Categoria: Cronaca partita

Grasso devastante, il Legnano cala la “manita”

LEGNANO-ACCADEMIA GAGGIANO 5-1 (3-1)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Bianchi, Mavilla, Bottone, Myrteza (42′ st Trenchev), Bonomi (42′ st Marcolini), Romano (35′ st Panigada), Provasio, Grasso (25′ st Crea). All. Tomasoni.

ACCADEMIA GAGGIANO: Amadori, Allegretti (11′ st Checchi), Manolio, Spadaccino, Davenia Luca, Mura, Carta (2′ st Maisto), Rebuscini, Bertocchi, Casiraghi, Davenia Lorenzo (6′ st Taverniti). All. Rossi.

RETI: 2′ pt Bertocchi su rigore, 16′, 21′ e 30′ pt Grasso, 15′ st Bianchi, 39′ st Crea.

Valanga lilla. Finalmente una giornata di gloria senza se e senza ma per il Legnano. La scintillante prestazione di Grasso, esploso ieri al Mari con una tripletta e una prestazione colossale, ha travolto il Gaggiano. Una “manita” che non lascia spazio a nessuna ambiguità di interpretazione: il Legnano ha dominato in lungo e in largo.
Eppure, il folletto malefico che sembra tormentare la stagione lilla ha cercato di farsi vedere anche oggi, quando al 2′ Azzolin, su cross di Casiraghi, è intervenuto col braccio un po’ largo causando un calcio di rigore che ha consentito a Bertocchi di portare in vantaggio gli ospiti. Ma a scacciare qualsiasi paura ci ha pensato la squadra, cominciando a macinare gioco brillante, veloce e verticale e creando occasioni a grappoli. Per due volte Grasso ha sbagliato sottomisura, prima sbucciando di testa una palla da distanza ravvicinata, e poi mettendo alto dal limite dell’area piccola. Ma al 16′ le streghe sono scappate a gambe levate dal Mari, terrorizzate dalla cannonata in diagonale all’incrocio dello stesso Grasso: una perla rara che ha evidenziato tutto il talento della giovane punta lilla. Cinque minuti e ancora Grasso si è catapultato assieme a Bianchi su un cross dalla sinistra, insaccando il vantaggio. Al 30′ il formidabile tris, con un calcio di punizione a giro che ha ingannato il portiere Amadori, complice la barriera che si è ingenuamente aperta. Partita praticamente chiusa non solo per il risultato, ma anche per l’atteggiamento del Legnano, padrone del campo con continui fraseggi di prima e verticalizzazioni. Il Gaggiano si è fatto vedere con una pericolosissima occasione gettata al vento da Bertocchi, che ha messo fuori un gol fatto.
Nella ripresa i lilla hanno cominciato più compassati, gestendo tranquillamente il risultato. Un rilassamento che ha concesso a Bertocchi un’altra occasione d’oro, sventata da Anedda con un miracolo in uscita. Il brivido ha ridato la carica al Legnano: al 15′, su corner di Grasso, Bianchi (nella foto), svettando di testa, ha gonfiato il sacco. Su palle come questa, di testa Robocop è una sentenza. Una splendida girata di Myrteza e una nuova conclusione di Grasso hanno fatto da preparazione alla standing ovation che Tomasoni ha concesso al bomber, al 25′, sostituendolo con Crea. Il Mago ha firmato il poker con un diagonale preciso da posizione molto defilata. Da quella stessa posizione Panigada, entrato al 35′ al posto di Romano, ha sfiorato il palo e il sesto gol.
Grasso man of the match ovviamente, ma tutta la squadra si è espressa su alti livelli: le verticalizzazioni di prima di Provasio sono state illuminanti, così come il brio di Bonomi e la regia di Mavilla. Romano e Myrteza hanno dato l’anima per la squadra, mentre la difesa ha concesso tre occasioni più per rilassamento mentale dato dal vantaggio che per errori. Il Legnano ha giocato da squadra, la miglior ricetta per tacitare le polemiche e le tensioni di una settimana complicata.
“Stare fuori è stata dura – ha commentato lapidariamente Grasso – Per reagire così serviva carattere e io so di averlo”.
Quanto a Tomasoni, il mister non si è preso particolari meriti: “Sono qui per migliorare i giocatori, non per cambiarli. In cinque giorni non si possono insegnare e mettere in pratica chissà quali idee nuove. Il merito va quindi ai giocatori, che oggi hanno giocato da squadra mettendosi l’uno al servizio dell’altro”.

