Categoria: Cronaca partita

Siluro di Amelotti, la Varesina ko

LEGNANO-VARESINA 1-0 (1-0)

LEGNANO: Pasiani, Ronchi (38’ st Curci), Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali, Foglio, Amelotti, Grasso (31’ st Brusa), Crea (47’ st Giardino), Borghi (31’ st Calviello). All. Fiorito.

VARESINA: Ghirlandi, Frigerio (26’ st Broggi), Martinoia (19’ st Bellacci), Albizzati, Tino (20’ st Barni), Franzese, Cargiolli, Deodato (14’ st Bianconi), Taino, Boni, Rebolini. All. Spilli.

RETE: 39’ pt Amelotti.

Grandi ragazzi! Un Legnano bello, intenso e concentrato sui famigerati dettagli che decidono le partite ha meritatamente vinto lo scontro diretto contro la corrazzata Varesina. Una vittoria da gustare fino in fondo senza farsi condizionare dai rimpianti: la sconfitta della Castellanzese con il Verbano ci porta dove dovevamo essere molte domenica fa, a -3, a portata di tiro. Ma ormai è tardi, salvo un altro impensabile scivolone. Senza contare che, in tale evenienza, sarebbe il Fenegrò ad approfittarne per primo.

Restiamo quindi concentrati sui play off, visto che la prima sfida, salvo incastri molto improbabili, la giocheremo in casa con due risultati su tre a disposizione. E stiamo col pensiero sulla vittoria di oggi, ottenuta con una delle migliori prestazioni stagionali. Fiorito ha schierato la formazione tipo, con Miculi, Bianchi e Nasali terzetto difensivo davanti a Pasiani (difficile dire chi dei tre abbia fatto meglio, visto che hanno messo il bavaglio a un attacco mitraglia che nelle ultime due partite aveva realizzato 15 reti, un dato pazzesco); in mediana Foglio e Ronchi sulle fasce, Provasio in regia fiancheggiato da Amelotti e Borghi come mezzali; davanti la coppia Crea-Grasso, come sempre mobile e pronta a svariare per non dare riferimenti ai difensori della Varesina. La prova del prode Ettore in regia è stata maiuscola, Amelotti ha giganteggiato e deciso la partita con un eurogol, Borghi si è confermato giocatore dalle doti dinamiche notevoli, mentre capitan Foglio ha offerto una prestazione all’altezza della sua fama. Più le partite contano e più l’uomo chiamato a fare la differenza emerge. Buon viatico per i play off.

Il primo tempo è stato di decisa marca lilla: gli scambi verticali in velocità, specie sulla fascia sinistra, hanno creato grattacapi in serie alla terza linea di Spilli. Il pressing sui portatori di palla e l’attenzione in chiusura non è venuta mai meno. La qualità del gioco è stata alta anche perché la Varesina è squadra che gioca a viso aperto e cerca sempre di fare la partita, come il Legnano. Un atteggiamento che aumenta i pericoli da cui difendersi, ma che apre più spazi in avanti ed esalta i lilla, come dimostrano i risultati eccezionali avuti fin qui negli scontri diretti, Verbano a parte.

Legnano pericoloso già al 5’, con un tiro di Amelotti in diagonale a chiusura di un triangolo con Foglio: bravo Ghirlandi a deviare. Al 19’ il cross di Crea ha attraversato tutta l’area, ma Grasso è arrivato in leggero ritardo per chiudere in rete. Doppio brivido al 29’, quando Pasiani ha dovuto parare due volte da distanza ravvicinata. Dopo un dubbio intervento in area su Crea, la Varesina si è fatta vedere con un colpo di testa fuori di Franzese.

Al 36’ Crea ha concluso di poco alto, due minuti dopo Ronchi si è visto deviare in angolo un tiro velenoso ma è stata solo l’anticamera del gol che ha illuminato il Mari. Un pregevole triangolo impreziosito da un colpo di tacco ha liberato Amelotti sulla tre quarti. Il numero 8 lilla ha mirato il sette con un missile terra-aria, lasciando di sasso Ghirlandi (nella foto dei Fedelissimi Lilla l’esultanza di Amelotti dopo il gol).

Nella ripresa il Legnano ha ricominciato con la stessa verve, dominando la partita almeno fino al 30’, prima di difendersi coi denti dal forcing finale della Varesina. Grasso ha sfiorato il raddoppio al 7’, concludendo di sinistro a fil di palo. Al 24’ Foglio anziché concludere di prima ha tentato uno stop non facile su cross dalla destra, consentendo il salvataggio di Ghirlandfi. Provasio, oggi splendido, si è mangiato il raddoppio calciando alto un rigore in movimento. E per poco la famosa regola del gol sbagliato non ha colpito: al 35’ Cargiolli ha concluso con un tocco moscio a tre metri da Pasiani. . Al 41’ Boni ha concluso di poco fuori di testa, e ancora Cargiolli ha concluso al 48’ chiamando Pasiani a un volo plastico. Lo stesso Pasiani, impeccabile, ha sancito la vittoria con una difficile uscita alta in presa all’ultimo secondo.

Il pubblico ha salutato la vittoria con esultanza unanime. Un pubblico più folto del solito, ma ancora lontano da quanto il Legnano e queste partite meriterebbero, come sottolinea il presidente Munafò: “Ai play off invito tutti i legnanesi a riempire il Mari per spingere la squadra. Oggi c’erano forse più tifosi della Varesina che del Legnano… “.

Dopo questa bella e convincente vittoria, lilla a 58 punti, Fenegrò a 59 e Castellanzese a 61. Varesina e Verbano sono dietro, a 55, con i besozzini in vantaggio sulla squadra di Spilli per gli scontri diretti. Alle 15.30 concluderemo il campionato sul campo del Cassano, oggi protagonista di una larghissima vittoria. Il Fenegrò avrà vita facile col fanalino di coda Ferrera, mentre la Castellanzese andrà a Vigevano. Varesina-Ardor e Verbano-Busto 81 sono le altre partite in programma. Nessuna delle avversarie ha motivazioni, il che porterebbe a pensare che la griglia resti questa (Legnano-Verbano e Fenegrò-Varesina). Ma proprio la mancanza di pressione, come insegna il calcio, potrebbe dare a queste squadre una tranquillità pericolosa. Lazio-Chievo docet…

Robocop Bianchi, gol vincente all’ultimo respiro

CITTA’ DI VIGEVANO – LEGNANO 1-2 (1-0)

CITTA’ DI VIGEVANO: Campironi, Dalia, Procopio, Lagonigro, Marianini, Rizzo, Molina, Dioh, Fiore, Ragusa. A disposizione: L. Nese, De Ciechi, Sarr, Zampiero, Colombo, Rossi, N. Nese, Sidonio, Brasca. All. Melchiori.

