Categoria: Cronaca partita

Paolo Tommasoni

IL LEGNANO CADE SULL’ULTIMO OSTACOLO E RETROCEDE

Il Legnano non ce l’ha fatta.

La squadra è caduta sull’ultimo ostacolo e retrocede in Eccellenza. Il secco 3-0 subito dalla Bustese non ammette molte repliche, ma le riflessioni, oltre che lecite, sono doverose.

Ripercorrendo il film del campionato,

il rammarico è per due cose: i lunghi mesi vissuti senza la dovuta serenità,

con riflessi pesantissimi sui risultati.

E il non aver giocato il play out con la grinta e la sicurezza che avevano contraddistinto gli ultimi due mesi

di prestazioni scintillanti. Tra questi due estremi negativi c’è il bello del Legnano di quest’anno: ed è ciò che va conservato e da cui bisogna ripartire, cedendo alla tentazione di gettare il bambino con i panni sporchi. I 17 punti nelle ultime 7 partite, con vittorie su campi difficilissimi come Varese e Caronno, frutto dell’azione di una società ritrovata, di un tecnico capace di ricostruire mentalmente la squadra e dell’orgoglio dei giocatori, dev’essere la stella polare per il Legnano del futuro, non qualcosa da dimenticare per la delusione di oggi.

playoutrLa partita è presto raccontata: il Legnano non è sceso in campo e la Bustese ha giocato la partita che avrebbero dovuto giocare i ragazzi di Tomasoni. Anche se il risultato è stato sbloccato su azione causata da una leggerezza di Balconi, il vantaggio era già meritato, perché la Bustese teneva il campo con sicurezza, mentre il Legnano è stato totalmente evanescente, eccezion fatta per un’occasione sbagliata da Laraia al primo minuto. La sorte ha poi voluto che un secondo errore causasse l’immediato raddoppio, con Plumbaj pronto a sfruttare da opportunista un’indecisione difensiva. Questo ha tagliato le gambe al Legnano.

Nell’intervallo, però, le parole di Tomasoni hanno avuto almeno un minimo effetto: nei primi minuti della ripresa la squadra ha tentato di reagire, creando una buona opportunità su girata di Laraia, ma la Bustese non è mai andata in affanno e ha controllato la partita, colpendo poi in contropiede con Mavilla negli ultimi minuti per il duro 3-0 finale.

Nonostante l’enorme delusione, il saluto e l’abbraccio finale con i tifosi sono un altro dei pilastri da cui bisogna ripartire. Senza dimenticare un ulteriore segno di coesione e fiducia della società:

il presidente “in pectore” Giovanni Munafò a fine partita è sceso negli spogliatoi

per rincuorare i ragazzi, ringraziandoli per l’esaltante rimonta. Questo amore per i colori e questa capacità di separare la delusione del momento da ciò che di ottimo è stato fatto, sono un altro tesoro da cui ripartire.

La parole di saggezza di mister Tomasoni sono il miglior commento alla brutta partita giocata a Busto:

“Siamo stati troppo brutti per essere veri.playout

Non siamo proprio scesi in campo. Pur riconoscendo tutti i meriti alla Bustese, noi non abbiamo fatto nulla per metterli in difficoltà. Il rammarico è per il netto passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. Qualche avvisaglia l’avevo avuta con il Bra, quando per venti minuti eravamo rimasti con la testa negli spogliatoi. Ma là avevamo reagito e ribaltato, qui niente. Questo non deve far dimenticare che cosa hanno fatto i giocatori in questi mesi: hanno dimostrato di meritare ampiamente la categoria. Non ci siamo mai illusi di essere una squadra di vertice per il fatto di aver fatto più punti di tutti negli ultimi due mesi, ma certo non siamo quelli scesi in campo oggi. Avevamo preparato tutto nei dettagli, sapevamo come giocava la Bustese e infatti si è mossa esattamente come ci aspettavamo: il problema è che noi non abbiamo fatto niente di ciò che avevamo predisposto per fermarli e colpirli. E non è il problema di questo o quel giocatore o di questo o quel reparto: oggi sinceramente non salvo nessuno, ma ciò che dobbiamo conservare di questa stagione è l’armonia delle componenti, squadra, tecnico, società, tifosi e stampa, che ci ha permesso di sfiorare un miracolo sportivo”.

