Categoria: pre partita

Debutta il Legnano di Munafò

L’attesa dei tifosi è finita.

Se non per il tormentone del ripescaggio, certamente per quanto riguarda l’astinenza da partite. Il Legnano dell’era Munafò debutta domani, sabato 29 luglio, alle ore 17 al centro sportivo di Novarello: l’avversaria è di assoluto rispetto, la Primavera del Novara. Partita che non si disputerà certo a porte chiuse: i tifosi lilla sono caldamente invitati a raggiungere Novarello per vedere all’opera i loro nuovi beniamini.

Le indicazioni per mister Gatti saranno per forza di cose approssimative, dopo solo cinque giorni di preparazione, ma la curiosità è tanta e qualcosa di interessante emergerà. L’impatto è stato graduale e soft: “Abbiamo fatto soprattutto lavoro aerobico, provato un po’ di giocate e principi tattici semplici. Settimana prossima i ragazzi dovranno invece avere voglia di faticare, perché si comincerà a lavorare sul fondo. Non ho incontrato alcuna difficoltà, ci sono stati solo lievissimi problemi fisici causati in parte dal campo sintetico. Ma è tutto nella norma”.

L’unico imprevisto è capitato a Crea: placche in gola e febbre alta, un malanno davvero noioso fuori stagione. “Domani ovviamente non potrà giocare e terrò prudenzialmente a riposo anche Mavilla. Nel primo tempo proveremo il 4-3-3, nostro modulo base, con Rovrena nella posizione di Mavilla, perché nessun altro può farlo, e Scarcella centrale difensivo. Nel secondo tempo passeremo al 4-4-2, modulo classico e semplice da assimilare. Durante la stagione dovremo saper cambiare modulo agilmente. Domani ovviamente cambieranno anche interpreti. La Primavera del Novara è un bel test: è una formazione tranquillamente assimilabile a una formazione di D”.

Legnano in rampa di lancio quindi. L’appuntamento successivo sarà sabato 5 agosto contro il Seregno, al campo Pino Cozzi di via Bissolati.

Tommasoni

UNA SFIDA SENZA APPELLO

Tutta Legnano spinge la sua squadra. Sarà una trasferta in massa

quella di domenica nella vicina Busto Garolfo.

I tifosi lilla faranno registrare il pienone allo stadio Battaglia. Le ultime sette giornate di campionato sono state ognuna una finale, ma la madre di tutte le partite dell’anno, quella secca dei play out per la salvezza, è quella contro la Bustese.

Il Legnano viene da un fantastico e impensabile ciclo di cinque vittorie e due pareggi.

Se il campionato fosse cominciato sette giornate fa, sarebbe davanti a tutti. Alzi la mano chi non avrebbe messo la firma per giocare un play out da quartultimi. Sarà dura, contro un’altra squadra molto in forma come i granata, soprattutto perché i padroni di casa possono contare su due risultati su tre. Non dovrebbe incidere invece il fattore campo, perché i tifosi lilla lo ribaltano in qualsiasi trasferta, e perché la squadra ha mostrato un rendimento più alto lontano dal Mari (le ultime tre partite esterne sono state altrettante vittorie contro corazzate come Varese e Caronnese e sul difficile campo del Bra).

Mister Tomasoni, però, non crede

Tommasoniche questo aspetto venga annullato: “Che i nostri tifosi ci facciano sentire a casa ovunque è una meravigliosa realtà. So che sugli spalti loro la partita la vinceranno. Ma sarà il campo a dire chi si salva: giocare in casa è anche l’abitudine ad allenarsi sul terreno, il conoscerlo a menadito. Certo, non è questo il vantaggio vero, ma i due risultati su tre. Non penso proprio che la Bustese faccia l’errore di entrare in campo per accontentarsi del pari. E anche se l’obbligo di vincere garantisce che i nostri ragazzi entreranno con la massima concentrazione, è anche vero che chiunque preferirebbe giocare con il vantaggio della Bustese”.