Legnano sconfitto, in arrivo misure drastiche

SESTESE-LEGNANO 2-1 (0-0)

SESTESE: Boari, Bonizzoni (86′ Degradi), Lonardi. Lo Russo, Folcia, Mantegazza, Nalesso, Leontini, Mehmetaj (86′ Pozzi), Blanda, Fioroni (76′ Ventola). All. Roncari.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Bottone, Scarcella (53′ Bianchi), Mele, Bonomi (67′ Myrteza), Provasio, Panigada (61′ Grasso), CreA (62′ Azzolin), Romano. All. Rovellini.

RETI: 61′ Leontini su rigore, 72′ Fioroni, 90′ Grasso.

Al Legnano è arrivata l’ora delle epurazioni.. Il presidente Giovanni Munafò ha detto basta dopo l’ennesima delusione di questo travagliato campionato. A Sesto Calende una squadra confusa, senza idee e senza grinta, è stata battuta da una Sestese che ha fatto semplicemente il suo con ordine, sfruttando quello che c’era da sfruttare, compresi i regali dell’inguardabile arbitro Romanelli.
La società si sta riunendo in queste ore per decidere misure drastiche: “Stiamo valutando di mettere fuori rosa alcuni giocatori per scarso rendimento – sono le parole di Giovanni Munafò – Al Legnano non si viene per svernare e camminare in campo”.
Entro poche ore dovrebbero essere ufficializzate le scelte. I tifosi che hanno assistito alla partita hanno tutti gli elementi per capire chi sono i giocatori a rischio.
La guida tecnica è invece confermata: “Rinnoviamo la fiducia a Massimo Rovellini, ma abbiamo molto da eccepire sulla conduzione tecnica dell’incontro contro la Sestese. Vogliamo quindi una risposta immediata contro il Gaggiano”.
Il presidente è furioso anche con la terna arbitrale, che ne ha combinate di cotte e di crude: “E’ la terna più scarsa che abbia mai visto su un campo di calcio – dichiara Munafò – Potrebbe forse arbitrare partite dei Pulcini, se non fosse che lì non è prevista alcuna terna. Gli episodi non si contano: il rigore regalato, con Bianchi che ha toccato la palla in modo pulitissimo, l’espulsione di Mele per un fallo innocuo a metà campo, sul quale qualunque arbitro avrebbe usato il buonsenso senza estrarre subito il secondo cartellino. L’espulsione di Rovellini, reo di aver detto solo di fischiare almeno un fallo a nostro favore. Un gol regolarissimo annullato, fuorigiochi inesistenti a ripetizione, falli laterali chiarissimi invertiti. E l’episodio più ridicolo, su tiro di Romano: l’arbitro, a due passi, ha assegnato il corner, ma il guardalinee, a 50 metri di distanza, ha indicato il fallo di fondo. Il direttore di gara incredibilmente l’ha ascoltato”.
La cronaca si riassume in poche parole: nel primo tempo il Legnano ha fatto la partita, ma senza quasi mai tirare in porta. Uniche eccezioni una conclusione a fil di palo di Romano e un fuorigioco inesistente fischiato allo stesso Romano, con successivo inutile gol a gioco fermo. Una prima frazione noiosa a dir poco.
Nella ripresa il Legnano non ha cambiato registro, ma almeno le emozioni non sono mancate, innescate improvvisamente dall’arbitro Romanelli. L’espulsione di Mele, quanto meno un eccesso di zelo del direttore di gara, ha lasciato i lilla in dieci. Ma è stato l’assurdo rigore fischiato a Bianchi, per un perfetto anticipo sulla palla, a scardinare la partita. Leontini ha calciato forte e angolato e Anedda ha toccato la palla con balzo felino, senza riuscire a neutralizzarla. Il Legnano, sotto di una rete e di un uomo, è andato ancora più in confusione.
Al 72′, su una ripartenza ben orchestrata e con il Legnano sbilanciato, Fioroni ha insaccato il raddoppio. Rovellini a questo punto aveva già operato i cambi, togliendo soprattutto un bolso e indisponente Panigada per Grasso. Non è cambiato molto, ma almeno sono arrivate le uniche due occasioni lilla: prima Azzolin ha sfiorato il palo dal limite, poi Grasso, quasi dalla stessa posizione, ha insaccato con un colpo da biliardo. Il battesimo del gol di Nico è stata una delle pochissime note positive della giornata, ma una squadra che tira una volta sola nello specchio in 90 minuti non è esattamente ciò che la società e i tifosi si aspettano.

