Categoria: Cronaca partita

Battaglia nella neve: Quaggio firma il pari a tempo scaduto

ARCONATESE-LEGNANO 1-1 (1-0)

 

ARCONATESE: Spada, Zucchetti, Luoni, Gomis, Bianchi, Vecchierelli (32’ st Gnecchi), Colleoni, Spera, Parravicini (42’ st Marcone), Santonocito (32’ st Romeo), Longo. All. Livieri.

 

LEGNANO: Russo, Caradonna, Moracchioli (45’ st Grosso), Bini, Robbiati, Di Lernia, Beretta, Gambino (10’ st Barazzetta), Quaggio, Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò.

 

RETI: 29’ pt Parravicini, 46’ st Quaggio.

 

E’ il giorno di Quaggio. Il neoacquisto lilla non poteva esordire in modo migliore. Al 91’ ha insaccato un pareggio pesantissimo nella neve di Busto Garolfo, contro la capolista Arconatese. Aveva giocato dieci minuti ingiudicabili contro il Franciacorta, ma oggi ha lasciato il segno. Potremmo considerarla la prima griffe diretta del ds Pogliani sul campionato lilla.

La partita è stata difficile, e non poteva essere altrimenti. Con la neve è battaglia ma non è calcio. La battaglia si addice al nome dello stadio, alla situazione e al dna del Legnano. Anche per questo mister Sgrò ha rinunciato ai pesi leggeri Bingo e Barazzetta per cingolare la squadra. Il primo tempo è stato brutto, con poche occasioni ma con un’Arconatese meritatamente in vantaggio, anche se con poco più di un tiro in porta. E’ stato Parravicini, con un fendete secco e rettilineo dal limite, a battere il rientrante Russo. Non che si sia visto chissà che: un tiro di Longo parato da Russo al 14’, un tiro alto di Colleoni dalla distanza al 25’ e il gol annullato a Gasparri al 45’, per fuorigioco segnalato in abbondante anticipo.

Trend non accettabile per Sgrò, che non ha cambiato uomini fino al 10’, quando è stato il momento di Barazzetta, ma deve però aver motivato bene la squadra, rientrata in campo con un altro piglio. Al 5’ Beretta dal limite destro dell’area ha impegnato severamente Spada, per poco non ci è scappato il tap-in vincente. Due brividi in un minuto per il Legnano, tra il 7’ e l’8’, entrambi firmati Longo: prima un tiro fuori di un nulla con Russo un po’ lontano dai pali, poi un colpo di testa di poco alto.

Gasparri ci ha provato due volte, al 19’ con un tiro di poco fuori e al 29’ sempre sfiorando il palo a chiusura forse della più bella azione lilla della partita, con triangolo Barazzetta-Quaggio e scarico sul capitano.

Il Legnano ha sfiorato il palo ancora al 33’, Di Lernia ha impegnato il portiere al 36’ e Beretta è stato nuovamente pericoloso dal limite al 43’. Quindi il gol, dopo l’espulsione di Zucchetti che ha lasciato l’Arconatese in dieci per 5 minuti. Su corner di Di Lernia i gialloblu hanno perso la marcatura di Quaggio, raggiunto sul secondo palo dal traversone del playmaker lilla. Insaccare è stato un gioco da ragazzi.

Cambia la vita, più mentalmente che in classifica, con questo gol. Il campo di Busto Garolfo è durissimo quest’anno, e aver acciuffato un pareggio meritato dopo aver rischiato di perdere è un’iniezione di autostima e fiducia che permette di ripartire nel migliore dei modi. Ora il calendario è apparentemente in discesa. Affronteremo molte squadre di bassa classifica, ma proprio qui sta il pericolo, come ama sottolineare Sgrò: mai sottovalutare gli avversari in un campionato come questo.

Legnano bello ma sprecone, il Franciacorta passa al Mari

LEGNANO-SPORTING FRANCIACORTA 1-2 (0-1)

 

LEGNANO: Tamma, Bertonelli, Moracchioli, Bini, Robbiati, Di Lernia, Beretta (12’ st Gambino), Bingo (5’ st Barazzetta), Ravasi (37’ st Quaggio), Ronzoni (40’ st Confalonieri), Gasparri. All. Sgrò.

 

SPORTING FRANCIACORTA: Pilotti, Firetto (28’ st Muhic), Bagatini, Mozzanica (16’ st Boschetto), Fiorentino, Piccinni, Moraschi, Scaglia, De Angelis, Basanisi (46’ st Sow), Bertoli. All. Maspero.

 

RETI: 15’ pt De Angelis, 19’ st Ravasi, 42’ st Scaglia.

 

Peccato. Peccato davvero. Il Legnano esce sconfitto per un gol da palla inattiva negli ultimi minuti, dopo aver disputato una partita gagliarda e di qualità con una sola pecca: la mancanza di killer instinct nei sedici metri. Se Tamma ha salvato in un paio di occasioni, molto di più è stato chiamato a fare Pilotti, l’estremo bresciano, autore di quattro interventi decisivi. In totale il Legnano ha totalizzato 17 conclusioni verso la porta ospite, il triplo degli avversari, che però hanno dalla loro un attacco di frombolieri esperti, in grado di capitalizzare le occasioni e sfruttare la minima incertezza. Ne è un esempio il vantaggio di De Angelis, deviazione volante su cross dalla destra in anticipo: un cannoniere infallibile.

