Categoria: Cronaca partita

Finisce 5-1 per i lilla l’amichevole con l’Uboldese

Il Legnano vince largamente l’amichevole con l’Uboldese. 5-1 il risultato della partita giocata oggi pomeriggio: in gol nel primo tempo Myrteza e Grasso (nella foto). I padroni di casa hanno accorciato le distanze nella ripresa, prima di subire il tris di Crea (su rigore), ancora Grasso e Bonomi.
Un’ottima sgambata per collaudare gli schemi, tener caldi i muscoli e inserire i nuovi acquisti. Nel primo tempo mister Rovellini ha provato l’inedita coppia di terzini Scarcella-De Angelis, proponendo come centrali Bianchi, al suo ritorno in maglia lilla, e Mele. In attacco hanno giostrato Myrteza, Crea e Grasso (ancora convincente). Rovellini ha provveduto a un ampio giro di sostituzioni nel secondo tempo, in tutti i reparti. Era assente Panigada, febbricitante.

Legnano sfortunato: beffa al 91′, il Fenegrò espugna il Mari

LEGNANO-FENEGRO’ 0-1 (0-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, De Angelis, Trabuio (41′ st Bonomi), Provasio, Panigada, Crea, Grasso (35′ st Myrteza). All. Rovellini.

FENEGRO’: Intorre, Arcuri, De Vincenzi, Candolini, Bello, Borgoni (30′ st Vitulli), Putignano (41′ pt Taroni), Nardi, Pizzini, Gestra, Parravicini (39′ st Mercorillo9. All. Broccanello.

RETE: Bello al 46′ st.

Legnano bello e sfortunato. Il Fenegrò viola il Mari con un gol all’ultimo respiro di Bello. Gli ospiti non hanno rubato nulla: squadra compatta, che sa cosa fare in tutti i reparti, e che negli ultimi venti ha mostrato forse più convinzione e ordine del Legnano. Fino a quel momento i lilla avrebbero meritato non solo il pari, ma anche il vantaggio. Lo avevano anche ottenuto nel primo tempo, se il signor Zirafa, ascoltando la segnalazione sbagliata del suo collaboratore, non avesse annullato la rete regolarissima di Grasso. La foto (di Alessandro Chiatto) scattata al momento esatto del passaggio in profondità di Panigada toglie ogni dubbio. Il collaboratore, con scelta non particolarmente opportuna da parte dei designatori, proviene tra l’altro da Busto Arsizio.
Grasso è stata una delle due grandi sorprese della giornata: di che stoffa è fatto lo si è visto subito, nonostante non abbia mai calcato l’erba del Mari assieme ai compagni. Un gol, anche se annullato, un palo colpito con un colpo di tacco in un fazzoletto per superare l’avversario diretto, con miracolo dell’ottimo Intorre. E un altro miracolo del portiere sulla sua terza conclusione. Quando l’intesa coi compagni sarà rodata, ne vedremo delle belle. L’altra eccellente nota è la prestazione di Nicholas De Angelis: non bravo, bravissimo, praticamente perfetto. Ha giocato da veterano mettendo il bavaglio a Pizzini. Purtroppo tutto questo, e il gioco messo in mostra soprattutto nella prima frazione, non è bastato.
Nel primo tempo Anedda non ha dovuto nemmeno scaldare i guanti. Il secondo tempo ha visto ancora alcune occasionissime lilla, come il tiro di Provasio sventato da Intorre e il salvataggio sulla linea del Fenegrò, su deviazione sottomisura di Panigada. Va ammesso che gli ospiti, oltre a restare sempre sul pezzo, nel finale si sono mostrati più conpatti. Su una palla inattiva, nel recupero, il gol che ha gelato il Mari: Bello è svettato di testa su cross dalla destra, infilando nel sette.
Nonostante la comprensibile delusione, e il pesante effetto sulla classifica, il presidente Munafò, raggiunto telefonicamente, ha commentato così la gara: “Siamo stati penalizzati da una decisione arbitrale errata. Grasso era in posizione regolare. Rimango soddisfatto della prestazione della squadra, con un elogio al giovane De Angelis che ha fatto una partita importante. Le occasioni avute con interventi del portiere avversario che ha compiuto almeno due parate di spessore, il palo colpito da Grasso e il salvataggio sulla linea di porta avversaria mi portano a dire che il risultato è bugiardo. Il nostro portiere Anedda non ha mai fatto una parata impegnativa. Comunque complimenti al Fenegrò, sicuramente un’ottima squadra. Resto fiducioso sul gruppo e sulla conduzione tecnica. Inoltre da oggi la squadra potrà rilasciare interviste perché anche se qualche giornalista ha scritto che il silenzio stampa non è servito ritengo invece che la squadra sia stata concentrata e determinata. Quindi è servito”.

