Categoria: Cronaca partita

Il Legnano batte il Calepina ed è secondo

LEGNANO – REAL CALEPINA 2-1 (1-0)


LEGNANO: Tamma, Caradonna (24’ st Bertonelli), Barbui, Robbiati, Bettoni, Di Lernia (14’ st Confalonieri), Bertoli, Bingo (21’ st Barazzetta), Ravasi (35’ st Quaggio), Ronzoni, Gasparri (38’ st Becchi). All. Sgrò.


REAL CALEPINA: Gherardi, Valois (28’ st N’Diaye), Giangaspero, Fini, Pozzoni D. (18’ st Hoxha), Paris, Losa (18’ st Mehic), Bacchin (10’ st Raccagni), Tirelli, Chiossi, Belotti (28’ st Dellafiore). All. Carminati.

 

RETI: 21’ pt Gasparri, 11’ st Bingo, 26’ st Giangaspero.

 

 

Stagione da incorniciare: il Legnano è secondo, ha perfino messo “luce” tra sé e le ambiziose corazzate del girone B. Basti citare i nomi di Caratese, Casatese e Desenzano, tutte finite dietro ai lilla. I gardesani, favoriti per la vittoria finale, sono addirittura fuori dai play off. Di fronte a un risultato simile, superiore alle ambizioni della vigilia, ottenuto con un occhio da talent scout (complimenti alla campagna acquisti di Vito Cera a inizio anno e all’acutissimo rafforzamento invernale effettuato dal nuovo ds Eros Pogliani) e una politica economica oculatissima, il Legnano non ha solo vinto moralmente il suo campionato. Ha dato anche un segnale importante in direzione di un calcio più sostenibile e lungimirante.

Merito di tutti, società in primis. Sull’aspetto tecnico, mister Sgrò ha distillato il meglio del meglio dalla rosa a sua disposizione. Una rosa costruita con saggezza e superiore alle valutazioni di molti addetti ai lavori.

L’ultima di campionato, nella canicola soffocante di Pero, ha visto il Legnano imporsi per due a uno su un Real Calepina che non si è mai arreso e che alla fine, nonostante la sconfitta, ha festeggiato una meritata salvezza. Il caldo ha condizionato pesantemente il gioco nel primo tempo. Ritmi ovviamente bassi e poche emozioni. Al 10’ Ravasi ha messo di poco alto di testa, su corner dalla destra. Al 21’ il vantaggio lilla: lancio di Di Lernia, sponda di petto di Ravasi per Gasparri, rimpallo sul portiere in uscita e appoggio nella porta vuota. Il Calepina si è fatto vedere al 31’ con tiro dalla distanza di Valois bloccato da Tamma.

La ripresa è stata più ricca di emozioni, con un inizio efficace del Legnano e un ritorno del Calepina proprio dopo il raddoppio lilla. Gasparri ha sfiorato subito il due a zero con una discesa travolgente, partita da un dribbling delizioso, e tiro a giro di poco fuori. All’8’ Bacchin, forse il migliore dei suoi, è entrato in area con destrezza dalla sinistra e ha messo al centro per Giangaspero che, buon per il Legnano, ha ciccato in modo maldestro. All’11’ il raddoppio di Bingo, servito a centro area. Nell’uno contro uno a due passi dalla porta il fantasista lilla è incontenibile. Niente da fare per Gherardi.

I ragazzi, comprensibilmente, hanno tirato i remi in barca e il Calepina si è fatto minaccioso. Al 26’ il pareggio in mischia di Giangaspero. Sono venuti poi l’esterno della rete colpito da N’Diaye e soprattutto il provvidenziale salvataggio di Bertonelli sulla linea su tiro a colpo sicuro da due metri. Ma l’occasione più ghiotta se l’è divorata il Legnano con Quaggio dopo una discesa solitaria di 60 metri. Il bomber anziché tirare ha servito al centro Barazzetta, ma sbagliando misura. Poco male. È finita qui una regular season che ha visto il Legnano protagonista. I play off servono solo al prestigio, ma li onoreremo al meglio perché il prestigio è nel dna lilla: ci aspetta la Folgore Caratese in semifinale. Partita secca a Pero, con probabile anticipo al sabato sera per evitare la calura. Per raggiungere la finale basterà il pareggio.

 

A Caravaggio un punto pesantissimo: il Legnano è ai play off!

CARAVAGGIO-LEGNANO 0-0

 

CARAVAGGIO: Mazzoli, Traina, Aprile, Galdoune, Gritti, Corno, Brioschi, Lleshaj, Ibe, Baggetta (39′ st Fornari), Viola (22′ st Gallo). All. Terletti.

