Categoria: Cronaca partita

Braidich, battesimo del gol e doppietta

LEGNANO-BORGOSESIA 2-0 (1-0)

 

LEGNANO: Russo, Diana (4’ st Barbui), De Stefano, Pellini (31’ st Febbrasio), Ortolani, Luoni, Radaelli (4’ st Brusa), Beretta (36’ st Bingo), Braidich, Ronzoni, Gasparri (45’ st Todaj). All. Sgrò.

 

BORGOSESIA: Barlocco, Iannacone, Cortinovis (8’ st Baiardi), Vecchi, Bajic, Gerace (21’ st Corigliano), Monteleone (28’ st Pettinaroli), Szafran, Perego, Bramante, Aloia (16’ st Rivi). All. Rossini.

 

RETI: 4’ pt Braidich, 22’ st Braidich.

 

Il Legnano prova l’effetto Braidich. Il centravanti croato, per la prima volta in campo dall’inizio e per tutti i novanta minuti, ha spaccato la partita contro il Borgosesia con una doppietta. Poteva anche rimpinguare il suo bottino personale e quello lilla se non avesse sprecato un’occasione d’oro a inizio primo tempo e se capitan Gasparri non avesse sbagliato un passaggio elementare per servirlo in piena solitudine davanti a Barlocco. Giusto per gradire.

Lilla non bellissimi, ma concreti e in controllo sempre della partita. Il Borgosesia è mancato proprio di cattiveria davanti, ma a tratti ha offerto discrete trame soprattutto dopo l’entrata in campo del giovane Matera, che in più occasioni ha provato a impensierire Russo.

Al Legnano mancavano Nava e Cocuzza, squalificati, e Di Lernia, per un leggero infortunio. Nella costruzione dal basso, Nava e Di Lernia sono fondamentali, lo ha sottolineato anche Sgrò. E’ stata però l’occasione di vedere Pellini in regia e di far giocare qualche minuto a chi il campo lo ha visto poco, come Febbrasio, Todaj e Barbui. Soprattutto è stata l’opportunità di schierare un centravanti vecchia maniera per vedere, alla Jannacci, l’effetto che fa. Ottimo diremmo. Aspettiamo Braidich alla conferma in partite più dure, ma oggi il match lo ha spaccato lui, nonostante Rossini gli abbia messo alle calcagna un armadio come Vecchi, per un duello a sportellate perfetto per gli amanti del calcio inglese d’antan. Sarà molto interessante vederlo affiancato a Cocuzza. E’ la soluzione che al Legnano mancava da inizio anno.

Ci ha provato già dopo 50 secondi, approfittando di una leggerezza difensiva dei granata e calcando alto dal limite. Neanche il tempo di scaldarsi che sul rovesciamento di fronte Monteleone si è trovato solo davanti a Russo, ma per fortuna ha calciato fuori. Quindi il gol, su un’altra palla riconquistata dal Legnano su un marchiano errore granata e servita a Braidich solo davanti a Barlocco: semplice l’appoggio in rete.

Il Borgosesia non si è scosso e al 6’ Bramante ha chiamato Russo alla sua prima parata con un diagonale dalla sinistra. Un minuto e Braidich, servito dall’infaticabile Ronzoni, ha sbucciato il tap in vincente. Inizio scoppiettante quindi, ma poi il ritmo è calato anche perché le due squadre hanno avvertito il caldo.

Un colpo di testa sull’esterno della rete di Aloia, un altro tiro di poco alto di Braidich, un diagonale fuori di Gasparri e un angolo da brivido di Pellini che ha attraversato tutta l’area spegnendosi a lato sono state le uniche altre emozioni del primo tempo.

Il pericolo nella ripresa era di lasciar addormentare la partita sull’1-0 rischiando di prendere il pareggio su un episodio. A tratti il Legnano è sembrato correre questo rischio, ma a vampate ha cercato e ottenuto il raddoppio. All’8’ Braidich ha mancato di poco il gol in mischia. Al 22’ il gol tranquillità, con un’azione simile alla precedente, ma questa volta conclusa con freddezza da Braidich.

Il Borgosesia si è fatto più pericoloso proprio a partita quasi chiusa: al 30’ il neoentrato Rivi ha chiamato Russo a una prodezza, al 40’ ci ha provato il vivace Matera, costringendo Russo a volare all’incrocio. Sul ribaltamento contropiede pericolosissimo con Gasparri che ha sbagliato misura su più facile dei passaggi. Ancora Matera si è trovato in buona posizione dal limite al 42’, ma ha concluso di poco a lato. Un tiro a lato di Corigliano è stato l’ultimo episodio di cronaca.