Legnano – Casale 3 a 2: Si va ai play out

LEGNANO: Houehou, Paroni, Balconi, Rovrena (58’ Tomei), Bolis (90’ Magistrelli), Cochis, Pelucchi, Provasio, Felipe, Perez (86’ Hazah), Laraia. All. Tomasoni.
CASALE: Carlucci, Labani (86’ Pallavidino), Zaia, Buonocunto (68’ Mazzucco), Cardini, Cintoi, Duguet, Danju, Principe (73’ Sinato), Garanelli, Pavesi. All. Rossi.
MARCATORI: 33’ Felipe, 58’ Principe (rig.), 65’ Felipe (rig.), 68’ Laraia, 86’ Cardini

E’ fatta! Il Legnano conquista i play out e il derby all’ultimo sangue, sportivamente parlando, contro la Bustese. I ragazzi di Tomasoni hanno completato con un altro gioiello la strepitosa collana di perle di questo finale di campionato: cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette partite. Al Mari è caduto anche il Casale, in modo totalmente indolore, visto che i piemontesi non avevano niente da chiedere alla classifica.
Tre squadre sono alle spalle: Pro Settimo e Pinerolo, retrocesse in Eccellenza, e Verbania, che andrà ai play out contro la Varesina. Questo il verdetto dell’ultima giornata.
La partita di chiusura al Mari è stata decisa ancora una volta dallo scatenato Felipe (doppietta e decimo gol in campionato, anzi in un solo girone) e da un inarrestabile Johnny Laraia. Con questi due assi al top della forma, la storica rimonta lilla manca ora solo del coronamento finale nello spareggio salvezza che si giocherà a Busto Garolfo domenica 21 maggio, con inizio alle 16. Una partita ad altissima tensione, difficilissima, contro una squadra in palla che avrà due risultati su tre. Ma nulla è vietato al Legnano in formato primaverile. E nessuna squadra del girone è nelle condizioni mentali e fisiche dei lilla.
Tomasoni ha schierato la difesa a quattro con l’inedita scelta di Cochis centrale (ottimo). Questa volta è partito dall’inizio Pelucchi, e il suo contributo dinamico si è fatto sentire. Bolis e Provasio, con Laraia laterale, hanno completato il centrocampo, con Felipe e Perez coppia d’attacco. La nota negativa della giornata è l’infortunio di Rovrena, sull’azione del rigore che ha provocato il rigore del pareggio. Il capitano era già in condizioni precarie per una botta precedente.
Il Legnano è passato in vantaggio con una volata solitaria di Felipe scattato da dietro la metà campo. La conclusione non ha lasciato scampo a Carlucci. Il bomber brasiliano aveva sfiorato il gol poco prima, dopo uno scambio splendido con Laraia a centro area.
A parte qualche leggera sbavatura (Pavesi ha sfiorato il pareggio con una conclusione a fil di palo), il Legnano ha amministrato senza sforzo il vantaggio.
Nella ripresa girandola di emozioni: il Casale ha pareggiato su rigore concesso per atterramento di Duguet da parte di Rovrena. Principe ha realizzato con un tiro imparabile che Houehou ha potuto solo intuire. L’attaccante nerostellato è stato beccato dai tifosi per alcuni atteggiamenti sopra le righe.

Il Legnano non si è scomposto e ha trovato il raddoppio, sempre su rigore: Laraia ha puntato Buonocunto in area saltandolo secco. Il difensore nerostellato cercando di intervenire lo ha steso nettamente. Del tiro, dopo un conciliabolo con Laraia, si è incaricato Felipe: rasoterra a fil di palo e gol, nonostante il tuffo di Carlucci.
Due minuti e Laraia si è trovato di nuovo nelle condizioni per lui ideali. Azione inarrestabile e alla fine un uomo solo tra lui e la porta. Il folletto lilla ha ripetuto il movimento del rigore mandando al bar il difensore e insaccando a due passi da Carlucci.
Tutto finito? No. Questo Legnano è capace di miracoli, ma non riesce a non far soffrire i tifosi fino all’ultimo. Anche se poco si può dire sull’eurogol di Cardini: una spaccata alta alla Crujff con colpo di tacco e pallonetto su Houehou. Davanti a certe prodezze non si recrimina, si applaude. Uno dei più bei gol di tutto il campionato.
Il fischio finale ha fatto esplodere il Mari, anche se a pochi minuti dalla fine si è registrata la risibile espulsione comminata dall’arbitro Castorina a Tomasoni.

Tommasoni“Siamo entrati in campo con troppa tensione per l’importanza della posta”

 

– ha commentato il mister lilla – ma ancora una volta abbiamo meritato perché abbiamo creato più degli altri. Abbiamo anche concesso qualcosa, ma abbiamo fatto di più. Il Casale non si è certo scansato, ha anche segnato un gol sensazionale: fisicamente erano superiori, dovevamo puntare su altre armi e lo abbiamo fatto.

Siamo meritatamente ai play off e si tratta di un piccolo miracolo. All’inizio perdavamo, ma il lavoro ha dato poi i suoi frutti, anche perché la società ci è stata sempre vicina”.
Vittoria di squadra, con quattro uomini su tutti: Felipe, Laraia, Provasio e Pelucchi.

