Tra Milano City e Legnano vince l’afa

MILANO CITY – LEGNANO 0-0

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MILANO CITY: Rainero, Ornaghi, Capone (44’ st Colombini), Pellini (44’ st Albanese), Rondelli, Misimovic, Scognamiglio (44’ st Patera), Scampini, Lattarulo (44’ st Passaro), Sessa, L. Franzese (24’ G. Franzese). All. Fiorin.

LEGNANO: Ragone, Ortolani, Miculi (44’ st Montenegro), Pennati, Nava, Ciappellano, Cocuzza (39’ Campus), Rinaldi, Gobbi, Tindo (8’ Pavesi), Gasparri (44’ st Fabozzi). All. Manzo.

Un benvenuto più agro che dolce in serie D. Meglio ancora, un benvenuto scialbo. Il Legnano di mister Manzo debutta in campionato con uno spento 0-0 sul campo del Milano City. Ci si aspettava molto di più dopo le brillanti prestazioni del precampionato, ma diversi fattori hanno concorso a rendere la prima dei nostri ragazzi non proprio buonissima. Il caldo soffocante ha sicuramente danneggiato entrambe le squadre. La tensione del debutto può aver indotto anche a un po’ di prudenza. E certamente le assenze di Foglio e Ricozzi per squalifiche relative allo scorso campionato, cui va aggiunta quella di Borghi, hanno pesato più del dovuto soprattutto a centrocampo.
Sta di fatto che il Legnano non ha sviluppato le trame in velocità e il pressing con cui ci aveva deliziato in Coppa Italia. Il valore dell’avversario è l’ultima delle cause: questo Milano City gioca un calcio diligente e un po’ scolastico, con l’ex lilla Scampini e il legnanesissimo Pellini bravi a gestire il possesso palla, ma la squadra è stata inesistente dalla tre quarti in su (nemmeno l’ombra di un tiro nello specchio).
Il Legnano, viceversa, nella fase migliore della partita, quella centrale del primo tempo, ha creato più di un’occasione per segnare e chiudere la pratica. Al 13’ una punizione di Tindo non trattenuta è finita sui piedi di Ortolani che ha calciato a colpo sicuro prendendo il palo interno. Purtroppo, per pochi millimetri, la palla ha preso la traiettoria sbagliata tornando sul terreno di gioco. Al 18’ splendida azione con rientro all’interno di Gasparri, conclusione forte respinta dall’ottimo Rainero e ribattuta di Tindo ancora addosso all’estremo bustese. Al 25’di nuovo Tindo, lanciato in solitaria, ha controllato male consentendo a Rainero l’uscita. Poi Gobbi lanciato a rete ha concluso alto. Una decina di minuti in cui il Legnano poteva mettere le basi della vittoria e di un’altra partita, ma la precisione è mancata. Altre due occasioni sul finire della frazione: prima un cross perfetto di Gasparri sulla testa di Ortolani, che ha colpito male, poi l’atteso guizzo di Cocuzza, con una magia per dribblare alla Robben il diretto oppositore e conclusione a giro neutralizzata da Rainero.
Senza aver entusiasmato, il Legnano ha dato l’impressione di poterla vincere con qualche semplice accelerazione, ma la ripresa è stata una frazione noiosa e senza emozioni, in cui il Milano City ha avuto più possesso palla, ma innocuo. Le uniche occasioni, meno numerose e clamorose del primo tempo, sono comunque state di marca lilla. Manzo ha cambiato modulo passando al 4-3-1-2 con Cocuzza dietro Gasparri e Gobbi, per ridurre l’eccessiva distanza tra centrocampo e attacco e infilarsi tra le linee con la sua tecnica sopraffina. Purtroppo senza eccessivi risultati.
Il Legnano ha patito molto l’assenza di Ricozzi e delle sue geometrie, e di capitan Foglio con la sua spinta potente sulla fascia. Questo non va a detrimento dei sostituti: Pennati è un ragazzo su cui puntare alla grande, mentre Miculi non ha sfigurato. Dovendo scegliere il migliore, oggi opteremmo per Federico Ortolani, alla prima partita di questo livello con la fascia da capitano. Ha avuto due possibilità di diventare il match winner ma la sorte glielo ha impedito. Ciononostante Federico è stato ammirevole come sempre nella dedizione alla causa.
Bando ai rimpianti: sabato c’è una sfida da vincere al debutto casalingo contro il Levico. Con Foglio e Ricozzi, magari con temperature meno infernali, e sempre aspettando Pèrez. Quindi tuffiamoci con piena fiducia verso la prima al Mari. Il lavoro di mister Manzo è la garanzia migliore.