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Barbui, Bini, Bettoni (44′ st Becchi), Di Lernia (9′ st Beretta), Bertoli, Confalonieri, Quaggio (9′ st Ravasi), Bingo (14′ st Robbiati), Gasparri (32′ st Barazzetta). All. Sgrò.

 

Il Legnano è ai play off! Matematicamente. Qualunque cosa accada domenica prossima, ultima giornata di campionato, saremo nelle prime cinque. Questo è il succo della trasferta di Caravaggio. Una partita onestamente brutta che è valsa un punto stiracchiato e forse anche immeritato, ma nessun punto è più importante e decisivo di questo. Ora, anche in caso di sconfitta nell’ultima partita casalinga con il Calepina, e ipotizzando tutti i risultati più sfavorevoli, il Legnano è sicuramente ai play off. Naturalmente ora l’obiettivo è portare a casa un secondo posto assolutamente insperato a inizio anno, per ottenere il quale il destino è totalmente in mano lilla. Se a Pero sfoderiamo la stoffa mostrata tra le mura di casa in tutto il girone di ritorno, possiamo stendere il Calepina come pelle di fico e conquistare una piazza d’onore eccezionale.

A Caravaggio Sgrò ha dovuto fare i conti con l’assenza di Ronzoni squalificato, ma ha potuto contare sul rientro di Di Lernia. Il Legnano, pur tecnicamente superiore, ha giocato troppo sulle palle lunghe senza cercare il gioco manovrato e il ritmo, mentre il Caravaggio si è mostrato più ordinato e ha avuto le occasioni migliori. Al 5’ Brioschi ha colpito il palo da fuori area, sulla ribattuta l’ex Ibe ha mandato alto. Primo squillo lilla al 16′, con il colpo di testa a lato di Bettoni. Dopo due minuti bella conclusione al volo di Lleshaj con palla alta. Altro grande brivido al 44’, quando una bordata di Brioschi nell’angolino ha chiamato Tamma a una grande intervento.

La ripresa è cominciata come era finito il primo tempo. Legnano compassato e attendista e Caravaggio più intraprendente. Si è cominciato con tiro di Corno deviato sopra la traversa da Tamma e con un’incornata di Aprile mandata in corner dalla difesa lilla. Alk 52’ ancora Tamma sugli scudi su tiro di Brioschi, per fortuna sulla ribattuta gli attaccanti di casa non sono stati lesti. Altra occasione dopo un minuto per Ibe, ma il suo tiro è stato impreciso.

Sgrò è intervenuto con una serie di cambi. In particolare l’inserimento di Barazzetta ha dato qualche segnale di reazione. All’82’ proprio lui ha costretto la difesa di casa a una difficile respinta. Poco dopo un colpo di testa di Bertoli su corner è finito alto di poco, e Ravasi sull’azione successiva ha tirato dal limite poco sopra la traversa, dopo una fuga promettente. Nel recupero un’ultima prodezza di Tamma ha blindato il punto play off. Il bilancio della stagione è già oltre le aspettative. L’obiettivo fissato dalla società, ottenuto con un’oculatissima gestione economica e tecnica, è stato raggiunto con una giornata d’anticipo. Ora tutto ciò che viene in più sarà grasso che cola.

 

Legnano molle: sconfitta inattesa a Vimercate

LEON-LEGNANO 1-0 (0-0)

LEON: Pulze, Venza, Concina, Aldè, Portaro, Rondelli, Schiavo, Achenza (41′st Moreo), Bonseri (21′ st Paparella), Ferrè (21′ st Leotta), Citterio (33′ st Marzullo).
All. Motta.

LEGNANO: Tamma, Barbui (42′ st Robbiati), Moracchioli (11′ st Bertonelli), Bini, Bettoni, Ronzoni, Beretta (11′ st Caradonna), Confalonieri (5′ st Todaj), Quaggio, Ravasi (28′ st Barazzetta), Gasparri. All. Sgrò.

RETE :2′ st Schiavo.

 

Caduta senza troppe attenuanti sul campo della Leon. Due salvataggi sulla linea dei difensori avversari non bastano per ritenersi soddisfatti della prestazione dei ragazzi a Vimercate.

La squadra, che ci sta dando grandissime soddisfazioni, sembra dare il meglio quasi sempre tra le mura davvero amiche del Mari, mentre in trasferta da tempo soffre di una debolezza intermittente difficile da spiegare.