Bra – Legnano: 1-2

BRA-LEGNANO 1-2 (1-1)
BRA: Bonofiglio, Besuzzo, Borghet, Barale, Dolce, Gregorio, Russo, Cangemi, Niang, Montante, Beltrame. All. Daidola.

LEGNANO: Houehou, Paroni, Balconi, Mele, Bolis, Rovrena, Hazah (19’ st Cochis), Provasio (46’ st Cantarella), Felipe, Perez (12’ st Pelucchi), Laraia. All. Tomasoni.

MARCATORI: Montante al 4’ pt, Provasio al 40’ pt, Laraia all’11’ st.

Sì!!! Il miracolo si sta materializzando. Il Legnano vince anche a Bra e per la prima volta dopo tempo immemorabile si mette due squadre alle spalle (Pro Settimo e Pinerolo).
Mister Paolo Tomasoni e i ragazzi stanno firmando un’impresa storica: in realtà lo hanno già fatto, indipendentemente da come andrà a finire, ma adesso manca il tassello finale per entrare davvero nel mito.
E’ stata una partita difficile e drammatica, ma è dalla sofferenza che nascono le imprese. Il Bra è andato in vantaggio dopo solo 3 minuti con Montante, lesto a infilare un cross dall’interno dell’area piccola.
La strada si è fatta in salita, anche perché la squadra ha accusato il colpo: una serie di corner dei padroni di casa sono sfociati in un’occasione d’oro con una palla che ha danzato pericolosamente sulla linea.
Il Legnano poco a poco ha preso campo: Laraia lanciato a rete è stato fermato in fuorigioco, Bolis ha sprecato una buona occasione al 26’ e la sorte ha aiutato il Legnano tre minuti dopo, quando una conclusione del Bra si è stampata sulla traversa e Houehou ha poi salvato con un miracolo.
Il Legnano però ha reso più costante la sua reazione, trovando il pareggio al 40’ con Provasio: il cross dalla sinistra di Balconi ha trovato lo stesso Provasio e Felipe pronti a staccare di testa sul palo lungo. Del prode Ettore il tap-in vincente.
Felipe di testa ha poi sfiorato il vantaggio nel recupero.
La ripresa è iniziata con un brivido: un’uscita risolutiva di Houehou al 10’.
Sul ribaltamento di fronte il gol che può valere una stagione: Laraia è entrato in area con una delle sue serpentine e con un tiro a giro ha infilato Bonofiglio. Johnny ci aveva già provato in precedenza: dopo l’incredibile azione nei minuti finali contro la Pro Settimo, finita fuori di un soffio, il folletto lilla aveva un conto da regolare con la sorte e lo ha fatto.
L’ultima mezz’ora è stata di sofferenza, con la squadra che ha stretto i denti e faticato a salire. Il Bra ha premuto creando un paio di situazioni risolte dal solito Houeohu, determinante anche oggi.
Una vittoria del carattere, della forza di soffrire e del gruppo. Non è stato il Legnano più bello tra quelli visti nell’ultimo mese, ma certamente il più concreto. Ed è una dote che, in questi frangenti, fa la differenza insieme all’abnegazione e alla compattezza che mister Tomasoni ha trasmesso alla squadra. La squadra è entrata in campo un po’ molle, ma poi ha tirato fuori gli attributi. Ottima la prestazione della difesa, Houehou e Rovrena su tutti.
Unico neo, ma è un prezzo che si può pagare per una vittoria come questa, l’ammonizione a Mele, che costerà la squalifica al nostro centrale. Tomasoni dovrà provvedere, probabilmente con Tomei.
La vittoria rilancia alla grande il Legnano, ora a 28 punti assieme a Pinerolo e Bustese. Dietro, solitaria, la Pro Settimo a 26. Davanti, Verbania a 30 e Varesina a 31.
I risultati degli altri ci hanno dato una mano: domenica una vittoria significherebbe play out matematici. Con lo scontro diretto Varesina-Pinerolo e i difficili impegni della Bustese con l’Inveruno e della Pro Settimo a Sesto, non è improbabile nemmeno che il Legnano scali altre posizioni. L’imperativo è vincere senza calcoli.