Romano micidiale, il Legnano torna a volare

LEGNANO-ALCIONE 2-0 (0-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Bottone (37′ st Mavilla), Bianchi, Mele, Trabuio (9′ st Bonomi), Provasio (46′ st Marcolini), Panigada (20′ st Crea), Myrteza, Romano (37′ st Grasso). All. Rovellini.

ALCIONE: Angeleri, Marinoni, De Simeis, Mangiarotti (43′ st Figoli), Orlandi, Campolongo, Pelli (25′ st Biagini), Coppini, Senesi (33′ st Oliveto), Pellegatta, Italia. All. Pizzi.

RETI: 1′ st e 35′ st Romano.

L’Alcione si conferma la medicina giusta per il Legnano. All’andata fu un 3-0 scintillante in un momento non facile, ieri al Mari, dopo due deludenti pareggi, i lilla hanno sfoderato le qualità che tutti si aspettano. Il 2-0 finale, firmato da una doppietta di Alex Romano, poteva trasformarsi in goleada senza le parate dell’ottimo Angeleri e qualche imprecisione degli avanti lilla.
Rovellini ha dovuto fare i conti con i malanni di stagione e soprattutto con l’assenza improvvisa di De Angelis, che pareva pienamente recuperato (tornerà domenica a Sesto). Come 99 è stato schierato un Myrteza instancabile e convincente. La novità è stata la scelta di Bottone in regia al posto di Mavilla. L’ex Varese ha sfoderato una prestazione degna del suo prestigioso curriculum. Impeccabile anche la prestazione della coppia centrale difensiva Mele-Bianchi. Davanti, un Panigada versione assist man e un Romano micidiale hanno fatto la differenza. Perfetta anche la prestazione di capitan Provasio. Va detto che, a differenza dell’andata, l’Alcione si è proposto in avanti in almeno tre occasioni, consentendo ad Anedda, solitamente poco impegnato, di mettere in mostra le sue doti.
Indiscutibile la vittoria lilla, ma comunque sofferta, perché il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, nonostante ottime occasioni: Provasio al 14′ ci ha provato con uno shoot dal limite, chiamando Angeleri al volo plastico. Splendido il controllo di petto con tiro al volo di Myrteza a fil di palo, al 28′. Panigada si è visto parare una conclusione volante al 34′. Per Romano, con un fuorigioco fischiato solo dopo, l’occasionissima al 39′, troppo morbida e deviata da Angeleri. L’Alcione ci ha provato con un paio di conclusioni basse parate da Anedda senza difficoltà.
La ripresa è cominciata con la grande liberazione: un meraviglioso assist di Panigada ha lanciato a rete Romano, che ha infilato Angeleri in uscita. Al 6′ Trabuio ha chiamato a un nuovo volo il portiere ospite. Myrteza ha sfiorato il palo di testa all’8′. Pericolosissime le occasioni dell’Alcione al 12′ e al 14′: prima una parata di Anedda su bellissimo tiro a giro di Italia, poi il portiere lilla si è ripetuto respingendo in volo una fucilata di Pelli. Sulla ribattuta De Simeis ha sfiorato la traversa.
il brivido ha scosso il legnano che è tornato a macinare gioco e occasioni: Angeleri ha neutralizzato una conclusione di Romano prima di veder sfilare a fil di palo una nuova inzuccata di Myrteza. Quindi il gol della sicurezza: Angeleri ha respinto un tiro ravvicinato di Myrteza e Romano ha insaccato con un tap-in facile. Il Mari è esploso. Prima della fine, Crea e Grasso hanno sfiorato il tris.
Una vittoria netta e convincente, che consente di guadagnare due punti su Verbano e Busto 81, grazie al pareggio nello scontro diretto. Ora la sfida più importante: la continuità.

Legnano, un altro pareggio e la vetta si allontana

CALVAIRATE-LEGNANO 1-1 (1-0)

CALVAIRATE: Casanova, Paloschi, Fronda, Stefania, Manzoni, Barazzetta, Gentile (34′ st Panepinto), Sarina, Galtarossa (45′ st Zappettini), Visigalli (46′ st Cecere), Lolli. All. Quattromini.

