Categoria: Cronaca partita

Munafò: “La sconfitta ci sta, ma l’arbitraggio è stato scandaloso”

CASTELLANZESE-LEGNANO 3-2 (1-1)

CASTELLANZESE: Cincilla, Compagnoni, Perego (13′ st Colombo), Alushaj, Ferrandino, Braidich (20′ st Chessa), Meregalli (27′ ST Micheli), Nicastri, Manfrè (20′ st Piran), Mandelli, Baldan. All. Ardito.

LEGNANO: Tamma, Bertonelli, De Stefano, Bini, Robbiati, Di Lernia (21′ st Barazzetta), Beretta (1′ st Confalonieri), Gambino (1′ st Bingo), Ravasi (24′ st Grosso), Ronzoni (24′ st Bertoli), Gasparri. All Sgrò.

RETI: 30′pt Braidich, 35′ Di Lernia, 17′ st Braidich, 23′ st Colombo, 32′ Barazzetta.

 

Il Legnano esce dalla Coppa Italia senza drammi, ma con molta rabbia. Al Provasi finisce 3-2 per la Castellanzese dopo un primo tempo molto equilibrato e una ripresa in cui i ragazzi si sono un po’ disuniti, ma hanno anche dovuto lottare contro un arbitraggio allucinante, visto che al danno (il cartellino rosso per Capitan Gasparri) si è aggiunta la beffa (il fallo era netto e quindi non era simulazione ma calcio di rigore, con probabile pareggio). Un altro evidente penalty, sempre su Gasparri, è stato negato a fine primo tempo. E per lunghi minuti la squadra è rimasta in dieci per un colpo subito da Bertonelli, a cambi esauriti.

A segnare i gol neroverdi l’ex Braidich (doppietta, con un contropiede e un tiro a giro) e Colombo. Di Marco Di Lernia (splendida invenzione) e Barazzetta le due reti lilla. Nel turnover rispetto al campionato mister Sgrò ha cambiato il portiere (dentro Tamma, pausa per Russo), gli esterni (Bertonelli e De Stefano al posto di Caradonna e Moracchioli) e un centrocampista (Beretta per Confalonieri, ma a staffetta invertita). Il primo tempo, come detto, ha visto un equilibrio quasi perfetto. I cambi nella ripresa, fondamentali anche per preservare le energie di tutti in vista della seconda di campionato, hanno allentato la compattezza dei reparti e i padroni di casa hanno capitalizzato le occasioni (va aggiunto anche un palo di Ferrandino).

Ma resta una profonda rabbia che il presidente Giovanni Munafò ha voluto esternare senza mezzi termini: “La vittoria della Castellanzese ci sta, questo sia chiaro, ma non ci sta che ad arbitrare in serie D vengano inviati arbitri non all’altezza, che commettono errori madornali come quelli di oggi. Lo dico chiaramente: questa è incompetenza. Due rigori nettissimi, entrambi negati, sul secondo addirittura una simulazione e la seconda ammonizione invece del penalty. L’arbitro ha indugiato, segno che non era sicuro. Allora, se non sei sicuro, almeno risparmiati il cartellino. Nel recupero, un corner nettissimo su cui potevamo giocarci l’ultimo cross è stato naturalmente negato. Un arbitraggio totalmente a senso unico, come ne ho visti pochi nella mia esperienza calcistica”.

Il Legnano ora deve dimenticare subito la Coppa e gettarsi sul campionato. Dopo l’eccellente debutto di Ciserano arriva la Caratese, altra squadra ambiziosa. Il Legnano di domenica scorsa non deve temere nessuno.

Il Legnano fa paura alla corazzata Ciserano: è pari da applausi

VIRTUS CISERANO-LEGNANO 1-1 (0-0)

 

VIRTUS CISERANO: Colleoni, Moioli (24’ st Monti), Tonoli, Selvatico, Gerevini, Nessi, Careccia, Pozzoni (24’ st Madonna), Bardelloni, Confalonieri (40’ st Aranotu), Ambrosini (32’ st Belloli). All. Del Prato.

 

LEGNANO: Russo, Caradonna, Moracchioli, Bini, Bettoni, Confalonieri (38’ st Gambino), Ronzoni, Bingo (27’ st Barazzetta), Di Lernia (24’ st Beretta), Ravasi (44’ Grosso), Gasparri. All. Sgrò.

 

RETI: 28’ st Bini, 34’ st Bardelloni.

