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Legnano mai domo: i lilla in dieci riacciuffano il Fenegrò

LEGNANO-FENEGRO’ 2-2 (0-0)

LEGNANO: Cotardo, Ortolani, Curci, Calviello, Bianchi, Nasali, Amelotti (40′ st Giardino), Papasodaro (15′ st Giglio), Berberi, Crea (10′ st Grasso), D’Onofrio. All. Erbetta.

FENEGRO’: Varesio, Scarcella, Cassina, Borghesi, Bello, Tindo, Panzetta, Guaita (17′ st Fabuzzo), Pizzini, Scapinello (37′ st Melesi), Anzano (48′ st De Vincenzi). All. Broccanello.

RETI: 1′ st Papasodaro, 24′ st Anzano, 36′ st Scapinello, 43′ st Grasso.

Il Legnano riprende il risultato in dieci, sfatando e anzi ribaltando la “maledizione Cesarini” che l’aveva condannata due volte in Coppa. Il tutto contro una delle assolute favorite, se non la favorita numero uno del torneo: l’ambizioso (giustamente) Fenegrò. Un sunto che basta a meritare ai ragazzi di mister Erbetta il ringraziamento del Mari e sinceri apprezzamenti per il carattere dimostrato. Un big match tra due pretendenti alla vittoria finale arrivato forse troppo presto, quando entrambe non hanno ancora raggiunto il top della forma e dell’intesa. Sarà curioso rivedere questo incontro al ritorno, a meccanismi perfettamente oliati.
La partita ha attraversato diverse fasi, e bisogna ammettere che nel percorso testè accennato il Fenegrò è ancora leggermente davanti al Legnano. I lilla, però, hanno margini di muiglioramento più ampi, il che deve indurre tutti a un cauto ma fondato ottimismo: la squadra allestita dal presidente Munafò e dal ds Salese ha grandi qualità da esplorare e carattere da vendere in quantità industriali. La sofferenza oggi è stata parecchia, le situazioni difficili anche. Ma il Legnano ne è uscito con pieno merito.
Nella prima mezz’ora è stato quasi solo Fenegrò, con il centrocampo lilla che ha faticato a prendere i tempi, a leggere le linee di passaggio e a effettuare i movimenti giusti: un pericolosissimo tiro sibilante di Scapinello, il colpo di testa di poco alto di Cassina sul conseguente corner e almeno due pericolosissimi traversoni sfrecciati a pochi centimetri dal palo sono finiti nel nulla anche grazie a una piccola dose di buona sorte. Il Legnano si è fatto vedere al 20′ con un colpo di testa di Berberi che ha tolto la polvere dal palo alla sinistra di Varesio, facendo urlare al gol. Da lì il Legnano ha cominciato a prendere le misure fino a giocare un buon quarto d’ora finale. Ed è stato il Fenegrò a correre il rischio maggiore, su una splendida geometria di Ortolani sulla destra chiusa da un’incornata a botta sicura di Berberi su cui Varesio ha dovuto superarsi.
Nella ripresa, emozionante e spumeggiante, è rientrato subito un altro Legnano. Nemmeno il tempo di battere il calcio d’inizio e una triangolazione ha lanciato Curci sul fondo: cross perfetto per Papasodaro che ha insaccato al volo. Lilla veloci e decisi, e vicini al gol prima con Amelotti da fuori (al 13′) e soprattutto con Giglio che ha sprecato di testa un cross meraviglioso del sempre splendido D’Onofrio. Purtroppo il calcio ha dettato la sua legge: “gol sbagliato gol subito”. Dura lex sed lex: Anzano, imbeccato poco dentro l’area da un passaggio di Scarcella appena sporcato da un compagno, ha lasciato partire un tiro che, per esecuzione, non finirà al Louvre, ma che, complice una pesante incertezza di Cotardo, è finito in fondo al sacco.
Come non bastasse, è arrivata la doccia fredda che avrebbe steso un elefante: una ripartenza ha costretto Curci a un furiosa rincorsa su Fabozzi, chiusa da una spallata che l’arbitro ha punito, clamorosamente, con il rosso diretto. Curci non era ultimo uomo, il fallo non era duro e Bianchi e Nasali erano pronti a chiudere. Legnano in dieci, mentre lo stesso arbitro non aveva punito la gomitata su D’Onofrio a inizio partita, testimoniata dal volto insanguinato dell’esterno lilla.
Una squadra senza gli attributi sarebbe affondata, ancor di più pochi minuti dopo, quando Scapinello ha fatto partire dal limite un tiro precisissimo ma non potente, che si è infilato colpendo il palo interno. Nove minuti, sotto di un gol e con uomo in meno. Ma è qui che il Legnano ha dimostrato di avere sette vite. Al 43′ D’Onofrio sulla sinistra ha guadagnato una punizione defilata. Si è incaricato di batterla Grasso, con un tiro cross potente e velenoso a rientrare. La palla, forse spizzata da un difensore nerazzurro, ha beffato Varesio. Un 2-2 meritato contro un signor avversario, un nuovo passo verso la piena maturità di una squadra lilla piena di promesse (nella foto dei Fedelissimi lilla, l’esultanza dopo il pareggio).
A livello di singoli, benissimo Bianchi, Nasali e D’Onofrio. Sui gol non è incolpevole Cotardo, ma parliamo di un ragazzo del 2000, che può accusare questi momenti nel processo di crescita, e che va sostenuto. Domenica contro il Ferrera Erbognone avrà la possibilità di rifarsi, anche perché la squalifica di Curci impone a Erbetta di far giocare due giocatori del 2000.
“E’ stata una partita viva e godibile contro una squadra forte – ha commentato il mister – anche perchè giocata dalle due formazioni con un caldo ancora soffocante e in un fase prematura della stagione. Avevo detto che avremmo finito di prendere gol al 90′ e magari l’avremmo fatto. E’ successo. E’ stata un’ottima prestazione sotto il piano caretteriale, magari ancora un po’ farraginosa nella manovra, ma qualche giocata di quelle che auspico si è cominciata a vedere. C’è soddisfazione da parte di tutti, ci sono i presupposti per un’annata di gratificazioni”.