LEGNANO: Anedda, Scarcella (6′ stAzzolin), Ortolani, Mavilla (15′ st Provasio), Bianchi, Mele, Trabuio, Bottone (6′ st Crea), Romano, Grasso (6′ st Panigada), Myrteza. All. Rovellini.

RETI: 40′ pt Gentile, 24′ st Romano.

Un Legnano ancora sotto tono, lontano dalle sue potenzialità e delle aspettative che lo circondano. Anche a Vimodrone, contro il Calvairate, i lilla non sono andati oltre il pareggio contro un avversario dalle ambizioni molto più limitate. La partita è stata condizionata anche dal vento fortissimo e da un arbitraggio non impeccabile, ma non bisogna cercare scuse: la squadra può e deve fare molto di più e questi sono altri due punti persi per strada.
Rovellini, considerati infortuni e malanni, ha optato per una formazione piuttosto sperimentale: Ortolani schierato sulla sinistra, Bianchi al centro con Mele, mentre Scarcella si è posizionato a destra, con la rinuncia ad Azzolin. A metà campo l’escluso è stato il capitano Ettore Provasio: in mediana Mavilla davanti alla difesa e Bottone e Trabuio ai suoi fianchi. In avanti Myrteza, Grasso e Romano (nella foto).
Il primo tempo, con il Legnano controvento, ha visto una squadra troppo timida affidarsi a frequenti passaggi indietro e innocui tocchi laterali. A sprazzi, molto sporadici, si sono accesi i talenti lilla: Bottone ha concluso di poco fuori al 5′, al 14′ invece ghiotta occasione per Romano, pronto a girare in porta. Tempestiva e istintiva la deviazione in angolo di Casanova. Grasso ha saltato secco il diretto oppositore al 24′, calciando bene ma trovando ancora pronto Casanova.
La conclusione più sorprendente l’ha provata Scarcella al 33′, vedendo il portiere fuori dai pali. Il suo pallonetto da 30 metri sembrava altissimo: un po’ l’inganno della prospettiva, un po’ il vento che ha frenato la parabola, sta di fatto che la sfera si è stampata sulla traversa.
Il Calvairate si è fatto vivo al 39′ con un tiro da fuori di Gentile parato in volo da Anedda. Sul corner è arrivato il gol: mischia con batti e ribatti e Gentile col piattone ha insaccato. Un vantaggio eccessivo per quanto visto in campo, ma da accettare.
Nella ripresa Rovellini ha atteso 6 minuti prima di operare tre cambi simultanei, inserendo Crea, Azzolin e Panigada. Un blocco di sostituzioni che farebbe invidia nella categoria superiore, e che ha migliorato il gioco lilla, non abbastanza, purtroppo, per portare a casa i tre punti. Il Legnano ha rischiato di subire il raddoppio al 13′ con una rovesciata strappa applausi di Lolli, sibilata a fil di palo. Al 23′, su una dormita della difesa lilla, Gentile ha sfiorato il palo. Sul rovesciamento di fronte il pareggio del Legnano: Panigada si è involato caparbiamente in fascia, servendo al centro a Romano che ha controllato e girato sul palo lontano. Crea e Azzolin hanno dato più vivacità al gioco, ma a parte un tiro di poco a lato di Mele, le offensive non hanno avuto buon esito anche per mancanza di cattiveria nei sedici metri. Un ingrediente che deve tornare subito per risalire la classifica.

azzolin

Il muraglione del Vigevano ferma il Legnano delle stelle

LEGNANO-VIGEVANO 0-0

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Mavilla (17′ st Grasso), Scarcella (30′ st Bianchi), Mele, Bottone (30′ st Azzolin), Provasio, Panigada, Myrteza (18ì6′ st Bonomi), Romano. All. Rovellini.

VIGEVANO: Campironi, Bonvini, Binda, Dalia, Lagonigro, Disarò, Cicala, Targa (44′ st Colombo), Martella (24′ st Cudicini), Sidonio, Ragusa. All. Ardito.