E’ bastato un gol in contropiede di Schiavo a inizio ripresa per regolare la pratica. L’attaccante brianzolo ha approfittato di una prateria lasciata dalla nostra retroguardia, sorpresa a metà campo da un lancio lungo. Cinquanta metri di fuga per presentarsi davanti a Tamma e trafiggerlo sul primo palo.

Il primo tempo è stato soporifero. L’unica vera occasione da rete l’hanno avuta i padroni di casa al 42’, su un retropassaggio di testa di Bini su cui Citterio si è catapultato di testa accarezzando il palo.

Al 52’, cinque minuti dopo il gol, la Leon ha sfiorato il raddoppio con una traversa di testa dell’ex Rondelli.

La reazione del Legnano ha avuto un sussulto solo tra il 69’ e l’82’ con una grande parata di Pulze su botta di Caradonna e soprattutto con il salvataggio sulla linea di Leotta, un altro ex, su colpo di testa di Bini. All’82’ ancora Quaggio si è visto respingere il pallone da Rondelli a portiere battuto.

Un po’ poco per una squadra reduce da una bellissima partita contro l’Arconatese e lanciata verso un secondo posto ampiamente insperato a inizio stagione. Resta apertissima la lotta per il secondo posto, perché anche il Brusaporto ha perso sul campo del Caravaggio e il Desenzano è caduto contro l’Arconatese. Il problema è che ora si è fatto minacciosamente sotto anche il pericoloso Ciserano e per i play off è un’autentica bagarre. La Caratese ha raggiunto il Legnano e sarà lotta durissima nelle ultime tre giornate. Il campionato ha anche emesso il suo verdetto più importante: il Sangiuliano City Nova è matematicamente promosso in serie C. Congratulazioni alla squadra di mister Ciceri.

Domenica al Mari arriva il Villa Valle, altra pericolante assetata di punti salvezza: l’imperativo è la posta piena, nella speranza di recuperare Marco Di Lernia e tenere a distanza gli inseguitori.

Super Quaggio match winner nel diluvio

LEGNANO-ARCONATESE 2-1 (1-0)

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna (31′ st Bertoli), Moracchioli, Bini, Robbiati, Ronzoni, Beretta (25′ st Barazzetta), Confalonieri (1′ st Barbui), Quaggio (47′ st Becchi), Ravasi, Gasparri (35′ st Bingo). All. Sgrò.

ARCONATESE: Mazzi, Rondanini, Luoni, Gomis, Bianchi, Vecchierelli, Albini, Marcone, Parravicini (40′ st Lillo), Santonocito, Longo. All. Livieri.

Arbitro: Monesi di Crotone.

 

Bella partita e bella e pesante vittoria. Sotto il diluvio e nell’inevitabile picciaepuccia Legnano e Arconatese hanno dato vita a 90 minuti intensi, emozionanti e corretti, di quelli che onorano il calcio.

I ragazzi hanno conquistato l’intera posta con merito, perché hanno resistito con intelligenza a un’ora di alta qualità dei gialloblu, attendendo l’attimo giusto per cambiare l’inerzia dell’incontro e finendo con un’ultima mezz’ora di ottimo calcio. Paradossalmente la svolta positiva è arrivata proprio quando l’Arconatese ha trovato il pareggio. Gli ospiti hanno arretrato il baricentro e perso le perfette misure mostrate in campo fino a quel momento. Il Legnano ha preso le redini dell’incontro e creato i presupposti per la vittoria.

L’eroe della serata è stato più che mai super Quaggio, bomber sempre più nel cuore dei tifosi. La sua doppietta e la sua prestazione da attaccante moderno rendono sempre più palpabile la sensazione che il ds Pogliani abbia visto non lungo ma lunghissimo nell’acquisto di Alessio. La sua girata vincente di testa al 5’, su cross di capitan Gasparri, ha probabilmente creato un appagamento psicologico nei ragazzi, che hanno dovuto soffrire la manovra gialloblu. A differenza della partita col Franciacorta, però, la difesa è stata rocciosa e la sorte che era stata maledetta in terra bresciana in qualche episodio è invece stata favorevole. Ben diverso il discorso del secondo tempo, quando è stato il Legnano a creare le occasioni più ghiotte e a dover recriminare con la sorte, avendo sbagliato almeno due gol fatti con Ravasi e Bingo e colpito una traversa con lo stesso Ravasi.

Veniamo alla cronaca. Dopo il vantaggio di
Quaggio, preceduto da una parata di Tamma su tiro di Parravicini, l’Arconatese ha reagito con una punizione a giro di Santonocito con pronta risposta di Tamma.