Legnano alla dottor Jekyll e mister Hyde: un pareggio sconcertante

ACCADEMIA PAVESE-LEGNANO 1-1 (0-1)

ACCADEMIA PAVESE: Flommi, Dragoni, Mezzadri, Dolce, Filadelfia, Maggi, Dade (17′ st Negri), Baroncelli (47′ st Martino), Pizzini, Guadio, Castoldi (38′ st Cellari). All. Albertini.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, Mele, Leotta, Provasio, Panigada, Bonomi (18′ st Trabuio), Myrteza (48′ st De Angelis). All. Rovellini.

RETI: 23′ pt Panigada (rig.), 24′ st Pizzini.

Una partita sconcertante, con il Legnano che ha interpretato perfettamente, purtroppo, dottor Jekyll e mister Hyde. I lilla hanno disputato un eccellente primo tempo, dominando in ogni parte del campo, costruendo azioni e geometrie pregevoli e commettendo un solo errore: quello di non chiudere i conti subito, andando al riposo con un solo gol di vantaggio. Gol arrivato su calcio di rigore ineccepibile guadagnato da Myrtezza, il cui movimento rapido ha costretto Dragoni al fallo. Panigada ha insaccato con un tiro secco alla destra del portiere. I due attaccanti hanno imperversato per tutto il primo tempo, con un Myrteza imprendibile e un Panigada versione spettacolo, come domenica scorsa. Fantastiche due sue discese travolgenti: la prima al 10′, conclusa con un tiro che ha sfiorato il sette, la seconda, memorabile, con un coast to coast di 70 metri, avversari seminati come birilli e una bomba che si è stampata sulla traversa. Al 14′ Panigator era stato atterrato in area in modo a dir poco sospetto. Ma di tutto questo e delle altre azioni costruite dal Legnano nei primi 45 minuti non si parlerà nei prossimi giorni.
A tenere banco sarà quanto successo nella ripresa, quando in campo è entrato il Legnano mister Hyde. O negli spogliatoi il the è stato confuso con la camomilla, o le due squadre si sono scambiate le maglie. Scherziamo, naturalmente, ma è davvero inspiegabile la trasformazione in negativo subita dalla squadra nella seconda frazione. Una spaccatura enorme si è creata tra il centrocampo, soverchiato dagli avversari e non in grado di servire le punte, e l’attacco. Panigada e Myrteza sono finiti soli come stelle vagabonde nell’immensità intergalattica. E a poco è valso il loro tentativo di tornare a conquistare palla. L’Accademia Pavese ha vinto tutti i contrasti e tutti gli anticipi, ha corso il doppio e al doppio della velocità, ha sempre trovato uomini liberi a cui servire la palla e sovente anche sbocchi per concludere. Proprio come il Legnano del primo tempo. Dobbiamo ringraziare un po’ di buona sorte (almeno tre palloni colpiti di testa dai pavesi hanno fatto la barba al palo di Anedda) e il fatto che, con tutto il rispetto, i giocatori di casa non hanno la qualità degli uomini di Rovellini. Il pareggio è arrivato naturale come lo sbocciare dei germogli a primavera: lo ha messo a segno Pizzini, per altro ben contenuto per tutta la partita da un ottimo Scarcella (nella foto assieme al centravanti di casa), migliore dei lilla. Un ponte di testa ha consentito al centravanti di concludere con un piatto sinistro sotto la traversa da 3 metri. Sono seguiti 25 minuti di sofferenza e paura, con il Legnano incapace perfino di superare la metà campo.
Sembrano parole dure, ma basta ascoltare le dichiarazioni del direttore generale Aldo Capocci per capire l’opinione e la delusione della dirigenza lilla. La squadra ha giocato un tempo, molto bene, e poi si è dimenticata di rientrare in campo. Un peccato non perdonabile per una formazione che punta al primo posto: doppiamente grave nel giorno in cui la capolista Busto 81 subisce una manita in casa. Era il momento di approfittarne.

Panigada e Crea incantano il Mari: 3-0 alla Castellanzese

LEGNANO-CASTELLANZESE 3-0 (2-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin (91′ De Angelis), Leotta, Scarcella, Mele, Bonomi, Provasio (88′ Rinaldi), Panigada, Crea (83′ Marcolini), Myrteza (80′ Borghi).