“Siamo tremendamente delusi. La società ha fatto sforzi enormi per allestire una squadra da primato e salire di categoria. i giocatori devono dimostrare la stessa brama di promozione. Con i pareggi, specie come questo, non si va da nessuna parte”. Sono dure le parole del vicepresidente Alberto Tomasich, e non potrebbe essere altrimenti. La sua delusione è quella di tutto lo staff dirigenziale e della tifoseria lilla.
Il Legnano è chiamato a un girone di ritorno da rullo compressore per recuperare i punti di svantaggio dalle squadre che lo precedono. E in una giornata sulla carta favorevolissima ne ha invece persi altri due sulla capolista Verbano. Non c’è niente da recriminare: il risultato è più che giusto. Del Vigevano, formazione di ambizioni e prospettive lontanissime da quelle lilla, infarcita di giovani e con la panchina corta, con tutto il rispetto bisognava fare un sol boccone. Invece la squadra ha buttato via 70 minuti giocando ad andamento lento, e svegliandosi solo nel finale, complici i positivi ingressi di Azzolin e Bonomi. Sarebbero pure bastati, con un minimo di precisione e fortuna in più nelle conclusioni, ma appellarsi alla malasorte o ad altre scuse non ha alcun senso.
Mister Rovellini ha provato una mossa a sorpresa nella formazione iniziale: l’ingresso di Myrteza al posto dell’atteso Bonomi, per dare alla giovane punta albanese la possibilità di mettersi in mostra giocando tra le linee a ridosso delle due punte Panigada e Romano. Sono stati proprio gli attaccanti a deludere maggiormente. Nei primi 70 minuti anche per colpa del resto della squadra, del gioco poco fluido e dei continui lanci lunghi. Nel finale, con l’obiettiva scusante di un po’ di sfortuna, soprattutto per imprecisione e foga propria.
Il primo tempo si è aperto con un brivido, l’unico creato dal Vigevano: Cicala ha sparato dal limite un fendente che ha sfiorato il sette. Anedda non avrebbe potuto nulla. L’avvertimento, purtroppo, non ha scosso a dovere i lilla. Al 10′ Panigada ha chiamato alla difficile parata Campironi; sulla ribattuta, cross di Provasio e incornata di poco alta di Bottone. Troppo morbide le due conclusioni dello stesso Panigada al 37′ e al 43′ di testa. Spettacolare invece la sua conclusione alta al volo al 45′, che ha strappato applausi.
Nella ripresa, iniziata sulla falsariga della prima frazione, si è dovuto attendere il 21′ per un’emozione: la rovesciata di Panigada ha fatto gridare al gol, sfiorando il sette. Rovellini ha cambiato le carte inserendo Bonomi a centrocampo e arretrando Provasio nella posizione di Mavilla. E Grasso per fare lo stesso lavoro di Myrteza. Il cambio più efficace è stato l’ingresso di Azzolin (nella foto). Sono arrivati i migliori venti minuti del Legnano, ma non sono bastati: al 24′ Ortolani ha sfiorato il gol con un bellissimo tiro di prima dal limite, deviato in angolo da Campironi. Ghiottissime le occasioni per Provasio al 37′ e per Romano e Panigada al 43′, due opportunità nella stessa azione. Poi ci si sono messe pure le streghe al 45′, quando Romano di testa ha colpito il palo e sugli sviluppi dell’azione Grasso ha concluso a rete trovando Sidonio a salvare sulla linea. Per Panigada l’ultima opportunità con un tiro al volo non facile, sparato alto.
Imperdonabilmente tardivo il risveglio del Legnano. Fosse stato uno scontro al vertice tra due squadre di pari livello, recrimineremmo per una meritata vittoria sfumata ingiustamente. Ma i giovani del Vigevano, in particolare la coppia dei centrali difensivi, meritano un plauso enorme per aver eretto un muraglione impenetrabile, il tutto giocando con totale correttezza contro giocatori di caratura elevatissima per la categoria. Al Legnano serve proprio la loro fame per risalire la china.

solaro

Amichevole positiva per il Legnano

Sgambata convincente del Legnano in vista della ripresa del campionato. I lilla hanno battuto 5-0 l’Universal Solaro, con gol di Crea e Panigada nel primo tempo, di Bianchi, ancora Panigada e Provasio nella ripresa.