 

Applausi. Questo meritano Ciserano e Legnano per aver prodotto un ottimo spot per il calcio e il campionato di serie D. I ragazzi di mister Sgrò portano a casa un pareggio di grande significato contro la favorita numero uno del torneo. Chi rimpiange il girone A per la presenza di società di nome ma non sempre di sostanza, dimentica o non sa che il girone B è l’esatto contrario: meno nomi ma molto sugo. La Virtus Ciserano ne è un esempio lampante: società di organizzazione encomiabile, ambiziosa e protagonista di un mercato di altissimo profilo. Una squadra che può vantare in campo un fuoriclasse assoluto come Emanuele Bardelloni, che ha fatto la differenza conquistando un pareggio che, senza di lui, non sarebbe probabilmente stato raggiunto. Ebbene, la corazzata bergamasca ha sofferto e non ha potuto mai vivere sonni tranquilli. Poi, nell’ultimo quarto d’ora, subito il gol del pari, a soffrire è stato il Legnano, ma ci sta.

I ragazzi hanno giocato con le gambe leggere e la testa libera. Veloci, grintosi, compatti in tutti i reparti. La difesa è stata solidissima con il duo Bini, oggi anche goleador, e Bettoni, baluardo insuperabile. Caradonna e Moracchioli sugli esterni hanno fornito una prova di maturità. Le manovre veloci e ariose in fase offensiva, con un Bingo inafferrabile, hanno evidenziato le qualità tecniche della rosa a disposizione di Sgrò. Confalonieri playmaker, Di Lernia avanzato e Ronzoni cerniera di tutto hanno dato alla mediana lilla sicurezza e geometrie. Ma è la prova di sicurezza collettiva ad aver regalato le sensazioni più importanti.

Il Legnano è partito fortissimo, sfiorando due volte il gol nei primi due minuti, con Bingo e Ravasi. Al 13’ splendido fraseggio Bingo-Gasparri con il nostro piccolo Garrincha fermato solo dalla parata di Colleoni. Al 20’ la conclusione di Gasparri su azione di Ronzoni è stata troppo centrale.

Spettacolare il contropiede tutto di prima del Legnano al 30’: la palla ha fatto in tre secondi il coast to coast, complice la velocità di corsa e dribbling di Bingo. Peccato per la conclusione alta. Il Ciserano ha impiegato 34 minuti per farsi vivo dalle parti di Russo: per fortuna Bardelloni ha messo alto il cross di Ambrosini. Un paio di palle perse a centrocampo hanno lanciato altrettanti contropiedi del Ciserano, fortunatamente chiusi da una difesa attentissima.

Anche la ripresa è cominciata con una carrellata di emozioni da ambo le parti, in una partita sempre più bella, viva ed equilibrata. Al 4’ Ravasi ha chiuso alto l’appuntamento col suo primo gol in lilla, sempre su azione dirompente di Bingo. Pochi secondi prima Bini aveva chiuso un recupero difensivo provvidenziale. Pericolosissimo il Ciserano al 22’: il missile di Pozzoni dal limite ha dato l’impressione del gol, ma è sibilato a pochi centimetri dal palo.

Nel frattempo anche la natura ha deciso di partecipare allo spettacolo, accumulando su Ciserano nubi più cupe di quelle della brughiera scozzese nel momento della fatale apparizione delle streghe a Macbeth. Un’atmosfera da tregenda risoltasi in pochi minuti con un innocuo scroscio di pioggia. A quel punto un doppio arcobaleno ha regalato poesia a un partita che già dispensava emozioni.

Le occasioni si sono susseguite: il Ciserano ha sfiorato il palo con un colpo di testa di Confalonieri, ma il Legnano ha ribattuto colpo su colpo. Al 27’ Gasparri ha calciato a colpo di sicuro, trovando l’opposizione di Colleoni. Al 28’ il vantaggio del Legnano, su un corner spizzato di testa, e praticamente già trasformato in gol, da Ronzoni, su cui Bini ha effettuato il tocco decisivo.

Al 34’ un cross ha trovato liberissimo di testa Tonoli, il quale, anziché battere a rete, ha appoggiato a Bardelloni che da cinque metri ha insaccato al volo.

Il Legnano ha subito il colpo, perdendo qualche sicurezza e ritraendosi, ma senza correre grandi rischi, soprattutto per la guardia attentissima di Bini e Bettoni, aiutati alla bisogna da tutti i compagni. Il triplice fischio ha lasciato tutti contenti: il Ciserano ha recuperato il risultato, mentre il Legnano ha conquistato un punto sul campo più difficile del girone, ancora più importante per le certezze e l’autostima che per la classifica. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Legnano da dimenticare, il Fanfulla sembra il colosso di Lodi

FANFULLA-LEGNANO 4-2 (4-0)

 

FANFULLA: Cizza, Baggi F., Bernardini, Laribi, Bignami, Baggi A., Magli, Brognoli, Austoni, Garcia, Cominetti. A disposizione: Belitrandi, Agnelli, Fabiani, Tourè, Cottarelli, Greco, Radaelli, Sanogo, Franchini, De Carli, Mustafaraj, Mouddou, Maspero, Patrignani, Tufo. All. Nordi.