Una vittoria senza patemi ottenuta con una prestazione che lo stesso Sgrò ha giudicato inferiore a quella con il Bra, ma più concreta. Adesso la pausa pasquale potrà far ricaricare le pile e recuperare infortunati e squalificati. L’11 ci aspetta il Varese: abbiamo un conto aperto. oltre a sbrigare quello per portare a casa un match molto sentito, da qui in poi i ragazzi possono giocare senza assilli per dare il meglio e guadagnarsi una conferma.

Beffa finale, immeritata sconfitta a Bra

BRA-LEGNANO 1-0 (0-0)

 

BRA: Guerci, Rossi, Tos (28’ st Bongiovanni), Saltarelli, Cappelluzzo, Merkaj, Magnaldi (28’ st Baggio), Reeb (36’ st Chiappino), Marchisone (39’ st D’Ambrosio), Capellupo, Daqoune (28’ st Lala). All. Daidola.

 

LEGNANO: Russo, Diana, De Stefano D., Di Lernia (20’ st Pellini), Nava, Luoni (41’ st Fondi), Beretta (32’ st Radaelli), Bingo (20’ st Barbui), Cocuzza (20’ st Braidich), Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò.

 

RETE: 41’ st Chiappino.

 

 

Peccato. Il Legnano torna da Bra con una sconfitta immeritata, maturata a quattro minuti dalla fine su una mischia in corner. Il tutto dopo un primo tempo equilibrato, prima metà per i padroni di casa, meglio il Legnano nel finale, e una ripresa invece sempre ben condotta dai ragazzi. Il pareggio era il risultato giusto, se qualcuno doveva trovare l’episodio vincente non erano i padroni di casa. I 15 punti di distacco in classifica non si sono affatto visti. Il trittico terribile doveva finire con almeno tre punti, guardando le prestazioni, invece finisce con uno solo.

Ora arrivano le partite da vincere per recuperare in aprile punti persi in questo marzo avaro. Due uscite basse di Russo su iniziative minacciose del Bra sono state le occasioni salienti dei primi 25 minuti, quando il Legnano ha un po’ sofferto il palleggio degli uomini di Daidola. Poi la squadra ha preso campo e ha chiuso in avanti, sfiorando i pali di Guerci con due conclusioni di Ronzoni al 44’ e 46’.

La ripresa ha visto un Legnano sempre sul pezzo, ben messo in campo, che ha concesso poco al Bra e ha creato due occasioni d’oro: all’8’ con Cocuzza che ha girato in porta un angolo dalla destra trovando un difensore a salvare sulla linea; e al 30’ con la più bella azione di tutta la partita, un doppio triangolo in velocità che ha visto Braidich girare di potenza dal dischetto. Guerci ha risposto con un miracolo.

Da par suo il Braci ha provato con un’incursione in area al 9’ che ha trovato la difesa lilla sbilanciata ma poi pronta a murare il tiro degli attaccanti piemontesi, lenti nell’andare a conclusione. Al 12’Russo ha parato senza problemi una conclusione dal limite, come pure al 35’ su un colpo di testa debole da distanza ravvicinata.

Bella l’iniziativa di Radaelli al 38’: accentratosi in area dalla sinistra, l’esterno lilla ha calciato verso Guerci, facendosi deviare il tiro in angolo.

Al 40’ bella parata di Russo su una punizione infingarda dalla sinistra. Il pareggio sembrava ormai il giusto sigillo quando da un corner dalla destra del fronte d’attacco del Bra, una torre di testa ha trovato Chiappino pronto a ribadire in rete da pochi metri. Non si può nemmeno parlare di distrazione difensiva: queste mischie nascondono sempre minacce e sono foriere di episodi come quello fatale di oggi.

La classifica ha più molto da dire, ma i prossimi due mesi sono importanti per il Legnano perché, nonostante il magro bottino, proprio le tre partite difficili di questo mese hanno dimostrato la crescita della squadra. Anche per pianificare il futuro e trarre un bilancio definitivo dalla stagione, gli ultimi dodici appuntamenti, che non sono pochi, possono invece dire molto. A partire dal prossimo, giovedì 1 aprile contro il Borgosesia.

Bra-Legnano in diretta su YouTube, ecco il link

Il Legnano è pronto all’ultimo appuntamento del suo trittico di ferro. Domenica si gioca a Bra. La partita potrà essere vista in diretta su YouTube al seguente link: https://youtube.com/channel/UCx7xEHZAY0mMGLPQNWzGi_w

Informiamo, come comunicatoci dal Bra, che la partita non avrà però la telecronaca.

Il Legnano cuore e ritmo frena la Castellanzese

LEGNANO-CASTELLANZESE 1-1 (1-1)

LEGNANO: Russo, Diana (1′st Brusa), De Stefano D., Di Lernia (39′ st Braidich), Nava, Luoni, Radaelli (12’ st′ Tunesi e dal 45’ st Febbrasio), Bingo, Cocuzza, Ronzoni (47’ st′ Ortolani), Gasparri. All. Sgrò.

