Panigada irresistibile: il Mari ai suoi piedi

  1. LEGNANO-CALVAIRATE 4-2 (2-1)

LEGNANO: Romanò, Scarcella, Azzolin, Rovrena, Mele, Mavilla (13′ st Provasio), Myrteza, Ibrahim (5′ st Trabuio), Felipe (26′ st Crea), Leotta (18′ st Ortolani), Panigada. All. Gatti.
CALVAIRATE: Casanova, Paloschi, Paduano, Zanettini, Fronda, Barazzetta, Montanari, Stefania, Lolli, Marinello, Zappettini (34′ st Resmini). All. Quattromini.
MARCATORI: 10′ pt Panigada, 13′ pt Marinello, 32′ pt Felipe, 10′ st Lolli, 40′ st Panigada, 47′ st Crea su rigore.

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Un fuoriclasse fa la differenza. E il Legnano ce l’ha: si chiama Stefano Panigada. E’ l’uomo che il presidente Giovanni Munafò aveva scelto, fin dallo scorso giugno, come pilastro di una squadra poi costruita con ambizioni e prospettive chiare e alte. Oggi al Mari i lilla hanno conquistato tre punti pesantissimi dopo una partita quanto mai sofferta contro il Calvairate. Due volte in vantaggio, due volte raggiunti, un brivido al 17′ del secondo tempo, quando Lalli ha sfiorato il gol che avrebbe portato in vantaggio i milanesi, a coronamento di un contropiede da manuale. Il pubblico del Mari ha dovuto aspettare gli ultimi cinque minuti per sfogare il proprio entusiasmo, quando Panigada, imbeccato da un traversone di Crea, ha insaccato alle spalle di Casanova.
Il panzer offensivo lilla ha spaccato la partita e fatto saltare il banco con una prestazione magistrale: gol di testa a sbloccare il risultato al 10′, gol decisivo al 40′ della ripresa, un altro gol sfiorato pochi minuti prima dell’incornata vincente, dribbling, assist, lotta gagliarda da trascinatore. I tifosi ora sanno al di là di ogni dubbio di poter contare su una punta di categoria superiore, in grado di spaccare qualsiasi partita.
E questo è fondamentale in partite pericolose come quella di oggi: il Calvairate si è dimostrato avversario ostico, roccioso in difesa, veloce in contropiede e con due attaccanti di ottima levatura. Il vantaggio del Legnano è nato da una punizione di Leotta che Panigada ha insaccato alla sinistra del portiere svettando su tutti. Purtroppo il pareggio ospite è stato fulmineo: Lolli ha calciato un cross fortissimo da posizione decentrata, Romanò non ha trattenuto e Marinello ha dovuto solo appoggiare in rete.
Meravigliosa l’azione di Panigada al 27′: avversari seminati come birilli sulla tre quarti e tiro a giro che ha chiamato Casanova a un volo plastico.
Al 32′ il guizzo di Felipe, tipico del suo repertorio: colpo di testa in anticipo sul primo palo, ancora su punizione. Nel gioco aereo il Legnano ha messo in chiara difficoltà i centrali ospiti nel primo tempo. Ancora Panigada ha sfiorato la traversa di testa al 45′.
La ripresa è stata sofferta, anche perché il gol di Lolli ha gelato il Mari. Il contropiede del Calvairate è arma temibile. Il Legnano ha cercato il vantaggio con manovre di accerchiamento insistite, finché il varco si è aperto. Già al 28′ Azzolin è andato in gol, annullato per fuorigioco. Al 30′ Panigada ha sfiorato il palo, prima dell’apoteosi. A tempo scaduto Azzolin si è guadagnato di mestiere un calcio di rigore, su cui Panigada ha dimostrato di essere un mirabile uomo squadra: ha chiesto che lo tirasse Crea, per consentire al terzo componente del tridente di andare in gol e sbloccarsi. E così è stato. L’abbraccio della curva a Panigada e la tribuna che gridava il nome del nuovo idolo hanno coronato una giornata dura e difficile, ma conclusasi in gloria. Tre punti e tutto il tridente in gol.
Nell’intervallo della partita hanno sfilato sul campo del Mari giocatori e dirigenti dei Legnano Basket Knights. Il primo passo del percorso di collaborazione tra la squadra del presidente Tajana e l’Ac Legnano, un progetto congiunto senza eguali in Italia destinato a far diventare lo sport legnanese un esempio da seguire. Scroscianti applausi di profonda ammirazione hanno accompagnato la formazione che negli ultimi anni ha scalato le vette della pallacanestro italiana.