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Il Legnano gioca e vince per Gaia

LEGNANO-ACCADEMIA PAVESE 1-0 (1-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Bianchi, Mavilla, Scarcella, Myrteza (39′ st Azzolin), Provasio, romano, Crea (23′ st Trenchev), Grasso. All. Tomasoni.

ACCADEMIA PAVESE: Flommi, Carbone (27′ st Malcovati), Negri (35′ st Dragoni), Maggi, Filadelfia, Bottini, Cellari (11′ st Nomel), Baroncelli, Guarda, Gaudio, Castoldi. All. Albertini.

RETE: Grasso al 31′ pt.

Il Legnano lascia il Mari con una vittoria, l’abbraccio sereno e festoso con i ragazzi della Nord, oggi encomiabili più che mai, e con un altro esempio di solidarietà concreta. L’intero incasso della partita è stato infatti devoluto alla piccola Gaia e alla fondazione istituita per finanziare le cure di questa bambina coraggiosa. Gaia era presente con la famiglia e ha assistito all’incontro proprio con il presidente Munafò, in curva. I 1230 euro raccolti sono stati immediatamente consegnati alla famiglia di Gaia, a cui la stessa curva ha dedicato un bellissimo canto. Legnano oggi ha vinto per lei e con lei.
La partita è stato quasi un corollario, onorato dalla squadra nel risultato, per quanto potesse contare, e nella prestazione, almeno nel primo tempo. La ripresa, un po’ per la mente scarica e un po’ per il caldo, si è trascinata stancamente. Nei primi 45 minuti i lilla, schierati da Tomasoni con Bianchi e Scarcella centrali, De Angelis in fascia sinistra e Mavilla (decisamente brillante e determinato) di fianco a Provasio in mediana alle spalle di Crea, hanno fornito al trio d’attacco parecchie palle gol. Myrteza e soprattutto Romano e Grasso hanno provato diverse soluzioni, fino a trovare quella vincente al 31′ con un perfetto controllo di Romano su lancio di Mavilla, dribbling e servizio per l’accorrente Grasso che non ha avuto difficoltà a realizzare. Tra le occasioni più pericolose un diagonale di Grasso deviato in angolo da Flommi. L’Accademia Pavese, tranquilla in classifica, si è fatta vedere solo al 45′ con un tiro fuori di Guarda.
Nella ripresa poche emozioni, fino al tiro da brivido finale di Maggi deviato in volo da Anedda. Per pura curiosità statistica, la sconfitta del Busto 81 a Cassano non chiude matematicamente la corsa ai play off. Domenica si va a Fenegrò (oggi vittorioso con un umiliante 8-0 a Saronno) e sarà probabilmente il giorno dell’addio anche matematico a ogni sogno. Ma un piccolo sogno è stato regalato a Gaia ed è ciò che più importa.

La stagione del Legnano naufraga a Castellanza

CASTELLANZESE-LEGNANO 3-2 (3-0)

CASTELLANZESE: Heinzl, Tatani, Ghilardi, Rota, Zingaro, Fiore, Greco (39′ st Porchera), Bigioni, Colombo (30′ st Milazzo), Pedergnana (46′ st Rondanini), Urso (33′ st Arrigoni). All. Palazzi.

LEGNANO: D’Ippolito, Scarcella (17′ st Provasio), Azzolin, Bianchi, Bottone, Mele, Myrteza, Trenchev (28′ st Borghi), Romano, crea, Panigada (20′ pt Grasso). All. Tomasoni.

RETI: 1′ pt Colombo, 13′ pt colombo, 15′ pt Urso, 2′ st Bianchi, 9′ st Romano su rigore.

