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Felipe lascia Legnano e un segno nei cuori lilla

Un addio che lascia tutti esterrefatti, ma che fa parte della natura del calcio. Felipe Ianni lascia il Legnano. Il centravanti, entrato nel cuore dei tifosi per le sue prestazioni e i gol a valanga segnati sia nella passata stagione in serie D che nell’attuale, ha deciso di accettare una proposta nella categoria superiore in Sicilia.
La società ha fatto di tutto per trattenerlo, ma Felipe ha confermato la sua decisione. Vista la squalifica in arrivo e l’apertura del mercato in dicembre, il presidente Munafò ha deciso di liberarlo subito in attesa di trovare un degno sostituto in tempi brevissimi. Si sta lavorando alacremente su una soluzione di alto livello.
A Felipe vanno i ringraziamenti, un saluto caloroso e i migliori auguri perchè ottenga, ovunque andrà, i successi che merita.

Arriva Anedda, nuovo guardiano per la porta lilla

Giornata di clamorose novità in casa lilla. La società ha acquistato il portiere Riccardo Anedda, classe 1993, un passato in serie A nel Cagliari e campionati in C con Poggibonsi e Lupa Roma. Anedda, svincolato, ha avuto la sua ultima esperienza nel Pontedera. Un numero uno di grande garanzia che va a rafforzare il reparto difensivo in modo deciso.

Si è spento Stefano Salvatori, ex lilla campione d’Europa

Addio a un grande lilla e a uno splendido amico. Martedì 31 ottobre, a soli 49 anni, si è spento Stefano Salvatori, ex calciatore ed ex dirigente dell’Ac Legnano. La sua carriera lo ha portato a calcare palcoscenici straordinari. Uno su tutti: la vittoria in Coppa dei Campioni con il Milan di Sacchi, nel 1990. Con la società rossonera ha vinto anche la Supercoppa Europea del 1989. Ha poi giocato per Fiorentina, Atalanta, Parma, Spal, fino a vivere un’entusiasmante esperienza in Scozia negli Hearts of Midlothian, compagine con cui vinse, nel 1998, la Coppa di Scozia.
Nel Legnano Salvatori vanta 25 presenze in serie C2, nella stagione 2001/02. In seguito ha ricoperto la carica di direttore sportivo. Oggi, nella partita col Fanfulla, Salvatori è stato ricordato, ma non è stato possibile effettuare il minuto di silenzio perché non era possibile rispettare i tempi previsti dalle normative.

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Punto di penalizzazione: Munafò a Roma per l’udienza

Alla caccia del punto perduto. Il presidente Giovanni Munafò e l’avvocato Nucera si recheranno domani a Roma per l’udienza riguardante il punto di penalizzazione comminato al Legnano. La società lilla ha presentato ricorso chiedendo la restituzione del punto, avvalendosi dell’analogia con il caso del Lecco, che ha riavuto il suo punto dopo aver percorso un iter del tutto simile a quello del Legnano. Simile anche la causa che aveva portato alla penalità: stipendi arretrati non corrisposti da una precedente proprietà.
Il verdetto sarà reso noto giovedì 9 novembre.

Francesco Cuscunà

Ingiurie contro il Legnano da un falso profilo Facebook

Offese e frasi insulse contro l’Ac Legnano da un falso profilo Facebook. La denuncia è dell’ex direttore sportivo Francesco Cuscunà. Qualcuno sta usando il suo nome per scrivere idiozie contro la società lilla, con doppia infamia: verso i nostri colori e verso l’ex dirigente, per di più trincerandosi dietro l’anonimato, anzi usando il nome altrui.
“Era già successo la scorsa estate – racconta Cuscunà – poi questo falsificatore si è fermato. Ora ha ricominciato. Ho scritto immediatamente sul mio vero profilo che non solo non c’entro nulla con quelle frasi, ma ne sono la prima vittima. Ho minacciato provvedimenti legali. Appena pubblicato questo post, le frasi ingiuriose sono sparite fulmineamente. Voglio far sapere ai tifosi questo increscioso episodio di cui io e il Legnano siamo vittime, ricordando che non nutro alcun sentimento negativo verso la società e la città, ma anzi ringrazio il presidente Munafò per l’opportunità che mi ha dato. Ho ottimi rapporti con tutti e auguro ogni bene al Legnano”.