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Moracchioli, Robbiati, Bettoni, Confalonieri, Beretta, Bertoli, Gambino, Ravasi, Gasparri. A disposizione: Russo, Barbui, Bertonelli, Di Lernia, Todaj, Ronzoni, Barazzetta, Grosso, Bingo.

 

Così no. Nemmeno in amichevole. Quattro gol in un primo tempo da incubo sono una scoppola inaccettabile per il Legnano. A Lodi, nell’ultimo impegno prima dell’inizio del campionato, la squadra ha dimenticato quanto di buono aveva mostrato nelle precedenti uscite. Ben inteso, le attenuanti ci sono. Il preparatore atletico ha forzato al massimo i carichi per un motivo molto semplice: era l’ultima settimana in cui era possibile farlo. Da lunedì il lavoro dovrà far vedere i frutti nei muscoli dei giocatori, perché il 19 settembre a Ciserano non si scherza.

Oggi i ragazzi erano pesantemente imballati e non si è voluto rischiare infortuni. E molti big sono stati tenuti in panchina (Di Lernia, Bingo, Ronzoni e Russo), non c’erano (Bini) oppure erano visibilmente appesantiti dal lavoro.

Il Fanfulla dell’ex lilla Nordi, parso in piena forma campionato, per un tempo ha fatto quello che ha voluto. Gli episodi, poi, sono girati tutti storti: una leggerezza difensiva, un eurogol quasi irripetibile, un tiro che il portiere ha visto partire tardi. Praticamente ogni tiro è finito nel sacco, con un Legnano inerme.

Diverso il secondo tempo, con molti cambi da entrambe le parti. Con Ronzoni in campo è comunque un altro Legnano: Gigi con un perfetto stacco ha siglato il 2-1, poi Grosso su rigore ha reso meno pesante il passivo, ma non la delusione. La società non è affatto contenta del risultato e della prestazione. Siamo il Legnano e non possiamo prendere quattro gol in un tempo. Quando si perde, specie se male, non bisogna perdere la lezione. E quella di oggi è che un bagno di umiltà non fa male per ritrovare esprimere le qualità che questa squadra ha in abbondanza.

Ottimo Legnano, con l’Arconatese manca solo il gol

ARCONATESE-LEGNANO 0-0

 

ARCONATESE: Spada, Rondanini, Luoni, Vecchierelli, Bianchi, Romeo, Marcone, Colleoni, Parravicini, Lillo, Longo. A disposizione Gambazza, Medici, Sacchini, Spera, Principi, Gnecchi, Santonocito, Zucchetti, Pasku, Trasforini. All. Livieri.

 

LEGNANO: Russo, Caradonna, Moracchioli, Bini, Bettoni, Confalonieri, Ronzoni, Di Lernia, Bingo, Ravasi, Gasparri. A disposizione Tamma, Barbui, Hasanaj, Bertonelli, Bertoli, Todaj, Gambino, Barazzetta, Grosso. All. Sgrò.

 

Era il primo test con una squadra di pari categoria, anzi con una prossima avversaria di campionato. E’ finita a reti bianche, ma i tifosi lilla possono essere ottimisti: nel primo tempo, con i titolari in campo, il pallino del gioco è stato completamente in mano nostra. E’ mancato solo il gol. Nel calcio non è un dettaglio, ma in un’amichevole si può perdonare. Ravasi all’11’ ha mancato il vantaggio mettendo a lato a tu per tu con Spada, su lancio di Di Lernia. Lo stesso Di Lernia e Confalonieri hanno sfiorato il gol con due tiri da fuori e con una punizione del playmaker lilla a fil di palo.

L’Arconatese ha dimostrato la sua stoffa e la sua solidità difensiva, ma è anche andata vicino al vantaggio, impegnando Russo, al suo primo assaggio di campo in questa stagione, in due interventi su colpi di testa ravvicinati impossibili per un portiere umano. Ma si sa che cosa disse Burgnich di Pelè: “Pensavo fosse di carne e ossa come tutti. Mi sbagliavo”. Ecco, con tutto il rispetto per O’Rey, spiritosamente ma non troppo adattiamo la frase al nostro portierone.

Nel secondo tempo spazio ai giovani. Sgrò ha dovuto rinunciare per piccoli acciacchi a Beretta, De Stefano e Robbiati, assenze non da poco. Ha cominciato meglio l’Arconatese, ma ancora Russo si è opposto a un diagonale velenoso. Gambino è andato vicino al gol per il Legnano, ma l’incontro, assopitosi, è giustamente finito in parità.