E’ finita. C’erano poche speranze prima di Castellanza, ma sul campo dei neroverdi si sono spente anche quelle. E nel peggiore dei modi. Il Legnano è entrato in campo, si fa per dire, al 16′ del primo tempo, quando l’incredibile frittata era fatta. Tre gol in quarto d’ora, uno choc brutale: il primo dopo 52 secondi, con la squadra ancora negli spogliatoi, un flipper in area in cui i lilla sono sembrati una fotografia e i neroverdi dei missili, la palla respinta dal palo e insaccata poi nell’angolo da Colombo. Al 13′ il raddoppio, con una punizione di Colombo (probabilmente inventata, ma sono particolari stucchevoli) calciata sul palo sorvegliato da D’Ippolito, apparso quindi non impeccabile. Lo stesso dicasi per il tris firmato da Urso, bravo a calciare sul palo corto un fendente secco e preciso, a conclusione di una ripartenza scattata per una palla persa da Trenchev a metà campo.
Senza entrare nel campo degli errori dei singoli, e ce ne sarebbero a iosa, è l’atteggiamento della squadra che ha sconcertato: smarrito, superficiale e vacanziero, mentre dall’altra parte i ragazzi di Palazzi giocavano con ben altra determinazione e velocità. L’assenza di Ortolani, che è stato male nella notte tra sabato e domenica, ha spinto Tomasoni a scegliere come terzo under D’Ippolito, sacrificando Anedda.
La Castellanzese ha più che legittimato il risultato per tutto il primo tempo. Il Legnano ha provato a svegliarsi dal torpore con due conclusioni di Romano finite fuori di poco e con Crea bravo a conquistarsi un rigore ma colpevole nello sbagliarlo: l’1-3 alla mezz’ora, come dimostrato dal secondo tempo, avrebbe ampiamente riaperto la partita. Lo stesso Crea ha colpito poi una traversa.
L’intervallo ha portato buon consiglio: in campo, almeno a tratti e specie nei primi minuti, è tornata una squadra. Sulla prima azione Marco Bianchi (nella foto), quasi eroico nella sua prestazione anni luce sulla media degli altri, ha insaccato una palla vagante a centro area. La rete ha galvanizzato i lilla che hanno premuto sull’acceleratore: Crea si è conquistato il secondo rigore, questa volta trasformato da Romano. E qui c’è stato il secondo errore di atteggiamento: come convinti di aver completato la rimonta, i ragazzi di Tomasoni non hanno sfruttato il comprensibile smarrimento dei padroni di casa, lasciando loro il tempo di riorganizzarsi mentalmente. Mollando la presa, si è perso lo slancio dei primi minuti, anche se le occasioni per il pareggio non sono mancate. Al 20′ Romano ha sfiorato la traversa con un pallonetto sulla più bella azione corale della partita. Al 30′ Grasso è penetrato in area e ha concluso sul palo, e due minuti dopo Crea ha concluso alto di poco. Nitide opportunità che non danno attenuanti alla squadra.
Questa partita è il riassunto della stagione: una squadra discontinua, spesso priva di determinazione e voglia, piena di qualità troppo sovente inespresse. La coppia Fanfulla-Busto 81 è a 14 punti con una partita in meno. La matematica non condanna ancora ma i numeri sono impietosi: anche se l’amore per la maglia deve spingere a credere nel miracolo, la stagione dei sogni è ormai naufragata. E non da ieri: la Castellanzese è stato solo il sigillo finale.

Myrteza

Pareggio con rammarico: da 2-0 a 2-2 sul campo della capolista

CAVENAGO FANFULLA-LEGNANO 2-2 (0-2)

CAVENAGO FANFULLA: Ballerini, Oddone (1′ st Arodi), Colombi, Laribi, Zanone, Patrini, Fall, Brognoli, Mazzini, Battaglino, Cissè (81′ st Zingari). All. Ciceri.

LEGNANO: Anedda, Ortolani, Scarcella, Bianchi, Bottone, Mele, Myrteza, Trenchev (28′ st Bonomi), Panigada (19′ st Romano), Crea, Grasso (43′ st Marcolini). All. Tomasoni.

RETI: 16′ pt Myrteza, 37′ pt Crea, 6′ st Fall, 45′ st Arodi.