Gasparri al 15’ ha sfiorato il palo dopo una bella proiezione sulla destra. L’Arconatese ha mostrato scioltezza nella manovra e nell’occupazione degli spazi, e ha spinto alla ricerca del pareggio. Il fantasista Santonocito al 19′ ha servito con un tacco brasilero Parravicini, il cui tiro è finito in corner.

Miracoloso è stato il salvataggio di Bini, che al 25’ si è immolato respingendo di testa sulla linea una bordata di Marcone. E’ stato il momento più difficile per i ragazzi, che però hanno resistito con intelligenza e carattere.

Sul finale di primo tempo il Legnano ha cominciato a trovare più spazi. Molto discusso l’episodio al 37′, quando Quaggio, entrato in area, è finito a terra: l’arbitro non ha assegnato il rigore e ha estratto addirittura un giallo per Quaggio, si spera per proteste, perché se fosse per simulazione saremmo davanti a un abbaglio cosmico. Bella l’azione di Ravasi al 40′, conclusa con un tiro fuori di poco.

A inizio ripresa Sgrò ha inserito Barbui per Confalonieri. E’ stato il Legnano a sfiorare il gol al 7’, con un colpo di testa di Ravasi che si è stampato sulla traversa. La squadra ha trovato più equilibrio tatticamente, dove ha sicuramente pesato l’assenza del metronomo Di Lernia.

Nel diluvio sempre più fitto, trasformatosi poi in vera bomba d’acqua, l’Arconatese ha trovato il pareggio al 12’ con Parravicini, servito col contagiri da Santonocito. Anziché galvanizzare i gialloblu, il pareggio li ha spinti a tirare i remi in barca, forse anche per un calo fisico, certamente per l’atteggiamento più aggressivo del Legnano e anche per i cambi di Sgrò: Barazzetta ha dato un’iniezione di energia e velocità, Bertoli ha dato solidità e polmoni, Bingo, pur sbagliando un gol fatto, ha tenuto in allarme la difesa gialloblu. Ravasi al 65’ è arrivato con un attimo di ritardo su un cross di Beretta che chiedeva solo di essere spinto in rete. Al 74′ il solito Quaggio ha costretto Mazzi a una grande parata su cross di Barazzetta.

Ghiottissima l’occasione fallita da Bingo al 42’: lanciato in contropiede praticamente da solo davanti a Mazzi, anziché tirare di destro ha preferito spostarsi la palla sul sinistro tentando un dribbling di troppo e vanificando il tutto.

Il gol della vittoria è arrivato però al 90′, grazie a un servizio delizioso di Ravasi per Quaggio, che ha letto benissimo la profondità toccando di fino in fondo al sacco.

Con questa vittoria il Legnano consolida il terzo posto e continua a far valere la ferrea legge del Mari. Gli ultimi quattro incontri in calendario, pur pieni di insidie contro avversari in cerca di punti salvezza, sono appuntamenti in cui tentare il filotto per conquistare i play off in una posizione invidiabile.

Il Legnano cade col Franciacorta dopo sette risultati utili

FRANCIACORTA-LEGNANO 4-0 (2-0)

 

FRANCIACORTA: Pilotti, Bagatini, Moraschi (41’ st Archetti), Muhic, Fiorentino (30’ st Berna), Piccinini, Faini (46’ st Marella), Boschetti, De Angelis (48’ st Bertuzzi), Mozzanica, Kouko. All. Maspero.

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Becchi (26’ pt Barbui), Bini (1’ st Barazzetta), Bettoni, Di Lernia (30’ st Confalonieri), Beretta (36’ pt Quaggio), Bertoli (8’ st Bertonelli), Ravasi, Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò.

 

RETI: 21’ pt Muhic, 24’ pt Mozzanica, 5’ st Faini, 44’ st De Angelis

 

Brusca battuta d’arresto per il Legnano dopo sette risultati utili consecutivi. E’ dura digerire un 4-0, risultato su cui c’è poco da dire, ma la punizione supera largamente i nostri demeriti. Il cinismo dei padroni di casa ha indirizzato l’incontro in maniera quasi brutale, mentre in fase conclusiva il Legnano è mancato in cattiveria, precisione e fortuna, oltre a trovare il portiere Pilotti in grande forma. La partenza non era stata male: Gasparri al 2’ e Ravasi al 10’ si sono mangiati due gol fatti. Dall’altra parte, il Franciacorta ha messo a segno un uno-due letale alle prime due occasioni, con un tiro dal limite di Muhic al 21’ e una conclusione da centro area di Mozzanica al 24’.