Confermate le note positive delle prime uscite: la squadra sa giocare molto bene. Ovviamente, con l’arrivo delle gare ufficiali, servirà più cattiveria sotto rete. Ora ultimo appuntamento prestagione con la Casatese, sabato prossimo. Martedì 7, alle ore 13, conosceremo invece i gironi. Si sono sentite tutte le ipotesi possibili e immaginabili. Adesso il momento è arrivato e sapremo chi affronteremo.

Il Legnano vince per la terza volta e saluta il Mari

LEGNANO – RHODENSE 2-0 (1-0)

LEGNANO (4-3-3) Tamma (1’st Russo), Bertonelli (22’st Todaj), Bini (16’st Robbiati), Bettoni, De Stefano (1’st Barbui), Di Lernia, Confalonieri (12’st Bertoli), Ronzoni (12’st Beretta), Barazzetta (1’st Bingo), Ravasi (16’st Grosso), Gasparri (12’st Gambino). All. Sgrò.

RETI: 40’ pt Gasparri, 35’ st Bingo.

 

Una vittoria per salutare il Mari, che per parecchie settimane non sarà disponibile per le partite interne. Il Legnano ha battuto la Rhodense con il classico due a zero, un gol per tempo dei soliti noti, Gasparri e Bingo. Mister Sgrò ha schierato nel primo tempo i veterani e nel secondo tempo i giovani, come nelle precedenti uscite. E’ uscito il terzo successo, che nulla conta ma dà fiducia, contro squadre di Eccellenza, in attesa dei due appuntamenti con Arconatese (5 settembre) e Casatese (11 settembre).

Da sottolineare l’impiego nel primo tempo di Barazzetta, under che sta facendo davvero bene. Non sono state molte le occasioni, ma la squadra ha avuto un passo migliore rispetto alla prima frazione di mercoledì scorso. Proprio Bettoni e Barazzetta sono andati vicini al vantaggio, e due gol sono stati annullati per fuorigioco a Ravasi e allo stesso Barazzetta. Capitan Gasparri ha sancito il vantaggio con una fucilata da centro area sul cross da sinistra di Ronzoni.

“ Veniamo da due settimane di doppi allenamenti molto intensi – ha commentato Sgrò – è normale che manchi qualcosa ma penso che abbiamo avuto una buona continuità nel mettere sotto pressione la loro difesa. Per ora più che il numero di gol fatti mi interessano i movimenti e l’attitudine dei giocatori”. Il secondo tempo, in mezzo al classico andirivieni agostano dalle panchine, ha visto sin da subito un Bingo pimpante e un gruppo che manovra bene senza rischiare nulla. Anzi, quasi nulla: si è rivisto anche Russo, capace di volare su una punizione ravvicinata di Di Noto con una parata che ha fatto tornare alla mente i suoi tanti miracoli della scorsa stagione. Un paio di minuti dopo Bingo ha chiuso la contesa in diagonale, insaccando di sinistro per il 2-0 che ha spento ogni ardore. Bene la difesa, anche se il lavoro è stato poco, ma per merito della coppia Bini-Bettoni e del vivace Robbiati. Nel secondo tempo è tornato anche Beretta. Tutte note positive che fanno ben sperare per l’avvio di stagione.

Diverte il Legnano dei giovani: 5-0 al Settimo Milanese

LEGNANO-SETTIMO MILANESE 5-0 (1-0)

 

LEGNANO: Tamma, Bertonelli, De Stefano, Bini, Confalonieri, Bettoni, Ronzoni, Di Lernia, Bingo, Ravasi, Gasparri. A disposizione: Proverbio, Robbiati, Barbui, Bertoli, Hasanaj, Todaj, Gambino, Grosso, Barazzetta, Mazzei, Russo.

 

RETI: 20’ pt Bertonelli, 4’ st Ronzoni, 14’ st Grosso, 16’ st Gambino, 22’ st Robbiati.

 

Secondo test prestagione per il Legnano e diluvio di gol. Contro il Settimo Milanese, in cui si è rivista una graditissima vecchia conoscenza lilla, Johnny Laraia, mister Sgrò ha riproposto l’impostazione della prima uscita: i veterani nella prima frazione e quasi tutti gli under nella seconda. A differenza del debutto, oggi hanno fatto meglio i giovani. La motivazione? Il pesante carico di lavoro degli ultimi giorni, unitamente al caldo e al fatto che gli avversari hanno speso tutte le energie nella prima frazione, ha dato vita a un primo tempo non esaltante, con poche emozioni. Il lampo di Bertonelli, classe 2003, che ha infilato il palo alla sinistra del portiere Angeleri su assist di Bingo, è bastato a sancire il vantaggio. Per il resto, poco altro.