Beffa finale in coppa, ma il Legnano convince tutti

LEGNANO-CASATESEROGOREDO 1-1 (1-0)

LEGNANO: Cotardo, Curci, D’Onofrio, Calviello, Ortolani, Bianchi, crea (35′ st Giglio), Papasodaro (25′ st Giardino), Berberi, Grasso, Amelotti. All. Erbetta.

CASATESEROGOREDO: Spada, Manta ((92′ Torraca), Morlacchi, Gjonaj (17′ st trovato), Molteni, Fjibo, Campanella (17′ st Fall), Bonacina (1′ st Frigerio), Cazzaniga, corti, Falon (1′ st Passoni). All. Vianello.

RETI: 25′ pt Berberi, 44′ st Cazzaniga.

Un’altra beffa finale. Un Legnano in costante crescita perde la qualificazione all’ultimo minuto, dopo aver perso in modo analogo i tre punti nella trasferta di Governolo. C’è comunque una differenza, e notevole: in terra mantovana gli avversari avevano segnato su un’azione favorita da un calo di concentrazione lilla e da un clamoroso errore di cronometraggio dell’arbitro. Ieri sera, a Cerro, è stato fatale un eurogol di Cazzaniga, con un tiro a giro su cui la difesa non ha alcuna colpa, il gesto tecnico della punta brianzola ha fatto la differenza e la casualità (il Legnano dava molto più l’idea di essere vicino al raddoppio che a subire il pareggio) ha avuto un peso notevole.
Questo non deve minimamente cambiare il vero verdetto della partita: abbiamo una squadra vera, ricca di qualità e anima, con margini di miglioramento che fanno davvero ben sperare. La positività che si respira nello spogliatoio è la nostra forza, il gruppo è davvero unito e convinto delle sue grandi potenzialità. Si può migliorare nel palleggio e nella gestione palla, dove gli avversari ieri hanno avuto qualcosa in più (sono i favoriti del girone B e lo hanno dimostrato). Ma se guardiamo la sostanza della partita, le vere giocate tecniche le ha fatte il Legnano, nella qualità delle occasioni non c’è nemmeno confronto. Pochi avrebbero scommesso un euro, a metà ripresa, sul pareggio degli ospiti. La Casatese (chiamiamola così, con il nome della gloriosa società con trascorsi da serie C) meritava qualcosina in più nel primo tempo, dove, soprattutto nei primi venti minuti, ha tenuto il pallino. Ma la Santìsima Trinidad Crea-Grasso-Berberi ha messo subito le cose in chiaro al 25′: invenzione di Crea, ricamo di Grasso, gol di testa di Sentenza Berberi (nella foto scattata dai Fedelissimi Lilla ndr). Roba da Gre-No-Li degli anni ’50. La Casatese, come occasioni, si è limitata a un tiro da fuori di Corti respinto da Cotardo e a qualche cross. Il Legnano è andato più vicino al gol con tre pericolosi tiri di Grasso.
Nonostante il predominio nel possesso palla, non più così netto, nel secondo tempo la Casatese si è mostrata poco ficcante e concreta: un tiro a fil di palo di Frigerio al 9′ e un’uscita avventata di Cotardo al 32′ sono stati gli unici brividi, mentre il Legnano si è mangiato tre occasioni colossali: Grasso ha sparato sul portiere al 14′ uno splendido suggerimento di Amelotti, era un gol fatto. Berberi ha stampato sul palo un colpo di testa da zero metri al 19′ e poi ha cercato la finezza al 40′ su un contropiede sanguinoso e velocissimo di Grasso. Al 44′ il gol che non ti aspetti: Cazzaniga, vicino al vertice destro dell’area e con mezzo metro di spazio, ha trovato l’angolo lontano con un tiro a giro alla Del Piero. Risultato che brucia, da accettare, ma prestazione che dà sempre più fiducia alla squadra.
“Loro sono forti – commenta mister Erbetta – se non arriveranno primi arriveranno secondi nel loro girone. Ma forti eccome lo siamo anche noi. Solo nel palleggio ci hanno superato, ma nella prima parte. Poi abbiamo giocato come dovevamo, con i ragazzi pronti a sacrificarsi ovunque e tutti autori di una prestazione individuale maiuscola. Avevamo una difesa reinventata, senza Nasali e con D’Onofrio, a metà campo ci manca ancora Giglio (entrato negli ultimi minuti) ma siamo stati efficaci. Ci siamo divorati il raddoppio che avrebbe chiuso la partita e siamo stati puniti dall’unico vero tiro loro, un gol bellissimo che non cambia ciò che abbiamo visto. Sono molto molto soddisfatto della prestazione, abbiamo clamorosi margini di miglioramento. Ora caccia ai tre punti a Castano”.