Sgrò, come da abitudine, non ha aspettato per cambiare, inserendo Barbui al posto di Becchi. Il Legnano non ha mollato ma ha continuato ad apparire fragile e un po’ frastornato in fase difensiva, dove Konko su uscita avventata di Tamma e De Angelis al 45’ hanno sfiorato il tre a zero. Gasparri avrebbe potuto riaprirla al 39’ se non avesse concluso in modo impreciso dopo essersi liberato benissimo al tiro.

Nella ripresa Sgrò ha inserito subito Barazzetta, il più vivace dei lilla nella ripresa. Ravasi ha sfiorato di testa il due a uno al 2’, ma alla prima azione, ancora con chirurgica letalità, il Franciacorta al 5’ ha chiuso la partita con un tiro a giro di Faini in mischia. Dopo quattro minuti Ravasi si è mangiato il gol che avrebbe potuto ridare speranza.

Il Franciacorta giocando in completa fiducia ha sfiorato il poker con De Angelis su punizione, con Tamma che ha deviato sulla traversa. La sorte non ha aiutato i lilla sulle occasioni di Barazzetta e Ravasi, con grandi interventi di Pilotti, e soprattutto sulla traversa di Quaggio al 27’. Ancora Quaggio di testa ha chiamato Pilotti a una prodezza al 33’. Non è stata proprio giornata. Nel finale si sono aperti spazi invitanti per i contropiedi del Franciacorta: al 42’ Archetti ha sfiorato il 4-0 di testa e al 44’ il poker si è materializzato con De Angelis proprio in ripartenza. Ultima occasione per il gol della bandiera ancora di Quaggio, ma la porta del Franciacorta era veramente maledetta.

Dobbiamo metterci alle spalle questa brutta giornata. Dopo sette giornate può capitare uno scivolone. Evidentemente c’è una maledizione in terra bresciana, se pensiamo ai risultati con Desenzano e Breno. Facciamo come il Franciacorta, trasformiamo una larga sconfitta in rabbia e orgoglio da sfoderare contro l’Arconatese. Nulla cambia negli obiettivi: il traguardo sono i play off.

Quaggio spacca la partita: il Legnano cala il tris

LEGNANO – CREMA 3-1 (1-1)

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Barbui (26′ st Beretta), Bini, Robbiati (18′ st Becchi), Di Lernia, Bertoli, Bingo (12′ st Quaggio), Ravasi, Ronzoni (26’ st Confalonieri), Gasparri (26′ st Bettoni).
All. Sgrò.

CREMA: Ziglioli, Cerri, Costabile, Erman (31′ st Bignami), Ruffini, Solerio (31′ st Bia), Cerasani , Mandelli, Ferretti, Poledri (43′ st Bertelli), Bigotto (12′ st Rinaldini). All. Bellinzaghi.

 

RETI: 32′ pt Ronzoni, 34′ pt Cerasani, 5′ st Caradonna, 41′ st Quaggio.

 

Legnano sempre più in alto. La legge del Mari si sta facendo sentire, perché tra le mura amiche il lilla splende. I ragazzi escono dal ciclo terribile delle ultime settimane con un terzo posto consolidato che fino al ribaltamento del Brusaporto contro il Desenzano era addirittura una seconda piazza. Oggi il tris contro un Crema ben organizzato e con un attacco di primissimo livello ha dimostrato la sicurezza e la consapevolezza raggiunta dalla squadra sotto la guida di Marco Sgrò.

E’ stata una partita aperta e divertente, che il Legnano ha ampiamente meritato soprattutto con un secondo tempo ricco di gioco e occasioni. Il Crema ha destato una buona impressione, ma ha pagato una difesa inferiore a quella lilla. Ronzoni, fondamentale il suo completo recupero, ha sfiorato il gol al 12’ con un colpo di testa a schiacciare. Ravasi al 17’ si è liberato bene e ha calciato dal limite sfiorando il palo.

Crema pericolosissimo al 23’ con l’incornata di Ferretti su cui Tamma ha compiuto un miracolo. Il fortissimo centravanti ospite avrà gli incubi di Luca, visto che all’andata gli aveva neutralizzato un rigore. Legnano in gol al 32’ con Ronzoni: vinto un rimpallo, il polmone della mediana lilla ha potuto mirare e centrare l’angolo basso alla sinistra di Ziglioli. L’euforia è durata poco, perché il Crema ha pareggiato subito. Tamma ha respinto ancora alla grande su Ferretti, la palla è arrivata a Cesarani che è stato precisissimo nel mirare l’angolino con l’aiuto del palo. L’azione è parsa viziata da un fallo su Barbui ma nulla da eccepire sul risultato del primo tempo.