CASTELLANZESE: Cirenei, Concina, Alushaj, Negri, Colombo (25′ st Chessa), Fusi (29’ st′ Ghilardi), Corti (21’ st′ Bigotto), Mecca, Perego A., Talarico, Zazzi. All. Castelli (al posto di Mazzoleni squalificato).

RETI: 14’pt Corti, 34’ pt Bingo.

 

Che bella partita! Al di là del risultato e di qualsiasi considerazione ulteriore, Legnano-Castellanzese ha riconciliato tutti noi con il calcio che amiamo e i tifosi lilla con la squadra che troppi alti e bassi ha vissuto quest’anno. Prima ancora delle vittorie, che sono certo taumaturgiche, i supporter lilla vogliono questo: una squadra che lotti senza requie e senza paura onorando la maglia. E oggi i ragazzi lo hanno fatto fino in fondo. Di fronte avevano una macchina quasi perfetta, il miglior attacco dei nove gironi di serie D e sicuramente la formazione che esprime il calcio di miglior qualità del girone. Eppure hanno conquistato un pareggio equo dimostrando di tener testa a un avversario temibilissimo: potevano anche vincere, come potevano perdere, ma alla fine è arrivato il risultato più giusto.

Un altro dato molto importante è stata la reazione al gol neroverde, arrivato già al 12′ con Corti che ha anticipato Diana su cross dalla destra. Troppe volte il Legnano si è smontato mentalmente dopo gli svantaggi, ma oggi no: giocando con intensità e alazando i ritmi altissimi è riuscito a uscire dal guscio dopo il primo quarto d’ora di predominio neroverde e a chiudere il tempo con il pallino in mano. Al 21′ Cocuzza ha impegnato Cirenei in una parata bassa non facile; la palla dopo una serie di batti e ribatti è finita sui piedi di Di Lernia che ha imbeccato Gasparri: purtroppo il capitano ha sparato alto.

Al 29′ Bingo è penetrato in area dalla sinistra ma il suo assist non ha trovato nessun compagno: la difesa neroverde ha allontanato. Anticipo del gol: al 34′ lo stesso Bingo ha ricevuto in area un cross di Radaelli, ha aggirato Perego e insaccato con un diagonale chirurgico (nella foto di Sport Legnano).

Al 39′ Ronzoni, servito da Gasparri, si è fatto murare da Alushaj da posizione succulenta. La Castellanzese ci ha provato più volte con tiri da fuori non precisissisimi.

Nella ripresa si è ripetuto lo stesso canovaccio, ma la frazione è stata ancora più emozionante, con occasioni da entrambe le parti e un Legnano instancabile nel lottare contro le naturalissime geometrie neroverdi, frutto di paziente organizzazione e di tante sicurezze. La Castellanzese è partita forte, poi è uscito il Legnano, il finale è stato un gioco pirotecnico di occasioni da entrambe le parti. Enorme quella sprecata in apertura da Colombo, su un contropiede innescato da un errore lilla in appoggio. Un 5 contro 3 su cui l’impressionante Zazzi ha servito in mezzo Colombo: il capitano neroverde, già troppe volte giustiziere del Legnano, questa volta si è mangiato l’immangiabile grazie alla prodigiosa uscita di san Russo.

Sul fronte lilla è stato Tunesi, poco dopo, a mangiarsi il gol sulla più bella azione in velocità e di prima della partita. Perfetto il filtrante di Cocuzza, ma Mattia, alla fine uscito per infortunio, ha messo fuori chiudendo troppo il tiro.

Bingo, prestazione maiuscola la sua, ha scordato la ciliegina sulla torta mangiandosi un gol a tu per tu con Cirenei. Dall’altra parte Mecca al volo ha chiamato Russo a una spettacolare parata in volo e Chessa, appena entrato, ha calciato una rasoiata a fil di palo che ha dato l’illusione del gol.

Purtroppo Cocuzza si è divorato due gol fatti a tu per tu con Cirenei, la prima volta calciando alto dalla sinistra e la seconda, nel recupero, sparando sull’esterno della rete. Sarebbe stato il tripudio, ma va benissimo così. Se qualcuno negava che la squadra fosse in crescita con la cura Sgrò, è servito. Il mister sta tirando fuori il meglio dai ragazzi. Poche squadre hanno fatto venire i brividi alla Castellanzese quanto il Legnano di oggi. Con questo spirito il finale di campionato, e mancano 13 partite, non bruscolini, potrà essere molto più sereno e gratificante di quanto non sia stato fino a oggi. Bravi ragazzi!