Ottimo test in famiglia, Grasso e Crea a valanga

Poco più che un allenamento, certo, ma con indicazioni molto positive. Il Legnano ha battuto 12-0 la Juniores nell’ultima partita in famiglia prima del nuovo impegno in Coppa Italia e dell’attesissimo avvio di campionato. Un numero di reti comunque non facile da realizzare, anche contro una squadra giovanile, e frutto di un gioco che diventa sempre più brillante. Nessun proclama, per carità, solo spunti molto incoraggianti: per esempio la condizione smagliante di Grasso, autore di un poker. Assolutamente sul pezzo Crea (tripletta) e Amelotti (2 gol, la sua condizione cresce vistosamente). Le altre reti del giovane Brusa, prospetto da tenere d’occhio, di Giardino e, neanche a dirlo, del solito Berberi, impiegato per uno spezzone di partita anche per non rischiare inutilmente infortuni.
Il bomber è partito dalla panchina. Mister Erbetta ne ha approfittato per testare diverse soluzioni, da Papasodaro centrale difensivo a D’Onofrio terzino (dopo averlo schierato anche nella consueta posizione più avanzata), ad Amelotti qualche metro più vicino all’area avversaria. tutti i riscontri, con la prudenza del caso, sono stati positivi. Domani Legnano spettatore della partita che si giocherà a Casatenovo tra i padroni di casa e la Governolese: mercoledì la conclusione del gironcino di Coppa Italia contro la CasateseRogoredo, alle 20.30 a Cerro Maggiore.

3-3 con beffa finale: lilla pirotecnici in Coppa Italia

GOVERNOLESE-LEGNANO 3-3- (1-0)

GOVERNOLESE: Gottardi, Bianchetti, Chiari, Mambrini, Micheloni, Chiarini. Pernigotti (20′ st Ghirardi), Lauricella, Ghezzi, Berta (34′ st Papa), Busatto (20′ st Cenzato). All. Bresciani.

LEGNANO: Cotardo, Ortolani, Curci, Trenchev (1′ st Arrighi), Bianchi, Nasali, Crea (14′ st Papasodaro), Amelotti (20′ st Giardino), Berberi, Grasso (49′ st Brusa), D’Onofrio. All. Erbetta.

RETI: 10′ pt Berta, 1′ st Berberi su rigore, 15′ st Ghezzi, 27′ st Grasso, 48′ st Berberi, 52′ st Ghirardi.

