Legnano impreciso, il City Nova ci regola con un gol per tempo

SANGIULIANO CITY NOVA-LEGNANO 2-0 (1-0)

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SANGIULIANO CITY NOVA: Bonadeo, Spaneschi. Zanon (29′ st Serbouti), Pedone (43′ st Mazzei), Pascali, Bruzzone, Ripamonti (31′ st Colonna), Guarrini, Ferrario (34′ st Barzotti), Qeros, Cogliati (87′ Fall). All. Ciceri.

LEGNANO: Russo, Caradonna (40’ st Grosso), Moracchioli, Robbiati, Bettoni, Di Lernia, Confalonieri (25′ st Beretta), Bingo (11′ st Barazzetta), Ravasi, Ronzoni, Gasparri.
All. Sgrò.

 

RETI: 16’ pt Cogliati, 39’ st Pascali.

 

Al City Nova basta un gol per tempo, anzi semplicemente un tiro per tempo nello specchio della porta, per vincere. Al Legnano non sono invece sufficienti quattro occasioni ghiotte, perché le occasioni vanno sfruttate. Nessuno dei due portieri ha dovuto effettuare parate degne di questo nome, ma Bonadeo nel primo tempo è stato salvato da un proprio compagno che ha ribattuto sulla linea di porta un tiro al volo di Gasparri. E un’altra volta da un salvataggio alla disperata di un altro compagno su Ravasi, a un metro dalla porta. I difensori di casa si sono immolati anche nella ripresa su Barazzetta, che ha controllato splendidamente un lancio lungo, si è girato e ha mirato l’angolo, incontrando una deviazione decisiva. Gasparri ha poi sbagliato l’appoggio su Barazzetta solissimo consentendo alla retroguardia del City Nova di rientrare. Ecco, una squadra che vuole vincere contro avversari di questo spessore di occasioni non ne può sbagliare nemmeno mezza. Men che meno queste. Per il resto, possesso palla in maggioranza lilla, con il City Nova pronto a colpire in contropiede.

Le reti della vittoria sono arrivate in modo identico: al 16’ su punizione dalla sinistra spizzata di testa e arrivata sui piedi di Cogliati a un metro da Russo. E al 39’ del st con un altro piazzato che ha pescato Pascali solissimo oltre la difesa, per la facile conclusione di testa.

Il Legnano è mancato di cattiveria sotto porta, non di volontà. Il City Nova è squadra di marpioni esperti, solida, cattiva il giusto, precisa e cinica. Qualità che portano alla vittoria, anche se oggi le sue trame non è che abbiano incantato. Al Legnano servirebbe più immediatezza e decisione nella conclusione, più fame elementare e rudezza, almeno a volte.

Il risultato se non è bugiardo è certamente esagerato. I padroni di casa non hanno rubato nulla di nulla, ma hanno ammesso loro stessi di aver trovato difficoltà nella costruzione del gioco. L’occupazione degli spazi e la lettura dei tempi è perfetta da parte della squadra di Ciceri, rendendo difficile giocarci contro. Il Legnano poteva e doveva fare di più, ma quel di più poteva essere semplicemente più precisione nelle conclusioni. Oggi Sgrò ha dovuto rinunciare a Bini squalificato e ha inserito Robbiati per affiancare Bettoni. In avanti, con Ravasi e Gasparri, c’è stato Bingo dall’inizio, poi sostituito da un frizzante Barazzetta all’11’ della ripresa. Confalonieri ha composto la cerniera di centrocampo con Di Lernia e Ronzoni.

La prima mezz’ora è stata bruttarella, con trame di gioco frammentarie da entrambe le parti. Il vantaggio ha dato però ai padroni di casa le leve per governare l’inerzia della partita. Il City Nova ha lasciato il pallino al Legnano con l’intento di aprire e sfruttare gli spazi sulle ripartenze. Nei passaggi c’è stata più precisione complessiva da parte dei padroni di casa, che hanno interpretato un copione semplice con efficacia. Più complicata e articolata la manovra del Legnano, che comunque ha creato i presupposti del gol con le occasioni sopra citate. Sarebbe stato interessante vedere lo sviluppo della partita dopo un eventuale pareggio, ma con i se e i ma non si fa la storia, né si fanno i punti. Questa sconfitta, ben più accettabile di quelle con Breno e Desenzano, dev’essere un’altra lezione da utilizzare in modo costruttivo.

Ci saranno due grandi novità in settimana: martedì verrà presentato il nuovo ds Eros Pogliani, un nome che significa garanzia di competenza, esperienza e rafforzamento. E domenica si torna a casa nostra, al Mari: contro la Castellanzese, il battesimo dev’essere coi tre punti.