Categoria: Senza categoria

Appello ai tifosi: tutti al Mari per la solidarietà

“Lascia l’abbonamento in tasca e dona una speranza”. E’ lo slogan con cui l’Ac Legnano invita tutti i tifosi, domenica 16 dicembre, a partecipare all’ultima partita di andata, al Mari contro l’Union Villa Cassano, non solo per sostenere la squadra, ma anche un importante progetto di solidarietà: parte dell’incasso verrà infatti devoluta all’area giovani della Lions Club International Foundation. 

A Venegono esordisce il nuovo bomber Mazzini

Davide Mazzini esordirà a Venegono. Il nuovo centravanti lilla, acquistato subito dopo l’addio di Berberi, sarà in campo dal primo minuto contro la Varesina, in quella che dev’essere per tutti quasi una partita della vita. E’ una delle poche certezze, sperando che il veterano di tante battaglie in C e D si dimostri finalmente il finalizzatore che il Legnano si merita. Davanti, Crea sarà chiamato a innescare Grasso, oltre che Mazzini.
C’è perfino di più in palio di una classifica da raddrizzare, c’è l’orgoglio per una maglia che merita ben altro rispetto alla prestazione senz’anima offerta domenica scorsa contro il Vigevano. Prima ancora di moduli e uomini, è nella testa dei giocatori che deve scattare la molla del riscatto. Ed è quello che tutti si attendono: garra lilla e qualità.
Nulla trapela sulle novità studiate da mister Fiorito. L’unico dubbio a livello di infortuni è Nasali, che proverà ancora domani.
La Varesina è una squadra ben organizzata, con ottime individualità, che sul proprio campo, un sintetico di piccole dimensioni, punta su pressione e qualità del palleggio. Non può permettersi più passi falsi di quanti possa permettersene il Legnano, quindi sarà estremamente pericolosa. Solitamente gioca con un 3-4-1-2 o con un 3-4-2-1, mister Fiorito la conosce e l’ha studiata bene. Ora tocca ai giocatori mettere in pratica le sue direttive.

E’ già arrivato il nuovo bomber: è Davide Mazzini

Promessa subito mantenuta dal presidente Giovanni Munafò. E’ già in lilla il nuovo centravanti destinato a sostituire Oltjan Berberi: è Davide Mazzini, 35 anni, uomo di esperienza navigatissimo nei campionati di C2 e D, dove complessivamente ha messo a segno 115 reti. Mazzini ha vestito in C2 le maglie di Lecco, Lumezzane e Renate, in D quelle di Lecco, Tritium, Darfo Boario, Pro Sesto, Tortona, Inveruno, Sporting Bellinzago, Bustese e, a più riprese, Olginatese. L’anno scorso ha contribuito alla promozione del Cavenago Fanfulla, mentre in questo scorcio iniziale di stagione ha militato nella Vimercatese Oreno. Mazzini sarà già disponibile domenica contro la Varesina.

Un Legnano scintillante cala la “manita” a Mariano

MARIANO-LEGNANO 0-5 (0-3)

MARIANO: Comi, Sironi (38′ st Lazzarin), Bianchi, Trabattoni, Casartelli, Malvestiti (38′ st Asnaghi), Iacopetta, Loew, Milazzo, Giugliano, Gualandris. All. Battistini.

LEGNANO: Cotardo, Curci, Foglio (33′ st Amelotti), Fautario (22′ pt Giglio), Bianchi, Nasali, Crea (42′ st Giardino), Papasodaro, Berberi (28′ st Grasso), Calviello, D’Onofrio (21′ st Ortolani). All. Erbetta.

RETI: 28ì pt Foglio, 38′ pt Berberi su rig., 40′ pt Giglio, 20′ st Crea, 41′ st Grasso.