Girandola di emozioni, altalena pirotecnica, beffa finale e impresa sfiorata. Il Legnano torna dal mantovano con l’amaro in bocca, ma anche con un’aumentata consapevolezza delle proprie potenzialità. Nella prima uscita ufficiale della stagione i lilla non si sono fatti mancare niente. Contro la Governolese, formazione strutturata per vincere il girone C di Eccellenza, i ragazzi di Erbetta hanno sofferto nel primo tempo la maggior efficacia e il più collaudato equilibro dei padroni di casa. Poi la musica è cambiata, e non poco: l’espulsione di Nasali, ingenua per non dire imperdonabile, poteva essere fatale. Invece la giovane formazione lilla ha disputato una prova gagliarda e a tratti spumeggiante, ribaltando il risultato al terzo di recupero e subendo l’incredibile pareggio al settimo dell’over time, molto oltre la fine della partita. E qui, lo scadente arbitraggio del signor Spinetti ha conosciuto il suo errore più grossolano, puramente cronometrico. Quattro minuti di recupero designato, un infortunio che ha fatto perdere un minuto, al massimo due. Fanno sei, a essere generosi. Ma sette abbondanti sono ingiustificabili. Questo non esime i giocatori lilla da un esame di coscienza sui propri errori di inesperienza. Ingenuità che devono essere eliminate in vista del campionato. Una lezione quindi da non perdere.
La Governolese ha disputato un primo tempo convincente, per presenza fiscia e lucidtà di manovra, illuminata in attacco da Berta, giocatore di categoria superiore. Proprio lui, al 10′ ha infilato Cotardo dal limite con un fendente precisissimo. Il Legnano ha provato la reazione senza i giusti equilibri soprattutto a centrocampo, con un numero di errori tecnici troppo alto. E creando quindi popchi grattacapi a Gottardi, anche se qualche chance è stata malamente sprecata. Sono stati i rossoblu di casa ad avvicinarsi di più al raddoppio, semmai.
L’intervallo ha fatto scattare qualcosa. In campo è entrata un’altra squadra: veloce, aggressiva, coraggiosa. La Governolese non è più stata così sicura nella copertura degli spazi, scoprendone spesso di molto allettanti. Più per merito del Legnano che per colpe proprie. Per esempio sulla fulminea incursione di Crea sulla sinistra, a pochi secondi dal fischio d’inizio. Il Mago ha saltato secco un uomo, è entrato in area bevendosene un altro, che non ha avuto altra scelta che stenderlo. Rigore solare, che bomber Berberi ha insaccato alla destra di Gottardi.
Sentenza Oltjan è stato autore di una prestazione maiuscola, fungendo da boa per alzare la squadra e smistando palloni, difendendo la sfera da attacchi portati spesso da tre o quattro aversari, pronto a fare da sponda per Grasso e Crea e soprattutto implacabile ad avventarsi su qualunque palla con vista porta. Proprio mentre ci si attendeva il meglio è arrivata la doccia fredda: Nasali, già ammonito, ha strattonato da dietro un avversario a cinque metri dall’area. Espulsione e Legnano in dieci. Pochi minuti e la frittata è sembrata cotta a puntino: su un cross basso da destra, Ghezzi in mischia ha anticipato tutti con un tocco non impeccabile ma efficace, proprio per questo da avvoltoio d’area. 2-1 per i padroni di casa e un Everest da scalare. Ma in campo c’erano 10 sherpa. La cordata ha dimostrato di essere vincente al 27′: palla al limite per il neoentrato Papasodaro, tocco morbido e filtrante per Grasso e gol a tu per tu col portiere. 2-2: già un’impresa, ma perfettamente conseguente a quanto si stava vedendo in campo. Ben inteso, la Governolese non ha mai rinunciato alle sue trame offensive, trovando logicamente spazi interessanti con la superiorità numerica, chiamando Cotardo a un paio di interventi non banali.
Ma anche il Legnano, soprattutto il Legnano, ha dato la sensazione di volere e potere vincere. A due minuti dal termine l’occasione più ghiotta per Grasso, solissimo davanti a Gottardi, bravo a sventare una palla sanguinosa. Sembrava la chance irripetibile, ma non è stato così: al terzo dei quattro minuti di recupero Curci, lanciato sulla sinistra, ha messo in mezzo un traversone teso su cui Berberi (nella foto) si è avventato come il Buitre dei tempi migliori. Oltjan decisivo, mortale, definitivo. Il tempo era scaduto alla ripresa del gioco, ma il signor Spinetti ha pensato che una partita così emozionante meritasse altri tre minuti. I ragazzi lilla, purtroppo, non hanno mantenuto la concentrazione fino in fondo, facendosi sorprendere da un lancio lungo sulla destra per Ghirardi il quale, entrato in are non ha avuto difficoltà a freddare Cotardo. Doccia scozzese, delusione, rabbia, ma fino a un certo punto: il Legnano in dieci ha sfiorato un’impresa epica contro una squadra tosta, forte, costruita per vincere il campionato. Tante ingenuità ed errori di inesperienza nei lilla, ma anche molta qualità, potenzialità inesplorate, enormi margini di miglioramento e coraggio da vendere. Il tutto condito da un bomber impressionante e implacabile. L’avventura è appena iniziata…