Nella ripresa c’era la promessa di grandi emozioni, e non è stata tradita. Al 3’ un tiro a giro di Poledri ha sfiorato il sette. Due minuti dopo Caradonna, che evidentemente ci ha preso gusto, dal limite ha fatto partire un tiro che si è abbassato proprio sotto la traversa lasciando di sale Ziglioli. Sgrò ha operato un cambio decisivo al 12’, inserendo Quaggio per Bingo. Il bomber lilla ha spaccato la partita con una serie di giocate di qualità e di sostanza. Al 13’ ha lanciato col contagiri Gasparri mettendolo davanti al portiere. Evidentemente i gol facili non fanno per il capitano, che si è fatto deviare il tiro a colpo sicuro da Ziglioli. Quaggio ha poi confezionato lo stesso regalo a Ravasi, anche se più defilato: la conclusione è finita sull’esterno della rete. In seguito ha servito con un tacco illuminante ancora Ravasi, il cui cross ha imbeccato Beretta solo a due metri dalla porta: palla fuori.

Infine l’ha chiusa a tre minuti dal termine con uno shoot all’incrocio, nonostante il muro difensivo ospite. Il Crema non è stato a guardare, visto che ha sfiorato il gol con Rinaldini al 16’, Ferretti al 19’ da posizione impossibile, Mandelli al volo da fuori area e al 47’ con Bertelli. Un tabellino ricco, che rende conto delle numerose emozioni di una partita in cui il Legnano ha dimostrato di funzionare in tutti e tre i reparti, mentre il Crema solo in due. I tre marcatori e Tamma sopra tutti, ma la differenza l’hanno fatta la serenità e le determinazione della squadra, oltre alla duttilità tattica che consente ormai di cambiare agevolmente modulo in corso d’opera.

Il Giovedì Santo si va ad Adro contro il Franciacorta. I bresciani hanno rimediato una scoppola clamorosa a Villa d’Almè e saranno incattiviti. Il Legnano si porterà in terra bresciana mercoledì, a dimostrazione della ferrea volontà di conquistare l’intera posta.

Bella partita e buon pareggio a Castellanza: Tamma e Quaggio sugli scudi

CASTELLANZESE-LEGNANO 1-1 (0-1)

CASTELLANZESE: Cincilla, Compagnoni, Pisan, Perego (19′ st Mandelli), Alushaj, Micheli (29′ st Travellini), Chessa, Esposito, Colombo, Ferrandino (29′ st Mazzola), Raso (1′ st Piran).
All. Cotta.

LEGNANO: Tamma, Barbui, Moracchioli, Robbiati, Bettoni (21’ st Bini), Di Lernia, Beretta, Bingo (14′ st Barazzetta), Quaggio (14′ st Ravasi), Ronzoni (37′ st Confalonieri), Gasparri. All. Sgrò.

RETI: 37’ pt Quaggio, 5’ st Compagnoni.

 

 

Al Provasi piovono emozioni, oltre all’acqua che mancava da mesi. Castellanzese e Legnano si dividono una posta che poteva tranquillamente andare da una parte o dall’altra e alla fine possono ritenersi soddisfatte.

E’ stato un bel match tra due squadre in salute. La Castellanzese ha sprecato qualche occasione in più, trovando un grande Tamma a opporsi, ma il Legnano ha mancato per due volte di un soffio il colpo vincente nel finale.

Sono stati i neroverdi a partire lanciati con due parate di Tamma su Chessa ed Esposito e un pallone sull’esterno della rete dello stesso Chessa. All’11’ il primo sussulto lilla con un tiro di Gasparri dal limite neutralizzato da Cincilla. Neanche il tempo di respirare e Chessa si è di nuovo fatto vivo dribblando tre uomini e mettendo fuori.

Al 15’ Cincilla ha dovuto compiere un intervento non di routine sul tiro di Beretta. La partita ha continuato su ritmi quadi vorticosi. Tamma ancora pronto su Chessa, poi traversa di Alushaj di testa su corner, fino al vantaggio del Legnano: al 37’ un batti e ribatti in area è stato risolto da Quaggio con un piatto chirurgico nell’angolino. Schierato titolare da Sgrò con Gasparri e Bingo ai lati, Alessio è ormai alla quarta rete in quattro incontri giocati dall’inizio. Strepitosa media.

Il Legnano ha amministrato fino all’intervallo, forse avrebbe potuto affondare il colpo su una Castellanzese per qualche minuto sulle gambe.