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Legnano-Fanfulla: confermato l’incontro dell’1 novembre

Legnano-Cavenago Fanfulla si giocherà regolarmente il giorno di Ognissanti. E’ stato confermato l’incontro di campionato infrasettimanale di mercoledì 1 novembre: il big match del girone è previsto al Mari alle ore 14.30, abituale orario di inizio delle partite di campionato di Eccellenza nella stagione invernale.
La conferma è importante per la tifoseria lilla in quanto era emersa la possibilità di un rinvio per via della qualificazione dei nostri avversari alle semifinali di Coppa Lombardia di Eccellenza, partita che avrebbe dovuto disputarsi appunto l’1 novembre. Tutti al Mari, quindi, per una sfida di altissimi contenuti emotivi e tecnici.

Rovrena, tre anni di fedeltà lilla

Un esempio di attaccamento ai colori che non va dimenticato. Fabio Rovrena ha lasciato il Legnano dopo tre anni di militanza in cui, negli alti e bassi di cui è costellata la carriera di ogni giocatore, i primi hanno nettamente prevalso e una qualità è brillata su tutte: l’amore per la maglia.
Nei giorni convulsi seguiti alla partita contro il Verbano, l’addio del capitano, pur avendo suscitato clamore sul momento, forse non è stato valutato a fondo da tutti. Cerchiamo di farlo ripercorrendo i tre anni di Fabio Rovrena all’ombra del cupolone di San Magno.
L’approdo in lilla è avvenuto nel dicembre 2014, simultaneamente a quello di Ettore Provasio e Fabrizio Salvigni. La squadra e la società affrontavano un periodo buio. Proprio l’arrivo di questi giocatori e del nuovo tecnico Stefano Di Gioia resero possibile un’impresa epica: 14 vittorie e 4 pareggi nelle 18 partite con la triade, con soli 4 gol subiti e un recupero prodigioso in classifica, fino ai play off pareggiati sul campo del destino, a Besozzo. Di quella squadra Rovrena era il faro, oltre che il capitano: schierato davanti alla difesa, fu giudicato unanimemente, e premiato, come miglior giocatore dell’anno.
La stagione seguente non è stata meno trionfale: sempre vertice basso di centrocampo, e quindi centro del gioco, Rovrena è stato tra i condottieri di una stagione che ha visto la squadra conquistare la finale di Coppa Italia, persa a Sesto San Giovanni contro l’Ardor Lazzate, e soprattutto la storica promozione in D nell’indimenticabile giornata di Sant Georgen.
Indiscutibile l’apporto di personalità e visione di gioco di Rovrena nell’anno della promozione. Con qualche errore, naturalmente, in particolare, agli occhi dei tifosi, l’espulsione proprio a Sant Georgen, che ha costretto la squadra a giocarsi la stagione in 10 contro 11 prima, e poi addirittura in 9.

La stagione in D ha visto presto l’arretramento di Rovrena a centrale difensivo. Una stagione tribolatissima per tutta la squadra, in cui il capitano è stato spesso al centro della bufera per i troppi gol presi dalla difesa e, purtroppo, per questioni extracalcistiche. Eppure, Fabio Rovrena si è sempre espresso con una qualità non così frequente nei calciatori: la personalità. E’ questa forza di carattere che gli ha consentito di giocare in situazioni ambientali spesso ostili, di rischiare in campo anche subito dopo un errore. Fabio si è sempre preso le sue responsabilità. In campo non si è mai nascosto, ma ha sempre chiesto palla incurante di quello che era successo prima o che avrebbe potuto succedere subito dopo.
Il recupero nell’ultima parte dell’anno ha fatto sognare ai tifosi l’ennesima impresa: dopo la rimonta record e la promozione, una salvezza impossibile. Purtroppo svanita nella finale play out di Busto Garolfo.
E veniamo a quest’anno: l’inizio di stagione altalenante di una squadra costruita per grandi traguardi ha visto il suo epilogo nella bruttissima partita di Besozzo, ancora il campo della maledizione. La forte contestazione alla squadra è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Rovrena il giorno dopo ha lasciato la borsa e abbandonato la squadra. Non certo per mancanza di coraggio, qualità che non gli è mai mancata.
Non c’è stato spazio per un ripensamento, ma l’Ac Legnano vuole ringraziare Fabio per tutto ciò che ha fatto e dimostrato in questi tre anni, perchè ha il Legnano nel cuore (vi aveva militato per due anni anche a inizio carriera) e perché si è sempre esposto in prima persona, forse anche troppo. Con l’augurio di ottenere, ovunque andrà, le soddisfazioni che merita.

