Legnano da dimenticare, il Fanfulla sembra il colosso di Lodi

FANFULLA-LEGNANO 4-2 (4-0)

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FANFULLA: Cizza, Baggi F., Bernardini, Laribi, Bignami, Baggi A., Magli, Brognoli, Austoni, Garcia, Cominetti. A disposizione: Belitrandi, Agnelli, Fabiani, Tourè, Cottarelli, Greco, Radaelli, Sanogo, Franchini, De Carli, Mustafaraj, Mouddou, Maspero, Patrignani, Tufo. All. Nordi.

 

LEGNANO: Tamma, Caradonna, Moracchioli, Robbiati, Bettoni, Confalonieri, Beretta, Bertoli, Gambino, Ravasi, Gasparri. A disposizione: Russo, Barbui, Bertonelli, Di Lernia, Todaj, Ronzoni, Barazzetta, Grosso, Bingo.

 

Così no. Nemmeno in amichevole. Quattro gol in un primo tempo da incubo sono una scoppola inaccettabile per il Legnano. A Lodi, nell’ultimo impegno prima dell’inizio del campionato, la squadra ha dimenticato quanto di buono aveva mostrato nelle precedenti uscite. Ben inteso, le attenuanti ci sono. Il preparatore atletico ha forzato al massimo i carichi per un motivo molto semplice: era l’ultima settimana in cui era possibile farlo. Da lunedì il lavoro dovrà far vedere i frutti nei muscoli dei giocatori, perché il 19 settembre a Ciserano non si scherza.

Oggi i ragazzi erano pesantemente imballati e non si è voluto rischiare infortuni. E molti big sono stati tenuti in panchina (Di Lernia, Bingo, Ronzoni e Russo), non c’erano (Bini) oppure erano visibilmente appesantiti dal lavoro.

Il Fanfulla dell’ex lilla Nordi, parso in piena forma campionato, per un tempo ha fatto quello che ha voluto. Gli episodi, poi, sono girati tutti storti: una leggerezza difensiva, un eurogol quasi irripetibile, un tiro che il portiere ha visto partire tardi. Praticamente ogni tiro è finito nel sacco, con un Legnano inerme.

Diverso il secondo tempo, con molti cambi da entrambe le parti. Con Ronzoni in campo è comunque un altro Legnano: Gigi con un perfetto stacco ha siglato il 2-1, poi Grosso su rigore ha reso meno pesante il passivo, ma non la delusione. La società non è affatto contenta del risultato e della prestazione. Siamo il Legnano e non possiamo prendere quattro gol in un tempo. Quando si perde, specie se male, non bisogna perdere la lezione. E quella di oggi è che un bagno di umiltà non fa male per ritrovare esprimere le qualità che questa squadra ha in abbondanza.