La partita può lasciare il tempo che trova, ma i ragazzi l’hanno interpretata nel modo migliore. Rovellini ha schierato nel primo tempo tutti i big, eccettuato l’assente giustificato Bottone e l’infortunato Trabuio. Nel secondo tempo spazio a tutti gli altri, una panchina che tale non è, visti pezzi da novanta come Azzolin, Scarcella, Grasso e Myrteza. Ora occhi puntati sulla ripresa del campionato. Domenica al Mari partita da vincere convincendo contro il Vigevano

Il Legnano lancia un segnale forte: battuto il Busto 81

LEGNANO-BUSTO 81 2-1 (0-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Mavilla (9′ st crea), Scarcella (23′ st Bianchi), Mele, Trabuio (1′ st Bonomi), Bottone, Panigada (39′ st Grasso), Provasio, Romano. All. Rovellini.

BUSTO 81: Brescello, Soldi, Dell’Aera, Borghesi, Volpini, Nocciola (26′ st Napoli), D’Ausilio, Scapinello, Berberi, Casorati, Anzano. All. Tricarico.

RETI: 15′ st Romano, 30′ st Crea, 31′ st Berberi.

Un segnale forte al campionato, alla concorrenza e a se stessi. Il Legnano rinforzato dal mercato fa suo il derby con il Busto 81 con pieno merito e si rilancia in classifica. Vacanze serene e un mese di lavoro tranquillo per presentarsi al meglio alla ripresa del campionato, il prossimo 14 gennaio: questo era l’obiettivo ed è stato raggiunto. Era uno scontro diretto durissimo, contro una squadra costruita anch’essa per vincere il campionato e a cui il pareggio poteva bastare e avanzare. Il Legnano, invece, correva molti più rischi, ma la risposta sul campo è stata quella attesa.
Una squadra compatta, concentrata, ordinata e, specie nel secondo tempo, anche ariosa e spettacolare. Del resto, gli sforzi della società sono stati imponenti e andavano ripagati: questa squadra è costruita per vincere e appagare gli occhi. Non era facile per mister Rovellini operare le scelte, anche se l’abbondanza è una difficoltà ben più piacevole della scarsità. Il tecnico lilla ha optato soprattutto per il lancio, come ’99, di Nicholas De Angelis. Ed è stata una delle chiavi: il giovane difensore, in prestito dalla Varesina, si è dimostrato il gioiello che può fare la differenza. Schierato al posto di un pezzo da novanta come Azzolin, ha giocato una partita al limite della perfezione, coronata anche dall’assist per il gol di Romano. Ha stupito la rinuncia iniziale a Crea, operata da Rovellini per mettere Provasio sulle tracce di Casorati (forse il migliore degli ospiti). Ma quando il Mago è entrato, al 9′ della ripresa al posto di Mavilla, ha spaccato la partita. a centrocampo ha esordito, molto bene, il grande acquisto Davide Bottone. In attacco Rovellini ha puntato sulla coppia, collaudata in carriera ma inedita a Legnano, costituita da Panigada e Romano. Il neoacquisto ha bagnato l’esordio con una prestazione super e il gol del vantaggio.
Il primo tempo è stato equilibrato e con poche emozioni. Il Legnano è stato attento a coprire le posizioni che a giocare in scioltezza. Da ricordare l’incursione di De Angelis con piattone di Panigada parato da Brescello, una conclusione sull’esterno della rete di D’Ausilio e un tiro di Anzano a sfiorare l’incrocio.
Nella ripresa i lilla hanno cambiato marcia. L’ingresso di Crea ha dato la svolta. Appena entrato il fantasista si è guadagnato una punizione che ha poi calciato magistralmente. Splendida la risposta di Brescello. Al 60′ il gol: ennesima proiezione in fascia di De Angelis, cross che scavalca Dell’Aera, controllo e tiro chirurgico di Romano. Il Mari esplode e il nuovo acquisto lilla si toglie la maglia per festeggiare sotto la curva. Un battesimo da sogno. Sei minuti dopo il Legnano raddoppia con Mele ma l’arbitro annulla ravvisando una carica sul portiere. Bastano pochi minuti e il secondo gol arriva con una magia di Crea, che si porta a spasso la difesa ospite e infila nell’angolo alla destra di Brescello, nell’occasione non esente da colpe. No c’è nemmeno il tempo di gioire che Berberi confeziona un eurogol calciando di prima nel sette su cross di Scapinello. Segue qualche minuto di sofferenza ma è il Legnano a sfiorare il tris, quando all’86’, su tiro di Panigada, Brescello opera un nuovo miracolo per evitare il gol.
Finisce 2-1, con il segno lasciato dai nuovi acquisti, la conferma di un gioiello under preziosissimo e Crea uomo partita. Ora il Legnano si può preparare all’impegnativa rimonta necessaria per il sogno della D.