Un errore difensivo punisce un buon Legnano

PONT DONNAZ HEA – LEGNANO 2-0 (1-0)

 

PONT DONNAZ HEA: Vinci, Scala, Maffezzoli, Tamara, Balzo, Ciappellano, Filip, Masini, Varvelli, Lauria, Gambino (32’ st Sassi). All. Cretaz.

LEGNANO: Russo, Diana (41′ pt Brusa), Di Stefano D., Di Lernia, Nava, Luoni (27’ st Braidich), Beretta (20′ st Bingo), Tunesi, Cocuzza, Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò.

 

RETI: 39’ pt e 49’ st Filip.

Peccato. Una sbandata difensiva condiziona la partita col Pont Donnaz e condanna il Legnano a un’immeritata sconfitta. Intendiamoci sul termine: i padroni di casa hanno portato a casa l’intera posta con il cinismo, l’esperienza e la capacità di sfruttare i nostri errori difensivi. Quindi non hanno rubato nulla, anzi. Il secondo gol non fa testo: sull’ultimo corner, al quarto minuto di recupero, Russo è salito per tentare di dare una mano ai compagni, abbiamo perso palla e il Pont Donnaz è stato impeccabile nel portarla dall’altra parte del campo e depositarla in rete.

Il Legnano poteva e doveva ottenere di più, tranquillamente un pareggio, se solo avesse evitato lo svarione dell’1-0 e creato occasioni in rapporto al gioco prodotto. Qui sta il punto: fino ai sedici metri tutto bene, ottime le trame, la squadra è in evidente crescita. Ma ovviamente non serve a nulla se poi si tira poco e se le poche occasioni si sbagliano. Leggendo il risultato si penserebbe a un’altra partita, ma il match è stato molto equilibrato e spesso il pallino l’ha avuto il Legnano.

L’inizio è stato subito di pressione lilla, ma il primo pericolo l’ha portato il Pont Donnaz all’11’ con un palo colpito in mischia. L’episodio ha dato più coraggio ai valdostani, ma il gioco del Legnano ha continuato a svolgersi in modo ordinato. Al 19’ la difesa di casa ha sventato alla bell’e meglio una bella combinazione Ronzoni-Gasparri. Purtroppo è arrivata poi l’incertezza difensiva che ha consentito al giovane under Filip di iniziare la sua giornata di meritata gloria. Al 43’ il Legnano sugli sviluppi di un corner ha chiamato Vinci a una bella parata.

La ripresa è cominciata con un’occasione lilla: al 10′ Di Lernia, su punizione dalla sinistra, ha costretto Vinci a una bella parata di pugno. Al 14′ Masini, dopo aver conquistato palla a centrocampo, ha visto Russo fuori dall’area e ha cercato di sorprenderlo, ma il portiere lilla ha compiuto un autentico miracolo, ripetendosi poi sul corner successivo.

Il Legnano ha cercato il forcing per il pareggio ma non è riuscito a creare troppi pericoli, scontrandosi con l’ottima disposizione della retroguardia di casa. Sull’ultimo corner il raddoppio già raccontato.

Il trittico di ferro è iniziato con una sconfitta, ma anche con indicazioni positive da cui ripartire. Domenica c’è la lanciatissima Castellanzese: l’anno scorso eravamo lanciatissimi noi e ci fecero lo scherzo. Sarà dura, ma sarebbe bello ripagarli con la stessa moneta. Ringraziamo Gianfranco Zottino per la collaborazione nella cronaca testuale e per la foto del secondo gol di Filip.

Il Legnano vince in rimonta a Saluzzo

SALUZZO-LEGNANO 1-2 (0-0)

 

SALUZZO: De Marino, Bedino, Arkaxhiu (18’ st Giordano), Caldarola, Carli, Soumahoro (22’ st Supertino), Carrer (23’ st Sardo), Mazzaferra, Gonella, Tosi (11’ st Clerici N.), Barale (33’ st Selva). All. Boschetto.

 

LEGNANO: Russo, Brusa (32’ st Bingo), De Stefano, Di Lernia, Nava, Luoni, Beretta (40’ st Fondi), Tunesi (49’ st Barbui), Cocuzza (33’ st Ortolani), Ronzoni, Gasparri.

 

RETI: 13’ st Carrer, 20’ st Gasparri, 28’ st Cocuzza.

 

Bene così! Una vittoria sofferta ma limpidamente meritata a Saluzzo ci porta a quota 34, lontano da qualsiasi possibile palude di classifica e in zone dove giocare più serenamente per recuperare terreno.

In terra piemontese si è visto un buon Legnano, specie nel secondo tempo. La cura Sgrò sta funzionando, anche se ci aspetta un trittico durissimo (Pont Donnaz, Castellanzese e Bra) dopo il quale avremo una misura più definita della nostra reale statura.

