Legnano da leggenda: tre gol in due minuti e cinquina storica

LEGNANO-UNION VILLA CASSANO 5-3 (1-2)

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LEGNANO: Romanò, Ortolani, Azzolin (56′ De Angelis), Mavilla, Scarcella, Mele, Trabuio (53′ Bonomi),Provasio, Felipe, Crea, Myrteza (56′ Panigada). All. Rovellini.

CASSANO: Di Graci, Martini (84′ Voltan), Pozzobon, Augliera, Puka, Pacifico, Scaccabarozzi, Comani, La Iacona (84′ Maraschio), Ferrari (66′ Sidki), Ceci (44′ Testori). All. Antonelli.

MARCATORI: 30′ pt Puka, 34′ pt La Iacona, 39′ pt Felipe (rig.), 8′ st Augliera, 85′ e 86′ Felipe, 87′ Panigada, 91′ Felipe (rig.).

Il Legnano ha scritto un pezzo di storia. Non c’è bisogno di Champions League e categorie stellari, le imprese memorabili si possono realizzare anche sui campi di Eccellenza. E’ quanto avvenuto ieri al Mari, uno stadio glorioso che il calcio stellare lo ha visto eccome, da Calle Palmer alle gesta del giovane Gigi Riva.
La squadra lilla è riuscita in una folle rimonta che non ha probabilmente uguali nella storia del calcio: tre gol in 2’05”, quattro in 6’16”, tutti in zona Cesarini e con tanto di perdite di tempo tra sostituzioni, ovvia esultanza e discussioni per un calcio di rigore. Altrimenti il record sarebbe stato ancora più esagerato.
Tanta emozione in un colpo solo è stata anche all’origine del leggero malore, senza conseguenze e subito superato, accusato dal presidente Giovanni Munafò. Del resto, i ragazzi di Rovellini hanno fatto di tutto per attentare alle coronarie dei tifosi. I primi 85 minuti alla fine sono stati solo l’antipasto per preparare un finale da leggenda. Il Legnano era sotto per tre a uno contro il Cassano, grazie all’uno due di Puka e La Iacona, due gol strani nati quasi dal nulla, un abile tocco in mischia e una punizione deviata pesantemente dalla barriera. I lilla avevano accorciato al 40′ del primo tempo con un rigore di Felipe, assegnato per fallo di mano su tiro di Myrteza. Nella ripresa, all’8′, una punizione magistrale di Augliera aveva portato il Cassano sul 3-1- Da quel momento, col tempo che scorreva inesorabile, la sconfitta sembrava ormai vicinissima.
Ma il 29 ottobre 2017 non era destinato a essere un giorno normale. Un Felipe stratosferico e l’inserimento di Panigada al 56′ al posto di Myrteza hanno cambiato tutto.
Andiamo al 40′ della ripresa. Un cross di Crea dalla destra scavalca la difesa e trova Felipe: “Alegria do povo” si è allungato in scivolata insaccando. Cinque minuti più cinque di recupero. Abbastanza tempo per sperare il pari. Sono bastati 2’06”, cronometrati ufficialmente, per andare oltre e ribaltare il risultato. Al 41’ancora Felipe, imbeccato da un passaggio filtrante, ha infilato in diagonale facendo esplodere il Mari, che a quel punto ha sognato l’impossibile. Pochi secondi e il sogno è diventato realtà: Felipe, in versione assist man, questa volta ha lanciato Panigada che, solo davanti al portiere, ha insaccato l’incredibile 4-3. Meno di quattro minuti e l’azione si è ripetuta: questa volta Panigator si è bevuto il portiere che lo ha steso. Rigore e poker di Felipe, che si asside così sul trono di capocannoniere del torneo e regala al Legnano la vetta. Con onestà, lo stesso Panigada ha ammesso di essersi portato avanti la palla aiutandosi un po’ con la mano. De Dios, se possiamo scherzarci su…
Gli annali ci dicono che è il primo poker di Felipe in carriera (fino a oggi aveva realizzato sei triplette) e che il Legnano una sola volta aveva vinto 5-3, nel campionato di serie B 1956-57, ultimo gol di Calle Plamer. Giusto per parlare di storia.