Categoria: Cronaca partita

Legnano scialbo, ma il Mago Crea lo illumina

LEGNANO-ARDOR LAZZATE 1-0 (0-0)

LEGNANO: Pasiani, Ronchi (36’ st Calviello), Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali (34’ st Ortolani), Foglio, Amelotti, Mazzini (14’ pt Giardino), Crea, Borghi (36’ st Curci). All. Fiorito.

ARDOR LAZZATE: Bardaro, Cristiano (39’ st Magro), Carrafiello, Marchini (28’ st Velocci), Ferrari, Sala, Brugnera, Buccini, Gambino, Villa, Raimondo. All. Chiodini.

RETE: 42’ st Crea

Il Mago la vince. Quasi all’ultimo respiro. Un gol di Crea, fortunoso ma meritato per la sua prestazione individuale, regala al Legnano tre punti pesantissimi. Un tiro da appena dentro l’area, deviato da Sala, ha scavalcato Bardaro e si è insaccato, consegnando ai lilla una vittoria a quel punto insperata.

E benissimo così, perché la prestazione della squadra e di molti singoli non è stata di quelle da ricordare. Anzi. Il primo tempo è stato uno dei peggiori di tutta la stagione, abulico e bolso. L’Ardor ha potuto controllare senza sforzo l’incontro, creando anche l’unica vera occasione al 44’, quando Villa ha tirato improvvisamente da 30 metri, mirando l’angolino con precisione chirurgica. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato un prodigioso Pasiani, che con la punta delle dita ha davvero strappato la palla dal sacco. Prima era successo poco o nulla, se non un colpo di testa di Gambino al 5’ e un tiro fuori di poco di Crea al 38’.

Nella ripresa la musica non è cambiata troppo, perché il Legnano ha preso sì le redini, ma in modo slegato e con troppi errori individuali. Crea, però, ha spiccato di gran lunga su tutti i 22 in campo. Ha preso la squadra sulle spalle e ci ha provato in ogni modo, fino a riuscirci con l’aiuto della sorte. Al 3’ il Mago si era presentato con una semirovesciata facile preda di Bardaro, ma segnale di avvertimento sulle sue intenzioni. Al 6’ Gambino ha girato di poco a lato di testa, poi il Legnano ha sfiorato il gol con un colpo di testa di Nasali su cross di Crea, parato da Bardaro. Al 30’ Amelotti, oggi non in giornata, ha messo alto di testa dopo la respinta di Bardaro su cross di Foglio.

Il risultato non deve far dimenticare la brutta prestazione, perché serve un altro Legnano per le prossime sfide (Castellanzese, Alcione e Busto 81). Ma deve anche dare carica, perché questi tre punti sono pesantissimi e rilanciano in pieno la corsa play off.

Mazzini salva il Legnano a Sesto

SESTESE-LEGNANO 1-1 (0-0)

SESTESE: Catanese, Okhaingni, Mauro, Rovrena, Novello, Leontini, Lombardo, Nalesso, Ianni, Comani, Ballgjini. A disposizione: Zanellotti, Botturi, Del Vitto, Siano, Ventola, Mehmetaj, Coulibaly, Candolini. All. Gennari

LEGNANO: Pasiani, Curci, Foglio, Provasio, Bianchi, Miculi, Borghi (15’ st Mazzini), Amelotti, Grasso (40’ st Giardino), Crea, Calviello (33’ st Trenchev). All. Fiorito.

RETI: 10’st Ianni su rig., 35’ st Mazzini.

Lo stellone da trasferta salva il Legnano a Sesto Calende. Uno stellone che ha nome e cognome: Davide Mazzini (nella foto dei Fedelissimi Lilla). Il suo ingresso a metà ripresa ha cambiato la partita, fino a quel punto davvero brutta per i lilla. Nemmeno due rigori sono bastati alla Sestese per portare a casa i tre punti. Visto l’andazzo dell’incontro è un punto guadagnato, ma per la lotta ai play off forse è più lecito parlare di due punti persi. Non ci si possono permettere più passi falsi. Il rammarico è che Varese e Busto hanno perso e il Verbano ha lasciato un punto in casa con il Vigevano. Era l’occasione giusta per recuperare terreno. Varesina e Fenegrò invece hanno piazzato due colpi importanti.

Mister Fiorito ha schierato una linea molto verde, con Miculi, Borghi e Curci. Purtroppo, rispetto alle ultime uscite, alcuni giocatori sono stati sotto tono. E fisicamente la Sestese per oltre un’ora è sembrata molto più pimpante.

Il primo tempo è stato scialbo. Il gioco è stato in mano ai padroni di casa, incapaci però di tradurre il predominio territoriale in occasioni. Eppure la sorte gli ha dato subito una mano, visto che su un’entrata in area Foglio è intervenuto con un lievissimo ritardo provocando il rigore. L’ex Rovrena ha angolato troppo il tiro calciando fuori. Il pericolo scampato non ha scosso il Legnano: il centrocampo ha continuato a fare fatica e sulla palla i sestesi arrivavano sempre primi. All’8’ ci ha provato Grasso su cross di Borghi, ma il tiro debole è stato facile preda di Catanese. Al 27’ la Sestese ha sfiorato il raddoppio, ma Pasiani è intervenuto bene sul secondo palo impedendo l’incornata vincente di un giocatore di casa.