Il mister ha visto finalmente ciò che cercava dal suo arrivo a Legnano: la capacità di reagire agli episodi negativi in trasferta. Sono parole sue, rilasciate nel dopo partita con la Lavagnese, domenica scorsa. Sarà un caso, ma tutto questo è avvenuto nella prima settimana in cui Sgrò ha potuto lavorare in santa pace, senza turni infrasettimanali o recuperi.

Il primo tempo è stato avaro di emozioni: il vero brivido l’abbiamo corso noi al 29’ quando Russo ha dovuto esibirsi in una delle sue uscite provvidenziali per fermare Gonella, di gran lunga il migliore dei suoi. Il Legnano ha risposto con un contropiede di Cocuzza che ha servito Gasparri, il quale si è fatto murare il tiro. Praticamente null’altro, con il Saluzzo ottimamente disposto in difesa a chiudere ogni spazio.

I ragazzi hanno decisamente cambiato marcia nella ripresa. Si è vista subito la volontà di conquistare i tre punti dal piglio con cui la squadra si è impossessata del centrocampo incrementando la velocità. Al 4’ Cocuzza non è arrivato sul filtrante di Tunesi, al 6’ Gasparri ha mandato alto di testa sotto misura. Poi la doccia fredda che non ti aspetti, anzi due: un contropiede su palla sanguinosa persa a metà campo, con il doppio tentativo di fallo sull’avversario proiettato verso l’area e Russo scavalcato dall’ultimo passaggio per Carrer che ha insaccato a porta vuota.

Sei minuti di tempo e Ronzoni si è guadagnato un rigore netto e provvidenziale. Cocuzza purtroppo ha concluso male con un tiro debole alla sinistra di De Marino che ha addirittura bloccato. Si temeva un epilogo stile partita con l’Imperia, invece no. I ragazzi hanno confezionato subito il pareggio con Gasparri (nella foto), tanto pesante quanto pregevole, con stop di petto su lancio lungo e tiro che non ha lasciato scampo a De Marino. E hanno insistito: al 28′ Cocuzza si è fatto perdonare con gli interessi l’errore sul rigore, insaccando su ponte di Ronzoni.

Se dobbiamo imputare qualcosa alla squadra è di aver subito il forcing finale del Saluzzo, ovviamente comprensibile, invece di tentare il colpo del ko. Un brivido hanno fatto correre la punizione di Gonella al 42’, uscita a fil di palo, e il salvataggio di Russo al 48’ su Clerici. L’arbitro ci ha messo del suo per testare le coronarie dei tifosi lilla, con un recupero biblico di oltre sei minuti.

Poco male: la giornata è bella e ce la godiamo, in attesa del trittico spaccacuore che ci aspetta. E’ qui che si parrà la nostra nobilitate. Intanto i risultati sono stati sorprendenti: sconfitte interne per Bra e Gozzano, pareggio per la Sanremese con il Borgosesia. Allergie di primavera anche per le grandi.

Tris lilla: importante vittoria contro la Lavagnese

LEGNANO-LAVAGNESE 3-1 (1-1)

 

LEGNANO: Russo, Diana (16′ st De Stefano F.), Di Stefano D., Di Lernia, Nava, Luoni, Radaelli, Bingo (25′ st Tunesi), Cocuzza (41′ st Ortolani), Ronzoni, Gasparri. All: Sgrò.

LAVAGNESE: Bova, Bacigalupo, Di Vittorio, Avellino, Basso, Di Lisi, Romanengo, Alluci (23’ st Bei), Buongiorno, Addiego (1′ st Rovido), Tripoli (15′ st Cantatore e dal 30′ st D’Orsi).

 

RETI: 3’ pt Addiego, 33’ pt Cocuzza, 37’ st Di Lernia, 48’ st Gasparri.

 

Bravi ragazzi! Il Legnano vince con merito il delicato scontro diretto contro la Lavagnese superando due ostacoli che spesso si erano dimostrati insormontabili: la reazione a un episodio negativo e fortuito (ultimo esempio a Gozzano) e il rischio di un calo nel secondo tempo. Invece proprio nella ripresa si è visto il meglio: dopo un primo tempo equilibrato contraddistinto dal fulmineo vantaggio ospite, la squadra è rimasta calma e ha organizzato con razionalità la reazione, senza frenesie e soprattutto senza accusare il colpo. Nella ripresa il Legnano ha invece fatto la partita quasi sempre, contro un avversario che non ha disdegnato ripartenze pericolose, soprattutto appoggiandosi al centravanti Buongiorno, attaccante molto abile nel difendere palla e alzare la squadra.