Da dove verranno i pericoli maggiori? “La Bustese sta molto bene. I pericoli principali vengono dal collettivo e dalle tensioni che una partita del genere si porta dietro. Chi le gestisce meglio probabilmente vincerà. Non nascondo certo i valori individuali. Plumbaj nel ritorno ha avuto la media realizzativa più alta del campionato, Panigada e Mavilla sono altri due giocatori molto pericolosi. Naturalmente anche noi abbiamo valori e meriti, e dovremo contrapporli ai loro. Dovremo prima di tutto essere squadra. E’ questa la strada per vincere. E se vogliamo compiere un miracolo sportivo che passi agli annali, dobbiamo portare a casa la vittoria e basta”.

Che partita si aspetta? “Ritmi altissimi nei primi 10-15 minuti, poi il caldo condizionerà le squadre e sarà fondamentale saper gestire le energie. Questo e l’aspetto mentale saranno decisivi. E’ il motivo per cui abbiamo lavorato sulla testa più che sulle gambe”.

Quale formazione schiererà?

“L’undici in campo ricalcherà quello che ha vinto contro il Casale.

Il dubbio fondamentale è Rovrena. Sta stringendo i denti, si allena a parte, è un vero lottatore. Ma viene da una lussazione alla spalla e quindi non sarà facile recuperarlo. Se non ce la facesse abbiamo Cochis, che col Casale ha fatto molto bene, ma anche Tomei, Testini e Perucca, che sono i tre centrali di ruolo e che mi hanno dato convincenti risposte in allenamento.  Mancherà sicuramente Cantarella, che ha un principio di pubalgia. Sicuri del posto sono Houehou, Paroni, Mele, Balconi, Bolis, Provasio, Laraia, Felipe e Perez. L’undicesimo dovrò deciderlo tra Hazah e Pelucchi”.

Il Legnano si affida alla potente “cazzimma” messa in mostra nel miracoloso recupero delle ultime giornate, e sui suoi due spacca partita: il bomber Felipe, 10 gol in un girone, e il folletto Laraia, imprendibile per le difese (ne sanno qualcosa Bra e Casale). La loro splendida forma può fare la differenza. Senza dimenticare che in un incontro secco basta un giro del vento a capovolgere le sorti.

Legnano

Legnano – Casale: Presentazione della partita

Casale_1914Al Giovanni Mari vanno in scena il passato e il futuro, la storia e le speranze. Legnano-Casale è una classicissima del calcio italiano. I lilla e i nerostellati sono due squadre gloriose della fase pionieristica del nostro football. I piemontesi vantano addirittura uno scudetto (1913-14), traguardo che il Legnano avvicinò nel campionato 1920-21. In quei primi decenni del calcio italiano le due compagini hanno collezionato numerosissimi campionati di serie A, palcoscenico che i lilla lasciarono per l’ultima volta nel 1954, e il Casale vent’anni prima. Poi, per entrambe, un interminabile percorso in serie C, intercalato a volte da discese in quarta categoria fino al dramma sportivo del fallimento.
Dalle ceneri queste due nobili casacche sono comunque risorte. E chi ama il calcio e ne coltiva la cultura, non può che gioire nel vedere in campo due piazze così importanti del nostro calcio. Domenica, però, la storia non avrà peso: le due squadre si affrontano per il futuro, anche se con stati d’animo e situazioni diverse. Il Casale, da tempo, non ha nulla da chiedere alla classifica. Ha finito tranquillamente il suo campionato, continuando però a lottare con impegno, come dimostra la vittoria dell’ultimo turno contro la Pro Sesto. Il più grave errore sarebbe aspettarsi un atteggiamento vacanziero dei piemontesi.
Per il Legnano è invece la partita della vita, o quasi.
La squadra ci arriva con il morale e la convinzione a mille, per coronare una rimonta miracolosa che racconta tutta la bellezza del calcio, splendida metafora della vita: da mesi la squadra sembrava condannata e si pensava solo alle sorti societarie future per risalire dall’Eccellenza. Invece no: le abilissime manovre dirigenziali del presidente Gigi Cappelletti, con l’accordo e le idee del futuro presidente Giovanni Munafò, e la nuova guida tecnica di mister Paolo Tomasoni, hanno confezionato una remuntada che aspetta il sigillo finale, ma che è già un’eroica impresa. Il merito principale, ovviamente, va ai calciatori, capaci di rovesciare l’impossibile.