Stranamente sterile la Sestese, nonostante il controllo del gioco. La ripresa è iniziata sulla stessa falsariga: al 5’ Pasiani ha bloccato una conclusione dalla distanza. Al 9’ il secondo rigore: Bianchi, perfetto anche oggi, scivolando ha toccato il pallone di mano pur senza avendone l’intenzione. Inevitabile il rigore, realizzato dall’altro ex Felipe Ianni.Fiorito a questo punto ha fatto entrare Mazzini, e qualcosa è cambiato. Anzi molto. La squadra ha cominciato a pressare di più., a metterci un po’ più garra e ordine. Il pareggio è arrivato al 35’, quando Amelotti ha messo in mezzo dalla destra e lo stesso Mazzini, sul secondo palo, ha svettato su tutti insaccando. A questo punto il Legnano ci ha creduto e ha spinto, ma troppo tardivamente. Al 41’ lo stesso Mazzini ha sfiorato il gol della vittoria sparando alto. Ancora una volta il bomber si è dimostrato fondamentale per l’assetto tattico e la manovra lilla. La speranza è che i problemi fisici lo lascino in pace e che il Legnano lo possa finalmente schierare a tempo pieno.

Amelotti super, Giardino goleador: è tris lilla

LEGNANO-FERRERA ERBOGNONE 3-1 (1-0)

LEGNANO: Sinani, Ronchi, Miculi, Provasio, Bianchi, Ortolani, Calviello, Amelotti, Grasso (38’ st Mazzini), Giardino (26’ st Trenchev), Foglio (42’ st Balconi). All. Fiorito.

FERRERA ERBOGNONE: Artem, Cavuoto, Battista, Lucente, Busseti, Guido, Pasani (23’ st Rabaioli), Rosa (23’ st Pici), Salomoni (13’ st Adeyan), Mannozzi (26’ st Rossi), Mullici (44’ st Skenderaj). All. Falsettini.

RETI: 12’ pt Giardino, 12’ st Provasio, 32’ st Bianchi, 36’ st Guido.

Giardino Fiorito sulla neve. I giochi di parole potrebbero sprecarsi, ma la scelta del tecnico del Legnano si è dimostrata vincente. Il versatile ex Verbano, schierato al posto di Crea (il Mago aveva bisogno di una domenica di riposo per un piccolo problema che rischia di acuirsi), ha sbloccato il risultato mettendo la partita in discesa. Contro il Ferrera, nella ghiacciaia del Mari, la situazione poteva diventare scivolosa in tutti i sensi col passare dei minuti. Il gol di Giardino ha consentito invece ai lilla di giocare la partita che volevano.

Nettissima la differenza di valori in campo, ma il fanalino di coda pavese è venuto a fare una partita onesta e senza timori reverenziali. Da qui a dire di aver messo in difficoltà il Legnano ce ne corre e parecchio, ma gli ospiti hanno poco da rimproverarsi.

I lilla potevano essere in vantaggio già al 7’, quando Calviello si è fatto deviare da Artem un tiro più facile da segnare che da sbagliare. Alla seconda azione, però, il Legnano è passato: cross dalla destra, palla respinta dalla difesa e Giardino a centro area ha scaricato sotto la traversa. Poi tre minuti di fuoco lilla: lo stesso Giardino avrebbe potuto raddoppiare al 23’ su cross basso di Foglio, ma Artem ha sventato. Quindi Grasso ha sparato dal limite con Artem ancora pronto e dopo una manciata di secondi l’imperioso Amelotti ha preso palla alla tre quarti e ha sparato dalla distanza colpendo il palo.

Il Ferrera ha cercato un timido approccio al 26’ con un tiro di Mannozzi respinto da Sinanj, anche perché il Legnano ha avuto il classico calo di tensione e ritmo post vantaggio. Poco male, appena ripreso fiato i lilla hanno sfiorato il gol con un altro tiro alto di Amelotti e Grasso, al 38’, ha calciato fuori di poco.

La ripresa ha visto un Legnano deciso a chiuderla. Prove tecniche con uno scambio Amelotti-Foglio, incontenibili sulla fascia sinistra, e tiro di Valerio deviato da Artem. Sul corner dalla destra Provasio è sbucato dietro la difesa e ha insaccato da pochi passi. Amelotti, semplicemente irresistibile, ci ha riprovato al 14’ sparando alto, e poi trovando ancora Artem pronto al miracolo dopo aver già respinto un tiro di Trenchev.

Al 32’ un gol atteso da tempo: su corner dalla destra Robocop Bianchi ha svettato di testa insaccando all’incrocio. Un’arma segreta che finalmente si è attivata, e che corona la grande stagione del centrale lilla.

Qui, però, è subentrato qualche minuto di deconcentrazione che, per quanto innocuo ai fini del risultato e comprensibile, rappresenta un errore da non ripetere. Prima Adeyan (35’) si è involato solissimo in contropiede, con la retroguardia lilla in fase di allegria su un lancio lungo: Sinanj ha compiuto un miracolo. Stessa svagatezza sul corner, sul quale però nulla ha potuto l’estremo albanese: Guido ha colpito di testa mandando all’incrocio.

Punto nell’orgoglio, il Legnano ha dimostrato la sua superiorità con dieci minuti finali schiaccianti: ne è scaturita, però, solo una punizione con miracolosa deviazione dell’eccellente Artem.

Il portiere pavese è stato il migliore dei suoi e ha evitato un passivo più largo. Nessun dubbio sul migliore in campo: un Amelotti così, cingolato nella neve, non può essere fermato nemmeno da un blocco navale della Marina americana. La bellissima foto dei Fedelissimi Lilla ne è un ritratto perfetto.

