LEGNANO-PRO SETTIMO 1-1 (0-1)

LEGNANO: Houehou, Paroni, Balconi, Mele, Cantarella (54’ Hazah), Rovrena, Bolis (72’ Adici), Provasio, Felipe, Perez (87’ Pelucchi), Laraia. All. Tomasoni.
PRO SETTIMO. Merlano, Costa, Casula, Romano, Comentale, Rubin, Procaccio (77’ Mosca), Castelletto, Braidich (65’ Nacci), Chiazzolino, Taraschi (87’ Sillano). All. Tosoni.
MARCATORI: 18’ pt Taraschi su rigore, 82’ Felipe

News offerta da:

Il Legnano non vince la partita più importante, ma la lotta per la salvezza non è chiusa. Il pareggio interno nel fondamentale scontro diretto con la Pro Settimo finisce 1-1: i ragazzi di Tomasoni, però, avrebbero ampiamente meritato la vittoria. Le cose ora si fanno più complicate, ma non impossibili. Soprattutto se la squadra dimostra l’intensità e il carattere di oggi
Il Legnano ha fatto la partita per 90 minuti, ma per i primi 82 non è riuscito a inquadrare la porta. In compenso, ha regalato ai tifosi dieci minuti finali di emozioni fortissime, poco consigliate ai deboli di cuore. Ed è proprio il carattere dimostrato nell’ultimo scorcio di partita a poter fare la differenza negli ultimi 180 minuti di campionato. Perché i ragazzi ci sono stati con la testa e il cuore fino all’ultimo secondo.
La Pro Settimo si è messa in un bunker intasando l’area come un autobus nell’ora di punta. Davvero difficile trovare spazi.
Al 18’ una grave ingenuità di Cantarella su Taraschi, l’unica volta che la Pro Settimo si è affacciata in area lilla nella prima frazione, ha provocato un calcio di rigore che lo stesso Taraschi ha insaccato spiazzando Houehou, a cui non è riuscito il terzo miracolo consecutivo dopo i penalty neutralizzati contro Varese e Caronnese.
Il bunker difensivo è diventato ancora più impenetrabile, anche se il Legnano ha cercato in tutti i modi di girare il guscio della tartaruga. Comunque sarebbe servita più cattiveria e prontezza nel concludere.
La cronaca della partita può tranquillamente ridursi agli ultimi 8 minuti più recupero. Per cercare di spaccare il muro difensivo ospite, Tomasoni ha inserito prima Hazah al posto di Cantarella, poi Adici per Bolis, per dare più peso in area, e infine Pelucchi per Perez all’87’.
E’ stato il solito Felipe a risolvere la sciarada. Sull’ennesimo cross alto in area si è elevato al di sopra di tutti i difensori piemontesi e con una splendida torsione ha girato la palla nel sette, dove Merlano non avrebbe mai potuto arrivare.
Il Mari è esploso e ha caricato a mille i ragazzi lilla. Il Legnano ha rischiato di rovinare tutto sul primo corner successivo al pareggio. L’ex lilla Chiazzolino, colpevolmente dimenticato a centro area, ha incornato a botta sicura. La palla ha colpito la parte bassa della traversa e ha rimbalzato sulla linea, poi la difesa ha liberato. Un colpo di fortuna che il Legnano ha pagato con gli interessi negli incredibili cinque minuti finali.
Pelucchi, appena entrato, ha sparato un fantastico missile terra-aria da 25 metri, che si è stampato sul palo alla destra di Merlano.
Pochi secondi dopo, un incredibile Johnny Laraia ha seminato avversari come birilli partendo dalla linea laterale ed entrando in area fino a presentarsi a tu per tu col portiere in posizione angolata. Il suo tiro ha attraversato tutto lo specchio della porta, perdendosi di un nulla a lato. E all’ultimo secondo l’episodio che rischia di causare incubi notturni ad Hazah e alla tifoseria lilla. Momo con un’azione caparbia si è presentato solo davanti a Merlano, superandolo con una conclusione morbida: la palla ha colpito l’interno del palo e, quasi con un effetto innaturale, ha attraversato tutta la linea di porta senza che nessuno riuscisse a ribadire in rete.
E’ finita 1-1 con la tifoseria divisa a metà tra sentimenti di rabbia, sconforto e gratitudine per il cuore dimostrato dalla squadra.
“Il bicchiere è mezzo vuoto – ammette mister Tomasoni, ma con un fortissimo distinguo – Quando un allenatore vede la sua squadra comportarsi così non può che fare una cosa rientrando negli spogliatoi: ringraziare i giocatori, complimentarsi e rincuorarli. Ed è quello che ho fatto: meritavamo ampiamente la vittoria ai punti, contro una squadra a cui è difficile fare gol. Abbiamo creato 4 occasioni nitide negli ultimi otto minuti. Con il gioco espresso, però, nel primo tempo avremmo dovuto tirare molto di più in porta. Inoltre, non possiamo regalare un rigore a partita e dimenticarci gli uomini sui calci da fermo come accaduto anche oggi. I margini di miglioramento, anche se fa specie dirlo a due giornate dalla fine, ci sono. Dobbiamo credere nella salvezza più che mai e giocarcela a Bra e col Casale”.
“Sì stanotte quel palo me lo sogno – ha ammesso Momo Hazah – Se fosse stata un’altra partita amen, ma proprio questa no”.