CASTELLANZESE: Pasiani, Silvestri (46′ Greco), Zingaro, Tamai (66′ Rondanini), Ghilardi, Ghidoli (81′ Porchera),(Arrigoni, Moretta (54′ Tatani), Colombo, Fiore, Pedergnani (46′ Battista).

RETI: 4′ Panigada (rig.), 41′ pt Crea, 2′ st Crea.

“Una bella partita, che è stato piacevole vedere assieme all’amico Alberto Affetti, presidente della Castellanzese. Ai tifosi, oltre ai tre punti, possiamo anticipare una certezza: con la riapertura del mercato, a dicembre, arriveranno un difensore centrale di grande esperienza e un attaccante in grado di mandare in visibilio il pubblico del Mari, per la sua caratura e le sue qualità tecniche”.
Le parole del presidente Giovanni Munafò sono note di violino per i supporter lilla. Accendono speranze e caricano di ulteriore fiducia l’ambiente. Il tutto a coronamento di una vittoria convincente, condita da giocate spettacolari. L’inedito confronto con i vicini di casa della Castellanzese non ha avuto storia: un’incursione dello scatenato Panigada ha procurato già al 3′ il penalty che lo stesso bomber ha realizzato mettendo la partita subito in discesa. Non si è assistito all’improvviso blocco mentale visto con la Sestese a inizio ottobre. Il Legnano, pur davanti a una squadra che fino al 2-0 non si è scoraggiata, ha continuato a produrre azioni offensive da lustrarsi gli occhi. Basti ricordare la serpentina di Panigada conclusa con una bomba angolata su cui Pasiani si è prodotto in un miracolo. O la rovesciata ancora di Panigator degna di Pelè in “Fuga per la vittoria”, che ha sfiorato il sette.
Il raddoppio al 41′ con Crea servito da Panigada pronto a infilare in diagonale alla sinistra di Pasiani.
La ripresa è iniziata con la rabona di Panigada che ha messo Crea solo davanti al portiere per il facile 3-0 che ha spento la Castellanzese. La formidabile coppia offensiva lilla è stata devastante in campo aperto. Panigator ha cercato insistentemente,oltre al gol, l’opera d’arte, rischiando e anche sbagliando giocate di alta tecnica e mandando in visibilio un Mari in adorazione del suo idolo. Crea ha dispensato magie da Merlino in ogni parte del campo, guadagnandosi la palma di hombre del partido. Francamente difficile scegliere tra i due fuoriclasse.
Una splendida giornata con soli due nei: Mele e Crea hanno raggiunto il limite di cinque ammonizioni e dovranno saltare il match contro l’Accademia Pavese, mentre capitan Provasio ha riportato un impressionante ferita alla gamba destra su un intervento duro di un avversario (l’unico di una partita molto corretta). Mister Rovellini ha gli uomini contati e prima del'”arrivano i nostri” del mercato di dicembre dovrà andare a Pavia con qualche ragazzo della Juniores. Proprio ieri l’esordio di Edoardo Rinaldi. Dalla compagine di mister Apollo arrivano segnali molto interessanti.

Panigator, sempre lui: un missile terra-aria stende il Saronno.

LEGNANO-SARONNO 1-0 (0-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, Mele, Trabuio (7′ st Bonomi), Provasio, Panigada, Crea, Myrteza. All. Rovellini.

SARONNO: Rossi, Pisoni, Galli, Maronni, Cantoni, Torrisi, Corona, Ferraro, Colombo, Scavo (32′ st Lardera), Surace (37′ st Lucarelli). All. Pilia.

RETE: 45′ st Panigada.

