Battaglia nel fango, il Legnano vince con Romano e Panigada

LEGNANO-SAN COLOMBANO 2-0 (0-2)

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LEGNANO: Anedda; Ortolani, Bianchi, Mele, Scarcella (40’ Azzolin), Bonomi (78’ Borghi), Bottone, Provasio (58’ Trenchev), Myrteza (71’ Romano), Panigada, Grasso. All. Tomasoni.

SAN COLOMBANO: Valsecchi, Ioance, Milani, Pignatiello, Fumasoli (84’ Albertini), Molinelli, Odi, Fogu (76’ Gazzaneo) , Piccolo, Bianchi (85’ Squintani). All. Aquilante.

RETI: 35′ st Romano, 44′ st Panigada su rigore.

Battaglia nel fango e tre punti d’oro. Il Legnano torna alla vittoria al Mari dopo il brutto scivolone col Lomellina e il pareggio di Lodi. Lo fa con una prova di carattere, epica nel finale, non priva di sofferenze e dopo aver corso due rischi colossali nel primo tempo, quando il San Colombano ha sprecato un rigore e Ortolani ha operato un prodigioso salvataggio sulla linea. Ma la vittoria è pienamente meritata, soprattutto per l’accelerazione negli ultimi venti minuti, favorita dal provvidenziale ingresso di Romano. E anche se le occasioni lilla, prima del gol, non sono state enormi come le due degli ospiti, sono comunque state più costanti e numerose.
La giornata è iniziata nel silenzio irreale e struggente in ricordo di Davide Astori. Un minuto intensissimo in cui il Mari è sembrato fuori dal tempo.
Poi la partita. Tomasoni ha lasciato per la seconda volta in panchina sia Alex Romano che Andrea Azzolin. Con Crea squalificato e tre uomini infortunati (De Angelis, Mavilla e Trabuio), il mister ha schierato un 4-3-3 più di creazione che di interdizione, con il rientro di capitan Provasio, il fosforo di Bonomi e Bottone in cabina di regia. L’ex Varese è stato autore di una prova gagliarda. Il campo, specie sulle fasce laterali, era inevitabilmente ridotto a una piscina. Innumerevoli gli arresti improvvisi della palla e gli schizzi irrazionali. L’imprevedibile era dietro ogni tocco.
Grasso ci ha provato subito chiamando Valsecchi alla deivazione al quarto e ripetendosi sul corner con un calcio a rientrare. Al 15′ una ghiotta occasione per Bianchi, che ha sfiorato il palo di testa da posizione favorevolissima. Poi è stato il momento del San Colombano. Al 33′, su una penetrazione in area, Piccolo è stato atterrato da Ortolani. L’arbitro ha decretato il rigore senza esitazione. Anedda ha operato un miracolo sul tiro angolato di Piccolo, deviando sul palo con un volo felino. La palla è rimbalzata sui piedi di Iodice, che a porta sguarnita ha clamorosamente messo fuori. Grave però la leggerezza della difesa, scordatasi di prevedere un’eventuale ribattuta. Al 42′ Ioance ha servito Bianchi che ha scavalcato Anedda in uscita con un pallonetto. Ortolani ha ampiamente rimediato al fallo da rigore con un salvataggio volante miracoloso. Provasio ha chiamato Valsecchi a una difficile deviazione al 44′.
Nella ripresa si è rivisto il miglior Panigada. Al 4′, dopo aver dribblato due avversari, ha calciato in porta costringendo Valsecchi a una difficile respi9nta di piede. E’ seguito un po’ di affanno, con gli ospiti che hanno preso le redini del gioco per un buon quarto d’ora, sfiorando il palo con Odi ma senza produrre altre occasioni. A 19 minuti dal termine l’ingresso di Romano ha cambiato la partita. L’intesa con Panigada è stata fondamentale. Parafrasando un celebre detto di Totò, verrebbe da dire che le due punte lilla fanno un totale maggiore della somma. Assiona dimostrato dall’assist di Panigada per la girata voltante di Romano che ha colpito la traversa.
Romano ha poi risolto la pratica involandosi su un lancio dall retrovie fino a dribblare Valsecchi e a insaccare. Una liberazione, e forse ancora di più, si spera, la benedetta svolta della stagione. Un risultato negativo oggi sarebbe stato mortale: la vittoria non rende meno dura la risalita, ancora nove punti ci separano dal duo di testa, una distanza che ci terrebbe fuori dai play off. Oltre a rientrare nei primi cinque bisogna recuperare almeno un punto su Busto 81 e Fanfulla. Ma si può continuare a lottare e abbiamo messo distanza tra noi e chi ci insegue.
Manca al racconto della partita il ritorno al gol di Panigada dopo quasi quattro mesi. Un’azione caparbia, tecnica e potente, fatta di dribbling secchi e sportellate, che ha portato il numero 9 lilla a essere atterrato in area. Sua la realizzazione del rigore che ha chiuso ogni discorso.
Ora ci attende il recupero a Cassano, mercoledì alle 14.30. Bisogna confermarsi nella vittoria per continuare a sperare.