A 90 minuti dal termine il Legnano è rientrato dopo mesi in zona play out. Domenica, in caso di vittoria, i play out saranno sicuri, e molto probabilmente non da terzultimi, ma da una posizione molto più vantaggiosa. Il pareggio e la sconfitta potrebbero anche non negare questo traguardo, ma guai a chi ci pensa:

“Non voglio che i giocatori e i miei collaboratori in panchina si preoccupino di ciò che succede sugli altri campi”

– afferma Tomasoni – “I risultati degli altri non ci devono interessare, il traguardo dobbiamo raggiungerlo da soli. Deve esistere una sola partita, la nostra. Dopo il fischio finale ci informeremo”.

Tomasoni sarà costretto a fare a meno di Roberto Mele, ammonito a Bra e squalificato. Assenza pesante, ma non mancano le soluzioni. E non è escluso che il mister stupisca con le sue scelte: l’alternativa logica è Tomei, quella sorprendente Cochis, di cui sono ben note le qualità da laterale. “Deciderà quello che vedrò in allenamento da qui a sabato. Tomei è la riserva naturale, Cochis l’ho provato da centrale e continuerò in queste ultime sedute a vedere le risposte dei due ragazzi”.
Certezze quasi assolute sul resto della compagine: Houehou in porta, Paroni a destra e Balconi a sinistra (questa è l’invenzione tattica che ha contrassegnato la gestione Tomasoni). Rovrena sarà l’altro centrale difensivo (ottima la prestazione del capitano a Bra). A centrocampo Provasio e Bolis (“domenica hanno fatto la differenza” è il commento del mister), Laraia e Hazah esterni di centrocampo, Felipe e Perez punte. Se non arriveranno sorprese dell’ultima ora dagli allenamenti, il Legnano si schiererà così. Sale alto l’appello ai tifosi per riempire il Mari. L’entusiasmo ritrovato è dimostrato dalla nascita di una nuovo sodalizio di sostenitori del Legnano: il Lilla Club Fedelissimi. Una novità da salutare con gratitudine e grande piacere. La loro presenza in tribuna al Mari domenica si farà notare.

E la società, lo ricordiamo, ha deciso di offrire l’ingresso gratuito a chiunque si presenti con un gadget lilla.

Tutti abbiamo un solo obiettivo: la vittoria e la salvezza. Forza lilla!

Bra – Legnano: presentazione della partita

La madre di tutte le partite. Sperando che ne seguano altre. Il Legnano va a Bra con una sola missione e un solo risultato: vincere. Una sconfitta significherebbe retrocessione, un pareggio richiederebbe una miracolosa serie di circostanze per sperare ancora. I tre punti, invece, garantirebbero al Legnano di avere quasi completamente il proprio destino in mano.
Pensieri e calcoli che non passano nemmeno per l’anticamera del cervello a mister Tomasoni: “Noi abbiamo una sola partita, non due. Ed è quella di Bra. L’altra nascerà solo se vinceremo in Piemonte. I ragazzi si sono allenati nel modo giusto, sono carichi e concentrati. Sanno di giocarsi tutto in 90 minuti, ma questo non li spaventa. Dimenticato quel finale sfortunato contro la Pro Settimo, dobbiamo ripartire dalla cosa migliore di quella partita: l’intensità e la tenuta atletica dimostrate per 90 minuti. Nelle partite precedenti calavamo un po’ nel finale. A Bra non possiamo permettercelo: battaglia su ogni palla, pressione continua, ritmo. Solo così si creano più occasioni da rete degli altri e solo così si hanno le massime possibilità di vittoria”.
Ottimo lo stato della rosa: nessuno squalificato, nessun infortunato. “Solo Mele deve ancora smaltire i postumi dell’infortunio, ma è pronto. Domenica ha giocato con una spalla dolorante, ha fatto un sacrificio encomiabile e ha disputato un’ottima partita. E’ un guerriero, questo è lo spirito che ci deve guidare”.
Riproporrà gli argentini o, dopo l’ottimo impatto di Pelucchi e Hazah sulla scorsa partita, ci saranno cambiamenti? “Pelucchi e Hazah purtroppo scontano la regola degli under. Ne abbiamo troppo pochi, questa è una pecca originaria nella costruzione della squadra. Novità sì però: partirà Momo Hazah al posto di Cantarella, mentre Pelucchi sarà certamente l’arma da utilizzare a partita in corso. Nessun cambio dietro, e anche davanti sarà ancora Perez in appoggio a Felipe”.
Trasferta lunga, ma fondamentale: i tifosi lilla non mancheranno nemmeno in questa occasione. Il miracolo dista ancora due passi: difficili, ma alla portata del Legnano.