Panigator! Ancora una volta. Il bomber lilla risolve una partita complicata con un’invenzione all’ultimo minuto. Stefano Panigada sta facendo capire a tutti il senso lungimirante dell’investimento operato dal presidente Munafò. Fu lui il primo acquisto della campagna estiva, già ai primi di giugno. Un segnale forte per far capire alla piazza e agli avversari quali fossero le intenzioni del Legnano. Ma più di ogni altra cosa il pilastro attorno a cui costruire una squadra da primato e l’uomo in grado di fare sempre la differenza.
Dopo l’eurogol (purtroppo inutile) di San Colombano, Panigada oggi ne ha confezionato un altro: all’ultimo respiro,, per una vittoria ancora più appagante. Diciamolo con onestà: se si eccettua per ovvie ragioni la partita d’esordio a Gaggiano, questa è stata forse la prestazione meno brillante della gestione Rovellini. Ma rischia di essere la più importante: sono tre punti come questi a segnare le svolte. Un confronto con poche emozioni e poco gioco da entrambe le parti, con un Saronno ben messo in campo, grintoso ma non cattivo, bravo a occupare tutti gli spazi. E’ stato difficile per il Legnano trovare varchi, anche perché la squadra si è affidata anche troppo al suo nume tutelare, con continui lanci lunghi per Panigada, facilmente leggibili dalla retroguardia ospite. Nel primo tempo brivido in apertura, con l’ex Niccolò Colombo smarcatosi in area a pochi metri da Anedda. Il suo diagonale è stato preciso ma non potente: il nuovo portiere lilla lo ha sfiorato mandandolo in angolo. Dall’altra parte Panigada al 14′ si è prodotto in una delle sue serpentine, presentandosi a tu per tu con Rossi che gli ha deviato il tiro. Myrteza si è mangiato un gol a due metri dalla porta per mancanza di cattiveria, su suggerimento di Panigada, al 36′.
Il primo tempo non ha soddisfatto i tifosi, e la ripresa ne ha ricalcato le orme. Panigada ha aperto le danze con una fotocopia della dirompente discesa del primo tempo, ancora una volta sventata da Rossi. Poco altro fino al momento fatale per gli ospiti, all’ultimo respiro: Ortolani fugge sulla destra e mette in mezzo. Panigada raccoglie, si gira e spara un missile terra-aria sotto il sette, facendo esplodere il Mari. Tre punti fondamentali, risarcimento per quelli persi a San Colombano. Il Legnano non ha rubato nulla anche se il Saronno, obiettivamente, non avrebbe demeritato il pari.
Domenica altro “piccolo derby” con la matricola Castellanzese, alle 14.30 al Mari.

Panigada

Eurogol di Panigada e finale choc: Legnano sconfitto a San Colombano

SAN COLOMBANO-LEGNANO 3-2 (1-0)

SAN COLOMBANO: Valsecchi, Ioance, Pignatelli, Milani, Locatelli (5′ st Squintani), Dragoni, Albertini, Geamanu, Piccolo, Bianchi, Stroppa (19′ st Fogu). All. Tanelli.

LEGNANO: Romanò, Ortolani, Azzolin, Trabuio (30′ st Bonomi), Scarcella, Mele, Myrteza, Provasio, Felipe, Crea, Panigada. All. Rovellini.

RETI: 9′ pt Albertini, 5′ st Panigada (rig.), 36′ st Panigada, 38′ st Piccolo, 49′ st Albertini.

Un gol tra i più belli mai visti sui campi di Eccellenza (e non solo), e un Legnano combattivo e con ottime geometrie non sono bastati per evitare una paradossale sconfitta a San Colombano. I padroni di casa hanno ribaltato il risultato negli ultimi minuti, quasi una nemesi di quanto accaduto contro il Cassano.
Partita epica l’hanno definita i lodigiani, e si può capirli. Molto meno per noi, perché si torna a casa con una sconfitta che fa male e che non meritavamo. Tolto il primo quarto d’ora, durante il quale la squadra non era ancora entrata in partita, per il resto il Legnano ha giocato un ottimo calcio, riuscendo a ribaltare il risultato in dieci uomini, e perdendo nei minuti finali un incontro già vinto.
Il primo quarto d’ora ha visto il gol di Albertini al 9′, con un tiro dal limite violento su cui però Romanò non è parso irreprensibile. Poco dopo, un errore di tempi in fase difensiva ha permesso a Piccolo di presentarsi davanti a Romanò. Fortunatamente la punta locale ha messo fuori. Il Legnano si è scosso e ha preso campo e il comando delle operazioni. Al 19′ Panigada, autore di una prestazione eccezionale, ha sfiorato il palo dal limite. Otto minuti dopo il San Colombano ha tentato il raddoppio con una pericolosa conclusione a lato, deviata. Al 29′ Felipe ha concluso fuori una triangolazione con Panigada, mentre al 38′ una pericolosissima punizione di Scarcella ha chiamato Valsecchi a una difficile deviazione bassa. Lo stesso Valsecchi subito dopo ha anticipato Felipe su cross di Panigada.
La ripresa ha visto un bel Legnano ripresentarsi in campo con la chiara intenzione di riprendere il risultato: al 2′ Myrteza, velocissimo e instancabile, ha anticipato Locatelli che lo ha atterrato. Rigore. Il difensore del San Colombano si è infortunato e ha dovuto lasciare il campo. Panigada ha realizzato spiazzando Valsecchi. Un episodio chiave al 13′, quando Felipe è stato espulso per un fallo di reazione. Il centravanti brasiliano giura di essersi istintivamente difeso dalla strattonata dell’avversario (l’arbitro ha in effetti fischiato il fallo). In dieci il Legnano non solo non ha patito, ma ha continuato a giocare con un Crea ispirato a centrocampo, un Myrteza mai fermo sulla tre quarti e un Panigada pronto a fare la differenza. Il fuoriclasse lilla al 36′ ha dipinto un’opera d’arte degna del Louvre del calcio: palla raccolta a metà campo, discesa vertiginosa e imperiosa, oppositore bevuto come un bicchier d’acqua nell’uno contro uno, portiere saltato e tocco di giustezza dalla linea di fondo. Un gol da sogno, che ha fatto esplodere il tifo lilla. Solo nove minuti separavano il Legnano dalla vittoria, ma qualche ingenuità difensiva, gli ottimi tiratori del San Colombano e un’evidente incertezza di Romanò hanno ribaltato la giornata. Al 38′ Piccolo ha insaccato di testa nell’angolo su cross dalla destra. Un cross dalla grande distanza, morbido e nell’area piccola, su cui il portiere lilla avrebbe potuto e dovuto intervenire.
Poco avrebbe potuto fare, invece, sul tiro dalla distanza di Albertini al 49′, millimetrico e chirurgico.
Una battuta d’arresto che non deve minare le certezze della squadra. Tecnicamente, tatticamente e caratterialmente il Legnano non ha per nulla demeritato. Splendidi Panigada, Myrteza e Crea, ma bisogna correggere qualche errore nelle chiusure e impedire agli avversari di tirare con troppa libertà. Elementi su cui Rovellini in settimana lavorerà intensamente. Domenica ci attende il derby col fanalino di coda Saronno.

