Amelotti, semplicemente irresistibile, ci ha riprovato al 14’ sparando alto, e poi trovando ancora Artem pronto al miracolo dopo aver già respinto un tiro di Trenchev.

Al 32’ un gol atteso da tempo: su corner dalla destra Robocop Bianchi ha svettato di testa insaccando all’incrocio. Un’arma segreta che finalmente si è attivata, e che corona la grande stagione del centrale lilla.

Qui, però, è subentrato qualche minuto di deconcentrazione che, per quanto innocuo ai fini del risultato e comprensibile, rappresenta un errore da non ripetere. Prima Adeyan (35’) si è involato solissimo in contropiede, con la retroguardia lilla in fase di allegria su un lancio lungo: Sinanj ha compiuto un miracolo. Stessa svagatezza sul corner, sul quale però nulla ha potuto l’estremo albanese: Guido ha colpito di testa mandando all’incrocio.

Punto nell’orgoglio, il Legnano ha dimostrato la sua superiorità con dieci minuti finali schiaccianti: ne è scaturita, però, solo una punizione con miracolosa deviazione dell’eccellente Artem.

Il portiere pavese è stato il migliore dei suoi e ha evitato un passivo più largo. Nessun dubbio sul migliore in campo: un Amelotti così, cingolato nella neve, non può essere fermato nemmeno da un blocco navale della Marina americana. La bellissima foto dei Fedelissimi Lilla ne è un ritratto perfetto.