LEGNANO: Pasiani, Curci (20’ st Ronchi), Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali, Foglio, Amelotti (43’ st Giardino), Grasso, Crea, Calviello (20’ st Borghi). All. Fiorito.

RETI: 10’ pt Dioh, 26’ st Grasso, 48’ st Bianchi.

Robocoooop!!!!! E’ la giornata di Marco Bianchi e della meritocrazia. Gol vincente e assist del gigante lilla portano al Legnano 3 punti che sarebbe stato un delitto contro la giustizia se non fossero arrivati. Con tutto il rispetto per il Vigevano, che ha giocato in contropiede dando anche qualche brivido ai tifosi lilla, si è giocato per lungo tempo a una porta sola, quella difesa da Campironi. L’estremo vigevanese fino all’ultimo secondo, anche per meriti suoi per carità, sembrava avere dalla sua tutti gli dei dell’Olimpo. Ma al 94’ è scesa Astrea a dare un bacio in fronte a Marco Bianchi e a rimettere in sesto la bilancia della giustizia. Pali, parate, salvataggi sulla linea, montanti sfiorati, mischie selvagge. Resta un mistero come il risultato potesse fermarsi sull’1-1 dopo essere stato addirittura sull’1-0 per i padroni di casa. E col rischio di ribaltarsi negli ultimi minuti, quando il Legnano ha concesso qualche ripartenza sanguinosa. La cosa più bella è che il sigillo sulla vittoria sia stato messo da un ragazzo che ha disputato un campionato perfetto, un muro invalicabile in difesa e un’arma letale in attacco, l’umiltà fatta persona e l’attaccamento alla maglia come primo valore.

E’ stata dura, durissima, ma solo per quelle streghe davanti alla porta di Campironi. Ripetiamo: il Vigevano, tecnicamente inferiore (e la differenza si è vista tutta), non ha affatto demeritato perché ha usato, e bene, le armi di cui disponeva. Barricate e ripartenze, agonismo e rapidità negli allunghi.

Al 3’ si è partiti con un brivido per i lilla. Sul servizio in area dopo il ribaltamento di fronte chi ci ha messo una pezza? Bianchi.

Al 5’ il mago Crea, che anche oggi ci ha provato in mille modi, ha concluso a giro trovando l’ottimo Campironi a mettere in angolo.

Al 12’ la doccia fredda: su un corner Dioh è saltato più alto di tutti e ha insaccato nell’angolo sinistro della porta difesa da Pasiani, incolpevole.

Il Legnano ha cominciato ad attaccare, non del tutto lucidamente nel primo tempo, assai meglio nel secondo.

Al 27’ ancora Campironi ha deviato il tiro di Foglio. Al 35’ Grasso ha concluso di testa senza impensierire troppo Campironi.

Di ben altra intensità la ripresa, trasformatasi in un assalto a Fort Alamo. Occasionissima lilla al 5’: Crea ha crossato basso e teso, Campironi ha respinto in qualche modo, Calviello ha ribattuto a rete ma un difensore ha salvato sulla linea.

Fuori mira il tiro di Crea al 12’. Un minuto dopo ancora Crea ha prima recuperato il pallone dalla difesa, poi si è bevuto due uomini ma ha concluso alto.

Crea e Grasso al 17’ hanno tagliato a fette la difesa sulla fascia, il traversone del capitano sul secondo palo ha trovato Grasso che ha ciccato il tiro e poi Curci che ha tirato trovando ancora Campironi pronto a deviare.

Sul corner la palla è arrivata a Calviello che ha tirato dritto sul portiere.

Al 24’ clamorosa palla gol sprecata da Ronchi, pescato da Foglio sul secondo palo: l’esterno destro lilla ha messo incredibilmente fuori.

Gol stramaturo. Al 26’ il pareggio: su corner basso Bianchi ha colpito di testa, la palla ha colpito palo e portiere e Grasso si è avventato per ribadirla a rete con la sfera che ballava sulla linea.

Ma per la giustizia vera si è dovuto ancora penare, anche perché al 30’ uno svarione di Amelotti ha aperto la via all’occasione del Vigevano: il tiro da buona posizione è terminato fuori.

Poi le streghe hanno continuato il loro sabba: al 32’ portiere e palo hanno negato la gioia a capitan Foglio. Al 34’ Amelotti, anche per rifarsi dell’errore precedente, ci ha provato al volo. L’ottimo Campironi ha fermato in presa.

Tre brividi prima dell’apoteosi: al 37’ una punizione del Vigevano, ben calciata, è terminata a lato. Al 40’ Pasiani è stato chiamato a un difficile intervento sul contropiede dei padroni di casa e due minuti dopo ha dovuto ancora salvare di piede.

Cinque minuti di distrazione che non cambiano il giudizio sulla partita. Al 49’ la discesa di Astrea, dea della giustizia: punizione con cross in area e niente e nessuno hanno potuto fermare lo stacco vincente di Robocop (nella bellissima foto dei Fedelissimi Lilla l’urlo liberatore di Bianchi e dei compagni dopo il gol della vittoria).

Campironi, eroico come il colonnello William Barret Trevis in quel di Alamo, ha dovuto soccombere.

Peccato per la rimonta della Castellanzese, altrimenti parleremmo di un altro campionato che cominciava oggi. Domenica ci sarà la pausa poi, il lunedì di Pasquetta, lo scontro diretto in casa contro la Varesina. L’armata di Venegono ha segnato 15 gol nelle ultime due partite: è tremendamente in palla e il Mari si sa che quest’anno non è sempre stato amico dei suoi padroni. Ci vorrà un Legnano senza distrazioni difensive e cinico in attacco. All’andata fu così. Bisogna ripetersi per avere un posto favorevole ai play off. I tre punti di Robocop all’ultimo respiro sono un’ottima benzina.

Il Verbano passa al Mari, ora testa ai play off

LEGNANO-VERBANO 2-3 (1-1)

LEGNANO: Sinani, Curci, Ortolani, Provasio, Nasali, Ronchi, Foglio, Amelotti, Grasso (40’ st Giardino), Crea, Calviello (40’ st Borghi). All. Fiorito.

VERBANO: Spadavecchia, Micheli, Gomez Gonzalez, Scurati, Pescara, Santagostino, Dal Santo, Malvestio (31’ st Oldrini), Banfi (27’ st Bianchi), Caldirola, Galli. All. Cotta.