LEGNANO-PRO SETTIMO 1-1 (0-1)

LEGNANO: Houehou, Paroni, Balconi, Mele, Cantarella (54’ Hazah), Rovrena, Bolis (72’ Adici), Provasio, Felipe, Perez (87’ Pelucchi), Laraia. All. Tomasoni.
PRO SETTIMO. Merlano, Costa, Casula, Romano, Comentale, Rubin, Procaccio (77’ Mosca), Castelletto, Braidich (65’ Nacci), Chiazzolino, Taraschi (87’ Sillano). All. Tosoni.
MARCATORI: 18’ pt Taraschi su rigore, 82’ Felipe

Il Legnano non vince la partita più importante, ma la lotta per la salvezza non è chiusa. Il pareggio interno nel fondamentale scontro diretto con la Pro Settimo finisce 1-1: i ragazzi di Tomasoni, però, avrebbero ampiamente meritato la vittoria. Le cose ora si fanno più complicate, ma non impossibili. Soprattutto se la squadra dimostra l’intensità e il carattere di oggi
Il Legnano ha fatto la partita per 90 minuti, ma per i primi 82 non è riuscito a inquadrare la porta. In compenso, ha regalato ai tifosi dieci minuti finali di emozioni fortissime, poco consigliate ai deboli di cuore. Ed è proprio il carattere dimostrato nell’ultimo scorcio di partita a poter fare la differenza negli ultimi 180 minuti di campionato. Perché i ragazzi ci sono stati con la testa e il cuore fino all’ultimo secondo.
La Pro Settimo si è messa in un bunker intasando l’area come un autobus nell’ora di punta. Davvero difficile trovare spazi.
Al 18’ una grave ingenuità di Cantarella su Taraschi, l’unica volta che la Pro Settimo si è affacciata in area lilla nella prima frazione, ha provocato un calcio di rigore che lo stesso Taraschi ha insaccato spiazzando Houehou, a cui non è riuscito il terzo miracolo consecutivo dopo i penalty neutralizzati contro Varese e Caronnese.
Il bunker difensivo è diventato ancora più impenetrabile, anche se il Legnano ha cercato in tutti i modi di girare il guscio della tartaruga. Comunque sarebbe servita più cattiveria e prontezza nel concludere.
La cronaca della partita può tranquillamente ridursi agli ultimi 8 minuti più recupero. Per cercare di spaccare il muro difensivo ospite, Tomasoni ha inserito prima Hazah al posto di Cantarella, poi Adici per Bolis, per dare più peso in area, e infine Pelucchi per Perez all’87’.
E’ stato il solito Felipe a risolvere la sciarada. Sull’ennesimo cross alto in area si è elevato al di sopra di tutti i difensori piemontesi e con una splendida torsione ha girato la palla nel sette, dove Merlano non avrebbe mai potuto arrivare.
Il Mari è esploso e ha caricato a mille i ragazzi lilla. Il Legnano ha rischiato di rovinare tutto sul primo corner successivo al pareggio. L’ex lilla Chiazzolino, colpevolmente dimenticato a centro area, ha incornato a botta sicura. La palla ha colpito la parte bassa della traversa e ha rimbalzato sulla linea, poi la difesa ha liberato. Un colpo di fortuna che il Legnano ha pagato con gli interessi negli incredibili cinque minuti finali.
Pelucchi, appena entrato, ha sparato un fantastico missile terra-aria da 25 metri, che si è stampato sul palo alla destra di Merlano.
Pochi secondi dopo, un incredibile Johnny Laraia ha seminato avversari come birilli partendo dalla linea laterale ed entrando in area fino a presentarsi a tu per tu col portiere in posizione angolata. Il suo tiro ha attraversato tutto lo specchio della porta, perdendosi di un nulla a lato. E all’ultimo secondo l’episodio che rischia di causare incubi notturni ad Hazah e alla tifoseria lilla. Momo con un’azione caparbia si è presentato solo davanti a Merlano, superandolo con una conclusione morbida: la palla ha colpito l’interno del palo e, quasi con un effetto innaturale, ha attraversato tutta la linea di porta senza che nessuno riuscisse a ribadire in rete.
E’ finita 1-1 con la tifoseria divisa a metà tra sentimenti di rabbia, sconforto e gratitudine per il cuore dimostrato dalla squadra.
“Il bicchiere è mezzo vuoto – ammette mister Tomasoni, ma con un fortissimo distinguo – Quando un allenatore vede la sua squadra comportarsi così non può che fare una cosa rientrando negli spogliatoi: ringraziare i giocatori, complimentarsi e rincuorarli. Ed è quello che ho fatto: meritavamo ampiamente la vittoria ai punti, contro una squadra a cui è difficile fare gol. Abbiamo creato 4 occasioni nitide negli ultimi otto minuti. Con il gioco espresso, però, nel primo tempo avremmo dovuto tirare molto di più in porta. Inoltre, non possiamo regalare un rigore a partita e dimenticarci gli uomini sui calci da fermo come accaduto anche oggi. I margini di miglioramento, anche se fa specie dirlo a due giornate dalla fine, ci sono. Dobbiamo credere nella salvezza più che mai e giocarcela a Bra e col Casale”.
“Sì stanotte quel palo me lo sogno – ha ammesso Momo Hazah – Se fosse stata un’altra partita amen, ma proprio questa no”.

notizie

Un grande Legnano batte la Caronnese

CARONNESE-LEGNANO 1-2

CARONNESE: Del Frate, Sgarbi, Rudi, Mandelli, Patrini, Marcolini, Cottarelli, Galli, Mair, Corno, Giudici. All. Gaburro.
LEGNANO: Houehou, Paroni, Balconi, Mele, Cantarella, Rovrena, Bolis, Provasio, Felipe, Perez, Laraia. All. Tomasoni.
MARCATORI: Rovrena (rig.) al 27’, Felipe al 39’. Galli al 44’ pt.