Il Legnano, questo è il rammarico, poteva già essere avanti e per il resto della prima frazione ha avuto il tempo e il modo di andare a rete, purtroppo senza riuscirci. Al 7’ Pilotti ha smanacciato non senza problemi un velenoso tiro-cross di Bingo. Al 13’ un tiro al volo apparentemente innocuo di Firetto ha chiamato Tamma alla smanacciata nel sette. Al 16’, dopo il vantaggio del Franciacorta, Di Lernia dal limite ha dato l’illusione del gol, ma il suo tiro a giro nel sette si è spento sull’esterno della rete. Pilotti ha compiuto un miracolo al 23’ su incornata di Robbiati. Al 35’ è stato Beretta a tentare la punizione alla Insigne, sfiorando il palo. Al 36’ è toccato a Tamma chiudere su Scaglia lanciato a rete. Al 40’ è stato invece Beretta a presentarsi solo davanti a Pilotti, bravo a chiudere l’angolo. Al 43’ De Angelis ha sfiorato il palo, per un raddoppio che sarebbe stato francamente troppo.

Nella ripresa il refràn non è cambiato: al 3’ è stato Mozzanica a mangiarsi un gol su una sorta di rigore in movimento. Ma poi è stato ancora e soprattutto Legnano. Al 7’ Barazzetta solissimo, anche se un po’ defilato, ha preferito appoggiare a Ravasi invece di tirare, sprecando l’occasione.

Al 9’ più certezza che sospetto nel fallo in area subito da Bertonelli, ma il signor Menozzi di Arezzo ha giudicato pulito l’intervento. Al 12’ Tamma ha salvato su Bertoli con un miracolo. Al 19’ lo strameritato pareggio di Ravasi, su azione insistita che ha portato tre volte al tiro gli avanti lilla, con parata di Pilotti, palla sulla traversa e tap-in di testa vincente. Al 22’ il Legnano ha sfiorato il raddoppio ancora con Ravasi di testa.

Al 42’ purtroppo il gol vincente di Scaglia, che di testa su corner ha anticipato su tutti mettendo sotto la traversa. Ultima occasione per Barazzetta a tempo scaduto, purtroppo murata da un difensore.

Il Franciacorta ha vinto per la qualità dei suoi avanti e per le prodezze del portiere. Il Legnano purtroppo paga la mancanza di cattiveria sotto porta, un po’ di sfortuna e la bravura di Pilotti. Come ha sottolineato mister Sgrò, niente da rimproverare ai ragazzi sul piano del gioco e dell’impegno. Per trasformarlo in risultato, però, servono la precisione e la cattiveria sotto porta, che contro il Franciacorta sono mancate.

Tamma super, Beretta killer: il Legnano espugna Crema

CREMA-LEGNANO 0-1 (0-0)

 

CREMA: Ziglioli, Bertelli, Stanzione, Erman, Ruffini, Forni, Cocci (22’ pt Viviani), Bignami (41’ st Bassoli), Ferretti, Poledri (22’ st Valenti), Rinaldini. All. Bellinzaghi.

 

LEGNANO: Tamma, Bertonelli, Moracchioli (1’ st Caradonna), Bini, Bettoni, Di Lernia (36’ st Barbui), Beretta (19’ st Confalonieri), Bingo (14’ st Barazzetta), Ravasi, Ronzoni, Gasparri. All. Sgrò

 

 

RETE: 5’ st Beretta

 

Un gol di Beretta dal limite porta tre punti pesantissimi al Legnano. Terza vittoria consecutiva con avvicinamento alla vetta della classifica (Arconatese a 5 punti) e consolidamento del quinto posto. E’ stato più difficile del previsto, visto che abbiamo giocato un’ora in superiorità numerica, facendo la partita nel primo tempo senza concretizzare mentre nel secondo, dopo il vantaggio di Beretta, abbiamo tirato un po’ i remi in barca. Il rischio più grosso quando il rigore è stato assegnato al Crema, ma Tamma, autore di una grande partita, ha salvato il preziosissimo risultato.

Ravasi poteva ottenere il vantaggio già al 19’ con il penalty ottenuto da Gasparri. Bravo è stato Ziglioli a intuire il tiro nell’angolo basso alla sua destra. Il Legnano è partito molto bene, producendo quattro conclusioni con Gasparri (3’), Beretta (6’), Bingo (9’) e Ronzoni (15’). Di Ferretti in diagonale, parato da Tamma, l’unica occasione dei padroni di casa.

La ripresa ha visto subito il vantaggio del Legnano, con un tiro dal limite di Beretta imparabile per Ziglioli. Sei minuti dopo si è rischiato di rovinare tutto. Il contatto tra Gasparri e un avversario è stato punito con il penalty che Tamma ha parato con un grande intervento. Spettacolare è stata la parata dello stesso Tamma al 30’ su colpo di testa a botta sicura di Valenti. Due interventi che sono valsi due gol e tre punti. Il Crema ha premuto e il Legnano, per un calo mentale, ha faticato a sviluppare gioco in uscita. Qualche minuto di sofferenza, ma senza occasioni particolarmente pericolose, e sono arrivati tre punti fondamentali.

Adesso il Legnano affronterà un dicembre con avversari abbordabili e con un unico big match, contro la capolista Arconatese. E’ l’occasione, con il mercato, per consolidare la posizione play off.

Il Legnano espugna Brusaporto e aggancia la zona play off

BRUSAPORTO-LEGNANO 0-1 (0-0)

 

BRUSAPORTO: Gavazzeni, Ippolito (27’ st Menni), Consonni, Rodolfi (27’ st Vitali), Suardi (43’ st Travellini), Ondei, Forlani, Apollonio (33’ st Ventura), Sokhna (30’ st Valsecchi), Galelli, Iori. All. Carobbio.

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Moracchioli, Bini, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri (11’ st Bingo), Beretta (17’ st Gambino), Ravasi, Ronzoni, Gasparri (38’ st Robbiati). All. Sgrò.

 

RETE: 24’ st Bingo

 

L’altalena ha smesso di oscillare. Il Legnano conquista due vittorie di fila e porta a casa il terzo clean sheet in quattro partite. Il che si traduce in quinto posto solitario, quindi zona play off, a tre punti dal secondo posto. Numeri, non opinioni. Niente illusioni, ma un’iniezione di autostima e certezze che ci voleva.