RETI: 27’ pt Banfi, 38’ pt Foglio, 11’ st Grasso, 24’ st Santagostino, 46’ st Galli.

Addio sogni di promozione diretta. Ora sarà solo lotta, furibonda, per i play off. Anche il Verbano passa al Mari, in una partita ricca di colpi di scena e ribaltamenti di risultato, con un finale colmo di delusione. Era già successo con il Mariano, ma la sconfitta di oggi dà un verdetto che solo la matematica non ritiene definitivo: la Castellanzese, che pure ha acciuffato il pareggio all’ultimo respiro e non ha esattamente il passo di uno schiacciasassi, può preparare le meritate bottiglie di Champagne.

Il Legnano, raggiunto da Varesina e Verbano e superato dal Fenegrò, dovrà ora lottare con le forze residue come un cavallo ai canapi del Palio, per avere il miglior posto di partenza alla roulette degli spareggi.

E dire che la partita si era messa sui binari giusti, nonostante il vantaggio ospite giunto in modo inatteso. Fiorito ha schierato la squadra con un inedito 3-4-2-1, con Crea e Calviello trequartisti dietro Grasso. La difesa, priva di Miculi, Bianchie Pasiani, si sapeva che avrebbe potuto soffrire, ma non ha sofferto affatto per 75 minuti. Tutti i problemi sono sorti proprio nel momento migliore, quando Grasso ha siglato il vantaggio e la giornata stava prendendo la piega giusta. 

Nel primo tempo il tabellino, senza troppe azioni clamorose, è stato di marca lilla. Bellissimo il lancio di Provasio per Grasso al 20’, concluso da Nico con un tiro strappa applausi a fil di palo. Amelotti ci ha provato al 29’ sugli sviluppi di un corner, trovando pronto il fortissimo Spadavecchia.

Poi il gol che non ti aspetti: sulla prima di molte ripartenze condotte da Caldirola, miglior uomo in campo, Banfi da fuori ha azzeccato il rasoterra chirurgico. Lo svantaggio non ha scomposto il Legnano, che ha reagito trovando il pari con una fantastica punizione di Foglio da posizione laterale. Eurogol.

Nella ripresa il Legnano è ripartito col piglio giusto: dopo pochi secondi un cross di Crea per poco non ha ingannato Spadavecchia che lo aveva battezzato alto. Al 3’ Amelotti è penetrato nella difesa del Verbano, fermato in extremis da un difensore. Sul conseguente corner Ortolani ha concluso alto di testa. Quindi il gol, suggerito daun Foglio che ha fatto vedere due suoi lampi di categoria superiore: dopo aver saltato il diretto oppositore il capitano ha scaricato su Grasso che a pochi passi da Spadavecchia ha insaccato il vantaggio.

E qui la luce, anziché accendersi, si è completamente spenta. La squadra un po’ ha pensato di far passare i minuti e gestire, errore fatale, e un po’ si è fatta prendere dalla paura di vincere, finendo preda di vecchissimi fantasmi e commettendo errori marchiani in appoggio e soprattutto in copertura. Il Verbano ha preso il pallino e il gol è arrivato dopo una rapida maturazione. Al 21’ Sinanj ha salvato in angolo un’incornata dello scatenato Caldirola. Al 22’ Galli ha concluso di poco alto. Al 24’ il pareggio, su palla inattiva: punizione dalla destra e difesa colpevolmente ferma sul cross, su cuiSantagostino ha potuto insaccare da pochi passi. 

La partita sembrava incanalata sui binari del pareggio, ma il Verbano ha dimostrato di volerla vincere affrontandola col giusto carattere. Al 46’ il patatrac, forse partito da un contrasto falloso che ha lanciato il contropiede sviluppatosi fino al tiro di Galli sotto la traversa. Inutile trovare scuse: lo stesso mister Fiorito ha definito questa rete imbarazzante per il cumulo di errori che l’ha favorita. E’ finita in un’atmosfera di sconforto. Ora bisogna ricaricare le pile e reagire per riguadagnare il secondo posto. 

I play off non sono in discussione: la sconfitta del Busto 81 anzi li rende quasi matematici, ma guai arrivarci in posizione svantaggiata, con gli avversari che possono contare su due risultati su tre. Anche se paradossalmente, per il Legnano, unica squadra imbattuta in trasferta, giocare lontano dal Mari sarebbe forse meglio.

Legnano corsaro, una risposta da grande squadra

ACCADEMIA PAVESE-LEGNANO 2-3 (1-2)

ACCADEMIA PAVESE: Binaschi, Negri, Riceputi, Davenia, Filadelfia, Brega, Buscaglia, Cozzi, Romano, Foppa, Alibrandi. A disposizione: Malcovati, Losi, Mangiarotti, Pellegatta, Coppini, Firpi, Zani, Piras. All. Albertini.

LEGNANO: Pasiani, Ronchi, Ortolani, Provasio, Bianchi, Balconi, Foglio, Amelotti, Frau, Crea, Trenchev. A disposizione: Sinanj, Giardino, Borghi, Calviello, Conti, Poerio, Maestri, Grasso, Miculi. All. Fiorito.

RETI: 16’ pt Crea su rigore, 22’ pt Romano su rigore, 32’ pt Amelotti, 44’ st Borghi, 47’ st Zani.

Una risposta da squadra vera, perché il Legnano lo è. Punto. Dopo una settimana di sofferenze nate da contestazioni senza capo né coda (come si può criticare una compagine che ha inanellato 10 vittorie 3 pareggi e la sola sconfitta col Mariano nelle ultime 14, rimettendo in piedi un campionato defunto a novembre?), i lilla tornano a santificare la domenica con i tre punti.

L’impresa è tale perchè realizzata in condizioni psicologiche difficilissime, in trasferta e contro una delle formazioni più in forma del momento, reduce dal 5-1 contro l’Alcione. Il tutto con una rosa ridotta all’osso che ha dovuto, per la regola degli under, mettere Grasso in panchina, far debuttare Balconi nell’inedito ruolo di difensore nel 3-5-2 e affidarsi come prima punta al promettentissimo Frau.

L’Accademia Pavese, con l’attacco guidato dall’ex Alex Romano e reparti tutti ottimamente organizzati, si è battuto alla morte senza regalare nulla. Il primo tempo è stato equilibrato, sbloccato da due rigori abbastanza generosi accordati prima al Legnano (fallo veniale su Crea e gol del Mago stesso) e poi all’Accademia (avversario cinturato leggermente da Bianchi su un corner e realizzazione di Romano).