Fantastico! Il Legnano infila la terza perla nella collana del miracolo, vincendo sul campo della Caronnese.
Il terzo 2-1 consecutivo, contro una delle squadre più quotate del torneo, porta i lilla a ridosso del gruppo delle pericolanti. La squadra nelle ultime tre settimane ha letteralmente cambiato volto, mentalità e destino: ora sono gli avversari a preoccuparsi della nuova e inopinata mina vagante. Dieci punti in quattro partite, Pro Settimo a un punto, Verbania a due, Varesina e Pinerolo a tre, Bustese a quattro. Impensabile fino a un mese fa.
Il 23 aprile, prossimo turno di campionato, lo scontro diretto con la Pro Settimo: una vittoria significherebbe abbandonare l’ultimo posto con la concreta possibilità di acciuffare addirittura il quartultimo (Verbania e Varesina sono in caduta libera).
Mister Tomasoni a Caronno ha schierato una formazione decisamente “albiceleste”, con gli argentini Cantarella e Perez in campo dall’inizio al posto di Pelucchi e Hazah. Basta guardare il livello della panchina lilla e confrontarlo con quello del dicembre scorso, quando non c’erano nemmeno gli uomini per arrivare a 18, per rendersi conto di quanto le cose siano cambiate.
Davvero splendido il primo tempo: di fronte a un Legnano corto e pronto a sfruttare gli spazi, la Caronnese è rimasta irretita. E quando le cose girano, anche la sorte dà una mano. Un intervento di Paroni su Giudici ha spinto l’arbitro a fischiare un rigore per la Caronnese al 12’. Houehou ha ripetuto la prodezza di Varese, bloccando addirittura in presa il penalty telefonato di Corno.
Il Legnano macina scambi in velocità e si apre spazi insidiosi. Al 27’ Felipe, imbeccato con un taglio perfetto, conclude su Del Frate che poi lo travolge: è il primo rigore della stagione per il Legnano (con ammonizione del portiere rossoblu). Rovrena insacca nell’angolino alla destra dell’estremo caronnese. Dodici minuti dopo Laraia, perfettamente imbeccato sulla sinistra, ha il tempo di caricare e mirare il tiro: la conclusione non ha abbastanza forza e Del Frate ci arriva, senza trattenere. Felipe è lesto a insaccare in tap-in. 2-0, parziale da brividi. Felipe Ianni è al nono centro in un solo girone: se fosse arrivato a inizio campionato e avesse tenuto questa media, avrebbe segnato 20 gol. Discorsi puramente teorici, ma che il Legnano finalmente abbia un vero centravanti è una realtà assodata.
In chiusura di primo tempo l’ormai consueto gol di testa avversario su calcio da fermo. Galli svetta benissimo sul corner insaccando alla destra di Houehou.
La ripresa è stata una sofferenza che ha fatto gustare ancora di più la vittoria ai tifosi lilla. Squadra troppo arretrata, chiusa a difendere il risultato, ma con ordine e senza sbracare. Houehou si è superato immolandosi su Mair e ha fatto una guardia attentissima su cross e conclusioni da fuori. Sicuramente Tomasoni lavorerà su questo aspetto nei prossimi giorni, ma non va dimenticato che i ragazzi hanno affondato la seconda corazzata, dopo il trionfo a Masnago col Varese, e che questi tre punti sono talmente pesanti che si può soprassedere a qualsiasi lacuna. A patto di ripresentarsi al Mari, il 23 aprile, con la lucidità e la “garra” del primo tempo. Ormai i ragazzi viaggiano sull’onda dell’entusiasmo e delle certezze ritrovate. La benzina migliore per l’ultimo, decisivo scatto.

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Terza vittoria consecutiva e si contina a sperare

CaroNnese 1 – Legnano 2

Legnano ancora ultimo in classifica ferma la Caronnese in casa, ora mancano solo due punti per uscire dalla zona retrocessione e tutto è ancora possibile.