Un ottimo Legnano pareggia “il clàsico” con il Fanfulla

LEGNANO-CAVENAGO FANFULLA 1-1 (1-1)

LEGNANO: Romanò, Ortolani, Azzolin, Mavilla (30′ st Leotta), Scarcella. Mele, Bonomi (27′ st Trabuio), Provasio, Felipe, Crea (23′ st Panigada), Myrteza (43′ st De Angelis). All. Rovellini.
CAVENAGO FANFULLA: Ballerini, Oddone, Colombi, Palmieri (26′ st Arodi), Lallo (9′ st Cospito), Patrini, Zingari (44′ st Cambielli), Brognoli, Battaglino, Ghizzoni (1′ st Nikolov). All. Ciceri.

MARCATORI: 18′ pt Zingari, 26′ pt Provasio.

Una grande classica che ha onorato la sua fama. Legnano-Fanfulla (non ce ne vogliano gli amici lodigiani ma ci piace chiamarla così) è stata una partita bella, tesa, emozionante e ben giocata da entrambe le formazioni. La qualità dello spettacolo ha perfino fatto dimenticare ai tifosi lilla di non aver portato a casa l’intera posta.
Il Legnano è stato decisamente superiore nel primo tempo, con un Crea ispirato alle spalle delle punte, un centrocampo intenso e concentrato dove Mavilla ha brillato nonostante le precarie condizioni e dove si è visto il miglior Provasio assieme a un positivo Bonomi, inserito da Rovellini al posto di Trabuioo, anche lui alle prese con problemi. Perfetta la difesa: Mele e Scarcella non hanno concesso nulla, Azzolin e Ortolani sono stati due stantuffi instancabili. L’unica disattenzione, il troppo spazio lasciato a Zingari sul bellissimo tiro al sette che ha portato in vantaggio gli ospiti, è stato pagato caro.
Provasio ha trovato subito il pareggio appoggiando di testa nell’angolo una perfetta imbeccata di Crea. In questo caso è stata la difesa del Fanfulla a lasciare colpevolmente libero il capitano lilla. Anche senza occasioni clamorose, il Legnano si è però avvicinato al gol con le conclusioni di Myrteza (tuffo di Ballerini a deviare) e Felipe (a fil di palo). Buona la partita del bomber, anche se a mancare è stata proprio la conclusione. Il pubblico ha approvato a suon di applausi la bella prestazione della squadra.
Nella ripresa il Fanfulla è rientrato con un piglio più deciso e propositivo, andando vicinissimo al gol in apertura con Nikolov. La frazione è stata equilibrata, anche se più spezzettata. L’ingresso di Panigada si è sentito, con un paio di penetrazioni in dribbling di quelle che esaltano i tifosi: sulla seconda, dopo aver superato almeno quattro avversari, Panigator è stato atterrato, ma l’arbitro non ha ravvisato gli estremi del rigore.
Alla fine i lilla portano a casa un punto e, più importante, la consapevolezza della propria forza. Idem per il Fanfulla, che ha mostrato le qualità che lo candidano, con noi e poche altre, alla vittoria in campionato.
Domenica si conclude la settimana tiratissima del girone A: per il Legnano trasferta a San Colombano.