L’episodio questa volta ha sorriso a noi. Pochi minuti dopo il pareggio di Romano, infatti, il Legnano si è guadagnato una punizione su una ripartenza. Il cross in mezzo ha trovato pronto Amelotti a girare in rete di destro: è il primo gol di Matteo, che aveva ancora in gola il rospo della rete sfiorata all’ultimo secondo a Fenegrò, ed è pesantissimo.

Nella ripresa il possesso palla è stato appannaggio più dell’Accademia Pavese, ma per scelta del Legnano, che ha deciso di puntare su contropiedi veloci e non pressare alto. E ce ne sono state di ripartenze che meritavano miglior sorte.

Il Legnano ha messo al sicuro il risultato solo all’89’, per cui non ha potuto mai distrarsi. Bella davvero l’azione del gol: Borghi ha pescato Ronchi sulla destra, ficcante nella sua azione verso il fondo. Borghi lo ha seguito a rimorchio e ha raccolto di prima il suo appoggio all’indietro, insaccando imparabilmente.

A un secondo dalla fine l’Accademia, mai doma, ha trovato il 2-3 su una mischia scaturita da una punizione, con il neoentrato Zani.

Ha stupito la formazione iniziale, con Grasso in panchina e Balconi centrale difensivo, ma Fiorito spiega chiaramente le sue scelte, tutte azzeccate: “Balconi ha le caratteristiche per fare il centrale difensivo e lo ha dimostrato giocando una partita splendida. Con le assenze di Curci, Miculi e Nasali, ho dovuto inserire un 2000 in più: oltre a Trenchev, Frau, chiamato a fare l’attaccante con Crea. L’alternativa era schierare Sinanj, ma non me la sono sentita di togliere Pasiani, un portiere che ha dato sicurezza a tutta la difesa, oppure cambiare modulo, ma dopo 15 partite era un rischio troppo elevato. Non abbiamo espresso il nostro calcio migliore, ma abbiamo proposto una magnifica fase difensiva e giocato da squadra. La vittoria è limpida”.

Tre punti di valore morale e simbolico elevatissimo. Chi si aspettava una squadra demotivata dalla difficile settimana ha sbagliato di grosso. Siamo a meno 5 dalla vetta, a +2 sul Fenegrò e a +3 su Varesina e Verbano. Domenica scontro diretto al Mari contro i sempre temibili ragazzi del presidente Barbarito. L’orario della partita cambierà per l’introduzione dell’ora legale (inizio alle 15.30). Potrebbe essere l’ultima volta che questo avviene, visto che dal 2020 non è esclusa l’abolizione dell’ora estiva.

Sconfitta col Mariano, l’imperativo è: Legnano rialzati !

LEGNANO-MARIANO 1-2 (1-1)

LEGNANO: Pasiani, Curci (12’ st Borghi), Ortolani (33’ st Giardino), Provasio, Bianchi, Nasali, Ronchi, Amelotti, Grasso, Crea, Trenchev. All. Fiorito.

MARIANO: Comi, Frigerio, Malvestiti, Cassamagnaga (32’ st Trabattoni dal 48’ st Pacini), Bianchi, Tamai, Zorloni, Loew (41’ Iacopetta), Milazzo, Giugliano, Sironi. All. Rovellini.

RETI: 15’ pt Bianchi, 30’ pt Sironi, 31’ st Milazzo.

Il Legnano sbatte contro un cuore lilla. Potrebbe essere Massimo Rovellini il giustiziere delle speranze di primo posto della squadra che lui per primo ha nel cuore. Il suo Mariano, combattivo, intelligente e con due punte veloci e potenti, ha espugnato il Mari nel giorno più impensabile e quando i risultati dagli altri campi avrebbero consentito al Legnano di avvicinarsi a -2 dalla vetta. Non tutto è perduto: la sconfitta della Castellanzese e il pari della Varesina mantengono aperta una speranza. Altrimenti ci si dovrà concentrare sui play off, e attenzione a chi arriva da dietro: Verbano e Busto si sono rifatte sotto. Per non correre rischi bisognerà mettere subito in solaio lo scivolone di oggi e tornare a giocare con l’intensità e la continuità degli ultimi mesi. Abbiamo realizzato una fantastica rimonta, la cosa più stupida sarebbe perdere fiducia per un passo falso rischiando di buttare tutto alle ortiche.

La partita non è cominciata bene. Per oltre 10 minuti il Legnano è parso con la testa altrove e ha concesso al Mariano almeno tre opportunità, di cui una clamorosa con Milazzo che di testa ha messo fuori in modo scoordinato una palla d’oro di Giugliano. Lo spavento ha scosso i lilla che hanno subito sfiorato il gol al 13’ con Grasso imbeccato magnificamente da Provasio. Anteprima del gol, perché due minuti dopo Bianchi con uno stacco imperioso su corner ha messo in rete un pallone con una forza inaudita. Terzo centro stagionale per Robocop, purtroppo inutile ai fini del risultato finale. Grasso ha tentato subito il raddoppio da posizione impossibile, con un tiro dei suoi, parato dal gigantesco Comi.

Poi, inatteso, è arrivato il pareggio, anche questo su corner. La difesa si è dimenticata di Sironi, il traversone ha scavalcato tutti ed è arrivato nella zona di Provasio, a cui forse nessuno ha chiamato l’arrivo a fari spenti di Sironi, abile a insaccare di controbalzo. Al 35’ un errore dell’irriconoscibile Nasali ha lanciato in fuga Giugliano. La sua conclusione da posizione angolata ha trovato pronto Pasiani.

Intanto dagli altri campi arrivavano risultati molto positivi. Il Legnano è rientrato per vincerla, ma esponendosi al contropiede e trovando pochi spazi col Mariano sempre a difesa schierata. Hanno sfiorato il gol Grasso al 2’ e Crea al 3’, ma Giugliano ha messo i brividi al 17’ sprecando alto un contropiede. Al 24’ il giallo: tiro di Amelotti e appoggio in rete di Crea. Il guardalinee ha annullato per furigioco del Mago. La tribuna è esplosa, in quanto l’azione era parsa regolare, ma il fermo immagine realizzato da Sport Legnano, che pubblichiamo, sembra dar ragione al collaboratore dell’arbitro.

Al 31’ il gol partita: Malvestiti ha servito a centro area Milazzo, che si è liberato di Nasali e ha insaccato facilmente.

