Il Legnano espugna Brusaporto e aggancia la zona play off

BRUSAPORTO-LEGNANO 0-1 (0-0)

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BRUSAPORTO: Gavazzeni, Ippolito (27’ st Menni), Consonni, Rodolfi (27’ st Vitali), Suardi (43’ st Travellini), Ondei, Forlani, Apollonio (33’ st Ventura), Sokhna (30’ st Valsecchi), Galelli, Iori. All. Carobbio.

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Moracchioli, Bini, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri (11’ st Bingo), Beretta (17’ st Gambino), Ravasi, Ronzoni, Gasparri (38’ st Robbiati). All. Sgrò.

 

RETE: 24’ st Bingo

 

L’altalena ha smesso di oscillare. Il Legnano conquista due vittorie di fila e porta a casa il terzo clean sheet in quattro partite. Il che si traduce in quinto posto solitario, quindi zona play off, a tre punti dal secondo posto. Numeri, non opinioni. Niente illusioni, ma un’iniezione di autostima e certezze che ci voleva.

Sia ben chiaro: la vittoria di Brusaporto, fondamentale e meritata, non è stata una passeggiata di salute. Dopo un primo tempo soporifero, con una sola vera occasione per parte, nella ripresa è successo di tutto e un pizzico di buona sorte (il palo clamoroso di Iori) ci ha restituito ciò che il caso ci ha tolto altre volte. Ma il secondo tempo, se guardiamo occasioni ed efficacia, è stato più lilla che gialloblu, soprattutto grazie all’entrata di Bingo. Il fantasista lilla ha spaccato la partita con un’azione a rientrare da destra conclusa con un tiro all’incrocio dall’altezza del dischetto. Il piccolo Garrincha in versione Robben. Che Marco Josè sia un giocatore di categoria superiore, l’elemento in grado di scombinare gli schemi, la creatività al potere, lo sappiamo. Il campo chiamava la sua presenza nel secondo tempo. Dopo i ritmi lenti dei primi 45 minuti, su un campo grande e con un manto erboso perfetto, la velocità e la tecnica di Bingo sembravano l’arma perfetta. E così è stato.

Torniamo all’inizio. Al sesto Ronzoni ha scagliato alto un rigore in movimento. Altra occasione al 12’ per Beretta, conclusa con un tiro sull’esterno della rete. Il Brusaporto ha risposto verso fine frazione con un’occasione ghiotta ma casuale, un rimpallo in area con palla finita sui piedi di un avanti gialloblu e parata magnifica di Tamma.

Luca è stato schierato titolare per un lieve ma insidioso fastidio al ginocchio accusato da Russo in allenamento. Per prudenza si è preferito non rischiarlo. E ha ripagato la fiducia con una prestazione maiuscola.

La ripresa è stata totalmente diversa, un susseguirsi di emozioni di cui ricordiamo solo quelle fondamentali. Al 9’ il gol annullato al Brusaporto: cross da sinistra e colpo di testa ad anticipare l’uscita di Tamma. L’assistente ha però segnalato una posizione di off-side. Al 15’ Beretta ha impegnato Gavazzeni dalla distanza.

Al 24’ il gol: Bingo, lanciato in contropiede sul filo del fuorigioco, ha saltato due avversari verso l’interno fino ad aprirsi lo specchio della porta. Il tiro nel sette non ha lasciato scampo al pur bravo Gavazzeni.

Al 37’ Gambino ha impegnato ancora una volta severamente dalla distanza il portiere orobico. Al 32’ la recriminazione lilla (i adroni di casa si erano lamentati sulla loro rete annullata): su corner di Di Lernia e spizzata di testa di Ronzoni, Gasparri appostato sul secondo palo ha insaccato, ma l’arbitro Pazzarelli ha ravvisato un off-side del capitano.

Al 37’ il grande rischio: Iori si è accentrato da destra e ha colpito a botta sicura. Il palo ha salvato il Legnano, che dal 2-0 apparso regolare rischiava di vedersi sull’1-1. Nei sei minuti di recupero Tamma ha tolto dall’incrocio una punizione micidiale (su fallo che la difesa lilla poteva evitare). Sul ribaltamento di fronte Bingo si è letteralmente mangiato il raddoppio cercando un dribbling di troppo invece che andare dritto verso Gavazzeni.

Una vittoria di grande sostanza su un campo sempre difficile, che rilancia il Legnano verso gli obiettivi che gli competono. Domenica si va a Crema, ricordando che, a parte la lanciatissima Arconatese, abbiamo già incontrato tutte le squadre di alta classifica. Il calendario in un campionato così imprevedibile lascia il tempo che trova, ma di sicuro si può guardare al futuro con più serenità. Anche perché tra poco si apre il mercato e il ds Pogliani ha già dimostrato di essere, prima ancora che un fuoriclasse del mercato, un talismano.