Addio a Franco Pian, eroe della serie A

Il Legnano piange uno degli ultimi eroi della serie A. Nella tarda serata di venerdì 18 gennaio, all’età di 96 anni (ne avrebbe compiuti 97 il prossimo 16 febbraio) si è spento Franco Pian. Un protagonista delle pagine più gloriose della storia lilla, quelle legate alla presidenza di Pino Mocchetti prima e di Giovanni Mari poi. Disputò due campionati di massima serie e quattro di serie B, da titolare inamovibile e pilastro della difesa.

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Arrivò dall’Inter nella stagione 1950-51 attraverso uno scambio con Nereo Manzardo, attaccante che tornerà in lilla giocando con lo stesso Pian; friulano doc, nato a Gradisca d’Isonzo, terzino sinistro, Pian era cresciuto nelle giovanili del Venezia, poi passò alla Salernitana e alla Pro Gorizia e infine fu acquistato dall’Inter, dove disputò tre stagioni in serie A. Quindi l’arrivo a Legnano, coinciso subito con la promozione in massima serie. Pian collezionò 30 presenze il primo anno. Esordì in lilla il 12 novembre 1950 in Cremonese-Legnano, finita 1-1 con gol di Ivar Eidefjall.

32 furono le sue presenze nella sfortunata stagione di A 1951-52, finita con la retrocessione: una stagione passata alla storia per la drammatica partita con il Bologna del 3 febbraio 1952 e il caso Tassini, entrato nell’immaginario collettivo legnanese.

La stagione successiva fu spettacolare: Pian totalizzerà 33 presenze, compresa quella nello storico spareggio di Firenze contro il Catania, vinto per 4-1 con tripletta di Palmer e il trionfale ritorno in serie A.

28 le presenze nella seconda stagione di A, questa volta combattuta fino all’ultima partita e conclusa con una retrocessione immeritata.

Pian e il Legnano sfioreranno il ritorno in A nel 1954-55, con il terzo posto a pari merito col Modena e a due punti dal Padova di Rocco.

Pian giocherà la sua ultima stagione in lilla nel 1955-56, una stagione faticosa conclusa con una salvezza sofferta. Con il suo addio, l’anno dopo, il Legnano retrocederà in C e non conoscerà più la serie cadetta. Pian, invece, concluderà la carriera nella Biellese.

Lascia la moglie Anna e i figli Francesco e Alessio. La data delle esequie non è ancora stata comunicata.