I tifosi hanno spinto la squadra che ci ha provato, con spazi sempre più chiusi. Bello il tiro di Provasio al 42’, con Comi protagonista di una grande parata, ma poco altro. Il Legnano torna a perdere dopo molto tempo e ancora in una partita sulla carta agevole: era infatti dalla sconfitta interna col Vigevano che non accadeva. Bisogna reagire subito. La distanza dalla vetta non è cambiata, c’è solo una partita in meno. L’equilibrio in realtà regna sovrano e la classifica si accorcia. Qui si parrà la nostra nobilitate….

Il Legnano demolisce il Varese

VARESE-LEGNANO 0-2 (0-2)

VARESE: Scapolo, Lonardi L., Bianchi, Marinali, M’Zoughi, Simonetto, Camarà, Gestra, Moceri, Lercara, Scaramuzza. A disposizione: Martignoni, Travaglini, Lonardi D., Esopi, Klos, Masinari, Mondoni, Silla, Ovalle). All. Improta.

LEGNANO: Sinanj, Ronchi (31’ st Calviello), Ortolani, Provasio, Bianchi, Nasali, Foglio, Amelotti, Grasso (30’ st Giardino), Crea (35’ st Balconi), Trenchev (28’ st Curci). All. Fiorito.

RETI: 20’ pt Crea su rig., 34’ pt Grasso.

Il Legnano è in orbita e non vede più confini. La temutissima trasferta di Viggiù si è trasformata in un trionfo, meritato e limpido. Il 2-0 esterno al Varese con la firma di Crea e Grasso è un passaggio fondamentale per le ambizioni lilla: anche se la Castellanzese ha vinto, è sempre più nel mirino, perché 9 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 11 partite sono un bottino che non ammette repliche. Nessuno è in forma come il Legnano, ora secondo in solitaria, e nessuno sta dimostrando le stesse qualità tecniche e mentali. Solo la scialba prova di Sesto Calende ha segnato una pausa in questo cammino dirompente, ma ci può stare.

La classicissima coi biancorossi non meritava, però, un trattamento e un contorno come quelli visti oggi. Un conto è parlare di difficoltà ed emergenze, un conto è superare di slancio i confini del ridicolo. Già l’impianto era inadeguato a una sfida di questo livello, ma poco prima dell’inizio il coupe de theatre. Una scena perfetta in un film di Totò o di Fantozzi, ma non in una sfida chiave di campionato. Il giovane arbitro El Ella, durante il sopralluogo del campo, ha rilevato un’altezza delle porte inferiore di ben 8 centimetri alla misura regolamentare. E come stabilito dal regolamento, ha dato 45 minuti da tempo al Varese per mettere a posto le cose. I giocatori biancorossi si sono armati di vanghe, mazze, rastrelli e pazienza (nella foto) e hanno cominciato a scavare per creare sulla linea di porta una fossa di 8 centimetri di profondità. Pur ammirando la dedizione dei ragazzi di Improta, nutriamo dubbi colossali, per essere eufemistici, sulla regolarità di un procedimento simile, anche per evidenti motivi di sicurezza dei giocatori stessi. Il portiere in una specie di fossa e il campo con un gradino pazzesco. Gli annali calcistici riportano di tutto: dall’invasione di campo di un gatto in Premier League alle porte segate al Bernabeu, ma quella della fossa ci giunge nuova.

Sta di fatto che il big match è iniziato solo 6 minuti prima della scadenza del termine. E il Legnano è partito forte con un’incursione di Tenchev al 2’, lanciato in porta e atterrato inarea. El Ella ha lasciato correre su un rigore che sembrava piuttosto netto.

Al 4’ il Varese ha risposto con un tiro alto. Legnano di nuovo pericoloso al 10’ con un tiro fuori di Grasso. Poi sempre Nico ha fatto le prove generali del gol lilla proiettandosi verso la porta e facendosi stendere a pochi centimetri dall’area: l’arbitro ha comminato un giallo all’autore del fallo, ma ci stava forse il rosso. Il signor El Ella non ha avuto dubbi, invece, al 19’, quando Crea, entrato in area alla sua maniera, è stato a sua volta falciato. Rigore, che lo stesso Crea ha realizzato facendo esplodere la curva.

Varese pericolosissimo al 24’, con un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un corner concluso da un tiro fermato nel mucchio dalla difesa lilla.

Al 29’ è salito in cattedra Valerio Foglio, con un contropiede magistrale concluso sul primo palo: bravo Scapolo a parare basso.

Al 34’ il colpo di grazia per il Varese: Nico Grasso ha staccato di testa infilando imparabilmente l’angolino. Si è capito, anche per la solidità mentale dei lilla, che difficilmente il risultato sarebbe cambiato.

La ripresa è cominciata con Grasso di nuovo in cattedra: dribbling e tiro a giro, di poco fuori.

Al 4’ una mischia in area lilla simile a quella del primo tempo, conclusa alta. Il Legnano ha avuto più di una volta l’occasione del tris: clamorosa quella di Grasso al 10’ su un fallo laterale battuto in modo astuto e veloce. Grasso si è trovato a tu per tu con il portiere, ma si è fatto ribattere il tiro.

All’11’ un brivido che avrebbe potuto riaprire la partita, quando Gestra, su punizione, ha colpito il palo. Il Legnano ha continuato a pungere con una bella azione di Provasio al 14’: da fuori area Ettore si è liberato e ha calciato sfiorando il montante.

Anche Foglio ha fatto sibilare il suo sinistro a fil di palo al 24’.

La chance più colossale per il tris l’ha avuta sempre Grasso al 26’: lanciato in porta si è di nuovo ritrovato davanti al portiere, provando il pallonetto, purtroppo finito alto.

Occasionissima anche per il Varese al 34’: un traversone dalla destra ha impegnato Sinanj, che però non ha respinto bene. Per fortuna la conclusione varesotta è terminata sopra la traversa.

Ultima chance del tris per Calviello, su azione di Curci, ma Jacopo ha concluso male.

Una vittoria limpida, conquistata con un primo tempo intenso e concreto e una ripresa di gestione non troppo sofferta e sempre aperta a ripartenze ficcanti. Il tabellino delle occasioni parla chiaro. Non era questo il campo su cui disegnare trame da Brasile 58, ma il Legnano, con carattere e quadratura tattica, ha dimostrato di essere in questo momento la miglior compagine del girone. Ora arriva un calendario più morbido e favorevole, ma guai ad abbassare la guardia.