Nella ripresa i ragazzi hanno invece dato il massimo per mettersi in mostra, e ci sono riusciti benissimo. Non basta il calo fisico degli avversari a giustificare il piacevolissimo spettacolo. La differenza tecnica è apparsa enorme. I giovani lilla hanno totalmente nascosto la palla agli avversari realizzando 4 reti in 18 minuti e creando almeno una decina di altre opportunità da gol. Niente esaltazioni per un’amichevole d’agosto contro un avversario di categoria inferiore e con meno giorni di preparazione nelle gambe, ma l’impressione è che il parco giovani allestito dal ds Cera abbia qualità davvero interessanti. Può essere quasi antipatico segnalare i migliori, visto che è stato il gioco corale a farla da padrone, ma a brillare particolarmente sono stati Bini e Ronzoni tra i veterani, Bertonelli, Barazzetta, Confalonieri e Gambino tra gli under. Tutti comunque hanno partecipato alla festa.

Si attendono test più probanti per le prime conferme, ma certamente in campo si vede una squadra che gioca con testa leggera e voglia di divertirsi e divertire. (Nella foto di Sport Legnano il gol di Grosso).

Il nuovo Legnano battezza il debutto con un tris

LEGNANO-CLUB MILANO 3-1 (2-0)

LEGNANO: Tamma, Bertonelli, Mantovani, Bini, Confalonieri, Bettoni, Ronzoni, Di Lernia, Bingo, Ravasi, Gasparri. A disposizione Russo, Proverbio, De Stefano, Robbiati, Hasanaj, Gambino, Barbui, Bertoli, Barazzetta, Grosso, Todaj. All. Sgrò.

 

RETI: Bingo (2), Gasparri, Serralunga.

 

Il nuovo Legnano di mister Sgrò debutta con un 3-1 ai danni di una squadra di Eccellenza. Oggi al Mari, contro il Club Milano dell’ex Simone Diana, i tifosi hanno potuto rivedere i propri beniamini e soprattutto i nuovi arrivati. Il primo tempo è stato convincente, per quanto possano essere indicative certe osservazioni. Capitan Gasparri, apparso già molto carico, è andato a segno dopo due minuti ma si è visto annullare il gol. Pochi secondi dopo ha sfiorato di nuovo la rete. Il gol buono è arrivato grazie all’opportunismo di Bingo che ha anticipato il portiere su un’uscita titubante, lo ha dribblato e ha insaccato nella porta sguarnita. Gasparri ha messo il suo sigillo poco dopo, di testa su cross del giovane Mantovani. Gli ospiti si sono fatti vedere con un palo di Cuoco, unica occasione in cui la retrovia lilla è apparsa distratta.
Nella ripresa Bingo ha messo subito il tris, agganciando un cross basso dalla sinistra, mandando al bar il suo oppositore e mettendo dentro da pochi metri. Sgrò ha sostituito in blocco quasi l’intera squadra, inserendo tutti gli under. La partita si è fatta equilibrata e il Club Milano ha trovato il gol della bandiera con Serralunga. I più in palla sono apparsi proprio i marcatori dei gol,, oltre al solito Gigi Ovunque Ronzoni. Bene la catena di sinistra, con Mantovani in appoggio a Gasparri e con De Stefano nella ripresa. Prossimo appuntamento mercoledì al Mari contro il Settimo Milanese.

Beffa tremenda, i play off sfumano all’ultimo secondo

CASALE-LEGNANO (1-1)

 

CASALE: Drago, Mullici, Fabbri (42’ st Nouri), Raso (25’ st Colombi), Guida, Bettoni, Romeo (36’ st Nnadi), Poesio, Franchini (25’ st Todisco), Lewandowski, Cocola (36’ st Lanza). All. Buglio.

 

LEGNANO: Russo, Barbui (15’ st De Stefano), Diana (34’ st Pellini), Di Lernia, Nava, Luoni, Beretta, Bingo (23’ st Ortolani), Braidich, Ronzoni (15’ st Tunesi), Gasparri (3’ st Brusa). All Sgrò.

 

ESPULSI: 28’ st Luoni per doppia ammonizione, 38’ st Poesio rosso diretto.

 

RETI: 10’ pt Cocola, 41’ pt Gasparri, 15’ st Bingo, 53’ st Lewandowski.

 

L’ultimo respiro è fatale al Legnano. La rabbia e il rammarico sono tanti e comprensibili, ma non devono annebbiare né la razionalità né i sentimenti veri, quelli che vanno al di là della delusione del momento. I ragazzi sono stati grandi per tutto il girone di ritorno e a loro va detta una sola parola: grazie. I rimpianti ci sono, ma non sono quelli di oggi: il gol all’ultimo secondo fa parte del calcio e va accettato, anche se è difficile. I rimpianti sono altri, i molti punti persi all’andata, non tutti per colpa della squadra, basti pensare a quanto ci ha scombussolato e tolto il Covid tra ottobre e novembre.