Il Legnano sboccia in un piovoso pomeriggio di novembre. La squadra che si attendeva da inizio anno, quella che mister Erbetta aspettava con l’arrivo delle maniche lunghe, si è finalmente presentata ai suoi tifosi in tutto il suo fulgore. Nessun trionfalismo, nessun proclama, perché la manita servita al Mariano a nulla servirà se non sarà seguita da una continuità di risultati e di gioco. Ma la vittoria di oggi, che si spera sia una svolta, certamente è un’iniezione di fiducia e una dimostrazione di ciò che questa rosa può realizzare. Il tutto al netto dell’enorme differenza di spessore tra i lilla e il Mariano e di un squadra avversaria rimaneggiata.
E’ la testa a guidare ogni cosa nel calcio: lo si è visto oggi quando, acquisito il risultato, la sicurezza, oltre che l’atteggiamento remissivo del Mariano, ha consentito agli uomini di Erbetta di esprimere tutta la loro ricchezza tecnica. L’allenatore lilla ha operato due cambiamenti, tenendo in panchina Giglio e Ortolani, i due elementi che apparivano più bisognosi di ricaricare le pile. L’ironia del destino ci ha messo lo zampino: l’infortunio di Fautario ha costretto Erbetta a schierare Giglio già al 20′. Il centrocampista voluto proprio da Erbetta è apparso un giocatore trasformato dopo le ultime uscite. Si è rivisto anche un giocatore importante: Papasodaro, davvero prezioso nel dare sostanza al centrocampo.
Ma al di là dei cambiamenti apportati da Erbetta, il fattore decisivo è stato l’atteggiamento: un Legnano aggressivo, sempre primo sulla palla, sempre vincente nei contrasti, veloce nel far girare la sfera e aprire il gioco sulle ali. E quindi con i tempi e gli spazi giusti per esprimere geometrie non di rado brillanti (un esempio su tutti il gol di Grasso). La partita è durata circa mezz’ora. Le occasioni sono iniziate subito, ma il Mariano ha tenuto il risultato nei binari dell’incertezza fino al 2-0. Al 1′ Crea è andato vicinissimo al vantaggio mettendo fuori da ghiotta posizione su passaggio di Berberi. Al 3′ un brivido: Loew, il migliore dei padroni di casa, ha sfiorato il palo di testa su cross dalla destra. Al 9′ D’Onofrio ha calciato a botta sicura, ma un difensore si è immolato deviando in angolo. Al 24′ le prove del gol: Nasali, su corner di Crea, ha incornato verso la porta dove si era aperto un varco enorme, la palla ha però sfiorato la traversa.
A spaccare la partita è stato ancora una volta lui, l’idolo della tifoseria lilla, Valerio Foglio, pronto a raccogliere e insaccare un pallone calciato in realtà in modo goffo dall’ottimo Calviello. Dieci minuti dopo, Foglio l’ha chiusa definitivamente guadagnandosi un rigore con una delle sue incursioni in area. Avrebbe dovuto tirare Crea, ma Berberi, dimostrando un coraggio da leone, ha voluto calciare per cancellare l’errore di Solbiate: questa volta la palla è stata imparabile alla destra di Comi, che pure aveva intuito. Tutto, da qui in poi, è stato sul velluto. Tempo due minuti e Giglio ha fatto il tris con una punizione da 30 metri: il pallone, rimbalzando sul terreno viscido, ha ingannato Comi, apparso non impeccabile. L’episodio, oltre a dare al punteggio i risvolti della goleada, è servito a sbloccare mentalmente Giglio, da lì in poi assoluto protagonista. A inizio ripresa il Mariano ha provato timidamente a riaprirla con due buone conclusioni da fuori, che però non hanno centrato lo specchio. Avrebbe mneritato il gol l’imperiosa ripartenza innescata da Giglio per Crea, che però si è visto deviare in angolo il tiro da Comi. Subito dopo Nasali ha concluso al volo trovando Comi pronto al miracolo. Al 14′ anche Cotardo ha violuto lasciare la sua firma sulla partita, impedendo a Giugliano, con un ottimo intervento , il gol della bandiera. Da lì in poi solo Legnano, con due occasioni per Papasodaro e il magnifico poker griffato Crea, con un tiro dal vertice destro dell’area che si è insaccato nell’angolo lontano. Al 41′ il gioiello: una meravigliosa azione di prima con scambi veloci, servizio in profondità di Crea, cross di Curci e gol di prima intenzione di Grasso. Da spellarsi le mani. Ancora Grasso e Amelotti hanno quindi fallito trer facili occasioni per il sesto gol.
Abbiamo recupetato due punti su Busto 81, Varese e Castellanzese: bene, ma non bisogna far calcoli adesso. Occorfre concentrarsi sulla prossima paartita, importantissima: al Marti arriva l’Accademia Pavese, che ci precede in classifica. E’ l’occasione per scavalcarla e rosicchiare altri punti a Castellanzese e/0 Varese, impegnate nello scontro diretto. La reazioen che ci si attendeva c’è stata, il vero campionato comincia oggi.
(Nella foto dei Fedelissimi Lilla: Bianchi, Berberi e Nasali festeggiano dopo il 5-0).