A breve il resoconto della partita

 

MARCATORI: 28′ Rovrena (L), 39′ Ianni Basilio (L), 44′ Galli (C).
CARONNESE: Del Frate, Cottarelli, Rudi(58′ Caputo), Sgarbi, Patrini, Marcolini, Mandelli(69′ Scaramuzza), Giudici, Galli, Corno, Mair. A disp. Gherardi, Bersanetti, Giudici, Redaelli, Odone, Cominetti, Parravicini. All. Gaburro.
LEGNANO: Houehou, Paroni, Mele (77′ Tomei), Rovrena, Balconi, Cantarella, Bolis, Provasio, Laraia (60′ Hazha), Perez (72′ Cochis), Ianni Basilio. A disp. Di Graci, Pelucchi, Testini, Marcolini, Ojeda, Adici. All. Tomasoni.

pallone

Il sogno si fa più vicino

Il sogno si fa più vicino. Il miracolo diventa possibile. Il Legnano batte il Pinerolo centrando per la prima volta in stagione due vittorie consecutive e portandosi a -3 dai play out. Una vittoria vitale per continuare a sperare, firmata da un favoloso Felipe Ianni e da un ispiratissimo Giovanni Laraia. E aiutata da quel pizzico di fortuna che in questa stagione non era mai stata dalla parte dei nostri ragazzi.
Episodi a parte, la vittoria è meritata perché il Legnano nel primo tempo ha costruito cinque nitide palle gol, facendo chiaramente la partita. In apertura Felipe, a tu per tu con Baldi ma in posizione leggermente defilata, ha concluso con una bordata deviata in angolo dall’estremo piemontese. Una grande occasione è passata a centro area sui piedi di Paroni e poi di Laraia che ha concluso senza poter dare forza al pallone, consentendo a un difensore di respingere sulla linea.
Un episodio non chiarissimo ha aiutato il Legnano: Gioè ha anticipato Rovrena a metà campo involandosi verso l’area e infilando Houehou, ma l’arbitro ha annullato per un fuorigioco tutt’altro che chiaro. Poi è salito in cattedra Felipe, appoggiando in rete di testa un delizioso lancio di Laraia e poi colpendo una traversa con un gran fendente dal limite. La quinta occasione per Hazah, anche lui solo davanti a Baldi. Momo ha concluso a lato di prima, tirando forse con troppa foga.
Nella ripresa il Pinerolo si è affidato maggiormente al suo fuoriclasse Gasbarroni, scialbo nel primo tempo, più pimpante nel secondo. Le sue incursioni sulla fascia controllata da Paroni (un brutto cliente per Eddy, che però se l’è cavata benissimo regalandosi uno splendido compleanno) hanno fruttato qualche brivido sui cross, sempre controllati egregiamente da Houehou ma mai sfociati in vere occasioni.
Il Legnano ha creato meno del primo tempo, ma capitalizzando di più. Un’azione insistita di Laraia ha portato Felipe di nuovo a tu per tu con Baldi: il centravanti brasiliano, davvero in gran giornata, ha appoggiato nell’angolo facendo esplodere il Mari. Anche nella ripresa un episodio dubbio ha detto bene al Legnano: Gioè è entrato in area cadendo sull’intervento di Rovrena. L’arbitro ha lasciato correre. Forse è stata più una caduta di mestiere dell’esperta punta ospite, che non un chiaro fallo del nostro capitano, ma resta un episodio “border line”.
“Abbiamo giocato cercando il gol senza il lavoro necessario per costruirlo – ha commentato mister Tomasoni – Troppa frenesia dettata dalla tensione della partita. Nonostante questo, il numero di palle gol create dimostra che siamo stati più propositivi degli avversari, che davanti hanno due brutti clienti come Gasbarroni e Gioè, e che quindi abbiamo meritato”.
Ora le speranze riprendono forza come non mai. Ci ha dato una mano il Casale battendo la Pro Settimo, che ora è a tre punti come il Pinerolo. Tra due settimane l’altro scontro diretto, ma prima, Giovedì Santo, la difficilissima trasferta di Caronno. Ma con questo Legnano, tutto è ora possibile.

varese legnano

Il Legnano ritrova il sorriso

VARESE – LEGNANO 1-2 (0-1)

Una vittoria da ricordare in una stagione da dimenticare. Il Legnano va a raccogliere i tre punti nel turno e sul campo più difficile: a Masnago, contro la corazzata Varese. E lo fa con pienissimo merito, con una prestazione volitiva e convincente che conferma la netta crescita sotto la guida di mister Tomasoni.

Una rondine non farà primavera, ma certamente regala un sorriso e una speranza forte. I play out sono a 6 punti e mancano 5 giornate, ma certi successi regalano un’autostima formidabile. Da qui alla fine i ragazzi lilla avranno due scontri diretti da non sbagliare assolutamente e le altre partite contro due squadre appagate (Bra e Casale) e contro una di vertice ma in netto calo (Caronnese).

ultrasTomasoni ha riconfermato il 4-4-2, con un’interpretazione ariosa e coraggiosa. Un inconveniente dell’ultimo momento ha costretto il tecnico lilla a rinunciare a Cantarella, vittima di un lieve infortunio in fase di riscaldamento. Al suo posto Pelucchi, schierato sulla destra: sulla sinistra Laraia, al centro Bolis e Provasio. Davanti, un Momo Hazah in forma scintillante a fare da spalla a Felipe.