 

 

Il Legnano vince il triangolare contro Caronnese e Verbano

Uno scalpo prestigioso e un successo che incoraggia. Il Legnano ha vinto con merito il triangolare contro Caronnese e Verbano: risultato che non conta e da non sopravvalutare, ma che dà la spinta giusta in questa fase centrale della preparazione estiva. Nell’impianto di via Pace sono scese in campo per prime le due squadre ospiti. E’ stato uno 0-0 abbastanza scialbo.
La seconda partita, Legnano-Caronnese, è stata la migliore e la più indicativa delle tre (nella foto dei Fedelissimi Lilla una fase dell’incontro). Mister Erbetta ha schierato i potenziali titolari. I lilla hanno giocato assolutamente alla pari contro la corazzata rossoblu, formazione con ambizioni alte in serie D. Mostrando una compattezza e una voglia di lottare lusinghiere, hanno risposto colpo su colpo all’undici di mister Mazzoleni. Di Corno e Rinaldi le due occasioni rossoblu, mentre Grasso ha costretto Barlocco a una smanacciata difficile prima della prodezza di Crea che ha risolto l’incontro. Il Mago ha pennellato una delle sue punizioni a fil di palo senza lasciare scampo a Barlocco. I calci piazzati di Crea sono una sentenza, ma la squadra è piaciuta per lo spirito e anche per la chiara intenzione di giocare in velocità, obiettivo impossibile da raggiungere in una fase così prematura della preparazione, ma chiaramente cercato.
Il terzo incontro ha visto un’altra sentenza: il colpo di testa del solito Berberi per il vantaggio sul Verbano. Purtroppo una leggerezza difensiva ha portato al pareggio allo scadere. Gol che non cambia l’esito finale del torneo né il giudizio sulla prestazione lilla.
Con mister Erbetta facciamo il punto sulle partite di ieri e sull’andamento della preparazione: “La prima considerazione positiva è che siamo partiti in 25 il primo giorno di allenamento e in 25 ci ripresenteremo giovedì 16 agosto, alla ripresa. In questa fase sono dietro l’angolo i piccoli infortuni e noi li abbaimo evitati. Questo ci consente di lavorare al meglio. La seconda nota incoraggiante è che abbiamo ragazzi seri, con passione e che hanno a cuore gli interessi della squadra. Abbiamo un nostro modo di presentarci in campo, stiamo già acquisendo un’identità precisa. Naturalmente manca ancora la velocità, per i carichi di lavoro e perché siamo alle prime amichevoli, molto ravvicinate. Ma l’intenzione è di alzare i ritmi per essere imprevedibili, per dare all’avversario meno possibilità di capire le nostre giocate. Sono assolutamente soddisfatto della compattezza, della serietà e dello spirito garibaldino con cui affrontiamo le partite. La partita che dato indicazioni precise è stata quella con la Caronnese. Abbiamo giocatori forti in molti ruoli e stiamo cercando di far arrivare tutti al grado di forma giusto. E’ normale che i giocatori brevilinei e tecnici come Crea, D’Onofrio e Ortolani facciano più in fretta a trovare la condizione top rispetto ai ragazzi di fisico più alto e potente. Sono contento di tutti perchè stanno imparando a memorizzare i miei principi: voglio una squadra dinamica, che si butta negli spazi, che corre, che gioca in velocità. Una volta trovata la condizione migliore e scoperte le loro caratteristiche, a ognuno sarà cucito il vestito migliore. Non sarà un problema cambiare il sistema di gioco a seconda delle esigenze. Anzi dev’essere un nostro punto di forza”.