Nella ripresa i neroverdi sono rientrati decisi e hanno trovato il pareggio sull’unica incertezza di una grandissimo Tamma, che al 5’ è uscito in modo non impeccabile consentendo a Compagnoni di appoggiare in rete di testa.

Hanno poi provato a prendersi i tre punti con Ferrandino, tiro di poco sul fondo, e Mandelli al 65’, tiro a fil di palo. Ma il Legnano ha creato due occasioni enormi, entrambe con Gasparri: al 66’ in contropiede il capitano ha spolverato il palo, complice una deviazione.

Nel finale la Castellanzese ci ha dato dentro, senza successo: un gran tiro di Piran ha trovato ancora Tamma pronto con una parata di puro istinto. Il portiere lilla si è ripetuto su Colombo dal limite dell’area. Disastrosa la conclusione di quest’ultimo all’87’, su un assist d’oro di Chessa. Al 90’ la super occasione del Legnano: Ravasi ha rubato palla sulla tre quarti e servito in profondità Gasparri. Il capitano ha concluso come doveva, nell’angolo, ma Cincilla è stato superlativo nel deviare.

Se è vero che il Desenzano ci ha superato, è anche vero che questa è un’altra settimana durissima che vedrà arrivare il Brusaporto domenica al Mari. Abbiamo raccolto due pareggi, uno ottimo con la capolista Sangiuliano e uno non disprezzabile oggi. Una vittoria domenica prossima darebbe pieno significato a questi sette giorni prima dell’ammorbidirsi del calendario. Sarà dura, ma tra le mura amiche non stiamo concedendo nulla. I play off sono vicini e sarebbero strameritati.

Legnano coraggioso e tutta grinta, fermata la capolista

LEGNANO – SAN GIULIANO CITY NOVA 0-0

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna (40’ st Barbui), Moracchioli, Becchi, Bettoni, Di Lernia, Beretta, Confalonieri (34’ st Robbiati), Ravasi (36’ st Barazzetta), Ronzoni, Gasparri (31’ st Quaggio). All. Sgrò.

 

SAN GIULIANO CITY NOVA: Balducci, Mazzei (40’ Parissenti), Serbouti, Marotta (40’ st Agello), Pascali (40’ st Zanon), Spaneshi (40’ st Lancini), Ferrario (20’ st Fall), Qeros, Cogliati. All. Ciceri.

 

 

Legnano senza timore reverenziale davanti alla prima della classe. I ragazzi hanno lottato su ogni palla, dimostrando alla distanza di averne anche di più della corazzata di Ciceri. Se il risultato è giusto alla luce di quanto visto in campo, se c’era una squadra che meritava di più i tre punti era proprio il Legnano. Sgrò ha sottolineato la sua estrema soddisfazione per la prestazione odierna. Non si è vista la differenza di classifica tra le due compagini, è stata una lotta assolutamente ad armi pari e soprattutto nella ripresa e dopo essere rimasti in dieci, i ragazzi hanno concesso poco o nulla costruendo anzi alcune ripartenze minacciose e sfiorando il trionfo all’ultimo secondo con un tiro di Barazzetta finito fuori di un millimetro.

Il primo tempo è stato alla camomilla. Ritmo basso, importanza della posta in palio e forse anche il primo caldo hanno rallentato le operazioni e il tabellino è rimasto desolantemente vuoto, contando, con un po’ di fantasia, un tiro mozzarellato di Ferrario al 5’ e una conclusione al limite di Ronzoni al 34’ su cui un difensore si è immolato smorzando la conclusione.

Di diverso tenore la ripresa: i ritmi si sono considerevolmente alzati e le squadre hanno cercato di colpire con più decisione. Nel primo quarto d’ora ci sono stati due gol annullati, con fischi emessi ampiamente in anticipo dell’arbitro. Di Bruzzone il primo, dopo la traversa di Ferrario, di Gasparri il secondo. Il capitano ha poi costruito due opportunità, una per se stesso sparando alto una fucilata in diagonale e la seconda servendo di tacco a Confalonieri che ha concluso alto.

Al 34’ l’episodio che poteva far pendere la bilancia dalla parte degli ospiti. Becchi ha speso il secondo cartellino giallo per fermare Fall (ma ci sarebbe da ridire sul primo, un fallo normalissimo). Sgrò ha inserito Robbiati per blindare la ripresa togliendo Confalonieri. L’inferiorità numerica non si è vista. Anzi è stato il Legnano a sfiorare il colpaccio e a dare la sensazione di poterlo mettere a segno. All’ultimo respiro Barazzetta ha raccolto una punizione respinta dalla barriera e di sinistro ha sfiorato il palo.