Da quando si è trovato l’assetto giusto, grazie a mister Sgrò e agli innesti del mercato di gennaio, praticamente non abbiamo sbagliato un colpo, se non a Varese e forse nel primo incontro col Pont Donnaz. L’unica altra sconfitta, col Bra, non è stata assolutamente meritata. Per il resto, solo soddisfazioni e prestazioni positive, per non dire di più.

Oggi a Casale la squadra ci ha messo un quarto d’ora a carburare. Tanto è bastato purtroppo per subire il vantaggio di Cocola, favorito da una distrazione difensiva. Poi la squadra è uscita e per tutto il primo tempo ha imposto il suo gioco, pur senza creare grandinate di occasioni. Bello lo slalom di Beretta con palla di poco a lato, al 22’. Il pareggio, meritato, è arrivato con un bel lob di capitan Gasparri, che ha chiuso il campionato a quota 19, terzo nella classifica marcatori e senza rigori (senza penalty Allegretti avrebbe gli stessi gol del nostro capitano e Chessa, che ha segnato a valanga, ne avrebbe 5 in più e non 15). Una grande stagione per il Gas.

Nel secondo tempo i ragazzi hanno cominciato col buzzo buono, costringendo Drago a una parata non banale su tiro di Beretta. Al 15’ il gol del giusto vantaggio con il solito Bingo, il cui rasoterra ha preso in controtempo Drago. E’ stata la rete della grande speranza, la più importante della stagione. La partita da lì è diventata molto nervosa. Il Legnano ha commesso forse un errore di atteggiamento: abbassarsi un po’ troppo e aspettare l’avversario invece di far valere la propria superiorità tecnica e mettere al sicuro il risultato. Ma sono discorsi facili col senno di poi: dopo una cavalcata durata un intero girone e con il risultato ormai nelle mani, un filo di braccino corto è più che umano.

Il nervosismo si è visto con le due espulsioni (Luoni e Poesio) che in realtà non hanno cambiato l’inerzia della partita. Dal 40’ in poi sono stati i minuti più lunghi dell’anno, tanto da sembrare ore. Il Casale ha sfiorato la traversa con Todisco, poi è salito in cattedra il solito Russo, che prima (45’) ha tolto dall’incrocio dei pali una punizione di Lewandowski, poi (47’) ha neutralizzato un’incornata a botta sicura di Colombi. L’arbitro ha concesso sei minuti di recupero, poi allungati a nove per un infortunio. Al 53’ la doccia gelida: sull’ultima punizione di Lewandoski nemmeno l’extraterrestre Russo ha potuto arrivare.

Davanti a una delusione simile spesso si cade nell’errore di dipingere di nero anche ciò che è rosa smagliante, e guai a caderci in questo caso. Kipling, al contrario di Boniperti per cui la vittoria era l’unica cosa a contare, asseriva che il successo e la sconfitta sono due impostori da trattare allo stesso modo. Oggi la mancata qualificazione ai play off non dev’essere vista come un dramma. Ciò che conta è quanto i ragazzi e il mister hanno fatto. I numeri sono lì a dimostrarlo, ma anche il carattere e lo spettacolo che i ragazzi hanno offerto per oltre 20 partite, risalendo fin quasi ad agguantare il gruppo di testa. Questo è un punto di partenza, non di arrivo. Ed è un punto di partenza ideale per cominciare la prossima stagione. Anche perché, col Covid che si spera sarà alle spalle, il Legnano potrà pianificare con molte certezze.

Il Legnano vince ed emoziona, play off a un passo

LEGNANO-SANREMESE 3-1 (1-1)

LEGNANO: Russo, Barbui, Diana (35’ st′ Brusa), Di Lernia, Nava, Luoni, Beretta (4’ st Tunesi), Bingo (40′ st De Stefano), Braidich (32′ st Ortolani), Ronzoni (22′ st Cocuzza), Gasparri. All. Sgrò.

 

SANREMESE: Bohli, Ponzio (32’ st′ Danovaro), Bregliano, Mikhaylovskiy, Demonti, Lo Bosco (42′ pt Murgia), Gagliardi, Miccoli, Gemignani (47′ st Castaldo), Pellicanò (15′ st Managò), Convitto. All Andreoletti.

 

RETI: 24’ pt Demontis, 36’ pt Bingo, 27’ st Gasparri, 29’ st Braidich.