Un tempo a testa, una rimonta subita sul filo di lana e un punto che lascia qualche più di qualche rammarico. A Lodi, sul campo della capolista, il Legnano ha giocato un ottimo primo tempo di intenso pressing, ordinate ripartenze e concretezza, trasformato in un doppio vantaggio grazie ai gol di Myrteza (tiro al volo in allungo su spizzata di testa di Panigada) e Crea su punizione a giro da 30 metri (non impeccabile, nell’occasione, Ballerini).
Per 45 minuti il segno è stato decisamente lilla, una prestazione incoraggiante dopo la delusione con il Lomellina, e di buon viatico per il futuro.
Nella ripresa è uscito il Cavenago Fanfulla, con un forcing intenso che ha fatto soffrire il Legnano, comunque sempre battagliero e pronto a colpire in contropiede. Un errore di Mele ha consentito a Fall di colpire da due passi per l’1-2 che ha riaperto i conti. Sono seguiti i minuti più difficili, con i padroni di casa lanciati all’attacco e Anedda pronto a due autentici miracoli su conclusioni dalla distanza, in particolare su una punizione di Battaglino apparsa praticamente imparabile. I lilla però non hanno mai rinunciato al contropiede, come nell’azione splendida che ha portato Romano, subentrato a Panigada, a concludere sull’esterno della rete a tu per tu col portiere. A pochi secondi dalla fine il pareggio, su mischia da calcio d’angolo, con Arodi che si è trovato la palla sui piedi e ha calciato una fucilata da 5 metri su cui Anedda non ha potuto nulla. Eppure la partita non è finita lì. In pieno recupero l’occasionissima che dà quasi più rimpianti della rimonta subita. Myrteza colpisce la traversa con un tiro cross, la palla finisce a Romano che calcia nell’angolo, dove Patrini si immola sventando di ginocchio, forse con l’aiuto del palo.
Si torna da Lodi dopo una prestazione gagliarda e sofferta ma sicuramente positiva, con i complimenti e il fair play del mister avversario Ciceri (“Il Legnano è una grande squadra con una splendida rosa, è davvero incomprensibile come possa non essere assieme a noi a lottare per il primato”), un punto giusto, un forte rammarico per il doppio vantaggio non sfruttato e una classifica pericolosa, non per la posizione quanto per il distacco dal duo di testa: 9 punti con una partita in più. Ricordiamo che a dieci punti svanisce il diritto di accesso agli spareggi, indipendentemente dal posto in graduatoria. Il Legnano di ieri però può rimontare quanto basta per rientrare, anche perchè è proprio contro le grandi che la squadra si esalta.
Non c’è tempo per rimuginare, domenica al Mari arriva il San Colombano e mercoledì c’è il Cassano in trasferta, poi la trasferta di Saronno: un tour de force che deve rimettere a posto la classifica in chiave play off.
“Abbiamo impostato la giusta partita e tenuto benissimo il campo nel primo tempo – è il commento di mister Tomasoni – Nel secondo tempo loro hanno spinto, ma senza creare troppe occasioni. Il gol li ha rincuorati e ci siamo rintanati troppo, ma siamo stati anche pronti a colpire in contropiede. E il mio rammarico è questo: non averla chiusa, specie sull’opportunità avuta da Romano. La rimonta al 90′ non mi fa arrabbiare: l’ultimo minuto fa parte della partita come il primo. Invece la rabbia me la lascia il fatto di non aver realizzato il terzo gol e non aver tenuto più su la palla”.

Legnano, un altro pareggio e la vetta si allontana

CALVAIRATE-LEGNANO 1-1 (1-0)

CALVAIRATE: Casanova, Paloschi, Fronda, Stefania, Manzoni, Barazzetta, Gentile (34′ st Panepinto), Sarina, Galtarossa (45′ st Zappettini), Visigalli (46′ st Cecere), Lolli. All. Quattromini.

LEGNANO: Anedda, Scarcella (6′ stAzzolin), Ortolani, Mavilla (15′ st Provasio), Bianchi, Mele, Trabuio, Bottone (6′ st Crea), Romano, Grasso (6′ st Panigada), Myrteza. All. Rovellini.

RETI: 40′ pt Gentile, 24′ st Romano.