Sia ben chiaro: la vittoria di Brusaporto, fondamentale e meritata, non è stata una passeggiata di salute. Dopo un primo tempo soporifero, con una sola vera occasione per parte, nella ripresa è successo di tutto e un pizzico di buona sorte (il palo clamoroso di Iori) ci ha restituito ciò che il caso ci ha tolto altre volte. Ma il secondo tempo, se guardiamo occasioni ed efficacia, è stato più lilla che gialloblu, soprattutto grazie all’entrata di Bingo. Il fantasista lilla ha spaccato la partita con un’azione a rientrare da destra conclusa con un tiro all’incrocio dall’altezza del dischetto. Il piccolo Garrincha in versione Robben. Che Marco Josè sia un giocatore di categoria superiore, l’elemento in grado di scombinare gli schemi, la creatività al potere, lo sappiamo. Il campo chiamava la sua presenza nel secondo tempo. Dopo i ritmi lenti dei primi 45 minuti, su un campo grande e con un manto erboso perfetto, la velocità e la tecnica di Bingo sembravano l’arma perfetta. E così è stato.

Torniamo all’inizio. Al sesto Ronzoni ha scagliato alto un rigore in movimento. Altra occasione al 12’ per Beretta, conclusa con un tiro sull’esterno della rete. Il Brusaporto ha risposto verso fine frazione con un’occasione ghiotta ma casuale, un rimpallo in area con palla finita sui piedi di un avanti gialloblu e parata magnifica di Tamma.

Luca è stato schierato titolare per un lieve ma insidioso fastidio al ginocchio accusato da Russo in allenamento. Per prudenza si è preferito non rischiarlo. E ha ripagato la fiducia con una prestazione maiuscola.

La ripresa è stata totalmente diversa, un susseguirsi di emozioni di cui ricordiamo solo quelle fondamentali. Al 9’ il gol annullato al Brusaporto: cross da sinistra e colpo di testa ad anticipare l’uscita di Tamma. L’assistente ha però segnalato una posizione di off-side. Al 15’ Beretta ha impegnato Gavazzeni dalla distanza.

Al 24’ il gol: Bingo, lanciato in contropiede sul filo del fuorigioco, ha saltato due avversari verso l’interno fino ad aprirsi lo specchio della porta. Il tiro nel sette non ha lasciato scampo al pur bravo Gavazzeni.

Al 37’ Gambino ha impegnato ancora una volta severamente dalla distanza il portiere orobico. Al 32’ la recriminazione lilla (i adroni di casa si erano lamentati sulla loro rete annullata): su corner di Di Lernia e spizzata di testa di Ronzoni, Gasparri appostato sul secondo palo ha insaccato, ma l’arbitro Pazzarelli ha ravvisato un off-side del capitano.

Al 37’ il grande rischio: Iori si è accentrato da destra e ha colpito a botta sicura. Il palo ha salvato il Legnano, che dal 2-0 apparso regolare rischiava di vedersi sull’1-1. Nei sei minuti di recupero Tamma ha tolto dall’incrocio una punizione micidiale (su fallo che la difesa lilla poteva evitare). Sul ribaltamento di fronte Bingo si è letteralmente mangiato il raddoppio cercando un dribbling di troppo invece che andare dritto verso Gavazzeni.

Una vittoria di grande sostanza su un campo sempre difficile, che rilancia il Legnano verso gli obiettivi che gli competono. Domenica si va a Crema, ricordando che, a parte la lanciatissima Arconatese, abbiamo già incontrato tutte le squadre di alta classifica. Il calendario in un campionato così imprevedibile lascia il tempo che trova, ma di sicuro si può guardare al futuro con più serenità. Anche perché tra poco si apre il mercato e il ds Pogliani ha già dimostrato di essere, prima ancora che un fuoriclasse del mercato, un talismano.

Eurogol di Beretta, raddoppio di Bingo: Castellanzese ko

LEGNANO-CASTELLANZESE 2-0 (1-0)

 

LEGNANO: Russo, Caradonna, Moracchioli, Bini, Bettoni, Di Lernia (1’ st Bingo), Confalonieri (42’st Barbui), Beretta, Ravasi, Ronzoni (28’ st Barazzetta), Gasparri (38’ st Gambino). All. Sgrò.

 

CASTELLANZESE: Cincilla, Compagnoni, Perego, Alushaj, Chessa, Colombo, Ferrandino (38’ st Gazzetta), Meregalli, Falzoni, Piran, Melli (25’ st Mandelli). All. Cotta.

 

RETI: 48’ pt Beretta, 40’ st Bingo.

 

Il Legnano festeggia i cento anni del Mari con una vittoria e una prestazione scintillante. La coreografia della Nord era da brividi: uno striscione su un secolo di “lacrime, gloria e passione” e la gigantografia di una foto d’epoca del nostro nobile stadio. Sugli spalti i ragazzi delle giovanili lilla e dell’Academy Legnano, che hanno fatto sentire la loro voce e il loro tifo per 90 minuti.

L’unica nota stonata è stata la pioggia, ma è un disagio che nessuno ha avvertito. Quando la squadra dà le risposte sul campo nulla può rovinare la festa. E la risposta contro la Castellanzese, in questi anni spesso bestia nera dei lilla, è stata convincente dall’inizio alla fine, tutta cazzimma e fame. La partita, complice anche l’atmosfera da categorie superiori, è partita subito alla massima intensità. Chessa ci ha provato dopo 30 secondi, chiamando Russo a una respinta non banale. Il Legnano però ha dimostrato di voler prendere la partita in mano immediatamente, correndo, anticipando, pressando e operando una circolazione di palla molto veloce. Al 9’ Ronzoni ha crossato per Ravasi, anticipato dal portiere: nello scontro Cincilla ha avuto la peggio e ha dovuto ricorrere a un lungo intervento dei sanitari per una ferita al cuoio capelluto.