Il presidente Munafò ha voluto commentare  sia la vittoria che l’episodio delle porte basse: “Siamo stati molto determinati. Ero un po’ preoccupato perché il ritardo dovuto alla questione delle porte creava nervosismo. Temevo la rissa, invece i ragazzi sono stati perfetti. Il Varese non è mai stato pericoloso e semmai eravamo noi a poter aumentare il divario. Sul problema dell’altezza delle traverse bisognava rimediare prima. Si sapeva benissimo che quelle porte erano basse, perché il Varese qui aveva già giocato. Siamo arrivati e non c’era il commissario, che a Legnano invece è spesso presente. L’arbitro, giovane e secondo me bravo, si è però trovato nella condizione di decidere da solo e forse ha pagato un po’ di inesperienza, perché scavando quella fossa si è creato un pericolo per i giocatori. Certo spiace vedere una società gloriosa come il Varese ridotta così. Ma va fatto un plauso ai suoi giocatori. Stanno giocando in condizioni difficilissime e oggi hanno dimostrato di voler giocare a ogni costo. Questo gli fa onore”.

Legnano, vittoria con vista sulla vetta

LEGNANO-BUSTO 81    2-0 (1-0)

LEGNANO: Pasiani, Curci, Ronchi (25’ st Calviello), Provasio, Bianchi, Nasali, Foglio, Amelotti, Grasso (34’ st Brusa), Giardino (25’ st Ortolani), Borghi (34’ st Trenchev). All. Fiorito.

BUSTO 81: Riccardi, Puka (6’ pt Tondini), Bisceglia, Pellini, Ferri, Napoli, Becchio, Vernocchi (22’ st Scognamiglio), Berberi, Giovio, Cannizzaro (5’ st Vago, dal 26’ st Shullani). All. Civeriati.

RETI: 44’ pt Ronchi, 28’ st Calviello.

Nove punti in sette giorni recuperati alla Castellanzese e vetta a -5. Chiunque, solo una settimana fa, avesse ipotizzato una remuntada del genere, sarebbe stato preso per folle. La notizia è clamorosa ma chiara: il campionato è davvero riaperto, non solo per i play off ma anche per il primo posto. Tutto merito del Legnano, splendido nel derby coi neroverdi, cinico e capace di soffrire con l’Alcione mercoledì, e di nuovo splendido oggi contro il Busto 81.

I lilla hanno vinto senza se e senza ma, tenendo le redini dell’incontro con brillantezza e senza alcun affanno. Il tutto nonostante le pesanti assenze di Mazzini e Crea, a cui si è aggiunta, come postumo del recupero infrasettimanale, l’infortunio di Miculi. Mister Fiorito ha riadattato la formazione mantenendo saldamente il 3-5-2 e rinunciando a Ortolani e Calviello per inserire Ronchi e Borghi. Nell’impeccabile prestazione collettiva, nessuno dei ragazzi merita meno di un incondizionato encomio, compresi gli stessi Ortolani e Calviello che, subentrati, sono risultati preziosissimi e, nel caso di Jacopo, perfino decisivi. Difficile indicare i migliori perché lo sono stati tutti, ma impossibile non citare Ronchi, spinta e gol; Amelotti, l’uomo con dieci duplicati; un Borghi tutto personalità e davanti Grasso, in una delle sue giornate migliori, e il magnifico Giardino, giocatore che sarebbe titolare ovunque, ma che a Legnano porta avanti con encomiabile serenità il non facile compito di primo e lussuoso rincalzo d’attacco. Dietro, bene ancora tutti, con Robocop Bianchi che ha messo la museruola a Berberi, eccettuata un’azione iniziale al 10’ in cui l’attaccante ex lilla si è presentato in area per concludere fiaccamente, consentendo a Pasiani di sventare.

Da lì in poi è stato quasi solo Legnano: al 17’ Grasso ha scaldato le polveri mirando dal limite e calciando di poco a lato. Al 20’ il giallo: Giardino ha lanciato Grasso, che si è proiettato in area mettendo in rete. Il guardalinee ha alzato la bandierina, annullando. Resta il dubbio anche dopo aver rivisto le immagini televisive.

Ma il Legnano ha continuato imperterrito: ci ha provato ancora Amelotti al 22’, parato. Poi Ronchi, controllo e tiro alto. E ancora Grasso che al 36’ si è fatto murare il tiro su un contropiede pericoloso.

Ma il gol era maturo: al 44’ Grasso ha controllato e ha calciato da 25 metri colpendo il sette. La palla è stata ripresa e fatta ricircolare sulla sinistra con un cross da Borghi per Grasso che ha messo in mezzo dove Ronchi ha solo dovuto spingere la palla in rete.

Vantaggio meritatissimo. Prima del fischio finale uno sporadico tiro di Berberi è stato deviato da Pasiani.

La ripresa è iniziata con un Legnano ancora pronto a folate offensive urticanti. Bellissima, al 6’, la palla di giardino per Foglio. Perfetto il cross del capitano, che ha imbeccato Grasso sul palo lungo. Il colpo di testa del numero 9 lilla si è spento a lato.

Ci ha riprovato Ronchi al 16’ concludendo fuori e di nuovo Grasso al 24’, ancora a lato. Al 28’ l’azione che ha chiuso la partita: Amelotti ha riconquistato palla trovando uno spazio invitante. Il suo servizio per Calviello ha messo il centrocampista lilla in condizioni di non sbagliare. 2-0.

Il raddoppio ha fatto rintanare un po’ il Legnano, che ha chiuso l’incontro concedendosi una tattica più attendista, ma senza alcun pericolo. I cambi di Fiorito sono stati chiaramente indirizzati ad amministrare  il risultato, senza però rinunciare alle ripartenze. Il triplice fischio ha sancito la conclusione di una settimana trionfale e forse decisiva. Il Legnano ha riaperto il campionato e ora è pronto a tenare ciò che sembrava impossibile: riprendere la fuggiasca Castellanzese. Ma occhio agli avversari: il Fenegrò non demorde e domenica c’è un Varese sul cui comportamento non ci esprimiamo, ma che vuole giocare il ruolo di mina vagante. Questo Legnano, però, è qualcosa di cui devono essere gli avversari a preoccuparsi. Nella foto dei Fedelissimi Lilla la squadra in festa dopo la vittoria.

Robocop Bianchi porta in cielo il Legnano

ALCIONE-LEGNANO  0-1   (0-0)

ALCIONE: Angeleri, Marinoni, Tresca, Torrisi, Mele, Remuzzi, Laraia, Braga, Villa, Orlandi, Cicogna. A disposizione: Diop, Locatelli, Berti, Gervasoni, Rossi, Oliveto, Parravicini, Cerni, Mangiarotti. All. Berti.