Un Legnano ancora sotto tono, lontano dalle sue potenzialità e delle aspettative che lo circondano. Anche a Vimodrone, contro il Calvairate, i lilla non sono andati oltre il pareggio contro un avversario dalle ambizioni molto più limitate. La partita è stata condizionata anche dal vento fortissimo e da un arbitraggio non impeccabile, ma non bisogna cercare scuse: la squadra può e deve fare molto di più e questi sono altri due punti persi per strada.
Rovellini, considerati infortuni e malanni, ha optato per una formazione piuttosto sperimentale: Ortolani schierato sulla sinistra, Bianchi al centro con Mele, mentre Scarcella si è posizionato a destra, con la rinuncia ad Azzolin. A metà campo l’escluso è stato il capitano Ettore Provasio: in mediana Mavilla davanti alla difesa e Bottone e Trabuio ai suoi fianchi. In avanti Myrteza, Grasso e Romano (nella foto).
Il primo tempo, con il Legnano controvento, ha visto una squadra troppo timida affidarsi a frequenti passaggi indietro e innocui tocchi laterali. A sprazzi, molto sporadici, si sono accesi i talenti lilla: Bottone ha concluso di poco fuori al 5′, al 14′ invece ghiotta occasione per Romano, pronto a girare in porta. Tempestiva e istintiva la deviazione in angolo di Casanova. Grasso ha saltato secco il diretto oppositore al 24′, calciando bene ma trovando ancora pronto Casanova.
La conclusione più sorprendente l’ha provata Scarcella al 33′, vedendo il portiere fuori dai pali. Il suo pallonetto da 30 metri sembrava altissimo: un po’ l’inganno della prospettiva, un po’ il vento che ha frenato la parabola, sta di fatto che la sfera si è stampata sulla traversa.
Il Calvairate si è fatto vivo al 39′ con un tiro da fuori di Gentile parato in volo da Anedda. Sul corner è arrivato il gol: mischia con batti e ribatti e Gentile col piattone ha insaccato. Un vantaggio eccessivo per quanto visto in campo, ma da accettare.
Nella ripresa Rovellini ha atteso 6 minuti prima di operare tre cambi simultanei, inserendo Crea, Azzolin e Panigada. Un blocco di sostituzioni che farebbe invidia nella categoria superiore, e che ha migliorato il gioco lilla, non abbastanza, purtroppo, per portare a casa i tre punti. Il Legnano ha rischiato di subire il raddoppio al 13′ con una rovesciata strappa applausi di Lolli, sibilata a fil di palo. Al 23′, su una dormita della difesa lilla, Gentile ha sfiorato il palo. Sul rovesciamento di fronte il pareggio del Legnano: Panigada si è involato caparbiamente in fascia, servendo al centro a Romano che ha controllato e girato sul palo lontano. Crea e Azzolin hanno dato più vivacità al gioco, ma a parte un tiro di poco a lato di Mele, le offensive non hanno avuto buon esito anche per mancanza di cattiveria nei sedici metri. Un ingrediente che deve tornare subito per risalire la classifica.

Il Legnano lancia un segnale forte: battuto il Busto 81

LEGNANO-BUSTO 81 2-1 (0-0)

LEGNANO: Anedda, Ortolani, De Angelis, Mavilla (9′ st crea), Scarcella (23′ st Bianchi), Mele, Trabuio (1′ st Bonomi), Bottone, Panigada (39′ st Grasso), Provasio, Romano. All. Rovellini.

BUSTO 81: Brescello, Soldi, Dell’Aera, Borghesi, Volpini, Nocciola (26′ st Napoli), D’Ausilio, Scapinello, Berberi, Casorati, Anzano. All. Tricarico.

RETI: 15′ st Romano, 30′ st Crea, 31′ st Berberi.

