Legnano sconfitto, in arrivo misure drastiche

SESTESE-LEGNANO 2-1 (0-0)

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SESTESE: Boari, Bonizzoni (86′ Degradi), Lonardi. Lo Russo, Folcia, Mantegazza, Nalesso, Leontini, Mehmetaj (86′ Pozzi), Blanda, Fioroni (76′ Ventola). All. Roncari.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Bottone, Scarcella (53′ Bianchi), Mele, Bonomi (67′ Myrteza), Provasio, Panigada (61′ Grasso), CreA (62′ Azzolin), Romano. All. Rovellini.

RETI: 61′ Leontini su rigore, 72′ Fioroni, 90′ Grasso.

Al Legnano è arrivata l’ora delle epurazioni.. Il presidente Giovanni Munafò ha detto basta dopo l’ennesima delusione di questo travagliato campionato. A Sesto Calende una squadra confusa, senza idee e senza grinta, è stata battuta da una Sestese che ha fatto semplicemente il suo con ordine, sfruttando quello che c’era da sfruttare, compresi i regali dell’inguardabile arbitro Romanelli.
La società si sta riunendo in queste ore per decidere misure drastiche: “Stiamo valutando di mettere fuori rosa alcuni giocatori per scarso rendimento – sono le parole di Giovanni Munafò – Al Legnano non si viene per svernare e camminare in campo”.
Entro poche ore dovrebbero essere ufficializzate le scelte. I tifosi che hanno assistito alla partita hanno tutti gli elementi per capire chi sono i giocatori a rischio.
La guida tecnica è invece confermata: “Rinnoviamo la fiducia a Massimo Rovellini, ma abbiamo molto da eccepire sulla conduzione tecnica dell’incontro contro la Sestese. Vogliamo quindi una risposta immediata contro il Gaggiano”.
Il presidente è furioso anche con la terna arbitrale, che ne ha combinate di cotte e di crude: “E’ la terna più scarsa che abbia mai visto su un campo di calcio – dichiara Munafò – Potrebbe forse arbitrare partite dei Pulcini, se non fosse che lì non è prevista alcuna terna. Gli episodi non si contano: il rigore regalato, con Bianchi che ha toccato la palla in modo pulitissimo, l’espulsione di Mele per un fallo innocuo a metà campo, sul quale qualunque arbitro avrebbe usato il buonsenso senza estrarre subito il secondo cartellino. L’espulsione di Rovellini, reo di aver detto solo di fischiare almeno un fallo a nostro favore. Un gol regolarissimo annullato, fuorigiochi inesistenti a ripetizione, falli laterali chiarissimi invertiti. E l’episodio più ridicolo, su tiro di Romano: l’arbitro, a due passi, ha assegnato il corner, ma il guardalinee, a 50 metri di distanza, ha indicato il fallo di fondo. Il direttore di gara incredibilmente l’ha ascoltato”.
La cronaca si riassume in poche parole: nel primo tempo il Legnano ha fatto la partita, ma senza quasi mai tirare in porta. Uniche eccezioni una conclusione a fil di palo di Romano e un fuorigioco inesistente fischiato allo stesso Romano, con successivo inutile gol a gioco fermo. Una prima frazione noiosa a dir poco.
Nella ripresa il Legnano non ha cambiato registro, ma almeno le emozioni non sono mancate, innescate improvvisamente dall’arbitro Romanelli. L’espulsione di Mele, quanto meno un eccesso di zelo del direttore di gara, ha lasciato i lilla in dieci. Ma è stato l’assurdo rigore fischiato a Bianchi, per un perfetto anticipo sulla palla, a scardinare la partita. Leontini ha calciato forte e angolato e Anedda ha toccato la palla con balzo felino, senza riuscire a neutralizzarla. Il Legnano, sotto di una rete e di un uomo, è andato ancora più in confusione.
Al 72′, su una ripartenza ben orchestrata e con il Legnano sbilanciato, Fioroni ha insaccato il raddoppio. Rovellini a questo punto aveva già operato i cambi, togliendo soprattutto un bolso e indisponente Panigada per Grasso. Non è cambiato molto, ma almeno sono arrivate le uniche due occasioni lilla: prima Azzolin ha sfiorato il palo dal limite, poi Grasso, quasi dalla stessa posizione, ha insaccato con un colpo da biliardo. Il battesimo del gol di Nico è stata una delle pochissime note positive della giornata, ma una squadra che tira una volta sola nello specchio in 90 minuti non è esattamente ciò che la società e i tifosi si aspettano.