Un buon 2-2 in terra svizzera: ancora a segno Berberi

BALERNA-LEGNANO 2-2 (0-0)
Legnano: Brescello, Ortolani, Borghi, D’Onofrio, Bianchi, Nasali, Crea, Calviello, Berberi, Grasso, Amelotti. A disposizione: Cotardo, Poerio, Curci, Trenchev, Brusa, Frau, Frattini, Giardino, Roma. All: Erbetta.
Marcatori: pt 5’ Calviello (L), 15’ Berberi (L), 36’ Baracchi (B), 40’ rig. Sidari (B)

Prima amichevole vera del nuovo Legnano. Di sapore internazionale. A Balerna, alle porte di Mendrisio, contro la locale squadra che milita in Seconda Lega (nella differenza strutturale tra il calcio italiano e quello svizzero è la categoria che corrisponde più o meno alla nostra Eccellenza) i lilla hanno concluso sul 2-2 una partita iniziata a spron battuto. Tempo un quarto d’ora e il Legnano era già in vantaggio per 2-0, con un gol di Jacopo Calviello, centrocampista centrale del 98 che sta in questi giorni lavorando con il gruppo, e di Oltjan Berberi, che sta già abituando bene il palato dei tifosi. Poi la reazione del Balerna e il pareggio sopraggiunto prima dell’intervallo. Il secondo termpo è stata l’occasione, per entrambi i mister, di rodare le seconde linee.
Con le indicazioni, a inizio agosto, bisogna essere molto prudenti. Contro una squadra che ha appena battuto il Seregno ed è decisamente più avanti con la preparazione, il Legnano ha mostrato di avere già una garanzia: la coppia d’attacco Grasso-Berberi. Sono da registrare molti meccanismi, come è ovvio che sia, e va tenuto in debito conto il caldo mostruoso che certo non favorisce velocità e corsa. Al netto di queste considerazioni, il percorso di preparazione procede sicuramente bene.

Legnano A-Legnano B 5-0: Berberi e Grasso fanno il pieno

Una prova di carattere contro il caldo. La prima sgambata della nuova stagione, come da tradizione l’incontro in famiglia Legnano A-Legnano B, disputato oggi al campo di via Pace, è stato soprattutto questo. La canicola era oltre ogni limite, non certo il massimo per esprimere tecnica e agonismo, ciononostante i lilla sono sembrati perfino avanti rispetto alla tabellina di marcia della preparazione, dimostrando di aver già cominciato ad assorbire la filosofia di mister Erbetta. Naturalmente non è il caso di prendere chissà quali indicazioni da questa prima amichevole, ma il risultato e i marcatori sono una sorta di buon auspicio per il lungo viaggio lilla. E’ finita 5-0 per la formazione A (nella foto di Gianfranco Zottino), con tripletta di Berberi e doppietta di Grasso. Sono i due uomini ai quali il Legnano si affida per far crollare i muri avversari. E se il buongiorno si vede dal mattino…

Legnano verde e corsaro: battuto ancora il Busto 81

BUSTO 81 – LEGNANO 1-2 (0-1)

BUSTO 81: Brescello, Soldo (27′ st Moroni), Napoli, Borghesi, Volpini, Nocciola, D’Ausilio, Scapinello, Berberi, Casorati (34′ pt Dell’Aera), Anzano. All. Tricarico.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Azzolin, Bianchi, Trenchev, De Angelis, Myrteza, Provasio, Grasso (33′ st Romano), Crea (43′ st Borghi), Brusa (24′ st Marcolini). All. Tomasoni.

RETI: 32′ pt Grasso, 16′ st Crea, 19′ st Scapinello.