La partita è cominciata come peggio non si poteva: una punizione deviata dalla barriera ha spiazzato Russo che ha cercato invano il recupero con un volo plastico. La reazione è stata ponderata, non veemente, come se il Legnano cercasse di stanare dal guscio la Lavagnese e attendere il momento propizio. Dopo un colpo di testa alto di Ronzoni il pareggio è arrivato al 33’ con un colpo di testa in torsione di Cocuzza, gol difficile e d’autore.

Il Legnano è ripartito con piglio più dinamico nella ripresa, sfiorando subito il gol in un paio di occasioni. Il forcing ha offerto per forza di cose spazi al contropiede degli ospiti. Nell’occasione più pericolosa Di Lernia ha speso il cartellino giallo per fermare un’azione in forte inferiorità numerica. Brivido al 22’ quando Cantatore ha impegnato Russo in una difficile respinta. Lo stesso Russo ha dovuto intervenire altre due volte per deviare in angolo le conclusioni ospiti, ma le redini sono sempre state in mano lilla e nel finale hanno dato i loro frutti. A sette minuti dal termine il gol della svolta: punizione di Di Lernia molto simile a quella che aveva fruttato l’assist del primo gol a Cocuzza, nessuno è intervenuto sulla palla velenosissima che è passata in una selva di gambe infilandosi nell’angolino alla sinistra di Bova.

All’86’ Gasparri si è mangiato il gol che avrebbe chiuso la partita, facendo vivere qualche minuto di adrenalina aggiuntiva. Ha però rimediato presto con la più tipica delle sue azioni: entrata in area dalla sinistra, rientro sul destro e conclusione nell’angolino.

Con gli ingressi di Ortolani e Tunesi mister Sgrò ha cambiato assetto tattico per coprire meglio la difesa. Ne hanno beneficiato tutti i reparti, tanto che sono arrivati i due gol e l’occasionissima di Gasparri senza che Russo abbia più dovuto intervenire. E’ la dimostrazione della sagacia tattica di un allenatore che fa del buonsenso e della serenità la sua stella polare. Come ben sa il tecnico, c’è una prova di maturità che il Legnano deve ancora superare ed è quella della continuità: “Mi aspetto personalità anche nelle trasferte. In casa ci siamo, fuori ancora no. Una cosa oggi mi è davvero piaciuta: non abbiamo mai perso la testa”. Nella foto di Gianfranco Zottino il gol di Cocuzza con un astuto colpo di testa in torsione.

Legnano impotente, il Gozzano ci domina

GOZZANO-LEGNANO 3-1 (1-0)

GOZZANO: Vagge, Carboni, Vono (42’ st Modesti), Sylla, Allegretti (36′ st Mastaj), Kayode, Confalonieri (33′ st Gemelli), Carta, Piraccini (42′ st Bane), Bianconi, Cella. All. Soda.

LEGNANO: Russo, Barbui (16′ st De Stefano D.), De Stefano F. (23′ st Beretta), Pellini (16′ st Ortolani), Nava, Luoni, Tunesi (23′ st Bingo), Ronzoni (32′ st Febbrasio), Cocuzza, Radaelli, Gasparri. All. Sgrò.

 

RETI: 30′ pt Allegretti su rig., 12’ st Allegretti, 30′ st Sylla, 47’ st Bingo.

 

Il Legnano dura un tempo, discreto, poi cede alla capolista nel modo che più ferisce: senza lottare, mostrando impotenza e fragilità. Il Gozzano ha chiuso in vantaggio il primo tempo e poco consola che il vantaggio sia venuto su un abbaglio dell’arbitro, che sullo scontro Sylla-Russo, anziché concedere la punizione al Legnano per fallo sul portiere, ha decretato il rigore ammonendo il portiere lilla tramortito a terra. Il Gozzano ha legittimato il vantaggio creando comunque le uniche occasioni della prima frazione e nella ripresa è stato padrone del campo. Onore ai primi in classifica, non è un disonore perdere con loro (all’andata lo fu invece batterli), ma lo si doveva fare col coltello tra i denti, garra e facendogli sudare i tre punti.

Non è che il Gozzano abbia impressionato nella prima frazione, fatta più di lanci lunghi che di manovre e geometrie spumeggianti. Ma sono proprio la verticalità, l’immediatezza di letture e la concretezza che hanno dato il primato alla squadra di Soda. E sono qualità da grande squadra.

Allegretti si è trovato sui piedi due palle d’oro nei primi dieci minuti, sprecandole, una alta, l’altra per il recupero della difesa lilla su sgroppata viziata probabilmente da fuorigioco.

Il Legnano ha prodotto un’azione corale con palla messa in mezzo senza il tap-in vincente e un paio di contropiedi che andavano chiusi meglio.

