Alvitrez e Miculi portano il Legnano in alta quota

LEGNANO-SCANZOROSCIATE 2-1 (0-1)

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LEGNANO: Ragone (1 st Bizzi), Montenegro (38’ Borghi), Foglio (38’ st Ortolani), Ricozzi, Miculi, Nava, Cocuzza, Pennati (1’ st Rinaldi), Gobbi (15’ st Pavesi), Alvitrez, Gasparri. All. Manzo.

SCANZOROSCIATE: Colleoni, Corno, Fumagalli (28’ st Bertolotti), Nessi, Paris (33’ st Bangal), Rota, Zambelli (28’ st Albini sostituito al 46’ st da Gambarini), Vallisa, Giangaspero (13’ st Fumagalli), Bertacchi, Aranotu. All. Valenti.

RETI: 32’ pt Giangaspero, 23’ st Alvitrez, 31’ st Miculi.

Legnano in alta quota. Con sofferenza, ma con pieno merito. E grazie a un atto di giustizia. Autore del gol vincente, che ha fatto esplodere a un quarto d’ora dal termine il Mari, è stato infatti un giocatore che meritava profondamente questo sigillo al suo straordinario avvio di campionato: Armando Miculi.
La partita era sembrata fino a quel momento il regno dell’imponderabile. Non si capiva che cosa avesse fatto lo Scanzorosciate per essere in vantaggio fino a metà ripresa, ma questo è il bello di questo sport. Il Legnano, nonostante qualche errore nelle letture, nei passaggi e in fase conclusiva, è stato padrone del campo. L’avvio è stato tra i più promettenti di questo inizio stagione: Pennati per un soffio non è arrivato sul cross di Gasparri (6’), poi al 10’ Alvitrez ha pescato Gobbi solo davanti a Colleoni. Una chance enorme su cui Francesco ha concluso troppo centralmente. Su un’azione di ripartenza assolutamente sporadica, poco mancava che gli ospiti segnassero: Aranotu si è presentato davanti a Ragone, bravissimo a deviare di piede. Ancora Gobbi si è ritrovato solissimo all’altezza del dischetto, al 25’, ma ha sparato alto. Due minuti dopo ci ha riprovato Pennati, su bel passaggio all’indietro di Gobbi, ma il suo tiro, deviato dalla difesa, si è spento a lato.
Al 32’ l’impensabile: con un uomo dello Scanzorosciate a terra, gli ospiti hanno chiesto di buttare fuori la palla. Il Legnano ha alleggerito su Ragone che, forse anche distratto dalle richieste degli avversari, ha controllato male di piede: sulla palla si è avventato Giangaspero che ha messo dentro. Quando la palla, lemme lemme, ha sorpassato la linea, l’uomo a terra si è miracolosamente rianimato.
Per qualche minuto i ragazzi hanno subito il colpo, commettendo errori in appoggi elementari, ma la reazione non ha tardato troppo: Cocuzza al 41’ ha calciato a rete trovando la deviazione di un difensore, mentre Pennati al 45’ ha concluso con una potente botta al volo finita fuori di poco. La prima frazione si è conclusa con uno 0-1 che non ha rispecchiato i valori in campo, anche se il Legnano, sciolto fino alla tre quarti, ha spesso cozzato contro il muro ospite.
La ripresa è stata a senso unico: lo Scanzorosciate ha faticato a passare la metà campo. Bizzi, subentrato a Ragone, ha dormito sonni tranquillissimi. Se in porta ci fosse stata una sedia, il risultato sarebbe stato lo stesso. L’impressione che il gol e il ribaltamento di risultato fossero a portata di mano non è mai venuta meno, anche se non sempre c’è stata lucidità nei 16 metri.
Ma davanti all’assedio lilla il fortino alla fine è caduto. Ci ha provato prima Gasparri servito da Rinaldi, concludendo a fil di palo (7’). La liberazione è arrivata al 23’, quando Ricozzi al limite ha servito di prima Alvitrez, scavalcando la difesa con un lob: il numero 10 lilla ha calciato di controbalzo insaccando.
Con il Mari più che mai carico i ragazzi hanno insistito trovando presto il raddoppio, non prima però di aver confezionato l’azione forse più bella della partita con uno scambio Cocuzza-Alvitrez-Cocuzza, il cui tiro potente ha scaldato le mani all’attento Colleoni. Il vantaggio è arrivato al 31’ su corner, in mischia: su una seconda palla in caduta Miculi è stato il più lesto a mettere dentro. Mai gol, e autore, furono più giusti (nella foto dei Fedelissimi Lilla, Armando di spalle festeggiato dai compagni). Il Legnano ha avuto un paio di occasioni per triplicare, ed è stato attento nel finale a gestire la gara, memore del pasticcio con l’Inveruno.
E’ parso decisivo l’ingresso di Pavesi, che nel volgere di pochi minuti ha sradicato quattro palloni dagli avversari avviando azioni pericolose, galvanizzando compagni e stadio e tenendo in tensione la retroguardia ospite.
Sono tre punti che ne valgono sei: il Legnano sale in zona play off e avvicina le prime. Il ciclo di ferro è iniziato nel migliore dei modi. Domenica si va a Sondrio, occasione d’oro per un altro sorpasso. Sarà dura, ma questo Legnano in continua crescita può tutto.