La stagione del Legnano naufraga a Castellanza

CASTELLANZESE-LEGNANO 3-2 (3-0)

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CASTELLANZESE: Heinzl, Tatani, Ghilardi, Rota, Zingaro, Fiore, Greco (39′ st Porchera), Bigioni, Colombo (30′ st Milazzo), Pedergnana (46′ st Rondanini), Urso (33′ st Arrigoni). All. Palazzi.

LEGNANO: D’Ippolito, Scarcella (17′ st Provasio), Azzolin, Bianchi, Bottone, Mele, Myrteza, Trenchev (28′ st Borghi), Romano, crea, Panigada (20′ pt Grasso). All. Tomasoni.

RETI: 1′ pt Colombo, 13′ pt colombo, 15′ pt Urso, 2′ st Bianchi, 9′ st Romano su rigore.

E’ finita. C’erano poche speranze prima di Castellanza, ma sul campo dei neroverdi si sono spente anche quelle. E nel peggiore dei modi. Il Legnano è entrato in campo, si fa per dire, al 16′ del primo tempo, quando l’incredibile frittata era fatta. Tre gol in quarto d’ora, uno choc brutale: il primo dopo 52 secondi, con la squadra ancora negli spogliatoi, un flipper in area in cui i lilla sono sembrati una fotografia e i neroverdi dei missili, la palla respinta dal palo e insaccata poi nell’angolo da Colombo. Al 13′ il raddoppio, con una punizione di Colombo (probabilmente inventata, ma sono particolari stucchevoli) calciata sul palo sorvegliato da D’Ippolito, apparso quindi non impeccabile. Lo stesso dicasi per il tris firmato da Urso, bravo a calciare sul palo corto un fendente secco e preciso, a conclusione di una ripartenza scattata per una palla persa da Trenchev a metà campo.
Senza entrare nel campo degli errori dei singoli, e ce ne sarebbero a iosa, è l’atteggiamento della squadra che ha sconcertato: smarrito, superficiale e vacanziero, mentre dall’altra parte i ragazzi di Palazzi giocavano con ben altra determinazione e velocità. L’assenza di Ortolani, che è stato male nella notte tra sabato e domenica, ha spinto Tomasoni a scegliere come terzo under D’Ippolito, sacrificando Anedda.
La Castellanzese ha più che legittimato il risultato per tutto il primo tempo. Il Legnano ha provato a svegliarsi dal torpore con due conclusioni di Romano finite fuori di poco e con Crea bravo a conquistarsi un rigore ma colpevole nello sbagliarlo: l’1-3 alla mezz’ora, come dimostrato dal secondo tempo, avrebbe ampiamente riaperto la partita. Lo stesso Crea ha colpito poi una traversa.
L’intervallo ha portato buon consiglio: in campo, almeno a tratti e specie nei primi minuti, è tornata una squadra. Sulla prima azione Marco Bianchi (nella foto), quasi eroico nella sua prestazione anni luce sulla media degli altri, ha insaccato una palla vagante a centro area. La rete ha galvanizzato i lilla che hanno premuto sull’acceleratore: Crea si è conquistato il secondo rigore, questa volta trasformato da Romano. E qui c’è stato il secondo errore di atteggiamento: come convinti di aver completato la rimonta, i ragazzi di Tomasoni non hanno sfruttato il comprensibile smarrimento dei padroni di casa, lasciando loro il tempo di riorganizzarsi mentalmente. Mollando la presa, si è perso lo slancio dei primi minuti, anche se le occasioni per il pareggio non sono mancate. Al 20′ Romano ha sfiorato la traversa con un pallonetto sulla più bella azione corale della partita. Al 30′ Grasso è penetrato in area e ha concluso sul palo, e due minuti dopo Crea ha concluso alto di poco. Nitide opportunità che non danno attenuanti alla squadra.
Questa partita è il riassunto della stagione: una squadra discontinua, spesso priva di determinazione e voglia, piena di qualità troppo sovente inespresse. La coppia Fanfulla-Busto 81 è a 14 punti con una partita in meno. La matematica non condanna ancora ma i numeri sono impietosi: anche se l’amore per la maglia deve spingere a credere nel miracolo, la stagione dei sogni è ormai naufragata. E non da ieri: la Castellanzese è stato solo il sigillo finale.