Legnano da leggenda: tre gol in due minuti e cinquina storica

LEGNANO-UNION VILLA CASSANO 5-3 (1-2)

LEGNANO: Romanò, Ortolani, Azzolin (56′ De Angelis), Mavilla, Scarcella, Mele, Trabuio (53′ Bonomi),Provasio, Felipe, Crea, Myrteza (56′ Panigada). All. Rovellini.

CASSANO: Di Graci, Martini (84′ Voltan), Pozzobon, Augliera, Puka, Pacifico, Scaccabarozzi, Comani, La Iacona (84′ Maraschio), Ferrari (66′ Sidki), Ceci (44′ Testori). All. Antonelli.

MARCATORI: 30′ pt Puka, 34′ pt La Iacona, 39′ pt Felipe (rig.), 8′ st Augliera, 85′ e 86′ Felipe, 87′ Panigada, 91′ Felipe (rig.).

Il Legnano ha scritto un pezzo di storia. Non c’è bisogno di Champions League e categorie stellari, le imprese memorabili si possono realizzare anche sui campi di Eccellenza. E’ quanto avvenuto ieri al Mari, uno stadio glorioso che il calcio stellare lo ha visto eccome, da Calle Palmer alle gesta del giovane Gigi Riva.
La squadra lilla è riuscita in una folle rimonta che non ha probabilmente uguali nella storia del calcio: tre gol in 2’05”, quattro in 6’16”, tutti in zona Cesarini e con tanto di perdite di tempo tra sostituzioni, ovvia esultanza e discussioni per un calcio di rigore. Altrimenti il record sarebbe stato ancora più esagerato.
Tanta emozione in un colpo solo è stata anche all’origine del leggero malore, senza conseguenze e subito superato, accusato dal presidente Giovanni Munafò. Del resto, i ragazzi di Rovellini hanno fatto di tutto per attentare alle coronarie dei tifosi. I primi 85 minuti alla fine sono stati solo l’antipasto per preparare un finale da leggenda. Il Legnano era sotto per tre a uno contro il Cassano, grazie all’uno due di Puka e La Iacona, due gol strani nati quasi dal nulla, un abile tocco in mischia e una punizione deviata pesantemente dalla barriera. I lilla avevano accorciato al 40′ del primo tempo con un rigore di Felipe, assegnato per fallo di mano su tiro di Myrteza. Nella ripresa, all’8′, una punizione magistrale di Augliera aveva portato il Cassano sul 3-1- Da quel momento, col tempo che scorreva inesorabile, la sconfitta sembrava ormai vicinissima.
Ma il 29 ottobre 2017 non era destinato a essere un giorno normale. Un Felipe stratosferico e l’inserimento di Panigada al 56′ al posto di Myrteza hanno cambiato tutto.
Andiamo al 40′ della ripresa. Un cross di Crea dalla destra scavalca la difesa e trova Felipe: “Alegria do povo” si è allungato in scivolata insaccando. Cinque minuti più cinque di recupero. Abbastanza tempo per sperare il pari. Sono bastati 2’06”, cronometrati ufficialmente, per andare oltre e ribaltare il risultato. Al 41’ancora Felipe, imbeccato da un passaggio filtrante, ha infilato in diagonale facendo esplodere il Mari, che a quel punto ha sognato l’impossibile. Pochi secondi e il sogno è diventato realtà: Felipe, in versione assist man, questa volta ha lanciato Panigada che, solo davanti al portiere, ha insaccato l’incredibile 4-3. Meno di quattro minuti e l’azione si è ripetuta: questa volta Panigator si è bevuto il portiere che lo ha steso. Rigore e poker di Felipe, che si asside così sul trono di capocannoniere del torneo e regala al Legnano la vetta. Con onestà, lo stesso Panigada ha ammesso di essersi portato avanti la palla aiutandosi un po’ con la mano. De Dios, se possiamo scherzarci su…
Gli annali ci dicono che è il primo poker di Felipe in carriera (fino a oggi aveva realizzato sei triplette) e che il Legnano una sola volta aveva vinto 5-3, nel campionato di serie B 1956-57, ultimo gol di Calle Plamer. Giusto per parlare di storia.

federico ortolani

Legnano scintillante: a Mede la vittoria che avvicina la vetta

LOMELLINA-LEGNANO 0-2 (0-0)

LOMELLINA: Basso, Severino, Guido, Calvio (23′ st Amello), Crimaldi (38′ st Bardone), Ivaldi, Gentile, Kolaj (21′ st Beccarias), Rignanese (14′ st Principe), Cabella (35′ Santarossa), Su Sbenso. All. Civeriati.