Legnano – Pro Settimo: presentazione della partita

La partita che può concretizzare il miracolo. O vanificarlo. Legnano-Pro Settimo è più di una finale. Domani, al Mari (inizio ore 15), si affrontano le ultime due della classe in uno spareggio salvezza che può sconvolgere la storia di questo campionato. Una pentola a pressione dove i nervi sono la minaccia e il cuore e la testa le armi da sfoderare.
Entrambe le squadre non possono perdere. Il Legnano un miracolo lo ha già fatto: nelle ultime quattro partite è stata la miglior squadra del campionato, dopo che per sei mesi era stata la peggiore. 10 punti che l’hanno riagganciata al gruppo e hanno riaperto i giochi. Questa splendida follia deve avere il suo coronamento domani al Mari. Arrivare ai play out e salvarsi sarebbe un’impresa da consegnare alla storia anche più della promozione dell’anno scorso.

Mister Tomasoni, dopo il trionfo di Caronno, getta acqua sul fuoco:

“E’ già dimenticato. Dobbiamo pensare solo a domani. E’ un partita di importanza capitale che nasconde diverse insidie: vale tutto il campionato, metterà una tensione altissima nella testa delle due squadre e dovremo essere bravi a gestirla meglio di loro. Anche la Pro Settimo viene da una sequenza di ottime partite. Hanno pareggiato con Varese e Caronnese. E’ un campionato in cui nemmeno le prime vincono con continuità. E se non ci riescono loro, figuriamoci quanto è difficile per chi sta in fondo. Ma noi stiamo lavorando per la storia”.
La Pro Settimo è forse squadra più compatta, solida e completa del Pinerolo, ma non ha attaccanti della qualità dei “cugini”.
La formazione lilla ripeterà quella vincente di Caronno, con un unico dubbio. Roberto Mele ha accusato un infortunio che gli ha impedito praticamente di allenarsi. Ora si è ripreso, ma le sue condizioni fisiche verranno valutate domani. Nel caso, verrà sostituito da Tomei. Il Legnano avrà quindi Rhidje Houehou tra i pali, Rovrena e Mele (o Tomei) centrali, Paroni e Balconi esterni bassi, Provasio e Cantarella in mediana con Laraia e Bolis in fascia e davanti Felipe e Perez.
I lilla in diffida sono Houehou, Mele e Bolis. Arbitrerà il signor Dell’Erario di Livorno, coadiuvato da Passarella di Ferrara e Tomarchio di Ravenna.
Ora più che mai, con la fiducia ritrovata, il morale alle stelle e la salvezza più che possibile, l’appello è ai tifosi: riempiamo il Mari per sostenere i ragazzi! La curva è sempre l’arma in più, ora serve anche una tribuna colma come nei migliori momenti.

Daranno una mano dirigenti e giocatori dei Legnano Knights, i cui abbonati potranno contare sull’ingresso gratuito.

caronnese

Presentazione di Caronnese – Legnano

Il Legnano respira aria nuova e fresca. Mentre il presidente Gigi Cappelletti ha dimostrato chiarezza e concretezza nell’avviare la svolta societaria, culminata nella firma dell’accordo preliminare con Giovanni Munafò, la squadra sta vivendo un’autentica rinascita. Sono arrivate due vittorie consecutive, tre risultati utili, un filotto mai realizzato nella stagione. E i play out di nuovo a tiro: la vittoria nello scontro diretto di domenica contro il Pinerolo ha riacceso speranze reali nella salvezza.

