Panigator, sempre lui: un missile terra-aria stende il Saronno.

LEGNANO-SARONNO 1-0 (0-0)

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Mavilla, Scarcella, Mele, Trabuio (7′ st Bonomi), Provasio, Panigada, Crea, Myrteza. All. Rovellini.

SARONNO: Rossi, Pisoni, Galli, Maronni, Cantoni, Torrisi, Corona, Ferraro, Colombo, Scavo (32′ st Lardera), Surace (37′ st Lucarelli). All. Pilia.

RETE: 45′ st Panigada.

Panigator! Ancora una volta. Il bomber lilla risolve una partita complicata con un’invenzione all’ultimo minuto. Stefano Panigada sta facendo capire a tutti il senso lungimirante dell’investimento operato dal presidente Munafò. Fu lui il primo acquisto della campagna estiva, già ai primi di giugno. Un segnale forte per far capire alla piazza e agli avversari quali fossero le intenzioni del Legnano. Ma più di ogni altra cosa il pilastro attorno a cui costruire una squadra da primato e l’uomo in grado di fare sempre la differenza.
Dopo l’eurogol (purtroppo inutile) di San Colombano, Panigada oggi ne ha confezionato un altro: all’ultimo respiro,, per una vittoria ancora più appagante. Diciamolo con onestà: se si eccettua per ovvie ragioni la partita d’esordio a Gaggiano, questa è stata forse la prestazione meno brillante della gestione Rovellini. Ma rischia di essere la più importante: sono tre punti come questi a segnare le svolte. Un confronto con poche emozioni e poco gioco da entrambe le parti, con un Saronno ben messo in campo, grintoso ma non cattivo, bravo a occupare tutti gli spazi. E’ stato difficile per il Legnano trovare varchi, anche perché la squadra si è affidata anche troppo al suo nume tutelare, con continui lanci lunghi per Panigada, facilmente leggibili dalla retroguardia ospite. Nel primo tempo brivido in apertura, con l’ex Niccolò Colombo smarcatosi in area a pochi metri da Anedda. Il suo diagonale è stato preciso ma non potente: il nuovo portiere lilla lo ha sfiorato mandandolo in angolo. Dall’altra parte Panigada al 14′ si è prodotto in una delle sue serpentine, presentandosi a tu per tu con Rossi che gli ha deviato il tiro. Myrteza si è mangiato un gol a due metri dalla porta per mancanza di cattiveria, su suggerimento di Panigada, al 36′.
Il primo tempo non ha soddisfatto i tifosi, e la ripresa ne ha ricalcato le orme. Panigada ha aperto le danze con una fotocopia della dirompente discesa del primo tempo, ancora una volta sventata da Rossi. Poco altro fino al momento fatale per gli ospiti, all’ultimo respiro: Ortolani fugge sulla destra e mette in mezzo. Panigada raccoglie, si gira e spara un missile terra-aria sotto il sette, facendo esplodere il Mari. Tre punti fondamentali, risarcimento per quelli persi a San Colombano. Il Legnano non ha rubato nulla anche se il Saronno, obiettivamente, non avrebbe demeritato il pari.
Domenica altro “piccolo derby” con la matricola Castellanzese, alle 14.30 al Mari.