Il Legnano in linea verde cala il tris

ARCONATESE-LEGNANO 1-3 (0-2)

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ARCONATESE: Vandelli, Parini (44’ st Veroni), Ientile (8’ st Romeo), Bonfanti (46’ Giovane), Bianchi, Gomis, Bright (29’ st Bagarolo), Menegazzo, Romanini, D’Ausilio, Hazah (1’ st Albini). All. Livieri.

LEGNANO: Bizzi, Ortolani, Ciappellano, Ricozzi, Miculi, Nava, Borghi (37’ st D’Aversa), Pennati (13’ Rinaldi), Gobbi (13’ st cocuzza), Tindo (15’ st Alvitrez), Gasparri (36’ st Pavesi). All. Manzo.

RETI: 24’ pt Pennati, 26’ pt Borghi, 41’ st Alvitrez. 49’ st Di Maira.

Adesso giù il cappello davanti a mister Manzo! Chi ha letto la formazione del Legnano prima dell’incontro non credeva ai propri occhi: cinque titolari fuori per un turnover massiccio in un incontro che poteva essere un bivio importante nel campionato lilla. I commenti erano della serie “O la va o la spacca”. Niente di tutto questo: Manzo, che conosce bene i suoi ragazzi, ha motivato, caricato e responsabilizzato i nuovi entrati, ragazzi di esemplare affidamento e dedizione alla causa, e ha al contempo preservato dal triplo impegno settimanale giocatori come Pèrez e capitan Foglio, da tutelare fisicamente, facendo nel contempo tirare il fiato a Cocuzza e Alvitrez.
E’ facile parlare col senno di poi, ma ora Manzo si ritrova con tre punti pesantissimi, una prestazione convincente e i titolari freschi per l’incontro casalingo col Dro. Praticamente Bingo.
La partita a dire il vero non è iniziata nel segno dell’arte: errori tecnici anche esagerati da una parte e dall’altra, con solo un tiro a fil di palo di Menegazzo al 9’. Ma al 24’ il Legnano ha colpito e ucciso la partita con un micidiale uno-due, gestendola da lì in poi con totale sicurezza e concedendo anche squarci di spettacolo nella ripresa, specie dopo l’espulsione di Marco Bianchi che ha lasciato l’Arconatese in dieci. A proposito, commoventi gli applausi a Robocop dopo il rosso, a dimostrazione dell’affetto dei tifosi legnanesi per Marco, che ha dovuto spendere il fallo da ultimo uomo per impedire a Cocuzza lanciato a rete di fare il tris. Vedere un avversario espulso e applaudito non per ironia ma per affetto è segno che nel calcio ci sono ancora i valori più belli. E di questo c’era bisogno dopo le tensioni viste in Legnano-Seregno.
L’uno-due firmato Pennati e Borghi è stato letale. Il primo gol è nato da un filtrante di Gobbi che ha pescato Pennati, bravo a infilare in diagonale l’angolino basso alla destra di Vandelli. Nemmeno il tempo di respirare e un tiro di Gasparri non trattenuto dallo stesso Vandelli ha concesso a Borghi il comodo tap-in. Due azioni improvvise, nate dopo 25 minuti di nulla. Da lì è stata tutt’altra partita: l’Arconatese non si è mai arresa, tentando con due colpi di testa di Bianchi e Gomis di riaprirla. Le veloci incursioni specie sulla fascia destra hanno dimostrato la bontà tecnica degli uomini di Livieri, ma non hanno mai fatto male al Legnano.
E nella ripresa i lilla sono stati padroni del campo, regalando anche sprazzi di gioco arioso quando gli spazi si sono aperti. Dopo un tentativo di D’Ausilio parato da Bizzi è stato solo Legnano, che ha sbagliato gol in serie facendo rischiare all’Arconatese un’imbarcata non meritata. Clamoroso il gol sbagliato da Cocuzza in girata a due metri dalla porta, al 16’. Al 25’ l’azione più bella del Legnano, non solo della partita ma dell’intero campionato: uno scambio velocissimo Borghi-Cocuzza, con tacco brasilero di quest’ultimo a mettere Gasparri solo davanti a Vandelli. Purtroppo il numero 11 lilla ha colpito male fallendo il gol dell’anno e la sua potenziale quinta marcatura in quattro partite. Ma gli applausi sono stati scroscianti.
Al 34’ Cocuzza, lanciato in contropiede, si è involato verso la porta: Al limite dell’area Bianchi ha speso il cartellino rosso per evitare il gol.
Bello anche il tirs di Alvitrez, un comodo appoggio a conclusione di un efficace manovra da destra di Rinaldi e Pavesi.
Proprio allo scadere la perdonabile distrazione difensiva che ha consentito a Di Maira di mettere a segno il gol della bandiera.
Tre punti, tanta carica, titolari preservati: le partite con Seregno e Arconatese ci consegnano un Legnano rilanciato. Ora, con il fanalino di coda Dro, attenti a non sbagliare. (Nella foto di Legnanonews le squadre schierate a inizio partita).