 

Splendore lilla. Il Legnano prende il destino nelle proprie mani facendo proprio lo spareggio contro la Sanremese. Vincendo l’ultima partita a Casale saremmo nei play off, un traguardo parso impossibile per mesi e ora divenuto quasi realtà. La vittoria contro i liguri, squadra costruita per vincere il campionato, ha contenuto tutto: qualità, gioco arioso e veloce, fasi di dominio e fasi di attesa e sofferenza, carattere e compattezza, spirito di gruppo e invenzioni delle individualità. Una vittoria strameritata che corona un girone di ritorno fantastico. E non è da tutti reagire allo svantaggio contro uno squadrone nel modo in cui lo hanno fatto i ragazzi.

La Sanremese ha schierato in porta un predestinato: Bohli, classe 2005. E’ rarissimo, se non unico, vedere tra i pali in serie D un ragazzo di 16 anni. E Bohli non è lì per caso: nei primi minuti ha subito mostrato le sue potenzialità con due paratone su Ronzoni e Beretta. Dalla nostra parte, però, tra i pali c’è un mostro: Russo. Al 13’ il suo primo miracolo su Lo Bosco, arrivato a tu per tu dopo aver saltato tre avversari. Un paio di incertezze su lanci lunghi ha messo gli attaccanti liguri in posizione ideale per il tiro. Così è successo al 24’ con Demontis lanciato da Gemignani. Il gol è stato in realtà una doccia fredda, perché il Legnano nel primo tempo è stato perfetto, e perché dopo quei due sprazzi la Sanremese, molto efficace nel palleggio, non è quasi più arrivata al tiro.

Il Legnano ha esaltato i tifosi per il carattere e le trame deliziose, che hanno trovato nella dirompente dinamicità di Ronzoni, nel genio di Bingo e nella qualità di Gasparri tre veri tenori. Fin troppe le azioni da descrivere. Ne bastino tre: il gol da cineteca di Bingo, replica ancora più bella di quello che segnò contro la Castellanzese, tre uomini saltati e bomba nel sette; il tiro a giro di Gasparri a fil di palo, a conclusione di un triangolo con tanto di scavetto. E il coast to coast di Nava, bravissimo a seminare mezza Sanremese ma meno a concludere.

Nella ripresa il caldo ha fatto sentire i suoi effetti, perchè il ritmo è sceso. I ragazzi hanno gestito la frazione con grande intelligenza, chiudendo gli spazi dietro con Nava e Luoni sontuosi e lanciando micidiali contropiedi. Al 65′ Di Lernia su punizione ha chiamato in causa Bohli. Il 2-1 è arrivato al 72′ con Tunesi che ha recuperato palla in mezzo al campo e ha lanciato Gasparri, pronto a battere a rete sotto la traversa. Nemmeno due minuti dopo Braidich l’ha chiusa con un tiro dal limite che si è infilato alla destra di Bohli.

Una giornata gratificante vissuta con l’abbraccio del pubblico. Nei play off il Legnano giocherebbe sempre in trasferta, ma a preoccuparsi devono essere solo gli avversari, perché in questo momento non siamo solo la squadra più in forma, ma anche la più carica, la più motivata e, punti del ritorno alla mano, la più forte.

Testa di Nava, boato del Mari e vittoria: così il Legnano riabbraccia il suo pubblico

LEGNANO-FOLGORE CARATESE 2-1 (1-0)

LEGNANO: Russo, Barbui, Diana (27′ st Ortolani), Di Lernia, Nava, Luoni (45′ st Pellini), Beretta, Bingo (17’ st Brusa), Braidich (25′ st Cocuzza), Ronzoni (22’ st Tunesi), Gasparri. All. Sgrò.

FOLGORE CARATESE: Pizzella, Bini, Ciko, Monticone, Macrì, Kamal El Idrissi (14’ st Alabiso), Cozzari, Marconi (27′ st Tronco), Finessi (32′ st Drogba), Di Stefano (46′ st Poluzzi), Derosa (14′ st D’Antoni). All. Longo.

 

RETI: 13’ pt Di Lernia, 36’ st Macrì, 43’ st Nava.

 

Tre punti che ne valgono sei. Lo ha sottolineato anche mister Sgrò. Il Legnano ha riabbracciato il suo pubblico con una vittoria contro una grande squadra, una delle migliori, se non la migliore in assoluto, vista al Mari. Si è sofferto, specie nel secondo tempo, ma non si è subito passivamente. Anzi. La squadra ha giocato molto bene, con temperamento, intelligenza e una gran voglia di dimostrare al pubblico di meritare l’affetto che solo i tifosi lilla sanno dare. Lotta su ogni palla, spirito di gruppo, difesa rocciosa (naturalmente con il solito grande Russo alle spalle) ma anche concretezza e capacità di crederci fino in fondo. Non sono mancate nemmeno le giocate pregevoli, a partire dai gesti tecnici di Di Lernia e Nava sui due gol.