Finisce 5-1 per i lilla l’amichevole con l’Uboldese

Il Legnano vince largamente l’amichevole con l’Uboldese. 5-1 il risultato della partita giocata oggi pomeriggio: in gol nel primo tempo Myrteza e Grasso (nella foto). I padroni di casa hanno accorciato le distanze nella ripresa, prima di subire il tris di Crea (su rigore), ancora Grasso e Bonomi.
Un’ottima sgambata per collaudare gli schemi, tener caldi i muscoli e inserire i nuovi acquisti. Nel primo tempo mister Rovellini ha provato l’inedita coppia di terzini Scarcella-De Angelis, proponendo come centrali Bianchi, al suo ritorno in maglia lilla, e Mele. In attacco hanno giostrato Myrteza, Crea e Grasso (ancora convincente). Rovellini ha provveduto a un ampio giro di sostituzioni nel secondo tempo, in tutti i reparti. Era assente Panigada, febbricitante.

Legnano sfortunato: beffa al 91′, il Fenegrò espugna il Mari

LEGNANO-FENEGRO’ 0-1 (0-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, De Angelis, Trabuio (41′ st Bonomi), Provasio, Panigada, Crea, Grasso (35′ st Myrteza). All. Rovellini.

FENEGRO’: Intorre, Arcuri, De Vincenzi, Candolini, Bello, Borgoni (30′ st Vitulli), Putignano (41′ pt Taroni), Nardi, Pizzini, Gestra, Parravicini (39′ st Mercorillo9. All. Broccanello.

RETE: Bello al 46′ st.

Legnano bello e sfortunato. Il Fenegrò viola il Mari con un gol all’ultimo respiro di Bello. Gli ospiti non hanno rubato nulla: squadra compatta, che sa cosa fare in tutti i reparti, e che negli ultimi venti ha mostrato forse più convinzione e ordine del Legnano. Fino a quel momento i lilla avrebbero meritato non solo il pari, ma anche il vantaggio. Lo avevano anche ottenuto nel primo tempo, se il signor Zirafa, ascoltando la segnalazione sbagliata del suo collaboratore, non avesse annullato la rete regolarissima di Grasso. La foto (di Alessandro Chiatto) scattata al momento esatto del passaggio in profondità di Panigada toglie ogni dubbio. Il collaboratore, con scelta non particolarmente opportuna da parte dei designatori, proviene tra l’altro da Busto Arsizio.
Grasso è stata una delle due grandi sorprese della giornata: di che stoffa è fatto lo si è visto subito, nonostante non abbia mai calcato l’erba del Mari assieme ai compagni. Un gol, anche se annullato, un palo colpito con un colpo di tacco in un fazzoletto per superare l’avversario diretto, con miracolo dell’ottimo Intorre. E un altro miracolo del portiere sulla sua terza conclusione. Quando l’intesa coi compagni sarà rodata, ne vedremo delle belle. L’altra eccellente nota è la prestazione di Nicholas De Angelis: non bravo, bravissimo, praticamente perfetto. Ha giocato da veterano mettendo il bavaglio a Pizzini. Purtroppo tutto questo, e il gioco messo in mostra soprattutto nella prima frazione, non è bastato.
Nel primo tempo Anedda non ha dovuto nemmeno scaldare i guanti. Il secondo tempo ha visto ancora alcune occasionissime lilla, come il tiro di Provasio sventato da Intorre e il salvataggio sulla linea del Fenegrò, su deviazione sottomisura di Panigada. Va ammesso che gli ospiti, oltre a restare sempre sul pezzo, nel finale si sono mostrati più conpatti. Su una palla inattiva, nel recupero, il gol che ha gelato il Mari: Bello è svettato di testa su cross dalla destra, infilando nel sette.
Nonostante la comprensibile delusione, e il pesante effetto sulla classifica, il presidente Munafò, raggiunto telefonicamente, ha commentato così la gara: “Siamo stati penalizzati da una decisione arbitrale errata. Grasso era in posizione regolare. Rimango soddisfatto della prestazione della squadra, con un elogio al giovane De Angelis che ha fatto una partita importante. Le occasioni avute con interventi del portiere avversario che ha compiuto almeno due parate di spessore, il palo colpito da Grasso e il salvataggio sulla linea di porta avversaria mi portano a dire che il risultato è bugiardo. Il nostro portiere Anedda non ha mai fatto una parata impegnativa. Comunque complimenti al Fenegrò, sicuramente un’ottima squadra. Resto fiducioso sul gruppo e sulla conduzione tecnica. Inoltre da oggi la squadra potrà rilasciare interviste perché anche se qualche giornalista ha scritto che il silenzio stampa non è servito ritengo invece che la squadra sia stata concentrata e determinata. Quindi è servito”.