Tante emozioni ma nessun gol: a Fenegrò è pari

FENEGRO’-LEGNANO 0-0

FENEGRO’: Varesio, Scarcella (18’ st Arcuri) , De Vincenzi, Galletti, Bello, Perini, Panzetta (33’ st Campus), Tindo, Pizzini, Fabozzi, Anzano. All. Broccanello.

LEGNANO: Pasiani, Ronchi (30’ st Curci), Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali, Borghi (30’ st Calviello), Amelotti, Grasso (36’ st Mazzini), Crea (44’ st Giardino), Foglio. All. Fiorito.

Un Legnano bello, a tratti bellissimo (per esempio nel primo quarto d’ora), un avversario davvero di rango e una partita combattuta e tutta da vedere, soprattutto nel primo tempo. Fenegrò-Legnano non ha deluso le attese, nonostante lo 0-0. Davvero, in questo caso, il risultato trae in inganno. Non parliamo di meriti o demeriti, ma semplicemente di un incontro che meritava di essere battezzato dal gol. Sul piano delle occasioni il Legnano ha costruito di più e in questo senso ha sprecato l’occasione di fare il colpaccio, ma il rammarico deve durare l’éspace d’un matin. Se questo è lo spirito infuso dalla guida Fiorito e se così si giocherà il prosieguo del campionato, i frutti saranno copiosi. Col Fenegrò sarà, verosimilmente, un testa a testa fino alla fine.

Un inizio lilla così veemente e veloce non si era ancora visto quest’anno. La squadra è entrata in campo con intenzioni chiare: tempo due minuti scarsi e un veloce scambio Foglio-Amelotti ha messo il numero 8 lilla in grado di concludere. Bello il suo diagonale, toccato con la punta delle dita dall’ottimo Varesio. Sul corner Nasali di testa ha colpito a botta sicura, trovando un difensore sulla linea. Al 7’ Ronchi è stato liberato da un assist di Amelotti ma Varesio è stato super nel deviare in corner. Sul tiro dalla bandierina un piccolo giallo: Bianchi ha staccato di testa e concluso a rete. Ancora una volta un difensore ha salvato sulla linea, ma i giocatori lilla hanno protestato perché la palla aveva superato la linea. Roba da gol line technology…

Inizio da stropicciarsi gli occhi, ma senza il gol che avrebbe dato un altro senso alla giornata.

Il Fenegrò, stordito da questo avvio, ha però riordinato le fila e preso campo, avvicinandosi al 9’ alla porta di Pasiani con un tiro alto di Pizzini e poi con una conclusione di Anzano parata dal portiere lilla. Ma sono state ancora del Legnano le due successive, clamorose occasioni: al 16’ Nasali ha colpito di testa da tre metri, mettendo la palla fuori e le mani nei capelli. Amelotti ci ha riprovato al 24’ con un diagonale fuori di poco.

Al 32’ il tiro più pericoloso del Fenegrò in tutta la partita: Pizzini si è liberato dalla gabbia dei difensori lilla e dal limite ha scagliato un tiro finito a un centimetro dal palo.

Un primo tempo da cuore in gola, ricco di occasioni e ribaltamenti di fronte, in cui il Legnano ha molto da recriminare per le chance sprecate ma che ha visto, nel gioco, un buon ritorno del Fenegrò.

La ripresa è stata molto equilibrata e meno scoppiettante nelle occasioni, ma tutta da vedere: se guardiamo alle occasioni, è ancora il Legnano ad avere rimpianti. Al 14’ Ronchi si è liberato in mezzo all’area e ha calciato praticamente dal dischetto: Varesio ha deviato salvando il Fenegrò dallo svantaggio. Al 26’ Pasiani ha dovuto esibirsi in un’uscita bassa non banale su cross di Pizzini. A dieci dal termine Fiorito ha rischiato la carta Mazzini al posto dell’ottimo Grasso, calato comprensibilmente alla distanza. L’effetto è stato notevole, perché il bomber ha partecipato alla creazione delle tre occasioni che creano più rammarico tra i tifosi lilla: al 39’ si è presentato in area dopo uno scambio con Crea, concludendo fuori. Al 45’ ha messo Curci in condizione di liberarsi in area e calciare alto. E al 49’, all’ultimo respiro, ha costruito con Amelotti l’azione che ha permesso al centrocampista lilla di liberarsi e concludere. La palla si è spenta sull’esterno della rete. Il big match si è chiuso qui.

Entrambe le squadre hanno dimostrato tutte le loro qualità e anche le poche lacune ancora da colmare. Il Fenegrò ha avuto qualcosa di più nel possesso palla e davanti ha mostrato due grandi attaccanti, non li scopriamo certo oggi, instancabili nel movimento e nella ricerca di spazi l’uno per l’altro. Pizzini ha forse ecceduto negli individualismi, ma ha tenuto in tensione costante la difesa lilla. Anzano ha prodotto meno, ma in modo più efficace. Il Fenegrò ha commesso qualche errore di troppo negli appoggi a ridosso dei 16 metri.

Il Legnano è stato più ficcante e spettacolare nelle azioni offensive, mentre il reparto arretrato è stato perfetto nel raddoppiare e triplicare ogni volta sulla coppia d’attacco avversaria, non mandando praticamente mai al tiro Anzano e poche volte Pizzini. Bravissimo il giovane Miculi, che ha dimostrato grande personalità. Semplicemente mostruoso, e non è una novità, Robocop Bianchi (nella foto dei Fedelissimi lilla): anticipi, uscite, contrasti, un muro invalicabile. Una gioia per gli occhi molti scambi in velocità, ma dove si deve ancora migliorare, oltre alla precisione nel tiro, è nella gestione palla e nell’occupazione degli spazi a centrocampo. A fine gara, nel saluto alla curva, nelle espressioni di Bianchi e soprattutto Amelotti c’erano rabbia e rammarico. Comprensibili ma, come detto, da non far durare più del tempo della doccia. I tifosi hanno apprezzato e applaudito la squadra, perché questo è lo spirito con cui vogliono vederla in campo. Arriva una serie di partite in cui il filotto di vittorie sarà irrinunciabile per recuperare. E con un Legnano così è possibile.