Al 15’, a coronamento di una bella azione del Legnano, Gasparri si è trovato a centro area con la possibilità di calciare. Purtroppo lo ha fatto male, mettendo fuori da posizione molto favorevole. Al 21’ Bettoni ha sparato sopra la traversa una punizione. Nello specchio invece quella di Chessa, ma troppo centrale: Russo ha respinto senza difficoltà.

Al 29’ il Legnano ha protestato per un fallo di mano in area neroverde. Sul ribaltamento di fronte Ferrandino ha calciato rasoterra di poco a lato.

Straordinario il gol del vantaggio lilla (nella foto): Beretta si è incaricato di battere una punizione da 30 metri. Il suo missile ha scavalcato la barriera e si è abbassato sbattendo internamente nel sette alla sinistra di Cincilla e rimbalzando oltre la linea. Eurogol.

La ripresa è stata completamente in mano lilla. I ragazzi hanno dominato nei contrasti, negli anticipi, sulle seconde palle, nei confronti diretti. E hanno trovato più spazi con la Castellanzese che cercava di spingere. Al 5’ Confalonieri ha sfiorato il palo con un destro al volo dal limite.

Un minuto dopo la più ghiotta opportunità per la Castellanzese. Ferrandino si è trovato sul dischetto del rigore una palla d’oro, ma il suo tiro basso è stato neutralizzato da Russo in presa. Al 14’ lo stesso Russo ha parato in due tempi una conclusione di Melli, ma la Castellanzese si è gradualmente defilata dal campo e dalla battaglia, per merito del Legnano. Al 17’ Beretta è andato vicinissimo al raddoppio, rientrando alla sua maniera e scaricando un siluro che ha battuto sulla parte bassa della traversa ed è tornato in campo.

Da lì in poi solo Legnano sul piano del gioco e delle occasioni. Il raddoppio è venuto al 40’ su un’azione pregevole di scambi nel breve, tiro di Confalonieri respinto con difficoltà da Cincilla, palla a Ravasi che si è visto murare il tiro a colpo sicuro ma con ribattuta verso l’accorrente Bingo che ha infilato un diagonale secco alla destra del portiere neroverde. C’è stato tempo anche per il tentativo di tris di Bettoni, finito sull’esterno della rete.

Il commento al migliore in campo, Roberto Beretta: “Abbiamo messo tanta fisicità, abbiamo vinto i duelli individuali e giocato da grande squadra contro un avversario forte. Siamo stati bravi a non perdere la concentrazione dopo il primo tempo, anzi siamo rientrati in campo ancora meglio. La traversa? Poteva essere doppietta, ma oggi va bene così”.

Legnano impreciso, il City Nova ci regola con un gol per tempo

SANGIULIANO CITY NOVA-LEGNANO 2-0 (1-0)

 

SANGIULIANO CITY NOVA: Bonadeo, Spaneschi. Zanon (29′ st Serbouti), Pedone (43′ st Mazzei), Pascali, Bruzzone, Ripamonti (31′ st Colonna), Guarrini, Ferrario (34′ st Barzotti), Qeros, Cogliati (87′ Fall). All. Ciceri.

LEGNANO: Russo, Caradonna (40’ st Grosso), Moracchioli, Robbiati, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri (25′ st Beretta), Bingo (11′ st Barazzetta), Ravasi, Ronzoni, Gasparri.
All. Sgrò.

 

RETI: 16’ pt Cogliati, 39’ st Pascali.

 

Al City Nova basta un gol per tempo, anzi semplicemente un tiro per tempo nello specchio della porta, per vincere. Al Legnano non sono invece sufficienti quattro occasioni ghiotte, perché le occasioni vanno sfruttate. Nessuno dei due portieri ha dovuto effettuare parate degne di questo nome, ma Bonadeo nel primo tempo è stato salvato da un proprio compagno che ha ribattuto sulla linea di porta un tiro al volo di Gasparri. E un’altra volta da un salvataggio alla disperata di un altro compagno su Ravasi, a un metro dalla porta. I difensori di casa si sono immolati anche nella ripresa su Barazzetta, che ha controllato splendidamente un lancio lungo, si è girato e ha mirato l’angolo, incontrando una deviazione decisiva. Gasparri ha poi sbagliato l’appoggio su Barazzetta solissimo consentendo alla retroguardia del City Nova di rientrare. Ecco, una squadra che vuole vincere contro avversari di questo spessore di occasioni non ne può sbagliare nemmeno mezza. Men che meno queste. Per il resto, possesso palla in maggioranza lilla, con il City Nova pronto a colpire in contropiede.

Le reti della vittoria sono arrivate in modo identico: al 16’ su punizione dalla sinistra spizzata di testa e arrivata sui piedi di Cogliati a un metro da Russo. E al 39’ del st con un altro piazzato che ha pescato Pascali solissimo oltre la difesa, per la facile conclusione di testa.

Il Legnano è mancato di cattiveria sotto porta, non di volontà. Il City Nova è squadra di marpioni esperti, solida, cattiva il giusto, precisa e cinica. Qualità che portano alla vittoria, anche se oggi le sue trame non è che abbiano incantato. Al Legnano servirebbe più immediatezza e decisione nella conclusione, più fame elementare e rudezza, almeno a volte.

Il risultato se non è bugiardo è certamente esagerato. I padroni di casa non hanno rubato nulla di nulla, ma hanno ammesso loro stessi di aver trovato difficoltà nella costruzione del gioco. L’occupazione degli spazi e la lettura dei tempi è perfetta da parte della squadra di Ciceri, rendendo difficile giocarci contro. Il Legnano poteva e doveva fare di più, ma quel di più poteva essere semplicemente più precisione nelle conclusioni. Oggi Sgrò ha dovuto rinunciare a Bini squalificato e ha inserito Robbiati per affiancare Bettoni. In avanti, con Ravasi e Gasparri, c’è stato Bingo dall’inizio, poi sostituito da un frizzante Barazzetta all’11’ della ripresa. Confalonieri ha composto la cerniera di centrocampo con Di Lernia e Ronzoni.