Al 28′ il discusso scontro in area tra Russo e Sylla e l’ennesimo rigore contro il Legnano(il settimo nelle ultime sette gare). Allegretti ha insaccato.

Al 41′ Confalonieri ha tentato l’eurogol colpendo male su cross di Piraccini.

Nella ripresa il Gozzano ha cominciato creando due pericoli. Al 57′ il raddoppio, su splendida azione ricamata dal giovanissimo Kayode (classe 2004, segnatevi questo nome perché ne sentiremo parlare), il cui cross col contagiri ha trovato Allegretti solissimo a due metri da Russo.

Il terzo gol con una percussione di Sylla che messo in mezzo trovando l’autogol di Luoni.

Consola poco il gol della bandiera di Bingo al 92′, un gran tiro da fuori nell’angolino alla destra di Vagge. Purtroppo le acque in cui il Legnano veleggia in classifica sono piuttosto desolate: il pericolo di finire nelle paludi dei play out per fortuna è remoto, ma bisogna reagire per tenerlo lontano e risalire la corrente più che si può. A partire da domenica.

Primo tempo perfetto, secondo di sofferenza: tre punti d’oro col Chieri

LEGNANO-CHIERI 3-2 (3-0)

 

LEGNANO: Russo, Diana, De Stefano D., Di Lernia, Nava, Luoni, Bingo, Ronzoni, Cocuzza, Radaelli (77′ Beretta), Gasparri.
All. Sgrò.

CHIERI: Marenco, Pezziardi (26′ st Benassi), Pautassi, Zaffiro (8′ st Mosole), Conrotto, De Letteriis, Spera (31’ st′ Pedrabissi), Castelletto (21’ st Ferrandino), Valenti, Ravasi, Della Valle (8′ st Sangiorgi). All. Didu.

 

RETI: 2’ pt Ronzoni, 23’ pt Cocuzza su rig., 37’ pt Di Lernia, 6’ st Ravasi su rigore, 35’ st Conrotto.

 

Tre punti d’oro per un Legnano double-face. La partita con il Chieri ha mostrato tutti i punti di forza e tutte le fragilità della squadra lilla. Il primo tempo è stato forse il migliore in assoluto fino a oggi. La squadra è entrata in campo con il piglio e la cattiveria che sempre vorremmo vedere, tramortendo una delle migliori difese del campionato (la terza fino a oggi): 3-0 e superiorità numerica per l’espulsione di De Letteriis. Tutto sembrava chiuso, un errore da non fare mai nel calcio. Ci si preparava a una ripresa di tranquillità, invece un rigore causato da una chiara distrazione da 3-0 e un gol di testa da calcio piazzato hanno fatto vivere dieci minuti di paura. Se è vero che questo nuovo calo e l’adrenalina degli ultimi minuti insegnano una lezione importante, come ha sottolineato anche mister Sgrò, se è vero pure che la squadra si è abbassata troppo, va anche detto che questa volta non ha disdegnato le ripartenze, creando anche occasioni per il quarto gol. Azioni che si potevano sfruttare meglio, ha rimarcato Sgrò.

Il Legnano ha aggredito in modo veemente il Chieri. Dopo 45 secondi Cocuzza si è involato verso l’area e ha scagliato un sinistro potente che Marenco ha deviato in angolo. Sul corner di Di Lernia, Ronzoni ha girato di testa sul secondo palo con una torsione perfetta: 1-0 dopo poco più di un minuto.

Al 19’ il Chieri ci ha provato con Valenti che da distanza ravvicinata ha impegnato Russo, ma senza patemi.

Al 22’ Gasparri, imbeccato in area, è stato atterrato da De Letteriis: rigore ed espulsione. Cocuzza ha spiazzato Marenco con un’esecuzione perfetta.

Il tris è arrivato al 37’ con l’azione più bella: un esterno sinistro di Cocuzza, uno dei colpi tecnici spariti dal calcio di oggi, ha messo fuori causa la difesa pescando Di Lernia che ha insaccato in diagonale. Tre a zero, Legnano praticamente perfetto e grande tranquillità per la ripresa.

Così non è stato, anche se il Legnano avrebbe potuto calare il poker al 5’ con l’azione Diana-Gasparri-Cocuzza e il tiro del bomber murato in corner. Può passare una domenica senza un rigore contro? Pare di no. Di Lernia ha atterrato Valenti, Ravasi dal dischetto ha trafitto Russo, che ha intuito senza poterci arrivare.

Al 23’ il giovanissimo Mosele, classe 2004, ha sfiorato il palo. Il Chieri ha aumentato la pressione, concedendo anche invitanti spazi al contropiede lilla. Al 35’ la partita si è riaperta con un’inzuccata di Conrotto sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il Legnano ha rischiato il pareggio con un tiro dalla distanza ma anche di fare il quarto gol con un bel tiro a giro di Gasparri.