Un segnale forte al campionato, alla concorrenza e a se stessi. Il Legnano rinforzato dal mercato fa suo il derby con il Busto 81 con pieno merito e si rilancia in classifica. Vacanze serene e un mese di lavoro tranquillo per presentarsi al meglio alla ripresa del campionato, il prossimo 14 gennaio: questo era l’obiettivo ed è stato raggiunto. Era uno scontro diretto durissimo, contro una squadra costruita anch’essa per vincere il campionato e a cui il pareggio poteva bastare e avanzare. Il Legnano, invece, correva molti più rischi, ma la risposta sul campo è stata quella attesa.
Una squadra compatta, concentrata, ordinata e, specie nel secondo tempo, anche ariosa e spettacolare. Del resto, gli sforzi della società sono stati imponenti e andavano ripagati: questa squadra è costruita per vincere e appagare gli occhi. Non era facile per mister Rovellini operare le scelte, anche se l’abbondanza è una difficoltà ben più piacevole della scarsità. Il tecnico lilla ha optato soprattutto per il lancio, come ’99, di Nicholas De Angelis. Ed è stata una delle chiavi: il giovane difensore, in prestito dalla Varesina, si è dimostrato il gioiello che può fare la differenza. Schierato al posto di un pezzo da novanta come Azzolin, ha giocato una partita al limite della perfezione, coronata anche dall’assist per il gol di Romano. Ha stupito la rinuncia iniziale a Crea, operata da Rovellini per mettere Provasio sulle tracce di Casorati (forse il migliore degli ospiti). Ma quando il Mago è entrato, al 9′ della ripresa al posto di Mavilla, ha spaccato la partita. a centrocampo ha esordito, molto bene, il grande acquisto Davide Bottone. In attacco Rovellini ha puntato sulla coppia, collaudata in carriera ma inedita a Legnano, costituita da Panigada e Romano. Il neoacquisto ha bagnato l’esordio con una prestazione super e il gol del vantaggio.
Il primo tempo è stato equilibrato e con poche emozioni. Il Legnano è stato attento a coprire le posizioni che a giocare in scioltezza. Da ricordare l’incursione di De Angelis con piattone di Panigada parato da Brescello, una conclusione sull’esterno della rete di D’Ausilio e un tiro di Anzano a sfiorare l’incrocio.
Nella ripresa i lilla hanno cambiato marcia. L’ingresso di Crea ha dato la svolta. Appena entrato il fantasista si è guadagnato una punizione che ha poi calciato magistralmente. Splendida la risposta di Brescello. Al 60′ il gol: ennesima proiezione in fascia di De Angelis, cross che scavalca Dell’Aera, controllo e tiro chirurgico di Romano. Il Mari esplode e il nuovo acquisto lilla si toglie la maglia per festeggiare sotto la curva. Un battesimo da sogno. Sei minuti dopo il Legnano raddoppia con Mele ma l’arbitro annulla ravvisando una carica sul portiere. Bastano pochi minuti e il secondo gol arriva con una magia di Crea, che si porta a spasso la difesa ospite e infila nell’angolo alla destra di Brescello, nell’occasione non esente da colpe. No c’è nemmeno il tempo di gioire che Berberi confeziona un eurogol calciando di prima nel sette su cross di Scapinello. Segue qualche minuto di sofferenza ma è il Legnano a sfiorare il tris, quando all’86’, su tiro di Panigada, Brescello opera un nuovo miracolo per evitare il gol.
Finisce 2-1, con il segno lasciato dai nuovi acquisti, la conferma di un gioiello under preziosissimo e Crea uomo partita. Ora il Legnano si può preparare all’impegnativa rimonta necessaria per il sogno della D.

Grinta e voglia: col Calvairate lilla a caccia dei tre punti

Mister Gatti carica i suoi giocatori e i tifosi. Non c’è modo migliore, per trovare la giusta serenità dopo l’eliminazione in Coppa, che mettere la benzina giusta nell’animo della squadra. Lungi da qualsiasi pensiero negativo, il tecnico ha messaggi chiari per giocatori e supporter lilla, alla vigilia del debutto interno in campionato contro il Calvairate.
“I ragazzi stanno bene, vederli allenarsi è un piacere. Devono solo mettere questo spirito anche in partita. Hanno voglia di vincere. Demoralizzati dopo mercoledì? Nemmeno per idea. Siamo competitivi, abbiamo giocatori forti, non possiamo avere paure di nessun tipo. La pressione della piazza è positiva: siamo a Legnano, non sul campetto di un paesino. L’atmosfera di un campo come il Mari e di una tifoseria fantastica come la nostra è positiva. Una squadra in completo relax prima o poi si affloscerebbe. Noi no, è questo stadio a spingerci. Certo, dobbiamo essere più cattivi, specie sotto porta. Questa cattiveria deve uscire da domani. Dobbiamo solo pensare a giocare al 100% la partita, senza distrazioni ed elucubrazioni su dove possiamo arrivare. Sono estremamente fiducioso”.
Che pericoli possono venire dal Calvairate? “E’ una squadra molto attrezzata davanti. Una delle due punte ha segnato 25 gol l’anno scorso in Eccellenza, l’altra ha sfiorato i 100 nell’ultimo quadriennio. Ma non credo che verranno a fare la partita. quasi tutti verranno qui prudenti”.
Dopo aver riproposto per due volte la stessa formazione, Gatti annuncia tre novità importanti. Confermata in blocco la difesa, i cambiamenti sono attesi a centrocampo e in avanti. In mediana, al fianco del regista Mavilla, non ci saranno Provasio e Trabuio, ma Leotta (nella foto)e uno tra Bonomi e l’egiziano Ibrahim, appena arrivato. Il ragazzo ha destato un’impressione davvero eccellente in allenamento ed è un 98, come Bonomi.
Novità anche davanti: “Confermo Felipe al centro e Myrteza a sinistra. E soprattutto vedrete dall’inizio Panigada. Mi spiace sacrificare Crea, ma anche lui viene da tre partite consecutive, come Provasio e Trabuio. Oltre a farli respirare, inserisco giocatori che in questo momento mi sembrano al top”.
Tutti al Mari, quindi, per vedere un Legnano da battaglia ma anche di sicura qualità. Il fischio d’inizio sarà alle 15.30.