In vendita per la partitissima il nuovo cuscinetto lilla

E’ un oggetto culto nella storia del calcio, anche se negli stadi, oggi, lo si vede un po’ meno di un tempo. Parliamo del cuscinetto della squadra del cuore, con i colori più amati. Ebbene, l’Ac Legnano presenta ai i propri tifosi proprio questo delizioso gadget dal sapore antico: il cuscinetto lilla. Lo farà domani in occasione della partitissima Legnano-Varese: il cuscinetto sarà in vendita allo stadio Mari. Questo gadget fa parte del costume storico del calcio italiano, ma il look è aggiornatissimo e nuovo fiammante. Tifosi lilla, non manchiamo all’acquisto!

Per la Juniores pari di rigore nel debutto al Mari

LEGNANO-SOLBIATESEINSUBRIA 1-1 (1-1)

LEGNANO: Starvaggi, Poerio, Arrighi, Gentile, Rinaldi (44′ st Rom), Miculi, Cipullo (41′ st Piccolo), Di Stefano, Brusa (35′ st Lazzati), Trenchev (1′ st Cagelli), Frattini. All. Invernizzi.

RETI: 32′ pt Trenchev su rig., 1-1 al 39′ pt su rig.

Un pari utile contro un avversario complicato. La Juniores di mister Invernizzi battezza il suo debutto al Mari con un punto che muove la classifica e che va considerato positivo. Rispetto alla brillante vittoria di Lazzate la squadra è apparsa un po’ stanca e appannata, ma ha avuto un predominio territoriale netto e regalato qualche sprazzo dell’ottimo calcio offerto più volte in questo avvio di campionato.
La Solbiateseinsubria aveva, e ha ancora, un punto di ritardo sui lilla. I due gol, entrambi nel primo tempo, sono stati realizzati su rigore: prima da Trenchev, che ha realizzato un penalty conquistato da Brusa. E poi dagli ospiti, per un fallo di mano di Poerio su azione forse viziata da fuorigioco. Nella ripresa è stato espulso Arrighi per doppia ammonizione: in 10 il Legnano ha mostrato carattere ed equilibrio, una nota rassicurante. Proprio nel secondo tempo la squadra ha dato il meglio nonostante l’inferiorità numerica, sprecando l’occasione della vittoria due volte nella stessa azione, con Frattini che ha calciato sul portiere e Di Stefano che sulla ribattuta si è visto sventare il gol sulla linea.
“Ci tenevamo a far bene al nostro debutto al Mari – commenta Invernizzi – uno stadio glorioso. Il risultato ci soddisfa ma non siamo stati bellissimi. L’avversario era difficile, va bene così”.

Dubbio Nasali a Lazzate, Foglio pronto per i 90 minuti

Un poker di dubbi ma moltissime certezze per il Legnano che si appresta ad affrontare la trasferta di Lazzate. I problemi riguardano D’Onofrio e Curci, ancora indisponibi, Fautario che non si è allenato fino a giovedì e ha ripreso ieri ma per fortuna sarà a disposizione, e Nasali che soffre di un problema all’anca.
E’ probabile che Fautario parta dalla panchina, mentre dovrebbe essere la volta dei primi 90 minuti interi di Valerio Foglio (nella foto, dopo il gol contro l’Alcione). La formazione è ancora da disegnare, soprattutto per i dubbi riguardanti Nasali. La ricchezza di alternative rende perfino appassionante interrogarsi sulle scelte di mister Erbetta, che può contare su una rosa impareggiabile. Il che non significa abbassare la guardia, erorore madornale da evitare come la peste: “Bisogna vincere – commenta Erbetta – Su questo campo, che io non conosco ma tutti mi descrivono come problematico, affronteremo una delle trasferte più impegnative del campionato, anche per il momento in cui arriva, ancora all’inizio. E’ una partita dalle molte incognite, nella quale dovremo pareggiare o superare il loro livello agonistico, e cercare di vincerla anche attraverso canali non meramente tecnici, lottando su ogni palla”.
Lazzate sarà la prima di quattro tappe determinanti per il futuro del campionato, cui seguiranno Castellanzese, Busto 81 e Varese. E’ fondamentale non sbagliare per dare una spallata alla classifica e lanciare un segnale all’agguerrita concorrenza.