LEGNANO: Pasiani, Miculi, Curci, Provasio, Bianchi, Ortolani, Foglio, Amelotti, Grasso (23’ st Giardino), Crea, Calviello. All. Fiorito.

RETE: 25’ st Bianchi.

Robocop!!! E’ Marco Bianchi (nella foto dei Fedelissimi Lilla) a segnare il gol che fa volare il Legnano all’inseguimento del secondo posto. E chissà…. Ed è giusto che sia stato lui a firmare il successo sull’Alcione, una vittoria che vale molto più di tre punti. Giusto per il campionato superlativo che Marco sta disputando, nel quale mancava solo il gol pesante, che ora è arrivato.

Una partita che si sapeva difficile e rischiosa, che si è confermata scorbutica e complicata, ma che il Legnano ha vinto grazie al cinismo, alla grinta e a una mezz’ora finale che ha legittimato tutto, dopo un primo tempo un po’ stentato in cui i padroni di casa hanno ben figurato.

Mister Fiorito ha optato per Ortolani al posto di Nasali, anche per non forzare fisicamente il centrale difensivo, visti i tre impegni in una settimana. Per il resto, formazione identica a quella che ha trionfato a Castellanza.

L’inizio è stato un po’ fiacco: il primo tiro è arrivato al 13’ con una botta alta di Calviello. Tre minuti dopo l’Alcione ha chiamato Pasiani a un intervento difficile in corner, su tiro da fuori.

Al 17’ Crea ci ha provato col suo destro letale: palla alta. Doppio brivido per i lilla al 20’, con una penetrazione centrale con conclusione deviata in angolo dalla difesa lilla, e al 25’, quando la palla ha attraversato tutta l’area finendo fuori di un soffio e facendo sudare freddo i tifosi del Legnano.

Curci al 35’ non ha trovato un compagno a sostenere la sua proiezione offensiva e ci ha provato da solo, dalla distanza: niente male, perché la sfera ha sibilato vicino al sette. Una punizione alta di Grasso e un altro brivido portato dall’Alcione (palla a lato di un niente su azione convulsa) hanno concluso la frazione.

Nei primi 45 minuti faticosa è stata la costruzione dell’azione da parte del Legnano, un po’ impacciato a centrocampo. Così non è stata la ripresa, dove si è vista ben altra grinta.

Ci è voluto qualche minuto, perché al 7’ uno svarione difensivo ha lasciato la palla vagante in area, calciata in qualche modo fuori dalla prima linea locale.

Il Legnano poi ha cambiato marcia: al 10’ Bianchi, rimasto avanzato dopo gli sviluppi di un corner, ha appoggiato di petto per Provasio. Facile la parata di Angeleri.

Ma per Robocop il momento deciso dal destino era dietro l’angolo. Al 25’, dopo un corner di Crea respinto, Curci ha rimesso in mezzo e Robocop è salito in cielo, inzuccando un pallone che vale platino e insaccandolo alla sinistra di Angeleri.

L’Alcione ha rischiato subito il pareggio (miracolo di Pasiani al 27’), ma il finale è stato un monologo lilla: al 34’ Giardino, entrato poco prima del gol (ormai sta diventando l’amuleto lilla) ha preso palla, è partito sulla sinistra, ha saltato un avversario con un dribbling un po’ fortunoso ma poi ha ciabattato il tiro.

Al 35’ Crea ha scaricato un missile su punizione, respinto da Angeleri. Clamorosa l’occasione di Calviello al 38’: a tu per tu col portiere il centrocampista lecchese gli ha purtroppo tirato addosso. Ancora Legnano al 37’, questa volta sugli sviluppi di un corner: è stato Foglio a concludere alto.  Di Crea l’ultima occasione, bloccata dal portiere, prima che il Mago facesse l’unica cosa veramente storta della serata, facendosi espellere per doppia ammonizione. Salterà l’importantissimo scontro diretto con il Busto 81, fermato sul pareggio dalla Castanese. Ma la serata è stata troppo positiva e importante per recriminare. Con 6 punti in tre giorni il Legnano è salito al secondo posto in coabitazione. Domenica sarà l’occasione d’oro per dare un’altra spallata alla classifica.

Lilla delle meraviglie: espugnata Castellanza

CASTELLANZESE-LEGNANO 0-3 (0-1)

CASTELLANZESE: Chiodi, Nejimi (11’ st Raimondi), Ghilardi, Cusaro, De Dionigi, Moroni, Pedergnana, Bigioni, Gibellini, Dell’Aera, D’Onofrio (36’ st Diaferio). All. Roncari.

LEGNANO: Pasiani, Curci, Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali, Foglio, Amelotti, Grasso, Crea (35’ st Giardino), Calviello. All. Fiorito.

RETI: 29’ pt Nasali, 24’ st Crea, 45’ st Giardino.

La giornata perfetta. Tanto attesa dai tifosi lilla. Il Legnano dilaga in casa della capolista Castellanzese, tornando dal Provasi con una nuova consapevolezza: nulla è proibito a questa squadra, se entra in campo con l’autorità dimostrata oggi. Tutto è girato per il verso giusto, ma perché i ragazzi hanno saputo indirizzare l’incontro dove volevano. Nel primo tempo si è visto il miglior Legnano della stagione, padrone del centrocampo, veloce, sicuro, intenso, sempre in anticipo sulle prime palle e soprattutto sulle seconde. Da subito si è avuta l’impressione di una squadra entrata in campo per vincere contro una che si accontentava, e poteva farlo, del pareggio.

Al 12’ una splendida palla di Miculi ha trovato Foglio pronto a proiettarsi oltre la linea difensiva: il suo cross per Grasso è stato recuperato alla disperata dalla difesa neroverde. Al 18’ la prova generale del gol: su corner di Amelotti, Bianchi ha staccato di testa colpendo con forza e dando l’illusione del gol. La palla ha sibilato vicino al sette. Ma guai ad abbassare la guardia contro l’attacco di Roncari. Un malinteso difensivo ha regalato una palla d’oro a Gibellini che si è mangiato un gol fatto, anche grazie all’ottimo Pasiani, uno degli ex in campo. Sul controcross Nasali ha liberato. Il tempo di seguire il ribaltamento di fronte e lo stesso Nasali ha segnato lo splendido gol del vantaggio, staccando di testa su corner di Crea e infilando l’incrocio.

Di nuovo un regalo lilla al 39’, quando l’ex D’Onofrio si è visto recapitare sulla testa una palla da spingere solo in gol: Pasiani si è superato.

