Emozioni e colpi di scena: il Legnano vince all’ultimo respiro

BRIANZA OLGINATESE-LEGNANO 3-4 (0-2)

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BRIANZA OLGINATESE: Colnago, Brini, Redaelli, Tarasco, Cavagna, Bernacchi (30’ st Viganò), Ekuban, Panzetta, Gaeta (30’ st Del Re), Caraffa (1’ st Belingheri), Citterio (1’ st Duguet). All. Arioli.

 

LEGNANO: Russo, Caradonna (7’ st Beretta), Bertonelli, Bini, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri, Bingo (5’ st Robbiati), Ravasi, Ronzoni, Gasparri (34’ st Barazzetta). All. Sgrò.

 

RETI: 7’ pt Ravasi, 29’ pt Confalonieri, 5’ st Cavagna su rigore, 8’ st Ekuban, 14’ st Ronzoni, 33’ st Panzetta, 46’ st Barazzetta.

 

Pazzo Legnano. Pazzo, emozionante e vincente all’ultimo respiro. Le coronarie dei tifosi lilla non hanno passato un pomeriggio tranquillo a Olginate. Anzi sono state messe a dura prova contro la squadra allenata dall’ex lilla Giovanni Arioli (tra parentesi, sempre un vero signore).

I ragazzi hanno comandato la partita nel primo tempo, chiuso con un doppio vantaggio pienamente meritato. L’hanno riaperta facendo tutto da soli, con un doppio errore di Bini (fallo da rigore su una spazzata dell’area e palla persa su un rimbalzo di testa a centrocampo), l’hanno ripresa con Ronzoni, l’hanno ripersa per un eurogol da 25 metri di Panzetta e poi l’hanno definitivamente conquistata con il gol di Alberto Barazzetta che ha trasformato in una bolgia il piccolo impianto di Olginate, praticamente feudo lilla.

Dopo la catastrofe col Breno ci si aspettava una reazione e c’è stata tutta, ma forse nessuno preconizzava una partita apertamente divertente. Invece così è stato, specie nel secondo tempo, quando il Legnano a tratti ha arretrato il baricentro, ma ha sempre dato l’impressione di poter far male in avanti.

Sgrò ha azzeccato tutte le scelte. Confalonieri dall’inizio e Barazzetta negli ultimi dieci minuti al posto di Gasparri (scelta coraggiosa) sono stati decisivi. Sul piano del gioco i primi 45 minuti sono stati sotto il totale controllo lilla, come ha ammesso lo stesso Arioli. Alla prima azione pericolosa (testa di Gasparri, palla messa in area da Bettoni) Ravasi ha insaccato di prima sotto la traversa. Lo stesso bomber ha sfiorato il palo poco dopo con un tiro a giro e nel primo tempo si è fatto vedere con le sponde oltre a dare una mano in difesa. E’ il Ravasi che aspettavamo.

Il raddoppio di Confalonieri, una perfetta girata di testa su cross da sinistra, è stato il logico coronamento della superiorità lilla. L’Olginatese non pervenuta in avanti, tranne un colpo di testa di Tarasco su cui Russo ha effettuato un volo plastico a beneficio della platea.

Nulla lasciava presagire l’avvio di ripresa, quando Bini, autore con Bettoni di un ottimo primo tempo, purtroppo è incappato in due errori decisivi: al 5’, calciando un rinvio in mischia, ha colpito le gambe dell’avversario prima della palla. Cavagna ha realizzato con un tiro centrale non impeccabile. Solo tre minuti e la frittata è stata cotta a puntino: Bini su palla alta a centrocampo ha aspettato il rimbalzo sbagliando però il tempo. Ekuban gli ha rubato palla e si è involato solitario verso la porta, trafiggendo l’incolpevole Russo. Tra i due gol, Caradonna, a chiusura di una bella azione lilla, aveva tirato addosso a Colnago.

L’inatteso uno-due ha galvanizzato l’Olginatese che ha premuto con più decisione. La retroguardia lilla, risistemata a tre con l’ingresso di Robbiati, ha concesso qualche spazio in più, ma i padroni di casa hanno proposto più che altro tiri dalla distanza non irresistibili, perché nei sedici metri la guardia è stata ferrea.

Il Legnano ha sempre dato la sensazione di poter colpire, in contropiede o con azioni manovrate. Così è stato al 14’, con il bellissimo sombrero di Gasparri che ha liberato Ronzoni in mezzo all’area per il 3-2. Dei tiri da fuori bianconeri quello vincente, splendido, è venuto dai piedi di Panzetta, che ha centrato il sette trafiggendo l’incolpevole Russo. Da applausi.

I tifosi hanno continuato a crederci e a spingere la squadra. Fiducia premiata proprio allo scadere quando, su azione in mischia, Ravasi ha messo a centro area per Barazzetta, che ha controllato e infilato con un preciso rasoterra nell’angolino. Da tempo non vedevamo un’esultanza così straripante del pubblico per un gol lilla, ed è una sensazione che fa davvero bene. A conti fatti, poi, il risultato non fa una grinza.

Non dovevamo abbatterci dopo il Breno, non dobbiamo esagerare con l’euforia ora. C’è da vincere la sindrome dell’ottovolante e non sarà facile: ci aspettano due durissimi confronti con Casatese, mercoledì a Caronno, e domenica a Desenzano. Due partite che dovrebbero prepararsi da sole e che non dovrebbero far cadere i ragazzi nell’errore del rilassamento probabilmente subentrato dopo la vittoria col Sona. Dopo Arioli ci aspetta un altro ex, Mazzoleni. Speriamo che il risultato sia lo stesso.