Big match col Fenegrò, torna Oltjan Berberi

E’ subito big match. La prima del Legnano tra le mura amiche profuma già di scontro diretto per i posti che contano. Il Fenegrò è partito con il piede sbagliato, ma non vuol dir nulla. Anzi. La voglia di riscatto di una squadra così competitiva rappresenta un pericolo in più.
Il Legnano è prontissimo e la buona prova di Castano fa morale. Il dato fondamentale è ovviamente il rientro di Oltjan Berberi. Con il superbomber al suo posto l’attacco lilla, che ha già dimostrato tutte le sue qualità, è al top. C’è un altro dato non meno essenziale: nessun squalificato, nessun infortunato. Mister Erbetta non ha ancora deciso la formazione: “Non sono abituato a tenere nascoste le mie scelte. Sono mezzucci che non significano nulla. I risultati non dipendono certo da quello. Ho effettivi dubbi per un motivo piacevole: ho tutti a disposizione pienamente. Solo Giglio non ha i 90 minuti nelle gambe, devo decidere se schierarlo da subito o nella seconda parte di partita. Anche il modulo non sarà decisivo, conta lo spirito. Noi abbiamo qualche pressione in meno, essendo partiti bene, ma anche questo non vuol dir nulla. Dovremo combattere con umiltà. Otto undicesimi sono decisi, su tre devo ancora scegliere”.
E il Fenegrò? “Parliamo della squadra più forte del campionato. Questa è l’opinione diffusa. Conosco i loro giocatori molto bene, possono essere davvero il miglior undici del torneo, ma noi non siamo da meno”.

Doppio Crea: il Mago trascina il Legnano a Castano

CASTANESE-LEGNANO 1-3 (O-2)

CASTANESE: Ghirardelli, Ferraro (10′ st Sciocco), Finato, Napolitano (28′ st Lepori), Zingaro, Gazzea, Greco, Provasio, Colombo, Ghidoli (41′ st Barbaglia), Lopez Guerra. All. Palazzi.

LEGNANO: Cotardo, Ortolani, Curci, Calviello, Bianchi, Nasali, Amelotti (19′ st Giglio), Papasodaro, Grasso (42′ st Brusa), Vrea, D’Onofrio. All. Erbetta.

RETI: 9′ pt Crea, 42′ pt Grasso, 13′ st Colombo su rig., 37′ st Crea su rig.