Domani, alle 15, i ragazzi di mister Tomasoni dovranno affrontare il difficile scoglio Caronnese. La squadra rossoblu, seconda in classifica dopo la vittoria corsara  a Sesto, è una delle corazzate del campionato. Anche se non ci si deve illudere che tutte le partite siano come quella di Varese, è ancora più vero che questo Legnano è cresciuto moltissimo e può andare a Caronno a cercare punti preziosi. Un’eventuale sconfitta, del resto, non dev’essere presa come un dramma: lo scontro diretto con la Pro Settimo e la volta finale con Bra e Casale renderanno ancora possibile l’impresa, anche perché il calendario delle avversarie nel rush finale è tutt’altro che semplice.

Tomasoni ha avuto molte conferme contro il Pinerolo e negli allenamenti di questi giorni. Non cambierà l’assetto della squadra ma ci sono giocatori che scalpitano e che potrebbero entrare dall’inizio. Parliamo soprattutto degli argentini: Josè Cantarella è una pedina importante del centrocampo, Thomas Perez ha lasciato intravedere i suoi numeri tecnici nei pochi minuti giocati e David Ojeda ha dalla sua l’anagrafe (è un ’97 e questo lo avvantaggia): “L’importante è la prestazione – spiega Tomasoni – La partita è difficilissima ma non dobbiamo andare a difenderci. La difesa della Caronnese va messa sotto pressione, come abbiamo fatto con Varese e Pinerolo. I nuovi innesti hanno indubbiamente migliorato la squadra, la cui fisionomia non cambierà. Ma nella formazione qualche novità ci sarà”.

Arbitrerà il signor Monaldi di Macerata.

Squadra che vince non si cambia

Squadra che vince non si cambia. Ma non è solo un mantra. Il Legnano che si prepara ad affrontare il Pinerolo allo stadio Mari (domani, domenica 9 aprile, con inizio alle 15) sarà esattamente quello sceso in campo nella fantastica vittoria dell’Ossola.
Houehou tra i pali, Rovrena e Mele centrali difensivi, Paroni e Balconi esterni bassi, Provasio e Bolis in mediana con Pelucchi e Laraia ai fianchi, in attacco Felipe prima punta appoggiato da un Momo Hazah in forma smagliante. L’impresa della salvezza resta al limite dell’umano, ma guai a mollare: la vittoria di Varese ha dato una potente iniezione di fiducia e davanti ci sono gli scontri diretti con Pinerolo e Pro Settimo, da non sbagliare assolutamente. Vincere domani al Mari significherebbe aprire una possibilità davvero concreta al miracoloso recupero.
Buona notizie dall’infermeria e dal conto dei cartellini: tutti i giocatori sono disponibili. Cantarella, dopo il lieve infortunio nel riscaldamento a Varese, si è allenato in gruppo da venerdì e partirà dalla panchina assieme agli altri gauchos lilla Ojeda e Perez.
“Il Pinerolo – spiega mister Tomasoni – è pericoloso soprattutto in attacco. Ha un fuoriclasse per la categoria, Gasbarroni, e un bomber che è nei primi posti della classifica cannonieri, come Gioè. Davanti sono temibilissimi ma indipendentemente da questo dovremo stare attenti in tutte le fasi di gioco. Per loro la partita è vitale quanto lo è per noi”.
Un altro piccolo aiuto arriva da Verbania, dove i padroni di casa sono franati nell’anticipo casalingo contro il Borgosesia: 0-3 il risultato. Se è vero che i piemontesi sono lontani, è anche vero che, in caso di vittoria, il Legano avrebbe recuperato sei punti in due partite. Traguardi comunque impensabili fino a tre domeniche fa. Per questo l’imperativo categorico è vincere.

notizie

Due nuovi arrivi per il Legnano

Due nuove frecce all’arco del Legnano. E anche queste, come Josè Cantarella, vengono dall’Argentina.

Dopo un mese di permanenza e allenamenti in Italia, finalmente è arrivato il transfer per Thomas Perez, lo sgusciante e tecnico esterno d’attacco su cui il presidente Gigi Cappelletti ha speso parole importanti, anche se prudenti. Dribbling facile, rapidità non comune e ottimo tiro, Perez può giocare da esterno in moduli come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, ma anche seconda punta nel 4-4-2 e nel 3-5-2. Una spalla ideale per Felipe.