“Finalmente abbiamo trovato la quadra”. La battuta di mister Tomasoni a fine incontro non è solo un azzeccato motto di spirito, un modo intelligente di chiudere con ironia un’annata travagliata. Una verità la racconta, anche più di una: sul terreno di Olgiate si è vista una delle migliori partite della stagione lilla. Una squadra che ha giocato come è nelle sue potenzialità, probabilmente libera da pesi psicologici e spinta dal desiderio di tutti i giocatori di meritarsi la riconferma. Purtroppo un risveglio tardivo e inutile, se non per l’impegno dimostrato dai ragazzi e il positivo commiato dal torneo.
Il due a uno sul terreno della seconda in classifica ripete anche nell’andamento la partita dell’andata. Sei punti contro il Busto 81 aumentano il rammarico, anche perché sono punti veri: i padroni di casa non potevano distrarsi oggi. Nessuna superficialità da parte loro: dovevano combattere per le residue speranze di vittoria e soprattutto per evitare i play off di girone. Missione compiuta nonostante la sconfitta, visto che il Fenegrò ha pareggiato a Castellanza ed è rimasto, assieme al Verbano, a dieci punti dai bustocchi. La squadra di Tricarico andrà quindi direttamente ai play off nazionali, come avvenne al Legnano nella stagione 2013-2014.
Tomasoni ha deciso di schierare i lilla in formato green. Dentro due 99 anziché uno (De Angelis e Myrteza) e soprattutto due 2000 (Trenchev e il debuttante Brusa). Scelte che lo hanno premiato. Ottimo l’assetto difensivo, con Bianchi e De Angelis centrali e Azzolin e Ortolani esterni. In mediana, assieme a un Provasio in gran spolvero, c’erano Trenchev e più avanti Crea. Trio d’attacco formato da Myrteza, Grasso e dal giovane Brusa, capocannoniere della Juniores di Apollo. Il Legnano è partito subito forte, con una gran palla di Provasio mal controllata da Brusa in area. Al 13′ azione insistita di Grasso ,con Brescello che in uscita ha fatto sua la sfera. Il Busto si è fatto vedere al 16′ con un tiro di Anzano smorzato in angolo.
Il gol lilla è arrivato al 32′, ancora con un’invenzione di Provasio per Grasso, che dal limite ha infilato di precisione nell’angolino destro. Terza palla d’oro di Provasio al 37′ per Ortolani, che dopo aver sfondato sulla destra ha messo in mezzo per Trenchev che ha tirato debolmente consentendo a Brescello di deviare. Grasso ci ha provato ancora al 44′, con una conclusione di poco alta. Negli ultimi minuti il Busto ha premuto, senza però creare pericoli e dimostrando nella prima frazione un certo nervosismo.
Nella ripresa, dopo un tentativo in mischia sventato ancora da un imperiale Provasio, il mago Crea ha estratto uno dei suoi conigli dal cilindro: o meglio, l’ha estratto Brescello, autore di una papera evidente sul tiro del fantasista lilla.
Come era avvenuto all’andata, dopo aver subito il raddoppio il Busto 81 ha trovato immediatamente il due a uno in modo spettacolare, con una super punizione di Scapinello da 30 metri che si è infilata nel sette. Quindi il Legnano si è ricordato della specialità della casa in questo campionato: i pali. Al 29′ Grasso, dopo aver mandato al bar due avversari, ha stampato una bomba sulla traversa. Gli ha fatto eco Romano al 42′: palo pieno. Nel mezzo due grosse occasioni per il Busto 81 con un tiro a giro di Scapinello fuori di niente e con una conclusione di Anzano parata da Anedda. Al 41′ Trenchev si era mangiato un altro gol a tu per tu con Brescello.
Una partita conclusiva che ha dimostrato ancora una volta ciò che poteva essere e non è stato. Ora il Legnano ha davanti tutto il tempo necessario, senza le incertezze degli scorsi anni, per allestire la prossima stagione. Il presidente Munafò è più che mai motivato e deciso: le prime novità non dovrebbero tardare.

simone crea

Un tiro da 30 metri costa la sconfitta a Fenegrò

FENEGRO’-LEGNANO 1-0 (0-0)

FENEGRO’: Giocarolli, Cassina, De Vincenzi, Candolini, Bello, Putignano, Panzetta, Nardi, Pizzini, Gestra, Torraca. All. Broccanello.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Bianchi, Mavilla, Scarcella, Myrteza, Provasio, Romano, Crea, Grasso. All. Tomasoni.

RETE: 30′ st Bello.

Anche la matematica ha emesso il suo verdetto: il Legnano è fuori dai play off. E’ una curiosità statistica, nulla più, lo si sapeva da tempo. Solo i numeri concedevano l’ultima esilissima speranza. Anche quest’ultima fiammella si è spenta a Fenegrò, con una sconfitta tutto sommato eccessiva. Qualsiasi altro risultato, comunque, non avrebbe cambiato nulla: la vittoria del Busto 81 contro il San Colombano ha chiuso ogni discorso.
Il primo tempo è stato equilibrato, con poche emozioni. Nella ripresa il Legnano è partito bene, con un bel numero di Grasso che si è liberato di un avversario in area e poi ha sparato sul portiere. Clamoroso poco dopo il palo interno di Crea con un tiro da 20 metri alla destra di Giocarolli. Un tentativo sfortunato che è la metafora di tutta la stagione lilla, perché tra le tante colpe che si possono ascrivere alla squadra va tenuta in conto però anche l’attenuante della malasorte. I lilla hanno collezionato un record mondiale di pali nella stagione.
A un quarto d’ora dalla fine il gol di Bello (bellissimo, per usare un gioco di parole): un tiro al sette da trenta metri su cui Anedda, miracoloso in un altro paio di occasioni, non ha potuto nulla. Il numero 5 del Fenegrò aveva segnato il gol decisivo, al 93′, anche all’andata. Tutto quest’anno è girato come non doveva girare. Ora bisogna guardare avanti, onorare l’ultimo impegno con il Busto 81, il 29 aprile (il 22 il Legnano riposerà). I lilla possono essere arbitri della lotta al primo posto.
Rispetto agli anni scorsi c’è un elemento importante su cui giocare: non ci sono incertezze sulla categoria e c’è tutto il tempo per preparare la nuova stagione senza nessuna fretta e nessun dubbio, facendo tesoro di quanto accaduto quest’anno.

