L’A.C. Legnano è lieto di ufficializzare i tesseramenti di Matteo Casagrande e Nicolò Sartor. Casagrande, nato a Varese il 7 maggio 2004, proviene dal Borgaro Nobis. Con la formazione piemontese, nel girone A della serie D, il difensore ha totalizzato 7 presenze nella prima parte dell’attuale stagione di cui 5 da titolare e 2 da subentrato. Cresciuto nel settore giovanile del Varese, Casagrande ha giocato negli Allievi Nazionali e nella Primavera della Pro Patria. Prima di fare il salto in serie D, il neo giocatore dei lilla si è messo in mostra in Eccellenza dove ha vestito le maglie della Solbiatese nella stagione 2022-2023 e della Vergiatese nell’annata successiva.
Nicolò Sartor, centrocampista nato a Milano l’8 agosto 2005, proviene invece dal Fanfulla. Mezzala in grado di coprire tutti i ruoli della zona nevralgica del campo, Sartor ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Novara con cui ha giocato nel campionato Primavera totalizzando in due stagioni 6 reti e 11 assist. Sempre con gli azzurri è stato protagonista nella stagione 2021-2022 anche nel campionato Juniores Nazionale Under 19 in cui ha realizzato 4 reti e fornito 7 assist. Nella prima parte della stagione in corso, il neo centrocampista dei lilla ha quindi vissuto al Fanfulla (serie D, girone B) la sua prima esperienza nel calcio dei grandi.
Entrambi i giocatori saranno a disposizione di mister Gianluca Porro nella partita esterna di domani, domenica 15 dicembre, in casa del Robbio.

tan Sberna che termina sul fondo. Poco dopo Marrulli riceve palla in area ma perde il tempo per la battuta a rete e l’azione sfuma. Dopo essere stato per una decina di minuti rintanato nella propria metà campo, il Mariano si affaccia in avanti. Prima Quintiero respinge il tiro-cross di Tocci e poi allontana la conclusione da posizione pericolosa di Esposito. Al 20′ va alla conclusione rasoterra dal limite Orellana che Quintiero neutralizza. Dopo una fase di gioco equilibrata, i lilla sbloccano il risultato al 35′ che dalla trequarti fa partire una conclusione che Stropeni può solo guardare insaccarsi nell’angolo alla sua sinistra. I primi 45′ si concludono così senza sussulti fino al duplice fischio.