Robocop Bianchi, gol vincente all’ultimo respiro

CITTA’ DI VIGEVANO – LEGNANO 1-2 (1-0)

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CITTA’ DI VIGEVANO: Campironi, Dalia, Procopio, Lagonigro, Marianini, Rizzo, Molina, Dioh, Fiore, Ragusa. A disposizione: L. Nese, De Ciechi, Sarr, Zampiero, Colombo, Rossi, N. Nese, Sidonio, Brasca. All. Melchiori.

LEGNANO: Pasiani, Curci (20’ st Ronchi), Miculi, Provasio, Bianchi, Nasali, Foglio, Amelotti (43’ st Giardino), Grasso, Crea, Calviello (20’ st Borghi). All. Fiorito.

RETI: 10’ pt Dioh, 26’ st Grasso, 48’ st Bianchi.

Robocoooop!!!!! E’ la giornata di Marco Bianchi e della meritocrazia. Gol vincente e assist del gigante lilla portano al Legnano 3 punti che sarebbe stato un delitto contro la giustizia se non fossero arrivati. Con tutto il rispetto per il Vigevano, che ha giocato in contropiede dando anche qualche brivido ai tifosi lilla, si è giocato per lungo tempo a una porta sola, quella difesa da Campironi. L’estremo vigevanese fino all’ultimo secondo, anche per meriti suoi per carità, sembrava avere dalla sua tutti gli dei dell’Olimpo. Ma al 94’ è scesa Astrea a dare un bacio in fronte a Marco Bianchi e a rimettere in sesto la bilancia della giustizia. Pali, parate, salvataggi sulla linea, montanti sfiorati, mischie selvagge. Resta un mistero come il risultato potesse fermarsi sull’1-1 dopo essere stato addirittura sull’1-0 per i padroni di casa. E col rischio di ribaltarsi negli ultimi minuti, quando il Legnano ha concesso qualche ripartenza sanguinosa. La cosa più bella è che il sigillo sulla vittoria sia stato messo da un ragazzo che ha disputato un campionato perfetto, un muro invalicabile in difesa e un’arma letale in attacco, l’umiltà fatta persona e l’attaccamento alla maglia come primo valore.

E’ stata dura, durissima, ma solo per quelle streghe davanti alla porta di Campironi. Ripetiamo: il Vigevano, tecnicamente inferiore (e la differenza si è vista tutta), non ha affatto demeritato perché ha usato, e bene, le armi di cui disponeva. Barricate e ripartenze, agonismo e rapidità negli allunghi.

Al 3’ si è partiti con un brivido per i lilla. Sul servizio in area dopo il ribaltamento di fronte chi ci ha messo una pezza? Bianchi.

Al 5’ il mago Crea, che anche oggi ci ha provato in mille modi, ha concluso a giro trovando l’ottimo Campironi a mettere in angolo.

Al 12’ la doccia fredda: su un corner Dioh è saltato più alto di tutti e ha insaccato nell’angolo sinistro della porta difesa da Pasiani, incolpevole.

Il Legnano ha cominciato ad attaccare, non del tutto lucidamente nel primo tempo, assai meglio nel secondo.

Al 27’ ancora Campironi ha deviato il tiro di Foglio. Al 35’ Grasso ha concluso di testa senza impensierire troppo Campironi.

Di ben altra intensità la ripresa, trasformatasi in un assalto a Fort Alamo. Occasionissima lilla al 5’: Crea ha crossato basso e teso, Campironi ha respinto in qualche modo, Calviello ha ribattuto a rete ma un difensore ha salvato sulla linea.

Fuori mira il tiro di Crea al 12’. Un minuto dopo ancora Crea ha prima recuperato il pallone dalla difesa, poi si è bevuto due uomini ma ha concluso alto.

Crea e Grasso al 17’ hanno tagliato a fette la difesa sulla fascia, il traversone del capitano sul secondo palo ha trovato Grasso che ha ciccato il tiro e poi Curci che ha tirato trovando ancora Campironi pronto a deviare.

Sul corner la palla è arrivata a Calviello che ha tirato dritto sul portiere.

Al 24’ clamorosa palla gol sprecata da Ronchi, pescato da Foglio sul secondo palo: l’esterno destro lilla ha messo incredibilmente fuori.

Gol stramaturo. Al 26’ il pareggio: su corner basso Bianchi ha colpito di testa, la palla ha colpito palo e portiere e Grasso si è avventato per ribadirla a rete con la sfera che ballava sulla linea.

Ma per la giustizia vera si è dovuto ancora penare, anche perché al 30’ uno svarione di Amelotti ha aperto la via all’occasione del Vigevano: il tiro da buona posizione è terminato fuori.

Poi le streghe hanno continuato il loro sabba: al 32’ portiere e palo hanno negato la gioia a capitan Foglio. Al 34’ Amelotti, anche per rifarsi dell’errore precedente, ci ha provato al volo. L’ottimo Campironi ha fermato in presa.

Tre brividi prima dell’apoteosi: al 37’ una punizione del Vigevano, ben calciata, è terminata a lato. Al 40’ Pasiani è stato chiamato a un difficile intervento sul contropiede dei padroni di casa e due minuti dopo ha dovuto ancora salvare di piede.

Cinque minuti di distrazione che non cambiano il giudizio sulla partita. Al 49’ la discesa di Astrea, dea della giustizia: punizione con cross in area e niente e nessuno hanno potuto fermare lo stacco vincente di Robocop (nella bellissima foto dei Fedelissimi Lilla l’urlo liberatore di Bianchi e dei compagni dopo il gol della vittoria).

Campironi, eroico come il colonnello William Barret Trevis in quel di Alamo, ha dovuto soccombere.

Peccato per la rimonta della Castellanzese, altrimenti parleremmo di un altro campionato che cominciava oggi. Domenica ci sarà la pausa poi, il lunedì di Pasquetta, lo scontro diretto in casa contro la Varesina. L’armata di Venegono ha segnato 15 gol nelle ultime due partite: è tremendamente in palla e il Mari si sa che quest’anno non è sempre stato amico dei suoi padroni. Ci vorrà un Legnano senza distrazioni difensive e cinico in attacco. All’andata fu così. Bisogna ripetersi per avere un posto favorevole ai play off. I tre punti di Robocop all’ultimo respiro sono un’ottima benzina.