LEGNANO: Romanò, Ortolani, Azzolin, Mavilla, _Scarcella, Mele, Trabuio (40′ st Bonomi), Provasio (45′ st Marcolini), Felipe, Crea (44′ Leotta), Myrteza. All. Rovellini.

RETI: 17′ st Myrteza, 24′ st Felipe.

Vola il Legnano di Rovellini. Vola sulle ali del gioco e dell’entusiasmo. A Mede il 2-0 corsaro è frutto di un primo tempo attento e di una ripresa scintillante. Rovellini ha confermato la formazione vittoriosa contro l’Ardor, ma cambiando il modulo. Dall’albero di Natale al 4-3-1-2, con Crea pronto a inventare alle spalle di Myrteza e Felipe. Tra i moduli visti quest’anno, è parso il più efficace ed estetico, specie per la coralità del gioco, la qualità e la velocità nella circolazione della palla e la produzione di palle ghiotte per le punte.
Nella prima frazione il Lomellina ha tenuto botta correndo molto, ma ha pagato dazio nella seconda, quando in campo è scesa davvero la squadra che era nei progetti e i sogni del presidente Munafò. Anche nei primi 45 minuti i lilla si sono fatti apprezzare per i dai e vai veloci e la sicurezza del palleggio, ma hanno peccato nell’ultimo passaggio. Una sola, infatti, l’occasione da gol, ma enorme, con Myrteza solo davanti al portiere, su imbeccata di Felipe. Il suo tiro è finito fuori, ma Isuf si è ampiamente rifatto nella ripresa.
Palle gol in quantità industriale nella ripresa. Ha cominciato Crea, prima con una punizione nel sette che ha chiamato Basso al miracolo, poi con una penetrazione sul filo della linea di fondo e tiro a tu per tu con Basso, che gli ha chiuso lo specchio. Dopo un primo tempo normale, è salito in cattedra Ortolani sulla destra. Suoi i due assist da urlo per i gol. Al 17′ si è bevuto un avversario sulla destra mettendo in mezzo con tale precisione che Myrteza ha insaccato di testa, certo non il colpo fondamentale del suo repertorio. Sette minuti dopo si è avventato su una palla che sembrava persa, ha vinto il contrasto e ha messo in mezzo dove Felipe ha avuto il tempo di controllare a piacimento, scaricando una fucilata sotto la traversa.
Il Lomellina si è limitato a un colpo di testa di Kolaj fuori di poco e a un traversone su cui Scarcella in rovesciata ha tolto la palla dalla testa dell’avversario. Il Legnano avrebbe potuto anche dilagare, specie dopo l’espulsione di Basso che ha costretto Civeriati a mettere in porta un giocatore di movimento (Bardone).
Ma non c’è stato il tempo di saggiarne le qualità da portiere. Ora occorre insistere e non rilassarsi. Domenica al Mari c’è un’altra partita da non sbagliare. Nella votazione dei Fedelissimi Lilla Club il migliore è risultato Ortolani. Concordiamo, anche se tutti hanno giocato a livelli altissimi, specie Felipe, Crea, Azzolin e Provasio.
La giornata era già cominciata bene nella cordialità del Welcome Hotel. Al proposito, l’Ac Legnano ringrazia il Welcome per l’ospitalità e la consueta gentilezza dell’amico lilla Guiseppe Calini nel pregara di oggi.

ettore provasio

Effetto Rovellini: Ardor battuto con una fucilata di Provasio

LEGNANO-ARDOR LAZZATE 1-0 (1-0)

LEGNANO: Romanò, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, Mele, Trabuio, Provasio, Felipe, Crea (36′ st Ibrahim), Myrteza (43′ st  De Angelis). All. Rovellini.

ARDOR: Mauri, Spano, Carrafiello, Ferrari, Bernello, Sala, Passoni (17′ st Grassi), Proserpio (39′ st Migliore), Iacovelli ( (22′ st Giglio), Gibellini, Villa (23′ st Pizzi). All. Campi.