La sorpresa è il tesseramento del terzo argentino, David Ojeda, classe ’97, quindi un under, prerogativa che gli dà ulteriori possibilità di impiego. Proviene dalle giovanili del Rosario, anche lui è un esterno alto che può giocare sia a sinistra che a destra, e ha come piede preferito il sinistro.

“Siamo al completo – commenta il presidente Cappelletti – Purtroppo con ritardo. Sarebbe stato ben diverso avere questi ragazzi tre mesi fa. Però sono pronti e rinforzano la squadra. A Varese deciderà il mister. Loro sono disponibili”.

pallone

Varese – Legnano: il prepartita

Torniamo a Varese dopo il pareggio bello, ma purtroppo inutile, contro l’Oltrepo. E ricordando l’ottima ma sfortunata partita dell’anno scorso nel pantano dell’Ossola (finì 3-2 per i biancorossi).

Dopo la rifinitura di questa mattina, mister Tomasoni ha praticamente tutti disponibili, anche Felipe che si è allenato con il gruppo e Rovrena che rientrerà dopo la squalifica. Il capitano sarà in campo e l’assetto sarà lo stesso di domenica scorsa: un 4-4-2 in cui in difesa, col rientro di Rovrena, il sacrificato dovrebbe essere Tomei. Ma il mister ci ha abituato a sorprese dell’ultima ora.

Davanti vedremo ancora Johnny Laraia, mentre in cabina di regia ormai ci starà stabilmente Josè Cantarella. “Dobbiamo migliorare a ogni partita – spiega Tomasoni – Con l’Oltrepo il passo avanti è stato netto e incoraggiante, ma naturalmente dovremo vincere l’allergia al tiro. I pavesi non erano una squadra di vertice come Inveruno e Borgosesia, voglio vedere lo stesso spirito contro una corazzata come il Varese. Sul loro campo non ci si può permettere di dare meno del 200% e di perdere anche mezza occasione di concludere in porta”.

Tutta l’attenzione, inutile negarlo, è concentrata sui due nuovi argentini: tesserati e pronti, Perez e Ojeda sono la grande curiosità, e anche la residua fonte di speranza, dei tifosi del Legnano.

In campo varesotto, mister Bettinelli ha l’imbarazzo della scelta, ma la sua batteria di attaccanti sembra avere l’imbarazzo del gol. Il pareggio infrasettimanale contro la Pro Settimo ha lasciato l’amaro in bocca, impedendo al Varese di conquistare la vetta. Anche per questo nel derby metteranno lo spirito di una belva ferita.

pallone

Il Legnano è pronto a una sfida all’Ok Corral

L’incontro di domani contro l’Oltrepo, inizio alle ore 15, è quasi senza appello: solo una vittoria può mantenere viva la speranza di lottare fino in fondo per la salvezza. Anche se il verdetto della matematica non è ancora imminente, un altro passo falso renderebbe praticamente impossibile il recupero sulle dirette avversarie.
Buone notizie arrivano almeno dall’infermeria, con il pieno recupero di Cochis e Magistrelli. Non ci sono quindi infortunati se non una piccola incertezza su Felipe, che si è allenato a parte nella rifinitura di questa mattina. Il centravanti brasiliano verrà monitorato fino all’ultimo. Se non ce la facesse, in campo andrà Adici. In questo caso, con i posti degli under già coperti, potrebbe essere la volta buona per Johnny Laraia.
L’unico sicuro assente è Fabio Rovrena: il capitano ha rimediato la quinta ammonizione a Borgosesia e salterà quindi un turno.
Nell’Oltrepo sono tre gli acciaccati: Battagliarin, Rizzo e Grani, mentre c’è ancora qualche dubbio su Coccu, che però dovrebbe recuperare. I pavesi sono abbastanza tranquilli in classifica, ma non si concederanno rilassamenti, perché il margine sulla quintultima non è ancora di piena sicurezza. La vittoria di domenica scorsa contro il Pinerolo è stata comunque fondamentale, oltre che un piccolo aiuto anche per il Legnano.
Mister Tomasoni dovrebbe schierare questi undici: Di Graci, Paroni, Balconi, Tomei, Testini, Mele, Cantarella, Magistrelli, Provasio, Adici, Hazah, Laraia.