Il Legnano affonda con l’ultima in classifica

LEGNANO-MILANO CITY 0-1 (0-0)

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LEGNANO: Ragone, Ortolani (28’ st Pavesi), Foglio, Pennati (32’ st Rinaldi), Miculi, Nava, D’Aversa (39’ pt Borghi), Alvitrez, Cocuzza, Pèrez (36’ st Fabozzi), Gasparri (24’ st Plumbaj). All. Manzo.

MILANO CITY: Gilardelli, Specchia, Rondelli (49’ st Lombardi), Burato, De Angeli, Viganò, Lattarulo, Mecca, Mammetti (41’ st Manti), Valente (32’ st Capone), Gimenez. All. Ardito.

RETE: 1’ st Mecca.

Troppo brutto per essere vero. Si può perdere in mille modi nel calcio: senza demeritare e dopo otto vittorie, come tutto sommato era avvenuto con la Castellanzese, o meritandolo pienamente e malamente, come avvenuto oggi contro il fanalino di coda Milano City.
Un Legnano lento, bolso e senza idee. Sicuramente il peggiore dell’anno, peggio anche della partita con il Villa Valle. Quella partita, però, lanciò il segnale della riscossa. C’è da sperare che avvenga altrettanto, anche perché la classifica è immensamente migliore adesso di allora.
Senza gli squalificati Ricozzi e Ciappellano, assenze che sono pesate, la squadra ha dato l’impressione di lasciare buchi come un Emmenthal e cercare di ripararli con soluzioni improvvisate, senza avere troppe idee per variare lo spartito. Non è questione di modulo, né di schemi né di condizione fisica: tutto nasce dalla testa. Non c’è altra spiegazione.
E, come contro la Castellanzese, i pochi episodi che potevano cambiare l’inerzia della gara non l’hanno fatto. Per esempio al primo minuto, quando D’Aversa ha messo fuori di testa un allettante cross di Alvitrez (quello che più ha cercato di metterci un po’ di “garra”, con Ragone, Foglio e Ortolani). Al 14’ il Milano City ha suonato il campanello d’allarme, con un tiro a giro di Lattarulo finito a fil di palo. Al 16’ ancora D’Aversa, poi uscito per infortunio, ha messo a lato un po’ goffamente un altro traversone di Foglio. Al 22’ Alvitrez ha impegnato duramente Gilardelli con un tiro da fuori reso velenoso dal rimbalzo illogico del pallone. Al 36’ per la terza volta D’Aversa non è riuscito a chiudere in gol un traversone di Gasparri, leggermente lungo.
Ci si attendeva un Legnano più convinto e pronto a colpire nella ripresa, ma così non è stato: anzi, alla prima azione c’è stato il patatrac. Un errore difensivo, e un probabile fallo da rigore lasciato correre per il vantaggio, ha messo Mecca, per altro legnanese doc, davanti a Ragone. Per il nostro guardiano, protagonista di un magnifico campionato, non c’è stato nulla da fare.
Il Legnano ha provato a reagire con un tiro fuori di Gasparri. Ma è stato il Milano City a sfiorare il raddoppio con un tiro di Lattarulo deviato da Ragone e con un miracolo dello stesso Ragone su Mammetti. Nel mezzo un’incornata di Pèrez su cross di Foglio, parato da Gilardelli. Al 28’ Cocuzza ha messo a lato un colpo di testa su suggerimento, sempre di testa, di Pavesi. Ma l’occasione più clamorosa è stato per il neoentrato Fabozzi, liberato da un pregevole assist del neoacquisto Plumbaj: il tiro ha attraversato tutto lo specchio spegnendosi a lato. L’ultima chance al 48’ per lo stesso Plumbaj, ma il suo tiro è stato deviato in angolo.
Se Atene piange Sparta non ride, cosa che fa arrabbiare Atene ancora di più: la Pro Sesto ha perso con l’Arconatese, dietro, Scanzorosciate a parte, si gioca a ciapa no’. I danni sono limitati, siamo ancora secondi a meno sei. Ma bastavano due prestazioni normalissime per essere primi in classifica.