MARCATORE: Provasio al 29′ pt.

Effetto Rovellini. Il ritorno dello storico tecnico lilla al Mari viene battezzato da una vittoria contro la capolista e da una prestazione convincente. Era una partita ad altro rischio, per la qualità dell’avversario e la necessità assoluta di conquistare i tre punti. Ma i ragazzi, assimilando perfettamente il dna rovelliniano, hanno portato a casa l’intera posta esaltando il pubblico del Mari.

Foltissimo, grazie anche alla presenza dell’intero settore giovanile lilla assiepato sui distinti. Il vivaio è stato presentato al pubblico nell’intervallo con una coreografia, disegnata dai ragazzi in campo, veramente suggestiva. E’ stata anche la giornata del battesimo per la collaborazione con gli istituti Fermi e San Giulio di Castellanza, per i quali era presente la coordinatrice didattica, la dott. ssa Ivana Morlacchi.

Ed è stata una vittoria di celebrazione per un uomo simbolo della squadra: il nuovo capitano Ettore Provasio, che ha messo il sigillo vincente proprio nel giorno della sua centesima partita in lilla.

Lo spirito giusto si è visto da subito: una squadra sicura, grintosa, ben disposta in campo, che nel primo tempo non ha concesso nulla agli avversari creando invece diverse opportunità. Rovellini ha puntato sull’albero di Natale dopo aver fatto un po’ di pretattica alla vigilia, con Crea e Myrteza ad agire appena alle spalle di Felipe, terminale offensivo. Ed entrambi, in veste di trequartisti, hanno disputato un’ottima partita. Myrteza con la sua vivacità ha tenuto sotto pressione la retroguardia gialloblu, mentre Crea ha giocato una splendida partita, specie nel primo tempo. Ci ha provato con un tiro da fuori al terzo minuto, deviato, poi con una punizione velenosa al 15′, che ha chiamato Mauri a una parata tutt’altro che banale. L’unico segno di vita dell’Ardor è stata una conclusione alta di Ferrari al 27′, non proprio da brividi. Quindi il gol, con una splendida ripartenza di Ortolani che ha dato palla a Provasio sulla tre quarti, in posizione centralissima. Il capitano, vista la mancanza di pressione da parte dei difensori ospiti, ha avuto il tempo di mirare e caricare il tiro, una fucilata nel sette che ha piegato le mani a Mauri, apparso non impeccabile nell’occasione.

Il gol questa volta non ha fatto sedere la squadra, come era avvenuto con la Sestese: ecco lo spirito rovelliniano. Anche se non ci sono state grandi opportunità prima dell’intervallo.

La ripresa ha visto un Ardor più fedele al proprio nome. Il Legnano, pur calando leggermente, ha comunque tenuto botta. Al 3′ l’episodio che avrebbe potuto far cambiare la giornata: un triplice brivido nella stessa azione. Su cross dalla destra Passoni si è trovato a tu per tu con Romanò che gli ha chiuso lo specchio di istinto, sulla respinta lo stesso Passoni ha calciato sulla traversa e sulla terza ribattuta verso la porta il muro di difensori è riuscito a bloccare e poi spazzare.

Il brivido ha tenuto alta l’attenzione del Legnano, che sei minuti dopo ha pareggiato i conti con la sorte: Crea è stato liberato solissimo in area davanti a Mauri, in sospetta posizione di fuorigioco. In realtà l’azione era regolare e Crea ha superato Mauri con un rasoterra che però si è stampato sul palo. Al 29′ il secondo brivido per i lilla, con Ortolani che ha chiuso in scivolata su Carrafiello lanciato a rete.

Tre punti che valgono doppio. Il Legnano sale a quota undici (12 se verrà restituito il punto di penalizzazione), nei quartieri alti della classifica. Solo il Verbano è davanti al di là di ogni dubbio, ma a quota 13, in una graduatoria cortissima.

“Ho visto un gruppo – ha commentato Rovellini – Giocatori che si sono aiutati l’un l’altro, che hanno lottato e giocato bene, specie nel primo tempo. Dobbiamo essere più bravi nelle ripartenze e nell’ultimo passaggio. Ho dovuto lavorare sul piano psicologico, e penso di aver dato ai giocatori un’autostima che non avevo visto nel primo tempo di Gaggiano”.

Dalla Nord, i Boys hanno intonato cori per il mister, per Panigada, nuovo idolo assente ieri per infortunio, e per Provasio. E questa è una ciliegina dolcissima su una torta confezionata perfettamente dallo chef Rovellini.