Il primo tempo è stato tutto di marca lilla, nel gioco e nelle occasioni. Il Legnano ha creato parecchie opportunità: basti ricordare un gol annullato per fuorigioco di Hazah che ha sfiorato di testa un tiro di Laraia, un contropiede sprecato sempre da Momo, due conclusioni alte di Mele e Bolis. Più che logico il vantaggio: Momo. liberatosi di Luoni su imbeccata di Bolis, ha insaccato di sinistro. Il primo tempo è finitto con un cristallino 1-0, ma con la preoccupazione, dati i gol sprecati, di una puntuale punizione nella ripresa.

Ma questa giornata era scritta nel destino

Al 12’ il Legnano ha raddoppiato con un tirocross di Balconi, sempre più affezionato al gol, infilatosi alle spalle di un Pissardo non incolpevole.

A questo punto il Varese, fischiato dal pubblico, ha iniziato a premere. Un sandwich in area su Piraccini ha causato un rigore, ma Houehou ha rispsoto con un miracolo deviando in angolo. Il tiro di Piraccini non era affatto facile da prendere. Tanto è bastato, però, per far uscire dallo stadio la curva biancorossa.

Sull’azione successiva, il Varese ha accorciato le distanze sbucando alle spalle di Houehou su un cross  dalla destra. La curva è rientrata, galvanizzata dalla rete.

Nonostante la sofferenza, il Legnano ha punto in contropiede sprecando più di un’occasione per il 3-1, mentre nessuna occasione seria è stata creata dai padroni di casa.

Comprensibile la gioia dei ragazzi e la soddisfazione di mister Tomasoni a fine gara: “Ci siamo ripresi i punti persi contro l’Oltrepo. Dobbiamo continuare a crescere ogni domenica. Oggi è stata una partita notevole, in cui il vero dato importante è che la vittoria è pienamente meritata, non frutto del caso o di episodi. Una sera di giusto festeggiamento ce la concediamo, dopo tante difficoltà. Da domani si pensa al Pinerolo: sarà più difficile, perché il Varese ci ha aggredito concedendoci di ripartire in un certo modo. Il Pinerolo invece ci aspetterà e dovremo essere bravi”.

I tifosi lilla si godono comunque questa vittoria nel derby, insperata alla vigilia ma di fortissimo significato. Domenica tutti al Mari: un’altra vittoria rilancerebbe le speranze in modo sempre più concreto. Bisogna crederci, come oggi.

Ettore Provasio

Un pareggio che sta stretto

Ettore ProvasioUn pareggio con l’amaro in bocca per un ottimo Legnano, forse il migliore della stagione. I ragazzi di mister Tomasoni hanno offerto una prestazione tutta grinta e concentrazione, con una disposizione compatta e scambi veloci e spesso pregevoli. Per il gioco sviluppato i lilla avrebbero meritato la vittoria, ma non va dimenticato che per l’ennesima volta si piangono il solito errore fatale sul gol avversario e la scarsa propensione a trasformare in conclusioni e occasioni la consistente mole di lavoro. E ci sarebbe stata l’ennesima sconfitta se Rhidje Houehou non si fosse immolato all’ultimo minuto per fermare un avversario lanciato a rete.

Due punti persi, non c’è dubbio. Forse fatali. C’era l’occasione d’oro per accorciare su tutte le avversarie (pareggio per la Bustese e nello scontro diretto Pinerolo-Pro Settimo), ora servirà un’impresa ancora più grande. Tomasoni ha schierato la squadra con un cambiamento tattico: un 4-4-2 con Mele e Tomei centrali, Paroni e Balconi sulle fasce, centrocampo con Cantarella e Provasio in mezzo, Hazah e Bolis esterni, e attacco con Adici prima punta spalleggiato da Johnny Laraia. Assenti Rovrena per squalifica e Felipe per un leggero infortunio.

Poche le emozioni, ma solo perché il Legnano, che ha morso le caviglie ai pavesi per 90 minuti, ha dimostrato una forte allergia al tiro. Prestazione collettiva da sottolineare, con un plauso speciale a Bolis, per la rete e la prestazione gagliarda, e a Momo Hazah, uomo tutto campo che ha strappato spesso applausi al pubblico lilla. Proprio un’azione caparbia del centrocampista egiziano, che ha pressato il portiere Cizzi su una palla su cui era in ritardo, ha consentito a Bolis di insaccare a porta vuota.

