Il sogno diventa realtà: il Legnano è in vetta!

LEGNANO-CARAVAGGIO   2-0    (1-0)

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LEGNANO. Ragone, Nava, Foglio (80’ Ortolani), Ricozzi, Miculi, Ciappellano, Borghi, Alvitrez (44’ ast Pennati), Cocuzza (22’ st Pavesi), Rinaldi, Gasparri. All. Cusatis.

 

CARAVAGGIO: Mazzoli, Ippolito (15′ st Pirovano), Bertolotti, Zanola (31′ st Ghidini), De Bode, Gritti, Messaggi (28′ st Messaggi), Lamesta, Grandi, Frana, Comelli (34′ st Viola). All. Bolis.

 

RETI: 42’ pt Cocuzza su rigore, 41’st Ricozzi.

 

Dateci un pizzicotto. E di quelli forti. Stiamo sognando o è tutto vero?

Il Legnano è primo! Primo, oltre ogni più rosea speranza estiva. Primo, proprio mentre l’inverno sembrava calato come una scure su una squadra che improvvisamente e inspiegabilmente era diventata per due partite l’ombra di sè stessa.

La vittoria di oggi al Mari contro il Caravaggio, in coincidenza con il nuovo scivolone della Pro Sesto a Brusaporto, ha colorato di lilla la vetta della classifica. Il Legnano è capolista in coabitazione. Comincia un campionato fatto di tutte finali in cui bisognerà giocare con grinta leonina ma anche con lucidità scientifica.

Mister Giovanni Cusatis in quattro giorni ha confezionato un miracolo: complice, certo, il brutale calo della Pro Sesto, ma bisogna essere pronti come avvoltoi per cogliere queste occasioni. Lo ha fatto con l’arma più semplice, la semplicità stessa. Logica più tranquillità.

La gara di oggi è stata un capolavoro di razionalità, quadratura tattica e carattere. Un osservatore esterno avrà senz’altro giudicato un po’ sonnolenti i primi 40 minuti, ma il Legnano stava studiando come aprire la scatola con calma.

Non ci sono state occasioni davvero tali per parecchi minuti: da citare, ma senza enfasi, un colpo di testa di Miculi a lato (10’), una girata di Gasparri parata da Mazzoli e una debole girata di Rinaldi su cross di Gasparri (21’).

II Caravaggio si è fatto vivo chiamando Ragone a una respinta di pugni su tiro di Zanola (19’). Niente che facesse tremare i polsi.

Finchè a trovare la combinazione per aprire la cassaforte ospite è stato Rinaldi, con un’incursione in area chiusa da un ingenuo fallo di Bertolotti. Ricky Sentenza Cocuzza ha calciato il rigore perfetto: nel sette a sinistra del portiere, buttatosi in basso alla propria destra.

Nella ripresa il Caravaggio ha dovuto aprirsi e osare qualcosa in più, ma l’interpretazione della fase difensiva da parte della difesa lilla (con un Miculi mostruoso) è stata impeccabile. Ragone è stato chiamato a una respinta di pugno al 1’ e a una parata più complessa in due tempi su tiro da fuori di Messaggi, al 5’. Al 18’ l’unico vero brivido della giornata, sottolineato da Cusatis in sala stampa: la traversa colpita dall’ex lilla Daniele Grandi, su cui Ragone ci ha messo provvidenzialmente le mani.

A quel punto il Legnano ha ingranato una marcia in più, e lo dimostra il tabellino: bella combinazione Gasparri-Pavesi-Gasparri al 28’, su cui Mazzoli si è superato. Al 39’ il Legnano ha raddoppiato con Ciappellano, ma l’arbitro ha annullato per un fuorigioco a dir poco dubbio. Questione di secondi e il raddoppio è arrivato comunque, e meritato: Ricozzi ha confezionato un’opera maestra raccogliendo un rinvio impreciso del portiere Mazzoli e freddandolo, dopo averlo visto fuori dai pali, con un tiro da distanza siderale.

Apoteosi con risultato in ghiacciaia, mentre da Brusaporto si attendeva il fischio finale per sancire la sconfitta della Pro Sesto. Gasparri al 46’ ha fallito anche di poco il tris.

Ora siamo qui, a guardare la classifica da una vetta che nessuno poteva immaginare a inizio anno. Le vertigini possono essere un rischio, ma non con mister Cusatis: domenica giocheremo per la prima volta da capolista sul terreno dell’Inveruno. Sappiamo come sono pericolosi i testacoda, ma il nostro tecnico sa come tenere dritto il volante