Legnano alla dottor Jekyll e mister Hyde: un pareggio sconcertante

ACCADEMIA PAVESE-LEGNANO 1-1 (0-1)

ACCADEMIA PAVESE: Flommi, Dragoni, Mezzadri, Dolce, Filadelfia, Maggi, Dade (17′ st Negri), Baroncelli (47′ st Martino), Pizzini, Guadio, Castoldi (38′ st Cellari). All. Albertini.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, Mele, Leotta, Provasio, Panigada, Bonomi (18′ st Trabuio), Myrteza (48′ st De Angelis). All. Rovellini.

RETI: 23′ pt Panigada (rig.), 24′ st Pizzini.

Una partita sconcertante, con il Legnano che ha interpretato perfettamente, purtroppo, dottor Jekyll e mister Hyde. I lilla hanno disputato un eccellente primo tempo, dominando in ogni parte del campo, costruendo azioni e geometrie pregevoli e commettendo un solo errore: quello di non chiudere i conti subito, andando al riposo con un solo gol di vantaggio. Gol arrivato su calcio di rigore ineccepibile guadagnato da Myrtezza, il cui movimento rapido ha costretto Dragoni al fallo. Panigada ha insaccato con un tiro secco alla destra del portiere. I due attaccanti hanno imperversato per tutto il primo tempo, con un Myrteza imprendibile e un Panigada versione spettacolo, come domenica scorsa. Fantastiche due sue discese travolgenti: la prima al 10′, conclusa con un tiro che ha sfiorato il sette, la seconda, memorabile, con un coast to coast di 70 metri, avversari seminati come birilli e una bomba che si è stampata sulla traversa. Al 14′ Panigator era stato atterrato in area in modo a dir poco sospetto. Ma di tutto questo e delle altre azioni costruite dal Legnano nei primi 45 minuti non si parlerà nei prossimi giorni.
A tenere banco sarà quanto successo nella ripresa, quando in campo è entrato il Legnano mister Hyde. O negli spogliatoi il the è stato confuso con la camomilla, o le due squadre si sono scambiate le maglie. Scherziamo, naturalmente, ma è davvero inspiegabile la trasformazione in negativo subita dalla squadra nella seconda frazione. Una spaccatura enorme si è creata tra il centrocampo, soverchiato dagli avversari e non in grado di servire le punte, e l’attacco. Panigada e Myrteza sono finiti soli come stelle vagabonde nell’immensità intergalattica. E a poco è valso il loro tentativo di tornare a conquistare palla. L’Accademia Pavese ha vinto tutti i contrasti e tutti gli anticipi, ha corso il doppio e al doppio della velocità, ha sempre trovato uomini liberi a cui servire la palla e sovente anche sbocchi per concludere. Proprio come il Legnano del primo tempo. Dobbiamo ringraziare un po’ di buona sorte (almeno tre palloni colpiti di testa dai pavesi hanno fatto la barba al palo di Anedda) e il fatto che, con tutto il rispetto, i giocatori di casa non hanno la qualità degli uomini di Rovellini. Il pareggio è arrivato naturale come lo sbocciare dei germogli a primavera: lo ha messo a segno Pizzini, per altro ben contenuto per tutta la partita da un ottimo Scarcella (nella foto assieme al centravanti di casa), migliore dei lilla. Un ponte di testa ha consentito al centravanti di concludere con un piatto sinistro sotto la traversa da 3 metri. Sono seguiti 25 minuti di sofferenza e paura, con il Legnano incapace perfino di superare la metà campo.
Sembrano parole dure, ma basta ascoltare le dichiarazioni del direttore generale Aldo Capocci per capire l’opinione e la delusione della dirigenza lilla. La squadra ha giocato un tempo, molto bene, e poi si è dimenticata di rientrare in campo. Un peccato non perdonabile per una formazione che punta al primo posto: doppiamente grave nel giorno in cui la capolista Busto 81 subisce una manita in casa. Era il momento di approfittarne.