Beffa tremenda, i play off sfumano all’ultimo secondo

CASALE-LEGNANO (1-1)

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CASALE: Drago, Mullici, Fabbri (42’ st Nouri), Raso (25’ st Colombi), Guida, Bettoni, Romeo (36’ st Nnadi), Poesio, Franchini (25’ st Todisco), Lewandowski, Cocola (36’ st Lanza). All. Buglio.

 

LEGNANO: Russo, Barbui (15’ st De Stefano), Diana (34’ st Pellini), Di Lernia, Nava, Luoni, Beretta, Bingo (23’ st Ortolani), Braidich, Ronzoni (15’ st Tunesi), Gasparri (3’ st Brusa). All Sgrò.

 

ESPULSI: 28’ st Luoni per doppia ammonizione, 38’ st Poesio rosso diretto.

 

RETI: 10’ pt Cocola, 41’ pt Gasparri, 15’ st Bingo, 53’ st Lewandowski.

 

L’ultimo respiro è fatale al Legnano. La rabbia e il rammarico sono tanti e comprensibili, ma non devono annebbiare né la razionalità né i sentimenti veri, quelli che vanno al di là della delusione del momento. I ragazzi sono stati grandi per tutto il girone di ritorno e a loro va detta una sola parola: grazie. I rimpianti ci sono, ma non sono quelli di oggi: il gol all’ultimo secondo fa parte del calcio e va accettato, anche se è difficile. I rimpianti sono altri, i molti punti persi all’andata, non tutti per colpa della squadra, basti pensare a quanto ci ha scombussolato e tolto il Covid tra ottobre e novembre.

Da quando si è trovato l’assetto giusto, grazie a mister Sgrò e agli innesti del mercato di gennaio, praticamente non abbiamo sbagliato un colpo, se non a Varese e forse nel primo incontro col Pont Donnaz. L’unica altra sconfitta, col Bra, non è stata assolutamente meritata. Per il resto, solo soddisfazioni e prestazioni positive, per non dire di più.

Oggi a Casale la squadra ci ha messo un quarto d’ora a carburare. Tanto è bastato purtroppo per subire il vantaggio di Cocola, favorito da una distrazione difensiva. Poi la squadra è uscita e per tutto il primo tempo ha imposto il suo gioco, pur senza creare grandinate di occasioni. Bello lo slalom di Beretta con palla di poco a lato, al 22’. Il pareggio, meritato, è arrivato con un bel lob di capitan Gasparri, che ha chiuso il campionato a quota 19, terzo nella classifica marcatori e senza rigori (senza penalty Allegretti avrebbe gli stessi gol del nostro capitano e Chessa, che ha segnato a valanga, ne avrebbe 5 in più e non 15). Una grande stagione per il Gas.

Nel secondo tempo i ragazzi hanno cominciato col buzzo buono, costringendo Drago a una parata non banale su tiro di Beretta. Al 15’ il gol del giusto vantaggio con il solito Bingo, il cui rasoterra ha preso in controtempo Drago. E’ stata la rete della grande speranza, la più importante della stagione. La partita da lì è diventata molto nervosa. Il Legnano ha commesso forse un errore di atteggiamento: abbassarsi un po’ troppo e aspettare l’avversario invece di far valere la propria superiorità tecnica e mettere al sicuro il risultato. Ma sono discorsi facili col senno di poi: dopo una cavalcata durata un intero girone e con il risultato ormai nelle mani, un filo di braccino corto è più che umano.

Il nervosismo si è visto con le due espulsioni (Luoni e Poesio) che in realtà non hanno cambiato l’inerzia della partita. Dal 40’ in poi sono stati i minuti più lunghi dell’anno, tanto da sembrare ore. Il Casale ha sfiorato la traversa con Todisco, poi è salito in cattedra il solito Russo, che prima (45’) ha tolto dall’incrocio dei pali una punizione di Lewandowski, poi (47’) ha neutralizzato un’incornata a botta sicura di Colombi. L’arbitro ha concesso sei minuti di recupero, poi allungati a nove per un infortunio. Al 53’ la doccia gelida: sull’ultima punizione di Lewandoski nemmeno l’extraterrestre Russo ha potuto arrivare.

Davanti a una delusione simile spesso si cade nell’errore di dipingere di nero anche ciò che è rosa smagliante, e guai a caderci in questo caso. Kipling, al contrario di Boniperti per cui la vittoria era l’unica cosa a contare, asseriva che il successo e la sconfitta sono due impostori da trattare allo stesso modo. Oggi la mancata qualificazione ai play off non dev’essere vista come un dramma. Ciò che conta è quanto i ragazzi e il mister hanno fatto. I numeri sono lì a dimostrarlo, ma anche il carattere e lo spettacolo che i ragazzi hanno offerto per oltre 20 partite, risalendo fin quasi ad agguantare il gruppo di testa. Questo è un punto di partenza, non di arrivo. Ed è un punto di partenza ideale per cominciare la prossima stagione. Anche perché, col Covid che si spera sarà alle spalle, il Legnano potrà pianificare con molte certezze.