Il Legnano soffre ma vince: è finale play off

LEGNANO-VERBANO 1-0 (0-0)

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LEGNANO: Pasiani, Ronchi (16’ st Curci), Miculi, Provasio, Bianchi, Ortolani, Foglio, Amelotti (48’ st Balconi), Grasso (8’ st Giardino), Crea (31’ st Nasali), Borghi (16’ st Calviello). All. Fiorito.

VERBANO: Spadavecchia, Micheli, Gomez (16’ st Gecchele), Scurati, Pescara, Santagostino (27’ st Bianchi), Dal Santo (19’ st Banfi), Malvestio, Vezzi, Caldirola, Galli. All. Cotta.

RETE: 32’ st Grasso su rigore.

Il Legnano è in finale! Con sofferenza, anche con fortuna, ma l’unica cosa che conta è che ha superato il Verbano e sabato prossimo si giocherà la vittoria nella finale degli spareggi di girone con la vincente di Fenegrò-Varesina.

Ci vorrà ben altro Legnano per andare ancora avanti e conquistare la fase nazionale degli spareggi per la D. Tutti sono consci dei limiti della prestazione di oggi, ma una sola cosa contava: il risultato, ed è arrivato. Anche se la vittoria non rispecchia l’andamento della gara, lo stellone che oggi ha protetto i lilla ha semplicemente ripagato i meriti di una stagione e i crediti con la fortuna contratti in altre gare.

Al Verbano vanno fatti solo complimenti: doveva venire a Legnano per vincere e ha giocato per vincere. Le numerose occasioni create dal trio Vezzi-Malvestio-Caldirola testimoniano la qualità della prestazione rossonera, a cui è mancata una sola cosa, ma la più importante: il gol. E in un play off secco, al netto della sfortuna, sbagliare occasioni ghiotte è una colpa grave.

Quante volte ci siamo rammaricati per le occasioni non concretizzate dal Legnano: oggi è toccato agli avversari sbagliare e a noi segnare e passare all’incasso. C’è da dire che nella prestazione non scintillante dei lilla vanno sottolineate attenuanti molto importanti: Marco Bianchi ha passato il venerdì pomeriggio e la notte al pronto soccorso per una violenta sinusite. Ha fatto un miracolo a recuperare, Fiorito non ha voluto assolutamente rinunciare a lui. Ovviamente non poteva essere al top, e chi lo conosce bene lo ha notato: nonostante questo, la sua prestazione è stata stoica e preziosissima. Idem per Crea, che per un colpo in allenamento è stato in forse fino all’ultimo. Anche con questo si spiega la sostituzione con Nasali a un quarto d’ora dalla fine, che ha destato qualche perplessità in chi non conosceva il retroscena.

La partita in realtà è iniziata in modo lento e con poche occasioni. Si è dovuto attendere il 15’ per il primo tiro: Vezzi di poco fuori, ma telefonato. Ronchi al 23’ ha messo a lato di testa un cross perfetto di Crea. Alla mezz’ora ancora Vezzi ha concluso alto su servizio rasoterra di Caldirola.

Al 34’ l’episodio clou della giornata, una chicca da annali: ancora Vezzi ha concluso in porta dal limite. Bianchi, cadendo, ha toccato con la mano involontariamente, ma col braccio lontano dal corpo. Rigore. E qui il colpo di scena: sul dischetto si è presentato Spadavecchia, il portiere del Verbano, emulo delle imprese di Rigamonti e Chilavert. “Piedi da centrocampista” ha dichiarato mister Cotta nel post partita, ed è vero per chi conosce le qualità dell’estremo rossonero. Per fortuna non lo ha dimostrato in quest’occasione, calciando più un rinvio che un penalty. E’ stato il segnale che il destino, oggi, era ben disposto verso i lilla. Al 37’ la più limpida occasione del Legnano nel primo tempo, con un’incursione di Grasso sulla sinistra, conclusa alta.

La ripresa si è aperta con due tiri di Vezzi al 2’ e al 6’, uno parato e l’altro deviato in corner. Dopo una bella azione di Foglio non seguita dai compagni e un tiro di Crea parato da Spadavecchia, al 21’ un filtrante di Borghi ha messo Grasso solo davanti al portiere ospite, bravo a deviare di piede.

Malvestio ha fatto venire tre brividi al 12’, 13’ e 18’, prima con un tiro centrale, poi con un fendente a fil di palo e infine chiamando Pasiani al miracolo. Al 23’ Robocop Bianchi ha sparato alto un servizio di Calviello, poi il gol che ha chiuso la partita. Il Verbano, proiettato in avanti alla ricerca del gol qualificazione, è stato trafitto da un ripartenza di Foglio in campo aperto. Il coast to coast ha portato il capitano in area a concludere: il suo tiro è stato murato da Pescara in caduta, col braccio. Qualcosa di molto simile al rigore di Bianchi. L’arbitro ha decretato il penalty che Grasso ha insaccato imparabilmente alla destra di Spadavecchia, nonostante l’estremo del Verbano avesse battezzato l’angolo giusto.

Il Verbano non si è arreso: un gol avrebbe infiammato gli ultimi minuti. E per poco non arrivava, prima con un’incornata a fil di palo al 37’ e poi con un errore clamoroso di Banfi sotto misura, imbeccato da una sponda alta.

Il Mari, oggi finalmente affollato, ha potuto festeggiare una qualificazione fondamentale. Ora servirà il Legnano visto tante volte quest’anno nella gestione Fiorito. Il mister lo ha promesso: “Non aspettatevi che nella prossima partita saremo quelli di oggi. Saremo ben diversi”.

Come avversario la preferenza va alla Varesina per un solo motivo: il Legnano avrebbe due risultati su tre. Se la squadra di Venegono passerà il turno si giocherà al Mari, mentre se vincerà il Fenegrò dovremo andare in trasferta con l’obbligo di vincere.

Nella foto dei Fedelissimi Lilla lo splendido colpo d’occhio della curva in festa per la qualificazione.