La prima mezz’ora è stata bruttarella, con trame di gioco frammentarie da entrambe le parti. Il vantaggio ha dato però ai padroni di casa le leve per governare l’inerzia della partita. Il City Nova ha lasciato il pallino al Legnano con l’intento di aprire e sfruttare gli spazi sulle ripartenze. Nei passaggi c’è stata più precisione complessiva da parte dei padroni di casa, che hanno interpretato un copione semplice con efficacia. Più complicata e articolata la manovra del Legnano, che comunque ha creato i presupposti del gol con le occasioni sopra citate. Sarebbe stato interessante vedere lo sviluppo della partita dopo un eventuale pareggio, ma con i se e i ma non si fa la storia, né si fanno i punti. Questa sconfitta, ben più accettabile di quelle con Breno e Desenzano, dev’essere un’altra lezione da utilizzare in modo costruttivo.

Ci saranno due grandi novità in settimana: martedì verrà presentato il nuovo ds Eros Pogliani, un nome che significa garanzia di competenza, esperienza e rafforzamento. E domenica si torna a casa nostra, al Mari: contro la Castellanzese, il battesimo dev’essere coi tre punti.

Il Legnano reagisce: gol di Ravasi e Ponte San Pietro ko

LEGNANO-PONTE SAN PIETRO 1-0 (0-0)

 

LEGNANO: Russo, Caradonna, Moracchioli, Bini, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri (1′ ST Bingo), Gambino (25′ st Barazzetta), Ravasi, Ronzoni, Gasparri (36’ st Beretta). All. Sgrò.

PONTE SAN PIETRO: Rota S., Salvi, Kritta, Malinverno, Costa, Alborghetti, Ruggeri (25′ pt Cretti), Signori (10′ st Rota L.), Capelli, Ferreira Pinto, Berbenni (13′ st Berardelli). All. Curioni.

 

RETE: 27’ st Ravasi su rigore.

 

Il Legnano reagisce alla sconfitta di Desenzano, conquista tre punti e, ecco il bello di questo campionato, si porta a un punto dal quinto posto e a cinque dalla vetta. Non è per alimentare alcuna illusione che lo rimarchiamo, ma solo per sottolineare che questo torneo è lungi dal dare qualsiasi verdetto e va giocato fino in fondo col massimo della garra, perché l’imprevedibilità è la regola. Detto questo, i tre punti sono pienamente meritati. Il Ponte San Pietro ha costruito un’occasione clamorosa per tempo, entrambe con Capelli: la traversa al 19’ (tiro al volo da centro area) e colpo di testa a botta sicura al 26’ della ripresa con miracolo di Russo. A parte questo, solo qualche tiro velleitario e molti cross su cui gli attaccanti bergamaschi non l’hanno mai vista.

Di contro, il Legnano ha un tabellino ricco e nel secondo tempo ha controllato con autorità la partita legittimando pienamente la vittoria. Sgrò voleva assolutamente la rete inviolata e la difesa ha offerto una prestazione impeccabile. Dopo un primo tempo equilibrato, ma comunque vinto ai punti dal Legnano nel tabellino, la ripresa ha visto un salto di qualità con i cambi, ma non per demerito di chi aveva giocato prima. Bingo ha cambiato volto all’incontro, mentre Barazzetta, pochi secondi dopo essere entrato, è stato protagonista dell’azione decisiva guadagnandosi un rigore. Era il 27’ e Ravasi ha spiazzato con freddezza Rota.

La cronaca: nel primo tempo tiro di Gasparri parato non senza difficolta da Rota al 4’; salvataggio sulla linea del Ponte San Pietro su tiro di Ravasi lanciato in contropiede al 12’; la clamorosa traversa di Capelli al 19’; gol annullato a Ferreira Pinto per fuorigioco al 22’; difficile parata di Rota al 27’ su tiro di Confalonieri; tiro di Bettoni su sponda di Ravasi deviato da un difensore e diretto sicuramente in rete, al 30’; tiro a giro in mischia di Gasparri al 42’.

La ripresa: classico dribbling a rientrare di Bingo ma tiro troppo chiuso e debole al 5’; tiro centrale di Gasparri a conclusione di un’azione insistita e molto bella, al 7’; ancora splendido dribbling a spaccare la difesa di Bingo ma tiro alto, al 12’; bellissimo rasoterra di Gasparri da 25 metri, a fil di palo, al 17’; salvataggio sulla linea su colpo di testa di Bettoni con batti e ribatti, al 20’; la favolosa parata di Russo al 23’; al 27’ l’azione decisiva, con sponda di Ravasi per Barazzetta che a tu per tu col portiere si fa parare ma poi torna sulla palla e viene atterrato, di Ravasi la realizzazione dal dischetto; tiro deviato del Ponte San Pietro, finito fuori di poco, al 44’.

Sgrò ha cambiato modulo, oltre che uomini, durante la partita. La sostituzione di Confalonieri, che aveva ben figurato, è stata dovuta all’ammonizione rimediata dal ragazzo. Sgrò aveva bisogno di vivacità e grinta in fascia, ma non voleva far rischiare a Confalonieri un secondo giallo. L’entrata di Bingo ha dato una scossa decisiva. Purtroppo, a 10 secondi dal termine, Bingo ha subito un duro colpo ed è stato assistito a lungo dai sanitari lilla. Speriamo non sia niente di grave perché il Legnano ha bisogno come il pane di lui.