Miculi e Crea firmano la prima vittoria del 2019

PONTE TRESA-LEGNANO 1-2 (0-1)

Parte con un’amichevole vittoriosa il 2019 lilla. A Morazzone il Legnano è sceso in campo oggi contro il Ponte Tresa. Mister Fiorito ha lasciato a risposo precauzionale capitan Foglio (un leggero mal di schiena, nulla di che ma meglio non rischiare) e Nasali (fastidio al flessore, anche in questo caso senza nessuna preoccupazione).

Ha invece effettuato parecchi esperimenti con gli under, schierandoli in posizioni nuove. Ha voluto verificare la loro duttilità nel 3-5-2, un modulo che la squadra non solo trova più consono alle sue corde, ma che i giocatori amano interpretare.

Il 2-1 finale sembra un risultato risicato, ma il Legnano ha in realtà offerto una prova convincente. Attorno al quarto d’ora è arrivato il vantaggio segnato proprio da un under, Armando Miculi: il 2001 lilla ha calciato al volo su corner, producendosi in un gesto tecnico coraggioso e difficile. Il risultato è stato spettacolare.

Il raddoppio è arrivato a inizio ripresa con Crea, pronto a insaccare sul secondo palo un cross di Ronchi. Il Ponte Tresa ha accorciato all’ultimo minuto grazie a un’autorete su corner.

“La prova è stata molto positiva – commenta mister Fiorito – Ho visto applicazione e buonissime cose. L’obiettivo era mettere i 90 minuti nelle gambe dopo la sosta per essere pronti al vero match, quello di domenica contro la Castanese. Non ho schierato i titolari per poi cambiare, ma ho mischiato giovani e “veterani” da subito”.

Tra i test Curci esterno sinistro di centrocampo, Ronchi esterno destro e Borghi mezzala. E’ piaciuto molto soprattutto quest’ultimo, ma anche gli altri e il subentrato Trenchev hanno fatto bene.

“La squadra si diverte a giocare ed è serena. Questo consente ai ragazzi di tentare giocate difficili e rischiose che in una situazione tesa non si proverebbero. Alla ripresa troveremo tutte squadre rafforzate, e tra queste proprio la Castanese e il Fenegrò, le prime due sul nostro cammino. Ma sappiamo che cosa dobbiamo fare”.

Poker del Legnano al Borgomanero

LEGNANO-BORGOMANERO 4-1 (1-1)

LEGNANO: Sinani, Ortolani, Balconi, Amelotti, Miculi, Bianchi, Provasio, Frau, Giardino, Curci. A disposizione: Pasiani, Foglio, Grasso, Crea, Poerio, Borghi, Maestri, Conti, Nasali, Steven. All. Fiorito.

BORGOMANERO: Fornara, Frnancioli, Ottina, Leto Colombo, Salice, Manfroni, Poi, Gherchi, Giordani, De Bei, Cabrini. A disposizione: Gambinati, Anderson, Donia, Fernandez, Monzani, Cerutti. All. Ferrero.

RETI: 18′ pt Giardino, 25′ pt Poi, 19′ st Crea, 30′ st Grasso, 35′ st Foglio.

Un ottimo allenamento, un’amichevole intensa vinta in modo rotondo e convincente. Al Mari il Legnano ha dato ottimi segnali confermando la crescita palesata nelle ultime due partite di campionato e soprattutto dimostrando che il 3-5-2 scelto da mister Fiorito è l’abito giusto per la squadra.

Il vantaggio lilla è arrivato con Giardino, pronto a sfruttare un suggerimento di Amelotti (nella foto dei Fedelissimi Lilla). Pareggio degli ospiti al 25′, con Poi. Nella ripresa Fiorito ha inserito molti dei titolari lasciati riposare nei primi 45 minuti, e il Legnano ha innescato una marcia in più. Crea ha marcato il vantaggio al 19′ su assist di Grasso. Lo stesso Grasso ha triplicato al 30′ sfruttando una papera del portiere, e Foglio ha siglato il gol più bello con uno dei suoi micidiali diagonali, al 35′.

Tra le note da sottolineare: benissimo Amelotti, sarà un’arma fondamentale per il ritorno. Bene Crea e Grasso, ma bene in generale la prestazione collettiva. Bianchi ha indossato la fascia di capitano dall’inizio e in porta ha debuttato il neoacquisto Sinani. Buona anche l’affluenza di pubblico, vista la natura amichevole della partita e la data.

Il Legnano doma il Cassano e si regala un bel Natale

LEGNANO-UNION VILLA CASSANO 2-1 (1-1)

LEGNANO: Pasiani, Curci (27’ st Trenchev), Miculi, Calviello (27’ st Ronchi), Bianchi, Nasali, Foglio, Provasio, Grasso, Amelotti, Mazzini. All. Fiorito.

UNION VILLA CASSANO: Rota, Guarda, Romano (34’ st Shala), Pacifico, Augliera, Pisoni, Rigoni (26’ st Paroni), Scaccabarozzi (40’ st Fusco), Ceci, Buzzi, Marcinno, Seitaj. All. Antonelli.

RETI: 24’ pt Pacifico, 45’ pt Mazzini, 19’ st Grasso su rigore.