Buona la prima. Il Legnano sfata qualche tabù delle ultime stagioni, nelle quali la vittoria aveva latitato al debutto, se non nell’anno poi sfortunatissimo della serie D, e conquista tre punti già importanti sul terreno della neopromossa Castanese. Il tutto senza bomber Berberi, a dimostrazione che la coralità della manovra può supplire all’assenza di chiunque, capitano compreso. La formazione neroverde ha una rosa ottima, che potrebbe garantirle un ruolo da mina vagante nel torneo, anche se ha mostrato troppe pecche nel reparto arretrato. Entrambe le squadre, in realtà, sono andate a corrente alternata, anche per via del caldo, ma la superiorità tecnica dei lilla è stata chiara e il risultato è indiscutibile. Si è giocato in un’atmosfera ricca di colore e di calore, con gli ultras di entrambe le squadre ad animare la tribuna. E in campo c’erano tre ex (Zingaro, Colombo e Provasio) che hanno dato un sapore di amarcord. Proprio Colombo, guadagnandosi di mestiere un rigore su un intervento apparso del tutto veniale dell’amico Marco Bianchi, ha riaperto la partita al 13′ della ripresa, quando i giochi sembravano già chiusi. Nei primi 30 minuti di partita il Legnano ha trovato spazi allettanti e li ha sfruttati anche meno di quanto avrebbe potuto. Le folate di D’Onofrio, per un’ora davvero fantastico, gli assist di Amelotti (ne abbiamo contati quattro che meritavano un solo epilogo, il gol), le invenzioni e i gol di Crea e Grasso, sembravano aver scritto una sentenza finale.
La Castanese però non si è arresa, e pur creando pochi pericoli ha guadagnato campo. Il rigore di Colombo, però, non ha scatenato l’assalto neroverde. A parte un tiro di Greco al 26′ della ripresa, parato da Cotardo, i padroni di casa hanno faticato a creare occasioni ghiotte. I cross alti sono stati tutti preda della coppia Bianchi-Nasali. Il Legnano, nonostante un secondo tempo spesso in sordina, è uscito nel finale legittimando ampiamente il doppio vantaggio.
Veniamo alle azioni salienti: All’8′ Amelotti ha spalancato le vie della porta a Grasso, che si è fatto respingere il tiro da Ghirardelli. Un’azione vista ripetute volte anche in Coppa Italia. Al 9′ Amelotti ha porto lo stesso vassoio d’oro a Crea, con diverso epilogo: il sinistro in diagonale del Mago si è infilato a dieci centimetri dal palo. Crea ha tentato subito il raddoppio al 15′, con dribbling secco e tiro parato. La Castanese si è affacciata in area con Lopez Guerra al 16′: Curci è stato bravo a murargli il tiro. Amelotti ci ha provato al 24′ su servizio dell’incontenibile D’Onofrio, trovando Ghirardelli pronto. Colombo al 25′ ha colpito male di testa un invitante cross dalla destra. Bellissima l’azione Amelotti-D’Onofrio al 37′, con spettacolare controllo in palleggio e tiro in rovesciata di quest’ultimo. Bravo Ghirardelli a non farsi sorprendere. Al 39′ Greco ha calciato da fuori il tiro più pericoloso della Castanese nei primi 45 minuti. Poi il raddoppio di Grasso, una fotocopia del gol di Crea.
Nella ripresa il Legnano è rientrato un po’molle, accusando un calo fisico. Il rigore, generoso per ammissione spiritosa ma sportiva dello stesso Colombo, ha rischiato di materializzare vecchi spettri. Al 12′ Grasso aveva sfiorato il gol tentando una girata di prima su corner. La Castanese però non ha approfittato della favorevole situazione psicologica dopo il pareggio, mentre nell’ultimo quarto d’ora il Legnano è tornato a giostrare negli spazi come in avvio di partita. L’arbitro Sangalli ha sorvolato su due interventi ai danni di Grasso e Crea, nel secondo caso negando un rigore probabilmente netto, e ha poi accordato il penalty sull’intervento di Gazzea sullo stesso Crea. Il Mago si è incaricato di insaccare il tris e chiudere la partita, dopo aver sfiorato il gol due minuti prima a chiusura di una delle più belle azioni dell’incontro. Una vittoria meritata e chiara che dà morale e tranquillità per il big match di domenica contro il Fenegrò, sconfitto in casa al debutto da un sorprendente Alcione.
“Credo che l’arbitro sia stato generoso sul loro rigore – ha commentato il match winner Crea – Poi ne ha negato uno solare su di me e ha concesso il secondo, meno netto, forse compensando inconsciamente. E’ stato un peccato aver subito il gol visto che controllavamo la partita. Nel secondo tempo siamo anche calati fisicamente. Ma va bene così”.
“La partita è stata condizionata dal caldo e dalla fatica che abbiamo profuso mercoledì sera – ha spiegato mister Erbetta – Volevamo sbloccare subito il risultato e ci siamo riusciti. Siamo partiti bene, sembrava troppo facile ma poi ci sono mancate un po’ di forze. Dovevamo comunque chiuderla prima facendo il tre a zero. Abbiamo gestito più che contrattaccato, come invece vorremmo e dovremmo fare. Però era importante vincere, le occasioni giustificano ampiamente i due gol di scarto. Nel finale siamo usciti di nuovo legittimando il tutto. Non è ancora il vero Legnano che ho in mente: mi sarei preoccupato di vederlo subito. Lo vedrete tra un mese, ma quando avverrà vorrei che avessimo alle spalle un bel po’ di punti”.