La settimana di pausa è servita moltissimo: i ragazzi hanno recuperato brillantezza e l’infermeria ha cominciato a svuotarsi (eccezion fatta per Bini, influenzato, e il lungodegente Russo). Il pareggio di oggi vale molto più di quello sparagnino di Ponte San Pietro. Dà autostima e consapevolezza: il Legnano se la gioca con tutti alla pari. Soprattutto al Mari il trend è chiaro. Nessuno si porta più via i tre punti e anzi deve festeggiare se ne porta via uno. Così hanno fatto Desenzano (pareggio all’ultimo minuto) e San Giuliano, le due corazzate del campionato. Occhio però, perché domenica arriva la rivelazione Brusaporto e mercoledì si va a Castellanza. Il tempo per respirare non c’è, ma il Legnano c’è eccome.

Il Legnano torna da Ponte San Pietro col primo zero a zero

PONTE SAN PIETRO – LEGNANO 0-0

PONTE SAN PIETRO: Remondini, Zonca, Kritta, Di Cesare (19′ st Messina), Costa, Alborghetti, Ruggeri, Signori (40’ st′ Malinverno), Bertazzoli (27′ st Braidich) Ferreira Pinto, Capelli (40′ st Lomolino). All. Curioni.

LEGNANO: Tamma, Bertonelli (27′ st Caradonna), Barbui, Becchi, Bettoni, Di Lernia (27′ st Bertoli), Beretta (17’ st Confalonieri), Barazzetta (8′ st Bingo), Ravasi, Ronzoni (17′ st Quaggio), Gasparri. All. Sgrò.

Poche emozioni, un po’ di stanchezza dovuta al tour de force delle ultime settimane e un Ponte San Pietro ben organizzato ma del tutto impreciso in fase di conclusione. Questi fattori giustificano il primo zero a zero del Legnano in questo campionato. Un punto utile dopo le fatiche, con pregevoli risultati, che hanno portato il Legnano “post Covid” a un’ottima posizione in classifica. Ora la pausa giunge provvidenziale per ricaricare le pile e recuperare quasi tutti gli infortunati in vista del rush finale.

La formazione scelta da Sgrò aveva come principale novità la coppia di esterni quasi inedita formata da Bertonelli e Barbui. Si è trattato di un 4-3-3 con Barazzetta e Gasparri a fiancheggiare Ravasi e un Ronzoni a centrocampo che ha dato segnali di confortante ripresa, pur con un’autonomia limitata. Il primo tempo è stato equilibrato e con poche occasioni. Al 9’ Bertonelli ha salvato bene di testa un cross insidioso dalla destra. Ronzoni al 16’ ha calciato di poco alto dalla distanza. Al 31’ bel contropiede giostrato da Beretta con servizio centrale a Ravasi in ottima posizione: il suo tiro, deviato, ha sfiorato il palo. Al 35’ Tamma ha salvato in mischia su un pallone molto insidioso. Ferreira Pinto non è arrivato sul pallone servitogli in profondità un minuto dopo.

Nelle ripresa Sgrò ha operato cinque cambi inserendo Quaggio, Caradonna, Confalonieri, Bingo e Bertoli. Il Ponte San Pietro ha avuto il predominio a centrocampo e maggior controllo, ma pur avendo creato i presupposti per concludere a rete, di fatto ha chiamato una volta sola Tamma a un intervento decisivo. Il Legnano si è fatto vivo al 9’ con un’azione non chiusa da Barazzetta a pochi metri da Remondini e con un tiro di Barbui al 12’ che ha sfiorato la traversa. Bella l’azione dei locali al 15’ con Ferreira Pinto che ha chiuso male. Al 26’ Bertazzoli si è girato bene ma ha calciato male.

Legnano vicino al gol al 41’ con un cross di Bingo deviato da un difensore orobico poco sopra la traversa. Al 43’ la parata di Tamma in tuffo su conclusione di Malinverno. Una partita non memorabile, in cui una nota di colore è stata data dal simpaticissimo speaker del Ponte San Pietro che ha sportivamente scherzato a microfono aperto coi tifosi lilla. Forse un po’ di ironia bonaria e fair play come questo servirebbero a stemperare molte tensioni sui campi, anche se la partita, in effetti, non ha offerto alcun spunto di nervosismo.

Dopo la sosta ci attende la capolista San Giuliano, che ultimamente non sta andando come un treno. Con due settimane di riposo i ragazzi saranno pronti per affrontare la prima della classe con l’obiettivo di conquistare i tre punti.