Di fronte, un signor avversario, una squadra allenata benissimo da mister Longo, collaudata da una guida tecnica che negli anni ha garantito la continuità necessaria ad assorbire automatismi e schemi e inserirli nel proprio dna. Se si vuole trovare una pecca in questa formazione è l’imprecisione nei tiri, che nel calcio però non è un dettaglio. E proprio il valore dell’avversario dà doppio valore a una vittoria che i ragazzi hanno voluto dal primo all’ultimo minuto, prima difendendola coi denti dopo il vantaggio, poi andandosela a riprendere in zona Cesarini una volta raggiunti dal gol di Macrì.

In cima a tutto c’è anche qui l’allenatore. Per Marco Sgrò abbiamo esaurito gli aggettivi: in pieno inverno ha preso una squadra impaurita e smarrita che rischiava di cadere in zona play out, l’ha rivitalizzata restituendo ai ragazzi serenità e voglia di divertirsi, gli ha instillato sicurezza con la sua esperienza e ha agito con semplicità, ma con grande intelligenza. Risultato: dal suo arrivo in poi nessuna squadra ha fatto più punti.

Ma questo non deve far pensare a un tecnico che si affida a pochi concetti solidi ma immutabili. Sgrò conosce il calcio come pochi e sa applicare qualsiasi modulo, cambiandolo quando serve senza alcuna paura, anche più di una volta nella stessa partita. Oggi il suo capolavoro è stato soprattutto mentale, perché la convinzione con cui hanno giocato i ragazzi non è venuta meno nemmeno nei momenti più difficili, come la prima metà della ripresa.

Come a Fossano si è visto Braidich punta davanti al trio Bingo-Beretta-Gasparri, con un Ronzoni tutti polmoni a dar man forte al regista Di Lernia. Con uomini ovunque come Beretta e Ronzoni parlare di moduli è comunque riduttivo.

La difesa, con un Nava gigantesco, un Luoni inoppugnabile e un Diana assai positivo, è stata il fondamento della vittoria. Dove nessuno arriva c’è sempre Giovanni Russo, anche oggi autore di due miracoli, uno su testa di Kamal e uno su Di Stefano solissimo davanti alla porta.

Il primo tempo è stato equilibrato ma il Legnano lo ha chiuso meritatamente in vantaggio per la maggior precisione. Il gol di Di Lernia è arrivato presto, su una palla in uscita dalla difesa. Il playmaker lilla ha caricato il tiro di prima insaccando a mezza altezza nell’angolo alla destra di Pizzella, rimasto come una statua di sale. Il Legnano ci aveva già provato con un filtrante di Ronzoni per Gasparri, bloccato in uscita dallo stesso Pizzella.

Al 21’ primo brivido quando un tiro di Kamal ha rimbalzato in modo strano e insidioso davanti a Russo che però l’ha addomesticato in due tempi. Ancora Kamal in evidenza per la Folgore al 28′, con Russo pronto alla difficile respinta sul colpo di testa all’apparenza vincente. Al 32′ è stato Finessi a scagliare un forte tiro finito fuori di poco. Il finale è stato di marca lilla, alla ricerca del raddoppio. Bellissima la combinazione Barbui-Braidich al 40’, ma quest’ultimo è stato pescato in fuorigioco e l’azione è sfumata. Un brivido freddo è corso lungo la schiena dei tifosi ospiti quando Luoni ha calciato al volo a due millimetri dal palo su corner dalla destra.

La ripresa ha visto una Folgore più che mai offensiva prendere il dominio territoriale, ma per un quarto d’ora non ci sono state particolari occasioni, finché Russo ha dovuto esibirsi in due interventi su Cozzari e Di Stefano, quest’ultimo provvidenziale visto che il giocatore ospite era solo davanti a lui.

Sgrò, vista la squadra in difficoltà, è intervenuto coi cambi, così come Longo per dare nuove soluzioni all’attacco. E’ entrato, attesissimo, Drogba, il figlio del mitico Didier, e ha mostrato subito numeri da categoria superiore, specie il colpo di tacco con cui ha smarcato Macrì davanti alla porta, per il pareggio. Qui si è vista la cosa più importante di tutta la giornata. Raggiunti alla fine dopo aver resistito bene e assaporato la vittoria, i ragazzi potevano crollare o accontentarsi del pari. Invece hanno dimostrato di voler vincere e di crederci. Abnegazione premiata dal bellissimo gol di testa di Nava (nella splendida foto di Gianfranco Zottino) su punizione di Beretta dalla destra, che non ha lasciato scampo a Pizzella. Ed è stato fantastico sentire nuovamente il Mari esplodere con un boato.