Vanno sottolineate due prestazioni individuali: Marco Di Lernia ha giocato una partita sontuosa, sbrogliando situazioni complicate, recuperando in difesa, dettando i tempi, rilanciando l’azione, facendosi trovare ovunque. Le chiavi del gioco del Legnano sono nelle sue mani e la sua assenza a Desenzano si è avvertita eccome. L’altra menzione va a Ravasi: ha lottato per tutta la partita, ma nella ripresa è stato assolutamente fondamentale con le sue sponde, la difesa di palla, le sue aperture, l’assist per Barazzetta e la realizzazione del rigore, cosa non banale visto che quella palla pesava un quintale.

La partita rischia di passare in secondo piano rispetto all’annuncio dell’addio del ds Cera, ma i tre punti sono pesanti. Il Legnano è atteso ora da un doppio confronto difficilissimo, prima in casa del City Nova, squadra con ambizioni da primato, e poi il ritorno tra le mura del Mari contro la Castellanzese, ringalluzzita proprio dalla vittoria di oggi contro i nostri prossimi avversari. Bisogna entrare con la testa e il cuore per portare a casa i punti che ci servono.

Il Legnano affonda sul Garda: 4-0 dal Desenzano

DESENZANO CALVINA-LEGNANO (2-0)

 

DESENZANO: Sellitto, Agazzi, Perotta (19’ Pinardi), Carta (12’ st Ricozzi), Giani, Munaretto, Gerevini (32’ st Boscolo Berto), Campagna (45’ st Iossa), Aliu, Marangon (7’ st Franzoni), Ruffini. All. Florindo.

 

LEGNANO: Russo, Caradonna (1’ st Robbiati), De Stefano (19’ Barazzetta), Bini, Bettoni, Confalonieri, Bertoli, Bingo (1’ st Gambino e dal 7’ st Beretta), Ravasi, Ronzoni, Gasparri. All Sgrò.

 

 

RETI: 17’ pt Marangon su rigore, 47’ pt Aliu, 35’ st Campagna, 46’ st Aliu.

 

Scoppola choc, il secondo 0-4 in otto giornate. Purtroppo si resta senza parole davanti a giornate così, ma cerchiamo di analizzare questa seconda dèbacle. Quella col Breno era irrazionale, non ci avevamo capito nulla, era un nonsense contro una squadra di pari livello trasformata da noi in un Real Madrid.

Oggi si è perso contro una squadra superiore, costruita per vincere il campionato, con una potenza economica notevole e un progetto ambizioso. E a differenza dell’incontro col Breno, il Legnano in campo per un tempo c’è stato. Poi, nella ripresa, ha sbattuto contro un muro invalicabile, senza creare vere opportunità da gol e lasciando praterie al contropiede avversario. Aggiungiamoci un paio di svarioni, come la respinta di Russo (unico grave errore in mesi di militanza lilla) sul gol di Aliu e la scivolata che ha regalato a Campagna il terzo, e la ricetta della seconda frittata eccola completata.

Ad andare in gol per primo era stato proprio il Legnano, con Gasparri sugli sviluppi di una punizione. Rete annullata non per fuorigioco, forse per un fallo a centro area, visto che il fischio dell’arbitro è arrivato in anticipo. Al 13’ Ronzoni ha colpito il palo da fuori. Il Desenzano è andato in gol alla prima opportunità, quando Caradonna ha trattenuto e un po’ abbracciato Aliu. Rigore generoso ma non lunare, che Marangon ha trasformato. Tre episodi girati male che hanno indirizzato la partita, ma poi sono arrivate le colpe lilla, perché nessun tiro nello specchio è stato prodotto negli altri 75 minuti. Il Desenzano ha gestito ma ha creato di più, con l’esterno della rete colpito da Aliu al 24’ e la parata di Russo su Campagna al 42’. Un minuto dopo l’unico sussulto lilla con un’azione insistita di Bingo che non ha trovato il tap-in dei compagni a centro area. Serviva un gol prima del riposo, ma è arrivato nella porta sbagliata e all’ultimo secondo, quando Russo non ha trattenuto un tiro non irresistibile di Marangon ribattendolo sui piedi di Aliu. Il 2-0 è stato un colpo mortale.

Sgrò ha provato a cambiare l’inerzia della partita inserendo Robbiati e Gambino dall’inizio della ripresa. Subito è arrivato un altro episodio che dice quanto non ne giri una dritta in certe giornate: dopo 7 minuti Gambino ha dovuto uscire per infortunio.

Nei 40 minuti seguenti il Legnano ha trovato una diga in area. Nei sedici metri il Desenzano chiudeva praticamente con dieci uomini e non per l’affanno, ma per togliere ogni spiraglio e ripartire come una molla. I contropiedi hanno trovato praterie spalancate e l’elenco delle occasioni dei benacensi è lungo. A ogni palla persa, con il Desenzano che aspettava il momento per avventarsi sulla preda, si aprivano spazi enormi. In una situazione simile purtroppo l’ennesimo episodio no, la caduta di Bini solissimo che ha lasciato via libera a Campagna per il terzo gol. Il quarto era nell’aria e il passivo poteva perfino essere peggiore se Russo non ci avesse pensato in un paio di occasioni.

Un dato statistico che può nascondere una verità è che i due 0-4 sono venuti alla fine delle settimane col trittico di impegni, come se la squadra arrivasse scarica al terzo appuntamento. Ora il tour de force si allenta: non ci saranno turni infrasettimanali fino all’Immacolata, possiamo lavorare per recuperare autostima ed energie mentali. Domenica ci aspetta l’ultimo incontro casalingo a Caronno, col Ponte San Pietro. Poi l’altra trasferta terribile col City Nova e quindi, il 14 novembre, il ritorno al Mari contro la Castellanzese. L’ottovolante deve finire, e non verso il basso.