gatti

Porta stregata: pari e patta a Vigevano

CITTA’ DI VIGEVANO-LEGNANO 0-0

CITTA’ DI VIGEVANO: Moro, Lagonigro, Bossi, De Spa, Radaelli, Disarò (28′ st Fassina), Damiani, Coppini, Raimondo, Trabace (45′ st Marrapodi), Pelli 21′ st Binda Pienti). All. Pisani.
LEGNANO: Romanò, Scarcella, Azzolin, Rovrena, Mele, Mavilla, Myrteza, Provasio (17′ st Panigada), Felipe, Crea (25′ st Ortolani), Trabuio. All. Gatti

Il campionato non sarà una passeggiata. Mister Gatti lo ha sempre detto. Se qualcuno non ci credeva, oggi a Vigevano se ne è avuta la prova. Era la prima di campionato, con tutte le incognite di un debutto, ma le difficoltà della categoria sono subito emerse: una neopromossa ha fermato sullo 0-0 la corazzata lilla. Una partita rognosa, non bella, contro una squadra ordinata, brava a coprire gli spazi e a ripiegare in difesa compatta, senza disdegnare sortite offensive a volte pericolose. Aggiungiamoci un Legnano con molti elementi non brillantissimi e un campo di dimensioni ridotte, e il pareggio è spiegato.
Questo non significa che i nostri ragazzi non abbiano creato le condizioni per vincere, o che le nostre ambizioni siano ridimensionate. Il difetto principale di questo inizio di stagione, però, è tornato a farsi vedere, ed è un difetto pericoloso per le ambizioni di primato: lo spreco. Guardiamo velocemente il tabellino: nel primo tempo il Vigevano ha messo i brividi in apertura con un tiro da 35 metri che ha colpito il sette, favorito dalla posizione un po’ avanzata di Romanò. Poi tre occasioni lilla: punizione di poco fuori di Crea, splendida traversa in rovesciata di Felipe e occasionissima per Myrteza, imbeccato da un bellissimo filtrante di Provasio. Purtroppo la giovane punta albanese, a tu per tu col portiere locale Moro, ha angolato troppo il diagonale.
Nel secondo tempo, viste le acque stagnanti e gli spazi costipati, Gatti ha operato due cambi con buon effetto sulla qualità del gioco: Panigada per Provasio e Ortolani per Crea. L’ingresso del panzer ha certamente dato peso all’attacco, producendo una serie di occasioni, due delle quali: incredibile quella fallita da Crea su cross di Azzolin poco prima della sua sostituzione. Bastava una spinta al pallone anche involontaria, ma la punta lilla nell’entrata volante ha incredibilmente messo a lato. Lo stesso Panigada ha prima messo fuori un colpo di testa e poi ha chiuso in modo troppo morbido uno splendido triangolo con Ortolani.
Pericolosissimo l’intermezzo vigevanese con un tiro a fil di palo di Lagonigro che ha messo i brividi ai tifosi lilla. Uno splendido contropiede orchestrato da Felipe e Panigada ha portato a un cross dalla destra su cui, non si sa bene come, la retroguardia locale è riuscita a sventare la minaccia con gli attaccanti del Legnano a un passo dalla porta. Un bel tiro di Scarcella, parato, e una rovesciata plastica di Panigada sono stati gli ultimi due acuti.
Il Legnano non ha dimostrato l’ordine, la fluidità di manovra e la continuità che servirebbero, e che sono nelle sue corde. Nonostante questo, il tabellino basta a dimostrare che si tratta di due punti sprecati e non di uno guadagnato. I migliori della giornata, a nostro giudizio, Mele, Felipe e Ortolani. Sta crescendo Mavilla, anche se è incorso ancora in qualche errore di troppo. E aspettiamo un Panigada da 90 minuti, perché rinunciare al suo peso tecnico e atletico è un lusso che il Legnano non può permettersi a lungo.
“Non bisogna dilungarsi in analisi troppo dettagliate – commenta mister Gatti – Abbiamo costruito azioni che non erano palle gol, erano gol. Bastava spingerla. Una partita così devi portarla a casa, punto. Abbiamo bisogno di gonfiare la rete anche per sbloccarci a livello piscologico, ma per farlo serve un’altra cattiveria sotto porta. Il Vigevano, neopromossa al debutto davanti al suo pubblico, ha ottimi giocatori e su questo campo metterà in difficoltà tutti. Pochi porteranno via punti da qui”.
Interessanti anche le parole del mister avversario Pisani: “Un punto che ci dà grande morale. Giocavamo da neopromossi contro la squadra che tutti danno per favorita del campionato. Ho visto una formazione avversaria che merita questo credito ed è anche già pronta per la D. Noi puntiamo a salvarci ed è questa la strada da seguire: giocare con l’ordine dimostrato oggi”.

