Tag: Munafò

Il Legnano c’è ed è pronto a ripartire

Un consiglio direttivo con 17 componenti, tutti imprenditori e attivi promotori della causa Legnano. Basterebbe questo dato a far capire il salto di qualità portato dalla presidenza Munafò. Una società seria, articolata e compatta.

Il presidente lilla traccia una netta linea di demarcazione col passato recente: “La squadra si costruisce prima fuori dal campo, nei vertici manageriali. Il Legnano è reduce da gestioni problematiche, che pensavano solo al risultato sportivo senza badare all’aspetto aziendale ed economico. E sia ben chiaro: per buchi non imputabili alla nostra gestione, soprattutto dopo aver cambiato la denominazione della società, chiederemo di pagare i debiti a chi li ha creati. Dopo il primo consiglio, fissato per il 12 luglio, valuteremo se rendere pubblici i conti economici e i debiti ereditati e pagati dall’attuale gestione. Intendo dimostrare ai tifosi la chiarezza che ci contraddistinguerà sempre”.

Anche in questioni più serene e visibili a tutti, come gli impianti del Mari, la campagna abbonamenti e l’immagine della società, il cambiamento è radicale: “Stiamo migliorando l’impianto audio grazie a un contratto di noleggio con un fornitore. Questo perché ignoti si sono portati via il bellissimo impianto precedente, e quello che è stato utilizzato quest’anno si sentiva a malapena in tribuna. Abbiamo anche ripreso in mano e portato a conclusione un concorso tra le contrade per la realizzazione della mascotte. Siamo andati a ripescarlo selezionando la contrada vincitrice: è Legnarello, col suo Alberto da Giussano in maglia lilla e scarpe da calcio. La vedrete in tutte le partite interne al Mari. E abbiamo ideato una nuova linea di merchandising che verrà lanciata nella serata di presentazione della squadra, il 22 luglio”.

Qualche rammarico, oltre a quelli legati ai debiti pregressi? “La retrocessione in Eccellenza: poteva essere evitata con un passaggio di consegne più tempestivo”.

Il Legnano Calcio passa alla famiglia Munafò

Nella serata di oggi, presso lo studio Crespi-Tajana & Partners, alla presenza di Marco Tajana e Marco Barlocco, advisor nominati dalle parti per la conclusione dell’operazione, è stato sottoscritto il preliminare di cessione dell’Acd Legnano dall’attuale proprietà alla Famiglia Munafò

L’accordo prevede che il Sig. Giovanni Munafò, futuro Presidente, affiancherà sin da subito, il Sig. Cappelletti, per pianificare ed organizzare la stagione sportiva 2017/2018.

Il closing dell’operazione è previsto entro il 20/05/2017, data in cui, all’avverarsi delle condizioni previste dal preliminare, avverrà il passaggio definitivo, con la contestuale nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione espressione della nuova proprietà e Presidente il Sig. Giovanni Munafò.

ACD Legnano L’ufficio Stampa

Il futuro dell’A.C. Legnano

“Non c’è nessuna cordata Cario interessata al Legnano. Il futuro proprietario sarà Giovanni Munafò”. Il presidente del Legnano, Gigi Cappelletti, smentisce ufficialmente le voci corse nei giorni scorsi secondo cui l’imprenditore Giulio Cario sarebbe fortemente interessato ad acquisire la società lilla.
Una conferenza stampa intesa a chiarire una volta per tutte la posizione dell’Ac Legnano è stata convocata nella sede di via Palermo subito dopo la vittoriosa partita con il Pinerolo. Era presente anche lo stesso Munafò.
“Ho visto due volte il signor Cario, mesi fa . Poi più nulla. Non ho ricevuto alcuna richiesta scritta – ha spiegato il massimo dirigente lilla – Queste illazioni infondate creano solo problemi e tensioni, e non di poco conto, in una piazza che sta costruendo il suo futuro e ha bisogno di chiarezza e rapporti sereni. Chi vuole il Legnano deve parlare con me e con nessun altro. Ribadisco che è stato raggiunto l’accordo con Giovanni Munafò, che sarà presto formalizzato”.

Lo stesso Munafò ha annunciato in modo inequivocabile lo stato delle trattative:

“Abbiamo raggiunto l’accordo verbale. Nei prossimi giorni, martedì o mercoledì, firmeremo l’accordo preliminare. So di essere ben voluto dalla città. Mio padre era in società con il commendator Ferdinando Villa, io ho giocato due anni nel Legnano e ne sono stato vicepresidente. I tifosi lilla hanno bisogno della garanzia di attaccamento alla maglia e alla città. E’ giunto il momento che io prenda in prima persona la responsabilità di guidare la società e garantirgli, con la cordata che abbiamo allestito, un futuro degno della sua storia”.