Il Legnano pareggia in dieci. La rabbia di Munafò: “Certi tifosi stiano a casa”

LEGNANO-CASATESE 1-1 (0-0)

 

LEGNANO: Russo, Caradonna (40’ st Barazzetta), Moracchioli (27’ st De Stefano), Bini, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri, Beretta (1’ st Bingo, dal 46’ st Robbiati), Ravasi, Ronzoni (27’ st Bertoli), Gasparri. All. Sgrò

 

CASATESE: Trabattoni, Videkon, Ghilardi, Roma (36’ st Morlandi), Perego, Pirola, Sassella (27’ st Fusi), Mecca, Recino, Isella, Pontiggia (36’ st Masini). All. Mazzoleni.

 

RETI: 2’ st Recino, 42’ st Gasparri.

 

ESPULSO Di Lernia al 45′ pt per doppia ammonizione.

 

“Se questa è Legnano, non è la piazza che fa per me. Ci sono tifosi che anziché incitare prendono per i fondelli, attaccano e insultano la squadra appena qualche episodio gira male. E’ bene che questi “tifosi”, invece di urlare sarcasticamente se ci salviamo, se ne restino a casa. Invece un ringraziamento di cuore a tutti i sostenitori veri che ci hanno spinto per 90 minuti fino a un meritatissimo pareggio”.

La rabbia del presidente Giovanni Munafò è esplosa già durante la partita, quando il risultato era sull’1-0 per la Casatese: “Ho urlato a questi “tifosi” di vergognarsi e lo ripeto qui. E’ finita l’ora di tacere, perché a tacere troppo si rischia di passare per fessi. Ricordo a questi signori che 58 abbonamenti non si vedono nemmeno in Eccellenza. E per quanto riguarda la partita, il commento è semplice: grande prestazione dei ragazzi. Hanno giocato in 13 contro dieci, perché oltre alla ridicola espulsione di Di Lernia che ha rovinato la partita avevano contro pure l’arbitro e una parte della loro “tifoseria”. In parità numerica avremmo conquistato i tre punti”.

Sono frasi durissime che sintetizzano umori e contenuti della partita. Si può interpretare come si vuole quanto visto in campo: la Casatese è una signora squadra, tecnica, sciolta, tatticamente ineccepibile. Il Legnano ha cominciato a incontrare difficoltà nella seconda metà del primo tempo, poi il rosso a Di Lernia, che definire esagerato è solo eufemistico, e lo svantaggio a inizio ripresa hanno rischiato di far crollare tutto. Normale che una squadra possa smarrirsi davanti a tanti episodi avversi, ma così non è stato: il Legnano è rimasto sul pezzo per tutti i novanta minuti, si è difeso in modo ineccepibile ed è stato pronto a sfruttare il minimo spiraglio per tentare l’impresa impossibile. A conti fatti, nonostante il logico predominio territoriale e di palleggio degli ospiti, le occasioni migliori le ha avute il Legnano: solo nella ripresa bastino la traversa di Ravasi, il salvataggio sulla linea su tiro di Bettoni, e nel primo tempo le tre clamorose parate del bravissimo Trabattoni su altrettanti tiri a tu per tu e sulla bellissima semirovesciata di Beretta. Poi c’è il fattore arbitro: nessun dubbio che l’espulsione di Di Lernia per doppia ammonizione sia un esempio da manuale di mancanza di buonsenso. Dare un secondo giallo per un fallo normale nella metà campo avversaria, non su ripartenza, cinque minuti dopo il primo giallo, è stata un’imprudenza e un’impudenza che rischiava di far saltare i nervi e indirizzare ingiustamente la partita, come è successo, ma solo in parte. Il carattere dei ragazzi ha impedito che il danno si consumasse fino in fondo. Si aggiungano due interventi in area molto sospetti su Ravasi e Confalonieri, falli e decisione invertite e la frittata è fatta. Tanto che a lamentarsi alla fine sono state entrambe le squadre (la Casatese per il gol annullato a Fusi per fallo di mano, apparso però netto). A fine partita c’è voluto qualche minuto per stemperare gli animi, ma poi tutto si è calmato.

Sgrò ha schierato un 4-3-1-2 che all’inizio sembrava poter far male. Ravasi si è trovato due volte a tu per tu con Trabattoni che ha salvato buttandosi a peso morto, testimonianza di un portiere coraggioso e di talento. Felino era già stato il suo riflesso sulla splendida demivolèe di Beretta, al 14′. Russo da par suo ha dovuto far buona guardia su Recino al 9′ e su Sassella al 22′ (classico volo plastico in stile Russo). Briviedo al 39′, quando Bryna Mecca si è liberato in area con uno splendido palleggio ma ha concluso di poco fuori.

La Casatese ha preso propgressivamente le redini del centrocampo, rendendo faticosa la costruzione dal basso del Legnano. I biancorossi si sono resi pericolosi soprattutto con le incursioni da destra, ma la difesa lilla è stata solida e attenta. A fine primo tempo l’espulsione di Di Lernia che ha scaldato gli animi in tribuna e in campo.

L’inizio ripresa ha visto un Legnano in sofferenza, ma mai domo e sempre vigile. L’unica vera distrazione è costato il gol di testa di Recino dalla linea dell’area piccola, al 2’ della ripresa. Per qualche minuto il Legnano ha vacillato, ma a dare un’iniezione di fiducia e adrenalina ci ha pensato la clamorosa doppia occasione al 6’: Ravasi in torsione ha anticipato il sui marcatore e stampato la palla sulla traversa. Sulla ribattuta Bettoni ha scagliato a colpo sicuro ma un difensore ha salvato di testa sulla linea.

Al 29’ Confalonieri ha rubato palla e si è presentato al limite, chiudendo troppo l’angolo del tiro. La Casatese ha continuato a macinare gioco ma scontrandosi contro un muro lilla nei sedici metri. Poi l’epilogo: cross dalla destra a scavalcare l’area, dalla parte opposta Gasparri si è coordinato e con una magnifica semirovesciata, copia di quella di Beretta del primo tempo, ha insaccato nell’angolo lontano alla sinistra dell’incolpevole Trabattoni. Un pareggio che vale una vittoria per le condizioni in cui è maturato.