“Oggi volevo i tre punti e non m’interessava come – ha affermato Sgrò – I ragazzi me li hanno dati nel modo più bello, con un primo tempo troppo perfetto, devastante. Poi nella ripresa abbiamo sofferto inutilmente. Questo ci deve essere di grande insegnamento. Mai entrare in campo convinti di averla chiusa”.

Mercoledì si va a Gozzano, in casa della capolista di cui quest’anno siamo bestia nera. Bisognerebbe confermare questa fama per tornare a sorridere, ma l’importante è che la squadra metta lo spirito del primo tempo e si ricordi di mantenerlo nel secondo. L’iniezione di fiducia di oggi è fondamentale. E un post scriptum, relativo al 92’: il Chieri, in pieno forcing per la rimonta, con grande correttezza ha buttato fuori la palla per assistere un giocatore del Legnano a terra. Il Legnano l’ha prontamente restituita. Così succede tra due squadre corrette.

Legnano, una sconfitta col veleno nella coda

LEGNANO-CITTA’ DI VARESE 0-1 (0-0)

LEGNANO: Russo, Barbui, Diana, Di Lernia, Nava, Luoni, Beretta (23′ st Bingo), Tunesi (23′ st Radaelli), Cocuzza, Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò.

CITTA’ DI VARESE: Siaulys, Parpinel, Romeo, Capelli (37’ st Mamah), Marcaletti (45′ st Nicastri), Mapelli, Aprile (37′ st Polo), Gazo, Dellavedova (15′ st Ebagua), Minaj (31′ Otelè), Balla. All. Rossi.

 

RETE: 46’ st Otelè.

 

Quarta sconfitta in cinque partite. Purtroppo è un bilancio eloquente: tra fine gennaio e inizio febbraio il Legnano è andato in caduta libera. Solo la vittoria di Borgosesia ha interrotto il filotto negativo. Oggi al Mari l’ultimo capitolo, bruciante per come è arrivato, ma con un motivo di orgoglio superiore a qualsiasi risultato sul campo: il Legnano ha dimostrato che lo stile vale più della vittoria a ogni costo. Al 91’ Nava si è trovato tra i piedi un pallone svirgolato dal portiere con un avversario a terra. Poteva puntare verso la rete in modo pericolosissimo, ma ha buttato il pallone fuori per soccorrere l’avversario. Un gesto che ricorda quello memorabile di Paolo Di Canio in Premier League, oltre vent’anni fa, e che fa uscire a testa altissima il Legnano sul piano della correttezza. Chiunque si sarebbe aspettato la restituzione del pallone, ma il portiere Saluys ha lanciato lungo sul proprio attaccante, lasciando esterrefatti dirigenti e giornalisti lilla. Pochi secondi dopo è arrivato il gol. Difficile stabilire un nesso di casualità diretto, ma lo sfregio al fair play rimane e il gol della vittoria lo aggrava. Non è questione di classifica, un pareggio brutto non avrebbe cambiato nulla. Non cambia nemmeno il giudizio negativo sulla prestazione della squadra, ma ci sono cose che vanno oltre l’aspetto agonistico e investono valori più importanti.

Per quanto riguarda la partita poco da dire. Ci si aspettava molto di più dalle due squadre a inizio campionato: oggi, con l’aria che tira, lo spettacolo scialbo non deve invece stupire, perché si affrontavano due formazioni in palese difficoltà. Il match doveva finire zero a zero non solo per l’equilibrio, ma anche per dare il segno del proprio grigiore. Il primo tempo è stato quasi inguardabile: spezzettato, nervoso, falloso, senza un’azione degna di questo nome se non l’iniziativa personale di Ronzoni che ha impegnato Saluys in una parata goffa che ha spedito la palla sulla traversa. Per il Varese da annotare un tiro dalla distanza parato a terra da Russo.

La ripresa è iniziata con qualche avvisaglia migliore: il Legnano ha colpito un altro legno con un cross da destra deviato sulla traversa da un difensore biancorosso, proprio in apertura. Poi l’episodio che sembrava volgere le cose al peggio. Su una mischia in area l’arbitro ha decretato il rigore per un atterramento nell’area affollatissima. Russo si è superato ancora una volta parando il rigore di Balla e pure la successiva respinta. Grandissimo l’estremo lilla, leader indiscusso della squadra.

Il pericolo scampato anziché caricare il Legnano lo ha ulteriormente smorzato, anche se il Varese non ha creato nulla di particolare. Uno zero a zero scritto e giusto, fino al misfatto finale.

Uniche note positive, oltre all’esempio fornito da Nava, il gigantesco Russo e la buona prestazione di Simone Diana in fascia. Nella foto, il discusso gol vittoria di Otelè.