Parte l’avventura della Juniores: al Cozzi arriva il Morazzone

Parte domani al Pino Cozzi la stagione ufficiale della nuova Juniores lilla. Alle  15 la rinnovata formazione di mister Salvatore Apollo affronterà subito una delle pretendenti alla vittoria finale del campionato Regionale A, il Morazzone.

Un ostacolo subito alto, in una fase della stagione in cui tutte le formazioni sono cantieri aperti. La preparazione dei ragazzi di Apollo è iniziata il 20 agosto. Tre sono state le amichevoli fin qui disputate, contro Prima Squadra, Gallaratese (seconda categoria) e Alcione. Con risultati e indicazioni ancora alterni e poco attendibili. “La squadra è da forgiare – spiega il tecnico lilla, un grande veterano della panchina – ma contiamo su giocatori di prospettiva che aspettano solo di essere valorizzati. Sono il primo a credere nella forza di questa rosa, anche se il lavoro che ci aspetta è lungo e impegnativo. Una situazione comune a tutti in questa fase della stagione”.

La squadra unisce alcuni elementi della ex Roncalli e del vecchio Legnano con acquisti di notevole interesse operati dalla dirigenza lilla sul mercato, basti pensare al centrocampista Plebani, alla punta Tosetti, ai difensori Poerio e Villa. Proprio il reparto arretrato sembra essere la prima certezza. Una retroguardia rocciosa è la base di tutti i successi, e anche in chiave di Prima Squadra potrebbe essere un serbatoio interessante. “Dobbiamo creare un’identità di squadra – conclude Apollo – Il Morazzone, con il Fenegrò, è dato dagli addetti ai lavori come uno dei pretendenti alla vittoria finale. Un primo ostacolo così duro non ci spaventa affatto. Siamo in fase di allestimento ma andiamo in campo per vincere. Dateci tempo e questa squadra potrà fare grandi cose. Siamo il Legnano, non possiamo avere altro obiettivo che la vittoria”.

Abbonamenti a quota 200, si punta al raddoppio

Una bella impennata nella campagna abbonamenti del Legnano. E’ stata superata quota 200, un numero significativo ma ben inferiore al blasone lilla e a quanto meritano gli sforzi profusi dalla società per tornare nelle categorie che competono ai nostri colori.

Mancano dieci giorni al debutto casalingo in campionato (17 settembre contro il Città di Vigevano). C’è quindi ancora tempo per sottoscrivere la propria tessera, tra l’altro a cifre davvero allettanti e vantaggiose.

“E’ un primo traguardo che ci dà fiducia – commenta il presidente Giovanni Munafò – ma il nostro obiettivo è il doppio. Invito i genitori dei ragazzi delle giovanili a sottoscrivere la tessera Family, riservata solo a loro, la più vantaggiosa. Con 30 euro un genitore può assistere con i figli a tutte le partite casalinghe, nessuna esclusa. Confido che questo avverrà, ma mi rivolgo anche ai non tesserati. Agevolazioni sui prezzi come quelle garantite in questa campagna sono davvero imperdibili”.

Le tessere possono essere sottoscritte in sede dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.