La strenna più attesa per un Natale sereno. Il Legnano confeziona il regalo che il presidente Munafò e i tifosi lilla si aspettavano e meritavano: “doma” il Mari e mette sulla slitta di Babbo Natale tre punti d’oro.

Non senza sofferenza, visto l’ennesimo svantaggio maturato nei primi minuti e il risultato in bilico fino in fondo, ma con pieno merito, molte luci e soprattutto conquistando il pubblico per il carattere e la conduzione di gara.

Si è vista una squadra molto diversa rispetto alle ultime uscite casalinghe. La paralisi dello svantaggio che aveva attanagliato le gambe, per fare un esempio lampante, contro il Vigevano, è sembrato un lontano ricordo.

Il Legnano ha cominciato a mille, anche se il primo tiro, piuttosto pericoloso, è stato di Buzzi, fuori di poco. Al 3’, su lancio illuminante di Foglio spizzato di testa da Grasso, Mazzini si è involato verso l’area saltando l’ultimo uomo e presentandosi solo davanti a Rota. Sul più bello è stato letteralmente affossato da Pacifico, al punto da restare a terra e impiegare un paio di minuti a riprendersi. Incredibilmente il signor Guzzabocca, per non lontano dall’azione, ha lasciato correre.

Il Cassano ha risposto con un colpo di testa alto dell’ex Ceci, ma per altre quattro volte il Legnano è andato vicinissimo al vantaggio: al 9’ Grasso ha pressato il portiere Rota, che ha commesso una leggerezza rischiando il gol e poi ha recuperato in modo avventuroso. All’ 11’ Grasso ha messo alto di testa su cross di Foglio, al 16’ Amelotti ha chiamato Rota a una parata piuttosto goffa su punizione. Sul corner conseguente Grasso di testa ha sfiorato il palo. Clamorosa l’occasione di Calviello al 22’, che con uno shoot perfetto da 30 metri ha scavalcato Rota e colpito in pieno il sette.

Quando nessuno se lo aspettava, le streghe sono tornate: al primo cross alto in area, regno dove i centrali lilla sono sovrani assoluti da inizio campionato, il possente Pacifico, migliore dei suoi, ci ha messo il fisico e il tempismo anticipando tutti sul primo palo e insaccando di testa. Doccia fredda e nessuna responsabilità: solo merito del numero 4 ospite.

Ma il Mari, nonostante la giornata bigia, oggi non era la brughiera di Macbeth. Il Legnano ha continuato a giocare con intensità come nulla fosse, tanto che non si è udita una sola sillaba di disapprovazione dal pubblico, anzi. La pressione ha fruttato un tiro alto di Grasso, una conclusione floscia di Mazzini abilmente svincolatosi dalla marcatura e un gol dello stesso Mazzini annullato per fuorigioco. Il Cassano ha operato un break con Ceci al 43’, con tiro vicino all’incrocio. Il sacrosanto pareggio è arrivato al 45’ su un’azione pregevole e insistita, conclusa in rete di testa da Mazzini su cross di Provasio. Una liberazione nella quale, sugli spalti, credevano tutti, visto l’atteggiamento positivo del Legnano.

Nel recupero Grasso ha sfiorato il vantaggio con un’altra incornata parata a terra da Rota.

La ripresa ha visto lo stesso copione: Legnano intenso e Cassano pronto a ripartire e a far girare palla a ritmi spesso sostenuti, ma senza mai essere pericoloso. Tabellino tutto lilla: Amelotti, al 6’, ha concluso coj un tiro  telefonato dopo un contrasto vinto in modo veemente. All’11’ Foglio ha imbeccato Mazzini, la cui girata è finita a un soffio dal palo. Al 19’ il gol della vittoria: su cross abbastanza innocuo un difensore ha nettamente intercettato con la mano. Il penalty è stato trasformato da Grasso a fil di palo, alla destra di Rota. Molte le occasioni per il tris: Mazzini di testa fuori di poco al 24’, Trenchev alto da posizione ghiottissima al 38’, Mazzini ancora di testa a colpo sicuro al 43’. C’è stato spazio anche per il neoacquisto Ronchi, con un diagonale sul fondo.

Quindi il triplice fischio, che garantisce un Natale sereno, tempo per rifiatare e la spinta giusta per rilanciare la sfida ai play off. Fiorito sembra aver trovato assetto e mentalità giusta da parte della squadra, il miglior viatico per il ritorno. Il tutto nonostante l’assenza del faro Crea, giocatore imprescindibile per le ambizioni lilla.

Da sottolineare, a livello individuale, la splendida prestazione di Matteo Amelotti, dirompente e letteralmente ubiquo. In campo sembrava giocare con tre duplicati. E’ l’Amelotti che era al centro del progetto lilla, e che ora ci è tornato grazie alla fiducia di mister Fiorito.

Mazzini è stato super: se si eccettua il facile gol sbagliato a due minuti dal termine, la sua prestazione è stata perfetta, un mix di esperienza e dinamismo uniti a una tranquillità che è una delle doti di cui questo Legnano ha più bisogno. Grasso (nella foto dei Fedelissimi lilla) è stato un moto perpetuo e ha confermato la sua vena realizzativa. Robocop Bianchi non fa più notizia: la sua potenza fisica e il suo tempismo hanno innalzato davanti alla porta lilla uno sbarramento degno della Grande Dixence.