Legnano beffato all’ultimo secondo: è pari contro l’ottimo Verbano

LEGNANO-VERBANO 3-3 (0-1)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Bianchi, De Angelis, Provasio, Bottone (54′ Mavilla), Crea, Myrteza. Romano, Grasso (91′ Scarcella). All. Tomasoni.

VERBANO: Spadavecchia, Scurati, Bratto (70′ Licciardello), Sorrentino, Micheli, Malvestio (86′ Giardino), Dal Santo, Gecchele (60′ Monteverdi), Amelotti, Caliman, Oldrini (61′ La Marca). All. Celestini.

RETI: 20′ pt Caliman, 1′ st Grasso, 12′ st Crea, 16′ st Amelotti, 18′ st Romano su rigore, 49′ st Giardino.

Legnano-Verbano, se fossimo spettatori esterni e non avessimo l’imponente pregresso di delusioni di quest’anno, andrebbe agli archivi come una partita spettacolare ed emozionante, tra due squadre di vertice.
E’ stata una partita nel pieno stile del Legnano di quest’anno. Nel bene e nel male. Partiamo dal male: un tempo regalato e giocato malissimo, il ramnmarico finale per l’ennesima vittoria buttata al vento, l’idea di avere di fronte una squadra con un’identità più chiara. Il bene: la reazione nel secondo tempo, un Crea che quando si accende illumina il vocabolo calcio, il ritorno incoraggiante di Nicholas De Angelis, il carattere per ribaltare e andare due volte in vantaggio. Oltre alla consapevolezza di avere un attacco dalle potenzialità altissime.
Dopo uno stacco di Bianchi su cross di Crea, finito fuori di poco, è stata una sofferenza. Il Verbano ha dimostrato di giocare a memoria, con l’interessantissimo Micheli a comandare la fascia e un Amelotti faro del gioco.
Le occasioni per gli ospiti sono fioccate, interrotte dal colpo di testa di poco alto di Grasso al 18′, su cross di De Angelis. Oldrini aveva già mancato due opportunità a quel punto. Al 27′ il gol di Caliman, sbucato a fari spenti su cross di Micheli. Oldrini ha concluso sull’esterno della rete al 38′ una grande chance innescata da Amelotti. Al 44′ flash di Romano con una delle su girate volanti e deviazione di Spadavecchia. 45 minuti di Legnano con le distanze sbagliate, spaesato e con un Verbano determinato e lucido.
L’intervallo ha cambiato ancora una volta qualcosa nella testa dei giocatori lilla. E’ rientrata in campo un’altra squadra, grintosa, veloce, decisa. Dopo meno di un minuto il bel gol di Grasso di testa in tuffo. Tre minuti dopo Bottone ha colpito il palo con un tiro che poteva essere indirizzato in porta con maggior convinzione. Oldrini ha sprecato il vantaggio all’8′, spedendo fuori di sinistro da centro area, in perfetta solitudine. All’11’ l’ex Sorrentino ha salvato sulla linea dopo che Grasso aveva rubato palla a Spadavecchia. Quindi il gol, ispirato da De Angelis che ha dribblato due uomini e confezionato da Crea che ha saltato il portiere insaccando.
Vantaggio durato poco: al 16′ Amelotti ha pareggiato su punizione da 25 metri. Meno di due minuti e Grasso si è guadagnato un calcio di rigore che Romano ha insaccato alla sinistra di Spadavecchia. Ci sono state ancora emozioni che avrebbero potuto portare tanto al quarto gol lilla che al pareggio ospite. Pareggio arrivato all’ultimo secondo con un colpo di testa del neoentrato Giardino su cross del solito Micheli. Una beffa perché così vengono considerati i gol allo scadere, ma va ammesso che il pari è il risultato giusto. Poco sarebbe cambiato, vista la situazione di classifica, ma almeno si sarebbe raccolta una vittoria contro un signor avversario lottando almeno, nell’ultimo incontro interno l’8 aprile contro l’Accademia Pavese, per mantenere un’esile speranza nella matematica, unico elemento che ancora non condanna il Legnano.