Legnano brillante, Derthona battuto al Mari

LEGNANO-DERTHONA 2-0 (1-0)

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LEGNANO: Russo, Diana (22′ st Brusa), De Stefano (46’ st Barbui), Beretta, Nava, Luoni, Braidich, Bingo (22’ st Febbrasio), Cocuzza (22’ st Pellini), Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò.

DERTHONA: Teti, Brumat, Maggi (1′ st Andriolo), Gjura, Emiliano, Cardore, Gualtieri (11’st Akoua), Lipani, Spoto (30′ st Kanteh), Mingiano (1′ st Cirio, dal 18′ st Palazzo), Manasiev. All. Zichella.

 

RETI: 30’ pt Gasparri, 26’ st Brusa.

 

Viene proprio da domandarselo: perché non giochiamo sempre così? La classifica avrebbe ben altra faccia se il Legnano avesse avuto per le prime 27 partite il volto di oggi. Sarà che il Derthona ci ispira (ottima fu anche la partita di andata) sarà la tranquillità con cui ragazzi giocano con la cura Sgrò e la classifica che non dà pressioni, ma quando la mente è leggera e c’è la grinta le qualità tecniche della rosa si vedono. Una cosa è certa: la crescita è dovuta al lavoro del mister, prima sulla testa che sul campo. Poi ci sono le giornate come oggi in cui Cocuzza e Gasparri ispirati, Nava e Luoni in versione Grand Dixence e un Beretta che quasi chiameremmo… Berratti, rendono tutto facile e bello. Nessuno degli undici ha deluso: quando gira tutto l’orologio, è perché girano bene tutte le rotelle. Ma nel meccanismo Sgrò ci ha messo del suo con una scelta che, alla lettura delle distinte, sembrava sì affascinante, ma di incredibile azzardo: tridente d’attacco più Bingo, in pratica 4 giocatori fortemente offensivi, se proprio non vogliamo chiamarli semplicemente attaccanti. Chiaro: per non lasciare tutto il peso a prua rischiando di rovesciarsi a poppa, la sapienza calcistica del timoniere Sgrò ha apportato i dovuti contrappesi. Gasparri, Cocuzza e Bingo chiamati a cantare e portare la croce (Braidich lo fa già per dna) e soprattutto la coraggiosa invenzione di giornata: Beretta regista al posto dell’infortunato Di Lernia. Il ragazzo è stato il migliore in campo, letteralmente immarcabile, e quando Sgrò lo ha spostato sull’esterno dopo le sostituzioni e con l’ingresso di Pellini, la musica suonata dal ragazzo ha continuato a essere soave.

Dopo una fase di studio di pochi minuti il Legnano ha preso in mano le redini e non le ha più mollate. Nella seconda parte del primo tempo la propensione offensiva lilla ha assunto i caratteri dell’assedio. La prima emozione al 12′ con un angolo di Beretta sul secondo palo, finito fuori di poco.

Al 26’ le prime prove di gol: veloce triangolo al limite e conclusione di Cocuzza fuori di poco. Il Legnano ha sfiorato la rete al 30’ con Braidich, che ha messo fuori di poco, con palla però deviata e corner. Il calcio d’angolo battuto da Beretta ha trovato la torre di testa dello stesso Braidich per Gasparri che ha insaccato da due metri. Il Legnano ha raggiunto il climax in questa fase: al 35’ scambio velocissimo Gasparri-Cocuzza, il bomber ha stoppato di petto e calciato, ma il suo tiro è stato murato.

Nuovo triangolo Ronzoni-Cocuzza-Ronzoni al 38’, con tiro di poco alto del motore lilla. Il Derthona in questa fase non è riuscito a superare la metà campo. Nei minuti finali un parapiglia a metà campo ha rischiato di far cadere i ragazzi nel tranello del nervosismo: al 45’ l’unico tentativo del Derthona, una punizione dal vertice sinistro dell’area respinta da Russo.

Nella ripresa si è partiti con una disattenzione che per poco non ha fruttato il pareggio, ma che è stata benefica, perché i ragazzi si sono messi di nuovo sul pezzo. Già al 4’ avrebbe potuto esserci il raddoppio su una ficcante ripartenza, ma Cocuzza ha sparato sul portiere (il 42enne Teti, l’uomo di massima esperienza nel girone). Un minuto dopo splendido triangolo Ronzoni-Gasparri-Braidich, con il bomber croato che ha calciato alto da posizione allettantissima. All’8’ grande ripartenza di capitan Gasparri, ma Cocuzza ha sbagliato l’appoggio finale per chiudere il triangolo. Al 12’ cross col contagiri di Diana per Cocuzza, che di testa ha girato a lato. Tante occasioni sprecate potevano materializzare i fantasmi, ma ci ha pensato il nuovo entrato Brusa a vestirsi da Ghostbuster, con un gol fortunoso di anca (sincera ammissione sua) sugli sviluppi del millesimo corner di Beretta, al 26’.

Il classico rilassamento post gol ha permesso ad Akouah di presentarsi solo davanti a Russo al 27’, ma la sua conclusione per fortuna è stata da dimenticare. Al 34’ l’imprendibile Beretta ha servito a Braidich che ha concluso alto. Il Derthona ci ha provato al 39’ con un corner sfilato di poco a lato. Al 49’ ancora Beretta ha provato a mettersi in proprio per mettere la ciliegina su una torta sontuosa: la sua dirompente azione personale si è conclusa con un tiro fuori di niente.

Tre punti in archivio, un altro carico di serenità e classifica che migliora. Non guardiamola: mister Sgrò ha detto che la maturità della squadra si vedrà domenica a Sestri.