Domenico Grasso

Grasso e Crea stendono la Varesina

VARESINA-LEGNANO   1-3  (0-1)

VARESINA: Ghirlandi, Albizzati, Broggi, Tino, Franzese, Cargiolli, De Angelis, Bellacci, Taino, Boni, Rebollini. A disposizione  Baglieri, Barni, Frigerio, Martinoia, Menga, Deodato, Segalini, Boccadamo. All. Spilli.

LEGNANO: Pasiani, Curci (6’ st Borghi), Foglio, Ortolani, Bianchi, Miculi, Grasso (38’ st Giardino), Provasio, Mazzini (7’ st Amelotti), Crea, Calviello. All. Fiorito.

RETI: 14’ pt Grasso, 13’ st Franzoso, 20’ st Grasso, 41’ st Crea.

Finalmente si torna alla vittoria. E su un campo difficile. Il Legnano formato trasferta, nella nuova veste datagli da mister Fiorito, espugna Venegono con un indiscutibile 3-1. Il tecnico ha dato alla squadra un nuovo abito tattico nel primo tempo,con un 3-5-2 elastico che per la prima volta ha visto i lilla giocare a tre dietro (Ortolani, un mostruoso Bianchi e un bravissimo Miculi), Calviello e Provasio giostrare al centro della mediana, Foglio esterno sinistro con forte licenza offensiva e Curci, al contrario, esterno destro con forte consegna di copertura. Il centrocampo a 5 è stato in teoria completato da Crea, che però,come abito e risorsa essenziale del Legnano, ama giocare tra le linee per suggerire alle punte senza dare riferimenti alla difesa avversaria. Il Mago è stato determinante, giocando ai suoi livelli e coronando la giornata con un eurogol. Davanti due punte: Grasso in giornata di grazia e Mazzini al debutto, più che positivo.

Proprio Mazzini ha aperto i giochi al 2’ toccando al volo fuori una punizione dalla trequarti. Brivido per il Legnano al 10’, quando un traversone dalla sinistra ha attraversato tutta l’area senza che nessuno lo toccasse, finendo fuori di un niente.

Quattro minuti dopo il vantaggio, con una penetrazione centrale di Foglio bloccata in qualche modo dalla difesa e pallone giunto a Grasso il cui tiro a giro, deviato da Albizzati, ha messo fuori causa l’incolpevole Ghirlandi.

Che il Legnano sia entrato con forte carica agonistica, non sempre ben incanalata, è dimostrato dai tre gialli in apertura a Curci, Crea e Foglio. Ma è meglio così che vedere una squadra molle come quella di domenica scorsa. Al 29’ occasionissima con Crea che ha colpito una clamorosa traversa.

Nella ripresa, aspettandosi una comprensibile reazione della Varesina, che in realtà è parsa piuttosto timida, a un certo punto Fiorito ha arretrato Foglio tornando a quattro. Dopo una punizione da 30 metri finita a lato non di molto, al 3’, si è registrata l’occasione di Mazzini a tu per tu con Ghirlandi, ma in posizione un po’ defilata. Nessun compagno è stato pronto a ribattere nella porta sguarnita, finchè, con Ghirlandi ormai rientrato tra i pali, ci ha provato Calviello da fuori mettendo sul fondo.

Al 13’ la Varesina ha trovato il pareggio in modo più casuale che come frutto di una vera pressione: sul cross dalla destra, l’unica mezza distrazione della difesa lilla ha consentito a Franzoso di insaccare di testa.

Il Legnano,  a parte qualche minuto di leggero sfilacciamento, ha presto ripreso a giocare come prima. Prima Amelotti ha messo in mezzo per Crea che ha girato alto da ottima posizione, poi Grasso ha riportato in vantaggio il Legnano con un’acrobazia da avvoltoio su una palla vagante in area. La corsa di Nico sotto la curva la dice lunga sulla voglia di riscatto dei ragazzi.

L’unico pericolo per i lilla è stato il tiro su punizione al 40’ deviato da Pasiani in angolo, ma un minuto dopo il Mago Crea ha lanciato l’incantesimo vincente.Fallo laterale di Foglio, che ha scavalcato la difesa pescando il compagno oltre il pacchetto arretrato, libero in area. La conclusione di prima di destro, nell’incrocio lontano, ha chiuso i conti e fatto esplodere la gioia dei tifosi lilla, troppe volte repressa quest’anno.

Nell aripresa, interrotta per l’infortunio di un giocatore di casa e con un recupero record di 8 minuti, è piaciuto l’asse Foglio-Amelotti sulla sinistra.Colossale, semplicemente, e ormai è la normalità, la partita di Robocop Bianchi in difesa. Miculi ormai è una certezza, Provasio dimostra di essere un ritorno prezioso e molto positivo è stato l’ingresso di Amelotti. Benissimo Grasso e Crea.

Ora bisogna conquistare il Mari. I tre punti sono fondamentali per rilanciarci in chiave playoff, anche se quasi tutte le dirette concorrenti, eccetto Accademia Pavese e Sestese, hanno vinto. La Castellanzese ha conosciuto la prima sconfitta. Ma ormai rischia di essere solo una curiosità statistica. A meno che i neroverdi conoscano un crollo rovinoso e gettino via un campionato che solo loro possono perdere.

Imperdonabile sconfitta: lilla ko contro l’ultima

LEGNANO-CITTA’ DI VIGEVANO 0-1 (0-1)

LEGNANO: Pasiani, Curci, Miculi, Ortolani (23’ st Amelotti), Provasio, Bianchi, Grasso, Foglio, Berberi (41’ st Giardino), Crea, Calviello (35’ st Brusa). All. Fiorito.

