Felipe Ianni

Legnano bello e corsaro: contro l’Alcione tris da favola

ALCIONE-LEGNANO 0-3 (0-1)

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ALCIONE: Angeleri, Marinoni (26′ st Soto), Razzari, Loperfido, Confetti (17′ st Rossi), Campolongo (30′ st Mangiarotti), Senesi, De Simesi, Biagini, Pellagatta, Italia. All. Pizzi.

LEGNANO: Romanò, Scarcella, Azzolin, Rovrena, Mele, Mavilla, Myrteza (15′ st Borghi), Provasio (23′ st Leotta), Felipe (31′ st Ortolani), Trabuio (30′ st Ibrahim), Panigada (19′ st Crea). All. Gatti.

MARCATORI: 21′ pt e 7′ st Felipe, 30′ st Leotta.

Bello, vincente, convincente e perfino travolgente. Potremmo sprecare gli aggettivi, ma il Legnano se li meriterebbe tutti. A Milano, contro l’Alcione sorpresa di inizio stagione, non c’è mai stata partita. I lilla l’hanno controllata dall’inizio alla fine. Difesa attentissima (ricordiamo un solo errore, nel secondo tempo, quando Rovrena ha perso una palla che rischiava di riaprire la partita), centrocampo padrone della situazione, attacco poderoso, con i guizzi di Myrteza, il lavoro di Panigada e le stoccate di Felipe. Questo avevano in mente il presidente Giovanni Munafò, la dirigenza e mister Gatti quando hanno iniziato l’avventura del nuovo Legnano: una squadra in grado di dettar legge su tutti i campi della categoria, di vincere tutte le partite grazie a un attacco senza pari nel girone, e di gestire con calma olimpica qualunque situazione.
Oggi è stato così, contro un avversario sulla carta temibile ma mai dimostratosi pericoloso. Per vincere il campionato bisognerà acquisire ora la più importante delle doti: la continuità.
Gatti non ha tradito nessuno dei suoi dettami: ha schierato gli stessi uomini delle partite precedenti (salvo le alternanze del tutto naturali come quella tra Trabuio e Ibrahim o tra Provasio e Leotta), con il classico 4-3-3 che sul campo dell’Alcione ha dato la prima forte prova della sua efficacia.
Lilla padroni del campo e pericolosi da subito: al 5′ Felipe ha messo alto di testa un corner dalla destra. La prova generale del gol, arrivato al 21′ su calcio piazzato recapitato da Scarcella col contagiri sulla testa dello stesso Felipe, che ha gonfiato il sacco con un’incornata veemente. In precedenza la punta brasiliana, involatasi a rete, era stata travolta da un difensore in affannoso recupero: incomprensibile la decisione dell’arbitro, che ha assegnato una punizione ai padroni di casa. Trabuio aveva poi sparato alto dopo una bella incursione da sinistra. Dopo il gol il raddoppio è stato sfiorato tre volte da Panigada, tradito più degli altri dalla consistenza del terreno di gioco, una via di mezzo tra la gomma e le sabbie mobili. Felipe, al 44′, ha sfiorato il bis al volo sui cross del solito, inarrestabile Scarcella.
La ripresa ha riproposto lo stesso copione: al 3′, però, il brivido. Rovrena, circondato da due uomini, ha perso palla. Senesi si è ritrovato solo davanti a Romanò ma ha sparato alto, complice una deviazione dell’estremo lilla. Tre minuti dopo Scarcella, in formato Garrincha, ha seminato il panico sulla destra e ha servito al centro per il comodo tap-in di Felipe. Al 30′ il terzo gol: tiro di Crea, deviazione del portiere e Trabuio ha messo in mezzo per Leotta solissimo nel comodo appoggio in rete. Al 44′ la sorte ha negato il giusto premio allo splendido Scarcella: il suo fendente in diagonale ha sfiorato il palo.. All’ultimo secondo, benché ininfluente, bella parata in presa di Romanò su una delle rarissime conclusioni dell’Alcione.
Tutti hanno giocato ad alti livelli. Tra i singoli l’Oscar di giornata va sicuramente a Felipe (nella foto), nuovo capocannoniere lilla, e a Scarcella, treno ad alta velocità sulla fascia destra. Si è rivisto il miglior Provasio, un’inossidabile Mavilla, un ottimo Azzolin, un impeccabile Mele. Ma nessuno degli altri ha deluso. Con questi tre punti fondamentali il Legnano sale al terzo posto a fianco del Fenegrò e dello stesso Alcione, un punto dietro Lazzate e Cassano. Ma se fosse restituito il punto di penalizzazione sarebbe già al comando a pari merito. Il messaggio del 3-0 di oggi è chiaro: il Legnano c’è, totalmente.