Purtroppo, a inizio ripresa, un cross su palla inattiva ha visto un appoggio di testa a centro area su cui Zemide si è trovato solissimo e non ha faticato a insaccare. Una pecca cronica del Legnano di quest’anno, su cui mister Tomasoni dovrà lavorare. I ragazzi hanno continuato a giocare con la stessa intensità, senza trovare però conclusioni pericolose e sprecando molte palle preziose sul più bello. Una conclusione al volo di Cantarella stava per trasformarsi nel gol più memorabile visto al Mari negli ultimi dieci anni, ma un difensore rossonero ci ha messo la testa respingendo il pallone. Le conclusioni acrobatiche sembrano un numero nelle corde del giovane argentino. Un’arma in più per cercare la rete.

Tomasoni ha sottolineato la soddisfazione per la prestazione e il rammarico per le lacune e l’occasione persa

“La prestazione mi dà grande fiducia, ma sono due punti persi. Lo avete visto tutti: tanto gioco ma non tiriamo. E ricerca troppo insistita del gioco sulle fasce. Certo che è fondamentale, ma non dobbiamo trascurare le azioni centrali: un dato che fa riflettere è che, nonostante la pressione esercitata, non abbiamo guadagnato nemmeno una punizione dal limite. E quando arriviamo lì, perdiamo lucidità. Comunque un plauso ai ragazzi perché mi hanno dato le risposte che volevo sul piano del gioco corale e del carattere”.

Borgosesia – Legnano: una sconfitta dura da accettare

BORGOSESIA-LEGNANO 4-1

BORGOSESIA: Fiorio, Nava, Pavan, Canessa, Gusu (Erba), Bruzzone, Vita, Di Lernia, Zamparo, Perez (Auglieri), Clausi (Mauceri)
All. Dionisi
LEGNANO: Di Graci, Paroni, Mele, Tomei, Rovrena, Balconi, Cantarella (Laraia), Provasio, Felipe (Adici), Hazah, Bolis.
All. Tomasoni
MARCATORI: 3’ st Zamparo, 7’ st Zamparo, 21’ st Balconi, 37’ st Zamparo, 40’ st Vita.

Il Legnano torna da Borgosesia con una sconfitta dura da accettare nelle proporzioni, ma frutto di errori spietatamente sfruttati dai granata di Dionisi. Il primo tempo ha visto una partenza sprint dei padroni di casa, che non si è tradotta però in particolari pericoli. Poi, dopo un quarto d’ora, i lilla hanno preso campo e fiducia e hanno gestito senza problemi la prima frazione.
Purtroppo la ripresa ha mostrato un film già visto: cross in area e, nonostante la superiorità numerica, la punta avversaria colpisce di testa e segna. In questo caso Zamparo, autore di una tripletta che lo lancia anche in classifica cannonieri. Il Legnano non ha nemmeno fatto in tempo a riordinare le idee che lo stesso Zamparo ha raddoppiato con un fendente da fuori area. Un momento di sbandamento e poi i ragazzi hanno fatto vedere la giusta reazione, trovando il 2-1 con un colpo di testa di Balconi su azione insistita dell’ottimo Paroni, e premendo alla ricerca del pareggio. Purtroppo, qui ci ha messo di nuovo lo zampino un errore madornale: su corner per il Legnano respinto fuori area dalla difesa, Bolis ha effettuato un alleggerimento all’indietro passando la palla a Zamparo: l’attaccante granata, con una prateria davanti, è andato a insaccare il 3-2. Anche in questo caso, è seguito subito un altro svarione, come a Carate, con un dribbling perso in area da Mele, errore non da lui, e poker del Borgosesia.
Eppure il Legnano sul piano del gioco non meritava una punizione così severa. Anzi. Purtroppo, certi errori in serie D non si possono concedere. Mister Tomasoni, pur davanti a un 4-1 che non ammette repliche, ha qualche nota positiva su cui costruire le prossime sfide, a partire dal buon esordio di Cantarella: “Ha corso tanto pur non avendo i 90 minuti nelle gambe, ha giocato con grinta e non ha mai tirato indietro la gamba tanto da farsi ammonire. Sì sono soddisfatto del suo debutto, purtroppo non ha il tempo che meriterebbe per adattarsi ai ritmi di questo campionato, ma con lui possiamo giocare a tre a centrocampo, con i due esterni a completare il 3-5-2. E’ difficile parlare positivamente dopo un 4-1, ma siamo stati più ordinati di altre partite, compresa quella con l’Inveruno. Fino a cinque minuti dalla fine eravamo in partita, poi il patatrac con errori imperdonabili. Nel primo tempo gli attaccanti non lasciavano salire la squadra, ma nonostante questo non abbiamo avuto problemi a gestire la loro spinta. Poi questo aspetto è migliorato. L’uno-due di Zamparo poteva stenderci, invece abbiamo reagito abbastanza bene. Ma quegli errori… “