CITTA’ DI VIGEVANO: Campironi, Dalia, Bossi, Sidonio (37’ st Cudicini), Sarr, Lagonigro, Casula (42’ st Procopio), Molina, Dioh, Brasca (29’ st Colombo), Ragusa. All. Melchiori.

RETE: 20’ pt Ragusa.

I lilla sprofondano. Nel giorno e nel modo più impensabile, contro l’ultima in classifica e tra le mura sempre meno amiche del Mari. E in occasione del ritorno di Ettore Provasio, degno di ben altro battesimo. La rabbia che di solito accompagna queste delusioni rischia di lasciare posto allo sconforto, ed è la cosa da evitare.
Mister Fiorito, che non ha nessuna responsabilità nella debacle di oggi (forse Amelotti poteva entrare prima, ma è cercare il pelo nell’uovo e difficilmente sarebbero cambiate le cose) ha invece dimostrato grande signorilità, dignità ed equilibrio nel confrontarsi a cuore aperto con i giornalisti in un lungo post partita in sala stampa: nel quale, con le difficoltà del caso, ha parlato di calcio e non di scuse. Impossibile riassumere qui la sua lunga disamina della sconfitta e della situazione, ma vediamo di riassumerla con la semplice cronaca.
Se Marco Bianchi commette l’unico errore del suo meraviglioso campionato, e quell’errore costa la sconfitta contro un avversario di caratura nettamente inferiore, significa che era il giorno giusto per un sabbath di streghe, non per una partita di calcio. Al 20’ Robocop, che al netto di quest’episodio è stato perfetto anche oggi, ha perso palla su Ragusa a metà campo. Il veloce attaccante ospite si è involato verso il debuttante Pasiani e lo ha infilato in uscita sotto le gambe (altro dettaglio da giornata maledetta). Grasso aveva già avuto due opportunità: un tiro sull’esterno della rete, al 1’, e una conclusione parata in modo goffo da Campironi, che ha involontariamente triangolato col palo prima di bloccare. Dopo lo svantaggio il Legnano ha reagito con un’occasione di Berberi, che per un tocco di troppo si è fatto murare, e con una traversa di Crea da posizione ghiottissima. Se c’era da pensar male, c’erano ormai tutte le avvisaglie.
Ma non bisogna appellarsi alla sfortuna: il Legnano ha sì fatto la partita per 90 minuti, giocando spesso a una porta sola, ma senza ritmo, senza scintille e senza la dovuta grinta. Il Vigevano ha cominciato a crederci sempre più, trasformando l’area in corso Sempione all’ora di punta. Nella ripresa ci si sarebbe aspettato un altro Legnano, ma è rientrata in campo una squadra sempre più povera di idee e di convinzione e preda delle solite paure. Nono sono mancate le occasioni: un tiro di Crea deviato di poco fuori (3’), un altro tiro del Mago da favorevolissima posizione, respinto, una conclusione alta di Grasso in contropiede (28’) e soprattutto l’imperdonabile errore dello stesso Grasso a tu per tu con Campironi, al 34’. Oltre a queste, a tentare la via della rete, da fuori, è stato il solo Amelotti, in tre circostanze.
Fiorito ha schierato il 4-3-3 con qualche spostamento interessante, ma poco fruttuoso. Provasio è stato messo in regia spostando Calviello nel ruolo di mezzala destra. Questo ha consentito, come a Verbano, l’avanzamento di Foglio in una posizione potenzialmente più letale per gli avversari. Davanti, nella triade, il solo Crea ha dimostrato di poter cambiare i destini della partita, purtroppo senza riuscirci.
Il problema è che un gol dal Vigevano si può prendere, non è questo il dramma. Ma l’episodio avrebbe dovuto risultare irrilevante, non decisivo. Il Legnano avrebbe dovuto portare a casa la partita senza penare, anche sullo 0-1, ed è stato lontano dal farlo.
“Col passare dei minuti la palla ha cominciato a pesare 200 chili – ha commentato mister Fiorito – Il problema di questi ragazzi è solo nella testa e soprattutto quando giocano in casa. In trasferta si esprimono meglio perché anche gli avversari cercano di giocare, e questo per noi è un vantaggio, perché si aprono spazi. Qui al Mari vengono a fare le barricate, chiudono gli spazi e intasano l’area. Il loro gol è emblematico, c’erano dieci uomini dietro la palla e verso l’area a segnare è andato Ragusa da solo. Non trovando spiragli abbiamo cercato di ampliare il gioco, aprire sugli esterni e andare al cross. Ne abbiamo fatti in quantità industriale, credo che Curci e Miculi abbiano avuto un quadricipite di un metro e mezzo di circonferenza a fine partita, a forza di mettere palle in area. Purtroppo non siamo stati bravi a cercare l’anticipo aereo, non l’abbiamo quasi mai presa. E non abbiamo affrontato la partita con la personalità necessaria. Domenica andremo in trasferta contro una diretta concorrente per i play off e sarò difficile. Dovrò lavorare moltissimo sull’aspetto mentale, perché il problema non è tattico né tecnico né fisico”.

Eurogol di Foglio salva il Legnano all’ultimo respiro

VERBANO-LEGNANO 2-2 (1-1)

VERBANO: Spadavecchia, Micheli, Gecchele, Mira, Scurati, Castelli, Dal Santo, Malvestio, Oldrini, Bianchi, Caldirola. A disposizione: Bertoni, Maestri, Assui, Santagostino, Tafili, Gomez, Lovergine, Lule. All. Genco.

LEGNANO: Cotardo, Curci (40’ st Miculi), D’Onofrio (19’ st Papasodaro), Ortolani, Calviello, Bianchi, Amelotti (29’ st Giardino), Foglio, Berberi, Crea, Grasso. All. Fiorito.