 

Radiocronaca, ottimo debutto per la diretta dal Mari

Ottimo debutto per la radiocronaca diretta delle partite interne del Legnano. La prima trasmissione in streaming attraverso il sito di Sportlegnano, domenica scorsa contro l’Ardor Lazzate, ha avuto un risultato assolutamente entusiastico: 143 persone hanno ascoltato la cronaca a tre voci, condotta da Loris Lazzati con il commento tecnico di Giovanni Colombo e Gianfranco Zottino, mentre 559 hanno visto il post della diretta.
Una sperimentazione riuscitissima, voluta da Sportlegnano, il portale diretto da Zottino, mediapartner dei lilla, e dal presidente Munafò. Un ausilio prezioso per i tifosi che per un motivo o per l’altro non possono recasi al Mari o si trovano lontano da Legnano. E che ha anche portato decisamente bene, vista la vittoria e l’ottima prestazione. Prossimo appuntamento domenica 29 ottobre contro l’Union Villa Cassano, altro incontro di cartello.

Trionfa “Un gol per la vita”: raccolti 3820 euro per l’Aido

Il cuore di Legnano vince. L’iniziativa “Un gol per la vita” ha fatto centro, regalando emozioni, serenità e solidarietà concreta.
Merito del pubblico che ha risposto magnificamente all’iniziativa organizzata da Beppe Calini in collaborazione con l’Ac Legnano, in occasione dei 40 anni di fondazione della sezione cittadina dell’Aido. Sabato sera al Mari si è visto calcio divertente e molta attenzione alle problematiche della donazione di organi, tema e obiettivo della raccolta fondi.
La somma raccolta parla chiaro: sono stati raccolti 3820 euro, che saranno interamente devoluti all’Aido.
In campo si sono affrontati prima personale medico dell’ospedale e contrade, e poi vecchie glorie lilla contro la dirigenza dell’Ac Legnano, guidata dal presidente
Giovanni Munafò. E’ stata un sfilata amarcord di celebrità legnanesi e amatissimi campioni lilla: Talarini, Sapienza, Pedretti, Landonio, Zubiani, Capra, Livieri, Cominetti, Melgrati, Zoppellaro, Pietta, Gelosi. Altri ex lilla hanno seguito le partite dalla tribuna: oltre ad Aldo Capocci c’erano Castellazzi, Battaglioli, De Lorentis, Dal Molin, Cassari, Cozzi e Gigi Cappelletti.
Curiose anche le panchine. I tecnici sono stati il sindaco Fratus per la squadra dell’ospedale, il cavaliere del Carroccio Mino Colombo per le contrade, il presidente dei Knights Marco Tajana per i dirigenti lilla e l’inossidabile Mario Tajè per le vecchie glorie.
Per la cronaca il primo incontro è finito 2-2 e il secondo 2-1 per le vecchie glorie, con una fantastica punizione di Sapienza e un gol su rigore di Landonio. ”
“Hanno giocato tutti bene – commenta Beppe Calini – perché c’erano fior di giocatori in tutte le compagini. E’ stata una serata bellissima, in un’atmosfera fantastica e di festa. Sono stati venduti quasi 800 biglietti, un successo fantastico”.

Francesco Cuscunà

Si sono dimessi il direttore sportivo Cuscunà e l’allenatore Bulanti

L’Ac Legnano comunica di aver ricevuto le dimissioni del direttore sportivo, Francesco Cuscunà, e dell’allenatore in seconda, Claudio Bulanti, dopo la partita contro il Verbano. “Ringraziamo entrambi – sottolinea il presidente Munafò – per la fattiva collaborazione e la professionalità dimostrata, augurando loro le migliori soddisfazioni nei loro futuri incarichi nel mondo del calcio”.
L’incarico di direttore sportivo sarà ricoperto dall’attuale direttore generale Aldo Capocci.