Chi critica la squadra evidentemente non tiene in considerazione il valore dell’avversario e le condizioni in cui i ragazzi hanno giocato. Averla riacciuffata è un’iniezione di autostima potente e provvidenziale in vista della difficile trasferta di Desenzano.

Emozioni e colpi di scena: il Legnano vince all’ultimo respiro

BRIANZA OLGINATESE-LEGNANO 3-4 (0-2)

 

BRIANZA OLGINATESE: Colnago, Brini, Redaelli, Tarasco, Cavagna, Bernacchi (30’ st Viganò), Ekuban, Panzetta, Gaeta (30’ st Del Re), Caraffa (1’ st Belingheri), Citterio (1’ st Duguet). All. Arioli.

 

LEGNANO: Russo, Caradonna (7’ st Beretta), Bertonelli, Bini, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri, Bingo (5’ st Robbiati), Ravasi, Ronzoni, Gasparri (34’ st Barazzetta). All. Sgrò.

 

RETI: 7’ pt Ravasi, 29’ pt Confalonieri, 5’ st Cavagna su rigore, 8’ st Ekuban, 14’ st Ronzoni, 33’ st Panzetta, 46’ st Barazzetta.

 

Pazzo Legnano. Pazzo, emozionante e vincente all’ultimo respiro. Le coronarie dei tifosi lilla non hanno passato un pomeriggio tranquillo a Olginate. Anzi sono state messe a dura prova contro la squadra allenata dall’ex lilla Giovanni Arioli (tra parentesi, sempre un vero signore).

I ragazzi hanno comandato la partita nel primo tempo, chiuso con un doppio vantaggio pienamente meritato. L’hanno riaperta facendo tutto da soli, con un doppio errore di Bini (fallo da rigore su una spazzata dell’area e palla persa su un rimbalzo di testa a centrocampo), l’hanno ripresa con Ronzoni, l’hanno ripersa per un eurogol da 25 metri di Panzetta e poi l’hanno definitivamente conquistata con il gol di Alberto Barazzetta che ha trasformato in una bolgia il piccolo impianto di Olginate, praticamente feudo lilla.

Dopo la catastrofe col Breno ci si aspettava una reazione e c’è stata tutta, ma forse nessuno preconizzava una partita apertamente divertente. Invece così è stato, specie nel secondo tempo, quando il Legnano a tratti ha arretrato il baricentro, ma ha sempre dato l’impressione di poter far male in avanti.

Sgrò ha azzeccato tutte le scelte. Confalonieri dall’inizio e Barazzetta negli ultimi dieci minuti al posto di Gasparri (scelta coraggiosa) sono stati decisivi. Sul piano del gioco i primi 45 minuti sono stati sotto il totale controllo lilla, come ha ammesso lo stesso Arioli. Alla prima azione pericolosa (testa di Gasparri, palla messa in area da Bettoni) Ravasi ha insaccato di prima sotto la traversa. Lo stesso bomber ha sfiorato il palo poco dopo con un tiro a giro e nel primo tempo si è fatto vedere con le sponde oltre a dare una mano in difesa. E’ il Ravasi che aspettavamo.

Il raddoppio di Confalonieri, una perfetta girata di testa su cross da sinistra, è stato il logico coronamento della superiorità lilla. L’Olginatese non pervenuta in avanti, tranne un colpo di testa di Tarasco su cui Russo ha effettuato un volo plastico a beneficio della platea.

Nulla lasciava presagire l’avvio di ripresa, quando Bini, autore con Bettoni di un ottimo primo tempo, purtroppo è incappato in due errori decisivi: al 5’, calciando un rinvio in mischia, ha colpito le gambe dell’avversario prima della palla. Cavagna ha realizzato con un tiro centrale non impeccabile. Solo tre minuti e la frittata è stata cotta a puntino: Bini su palla alta a centrocampo ha aspettato il rimbalzo sbagliando però il tempo. Ekuban gli ha rubato palla e si è involato solitario verso la porta, trafiggendo l’incolpevole Russo. Tra i due gol, Caradonna, a chiusura di una bella azione lilla, aveva tirato addosso a Colnago.

L’inatteso uno-due ha galvanizzato l’Olginatese che ha premuto con più decisione. La retroguardia lilla, risistemata a tre con l’ingresso di Robbiati, ha concesso qualche spazio in più, ma i padroni di casa hanno proposto più che altro tiri dalla distanza non irresistibili, perché nei sedici metri la guardia è stata ferrea.

Il Legnano ha sempre dato la sensazione di poter colpire, in contropiede o con azioni manovrate. Così è stato al 14’, con il bellissimo sombrero di Gasparri che ha liberato Ronzoni in mezzo all’area per il 3-2. Dei tiri da fuori bianconeri quello vincente, splendido, è venuto dai piedi di Panzetta, che ha centrato il sette trafiggendo l’incolpevole Russo. Da applausi.

I tifosi hanno continuato a crederci e a spingere la squadra. Fiducia premiata proprio allo scadere quando, su azione in mischia, Ravasi ha messo a centro area per Barazzetta, che ha controllato e infilato con un preciso rasoterra nell’angolino. Da tempo non vedevamo un’esultanza così straripante del pubblico per un gol lilla, ed è una sensazione che fa davvero bene. A conti fatti, poi, il risultato non fa una grinza.

Non dovevamo abbatterci dopo il Breno, non dobbiamo esagerare con l’euforia ora. C’è da vincere la sindrome dell’ottovolante e non sarà facile: ci aspettano due durissimi confronti con Casatese, mercoledì a Caronno, e domenica a Desenzano. Due partite che dovrebbero prepararsi da sole e che non dovrebbero far cadere i ragazzi nell’errore del rilassamento probabilmente subentrato dopo la vittoria col Sona. Dopo Arioli ci aspetta un altro ex, Mazzoleni. Speriamo che il risultato sia lo stesso.