RETI: 8’ pt Mira, 13’ pt Crea, 25’ st Caldirola, 48’ st Foglio.

Il Legnano si aggrappa al suo totem: Valerio Foglio. Ancora lui, alla quarta segnatura in stagione, quasi più decisivo, sulla percentuale delle presenze e considerando il suo ruolo, degli attaccanti top del girone. E il miglior Foglio deve ancora arrivare…
E’ stato un eurogol all’ultimo respiro del Valerio nazionale a salvare il Legnano da una sconfitta che, oltre che immeritata, sarebbe stata micidiale per il morale. La sua parabola sopra la traversa, a superare uno Spadavecchia che oggi ha parato anche le mosche, ha ridato fiato al Legnano, impedendo al Verbano di fuggire, limitando i danni e salvando l’imbattibilità esterna dei lilla.
Il Legnano avrebbe potuto tranquillamente vincerla nel primo tempo. La vivacità e l’aggressività mostrata, anche se frammischiata a qualche errore di troppo, ha fruttato parecchie occasioni da gol sulle quali il portierone di casa ha fatto valere la sua classe. La prima ora di gioco è il segnale positivo che mister Fiorito, al debutto in panchina, deve portare a casa da Besozzo per costruire l’auspicata rimonta del Legnano. L’innovazione portata dal tecnico è un 4-3-3 con Foglio avanzato a centrocampo e D’Onofrio arretrato a esterno basso. I ragazzi sono partiti forte, con Berberi che al 3’ è andato via di potenza sfiorando poi il palo. Al 7’ occasionissima, ancora con Berberi in ottima posizione che, anzichè tirare, ha dato a Grasso per una conclusione strozzata.
La maledizione della Bombonera però ha aleggiato anche oggi nell’aria: alla prima azione, all’8’, il Verbano è passato, con una punizione non irresistibile che Cotardo non ha trattenuto. Sul pallone si è fiondato Mira che ha insaccato.
La reazione è stata immediata: al 13’ Crea ha pareggiato con un gol capolavoro, una semisforbiciata di controbalzo appena dentro l’area che ha incocciato il palo interno e si è insaccata. Il Legnano per tutta la prima frazione è stato propositivo e vivace, ma ha dovuto fare i conti con Spadavecchia, che nell’ordine ha parato miracolosamente prima su Foglio (al 16’), poi su Amelotti (27’).
L’illusione del gol si è avuta anche al 37’, su punizione dell’ottimo Amelotti e deviazione all’ultimo di un difensore con palla fuori di un soffio.
Un bel Legnano che avrebbe meritato il vantaggio. La ripresa è iniziata nello stesso segno, visto che al 2’ Spadavecchia ha deviato con la punta delle dita un gran tiro di Grasso.
Al 10’ si è riaffacciato il Verbano, con un bella manovra fatta di tocchi di prima e Bianchi, monumentale come sempre, pronto a murare la conclusione. Al 15’ un brivido, con cross dalla destra e Calviello che ha rischiato la clamorosa autorete.
Al 17’ il contropiede lilla ha consentito a Grasso lanciato di concludere, ma sull’esterno della rete.
Al 25’ lo splendido gol di Caldirola, con un tiro sulla sinistra a incrociare su cui Cotardo non ha potuto nulla. Il Legnano, che già da un quarto d’ora aveva perso il pallino del gioco, ha cominciato a disunirsi sbagliando troppi appoggi e lanciando troppe palle lunghe. La seconda doccia fredda ha fatto temere il peggio, anche perché al 31’ si è rischiata la replica del gollissimo di Caldirola, ma questa volta il tiro è uscito di un niente.
Il Legnano nell’ultimo quarto d’ora ha cercato di riassestare la partita: Berberi, servito da Crea, ha accennato finta e controfinta e tentato il golasso, ma il pallone è terminato abbondantemente fuori. Quando sembrava non esserci più speranza San Valerio ha sfoderato il suo sinistro all’ultimo respiro, su punizione. Parabola sopra la barriera e gol sulla sinistra di Spadavecchia, che questa volta nulla ha potuto.
E’ difficile trarre un bilancio da una partita piuttosto contradditoria: un tempo per parte fa dire che ai punti il risultato è giusto. La maledizione della Bombonera non è stata sfatata ma almeno ha ricevuto un bel calcio nelle terga da Foglio. Visto come si era messa, il pareggio va bene, ma l’imperativo era vincere per non perdere ulteriore terreno. Alla prima mister Fiorito ha messo in campo una squadra che per un’ora ha fatto molto bene, per poi disunirsi ma senza mai smarrirsi del tutto. I dati negativi: non concretizzare le occasioni e non mantenere ordine e qualità per tutti i 90 minuti. Qualche singolo sotto tono, da Calviello a un Berberi che non riesce a ritrovarsi. E aggiungiamoci un pizzico di cattiva sorte da Bombonera… Certo, dal Legnano ci si aspetta comunque molto di più.
Non dimentichiamo i dati positivi: la prima ora di gioco e la reazione al primo gol, l’ottima prova di Amelotti che proprio sul campo che per anni è stato suo ha dimostrato di essere un giocatore prezioso di cui il Legnano ha bisogno. Foglio sempre decisivo, Crea pure, D’Onofrio fonte di energia e carattere e infine, perché merita una menzione speciale, un Marco Bianchi galattico che ha salvato il risultato più di una volta con il suo tempismo e il suo fisico. Un Robocop che rappresenta, con Foglio, la vera luca del Legnano di quest’anno.