Il pareggio sarebbe suonato ingiusto visto l’assoluto controllo del match da parte dei lilla. Al 45’ una poderosa volata di Curci ha portato l’esterno destro a pescare Foglio solissimo in area: leggermente avanzato con il corpo, il capitano non è riuscito a girare nella porta vuota e se l’è presa non poco con sè stesso.

La ripresa ha visto una Castellanzese diversa, decisa a recuperare. Per venti minuti il Legnano ha sofferto la pressione neroverde, ma le occasioni dei locali sono ancora venute da errori e regali, come al 4’, quando Nasali ha sbagliato a calcolare il salto della palla e si è visto sfilare da dietro D’Onofrio, che incredibilmente ha sparato a lato. Al 7’ Crea ha concluso a lato dopo che Grasso si era mangiato un contropiede sanguinoso. Al 15’ nuovo brivido, con Gibellini che si è divorato un altro gol a tu per tu con Pasiani. Il Legnano a quel punto ha ripreso campo ed è andato a chiuderla al 24’, con Crea che ha rubato palla al giovane Raimondi in area, freddando senza problemi Chiodi e i sogni di recupero della Castellanzese.

Il tris è stato del neoentrato Giardino allo scadere, pronto a ribadire in rete una fucilata di Amelotti su punizione non trattenuta da Chiodi. Al 46’ Calviello ha tentato addirittura il poker da fuori, trovando Chiodi pronto alla parata.

Una vittoria chiara, indiscutibile, importantissima e galvanizzante, forse eccessiva nelle dimensioni ma strameritata, festeggiata sotto una curva sempre inimitabile per la passione con cui spinge la squadra. Ora attenzione, perché il lavoro fatto non dev’essere vanificato mercoledì nel recupero con l’Alcione: una partita scorbutica e insidiosa, che però offre ai lilla l’occasione di un rilancio in grande stile, con vista sul secondo posto e qualche esile speranza perfino di rincorrere il primo. E’ una settimana decisiva per la stagione del Legnano e non poteva cominciare in modo migliore. Ancora più importante è come finirà.

“Ringrazio il presidente Affetti per l’accoglienza riservata a me e alla dirigenza del Legnano – ha commentato il presidente Giovanni Munafò – Ringrazio il mister perché il suo lavoro ci ha messo sulla strada giusta. Ringrazio il ds Salese che, sotto traccia e in silenzio, in queste settimane è stato vicinissimo alla squadra e i risultati si sono visti. Dedico questa vittoria, splendida e meritata, ai consiglieri dell’Ac Legnano, perché non hanno quasi mai l’onore della ribalta ma meritano queste e altre soddisfazioni dalla squadra. E un grazie grande ai tifosi che hanno spinto la squadra per 90 minuti: ora chiedo a tutti di seguirci mercoledì a Milano per il recupero con l’Alcione e di venire in massa al Mari domenica per lo scontro diretto con il Busto 81. Riempiamo lo stadio di sciarpe lilla”.

“Nel primo tempo abbiamo giocato aggressivi e con mentalità – è stato il commento di mister Fiorito – concedendo il giusto alla Castellanzese. Nella ripresa era impensabile che loro entrassero allo stesso modo. Hanno alzato ritmo e baricentro, rischiando qualcosa in contropiede, ma ci hanno messo nei 25 metri per un quarto d’ora. Poi in contropiede gli abbiamo fatto male. Una bella vittoria che ci dà grande autostima. La Castellanzese ha trovato un grande Legnano: non so chi altro riuscirà a venire qui a fare una partita così coraggiosa”.

Mister Roncari ha analizzato l’inattesa sconfitta con la consueta sportività: “Abbiamo incontrato un Legnano che è stato più bravo e più forte. La spiegazione è tutta qui. Se qualcuno ha avuto l’impressione che loro fossero entrati per vincere e noi per pareggiare, rispondo che questo è ciò che è accaduto, ma non era il nostro intendimento”. (La foto dei lilla in festa è dei Fedelissimi Lilla)

Legnano scialbo, ma il Mago Crea lo illumina

LEGNANO-ARDOR LAZZATE 1-0 (0-0)

LEGNANO: Pasiani, Ronchi (36’ st Calviello), Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali (34’ st Ortolani), Foglio, Amelotti, Mazzini (14’ pt Giardino), Crea, Borghi (36’ st Curci). All. Fiorito.

ARDOR LAZZATE: Bardaro, Cristiano (39’ st Magro), Carrafiello, Marchini (28’ st Velocci), Ferrari, Sala, Brugnera, Buccini, Gambino, Villa, Raimondo. All. Chiodini.

RETE: 42’ st Crea

Il Mago la vince. Quasi all’ultimo respiro. Un gol di Crea, fortunoso ma meritato per la sua prestazione individuale, regala al Legnano tre punti pesantissimi. Un tiro da appena dentro l’area, deviato da Sala, ha scavalcato Bardaro e si è insaccato, consegnando ai lilla una vittoria a quel punto insperata.

E benissimo così, perché la prestazione della squadra e di molti singoli non è stata di quelle da ricordare. Anzi. Il primo tempo è stato uno dei peggiori di tutta la stagione, abulico e bolso. L’Ardor ha potuto controllare senza sforzo l’incontro, creando anche l’unica vera occasione al 44’, quando Villa ha tirato improvvisamente da 30 metri, mirando l’angolino con precisione chirurgica. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato un prodigioso Pasiani, che con la punta delle dita ha davvero strappato la palla dal sacco. Prima era successo poco o nulla, se non un colpo di testa di Gambino al 5’ e un tiro fuori di poco di Crea al 38’.

Nella ripresa la musica non è cambiata troppo, perché il Legnano ha preso sì le redini, ma in modo slegato e con troppi errori individuali. Crea, però, ha spiccato di gran lunga su tutti i 22 in campo. Ha preso la squadra sulle spalle e ci ha provato in ogni modo, fino a riuscirci con l’aiuto della sorte. Al 3’ il Mago si era presentato con una semirovesciata facile preda di Bardaro, ma segnale di avvertimento sulle sue intenzioni. Al 6’ Gambino ha girato di poco a lato di testa, poi il Legnano ha sfiorato il gol con un colpo di testa di Nasali su cross di Crea, parato da Bardaro. Al 30’ Amelotti, oggi non in giornata, ha messo alto di testa dopo la respinta di Bardaro su cross di Foglio.

Il risultato non deve far dimenticare la brutta prestazione, perché serve un altro Legnano per le prossime sfide (Castellanzese, Alcione e Busto 81). Ma deve anche dare carica, perché questi tre punti sono pesantissimi e rilanciano in pieno la corsa play off.