Pareggio deludente, finisce l’avventura di Erbetta

LEGNANO-ACCADEMIA PAVESE 1-1 (1-1)

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LEGNANO: Cotardo, Curci (12’ s.t. Frau) , Bianchi, Nasali, Foglio, Calviello, D’Onofrio (30’ s.t. Giardino), Papasodaro (1’ s.t. Ortolani), Giglio, Crea, Berberi ( 16’ s.t. Grasso). All. Erbetta.
ACCADEMIA PAVESE: Binaschi, Brega, Filadelfia, Torrisi, Coppini, Negri (47′ s.t. Alibrandi), Pellegatta, Piras (20’ s.t. Cozzi), Castoldi (42’ s.t. Marini), Zani, Sindaco (25’ s.t. Firpi). All. Albertini.

RETI: 11’ pt Crea, 17 pt Pellegatta.

E’ finita l’avventura di mister Giampiero Erbetta sulla panchina del Legnano. Di comune accordo con la dirigenza, come ha comunicato il presidente Giovanni Munafò in conferenza stampa dopo il deludente pareggio interno contro l’Accademia Pavese. L’intervento del presidente potete ascoltarlo integralmente sulla nostra pagina Facebook. Aggiungiamo, al di là dei ringraziamenti doverosi, che lascia la guida lilla un tecnico esperto e preparato come pochi, e un galantuomo sempre disponibile con tutti e che non ha mai usato con nessuno, nemmeno con i suoi contestatori, toni meno che cortesi, nonostante la difficile situazione delle ultime domeniche. Il pari di oggi al Mari ha segnato un nuovo passo indietro dopo il brillante successo di Mariano, segnando ancora una volta una sconfitta del Legnano nella ricerca della continuità. Questo è stato il punto di non ritorno. Il problema ambientale, sottolineato dal presidente, è molto eloquentemente spiegato dalle sue parole, a cui vi rimandiamo.
Resta qui da commentare un incontro che ha visto un Legnano lontano fratello di quello brioso e creativo di domenica scorsa. Una squadra che ha faticato a trovare trame di gioco e spazi offensivi, certo non aiutato da un campo in condizioni pietose dove il pallone sembra contenga un coniglio. Non è una scusa, perché anche senza pennellate alla Pinturicchio, i lilla questa partita avrebbero dovuto portarla a casa, se non necessariamente di tecnica, almeno di testa, di muscoli o di cuore.
Il gol di Crea, dopo 10 minuti di andamento lento, sembrava mettere tutto sui binari giusti. Cross di D’Onofrio, palla che è sfilata veloce davanti a Berberi e Crea in scivolata ha insaccato. Dopo sei minuti Pellagatta, su punizione causata da Giglio, ha pennellato una parabola su cui Cotardo non è arrivato, penalizzato un po’ anche dal sole in faccia e da un piazzamento forse troppo spostato sul suo angolo.
Al 42’ grande, doppia occasione per il Legnano: Nasali ha sfiorato il palo di testa, per via di una deviazione. Sugli sviluppi del corner Crea ha battuto a colpo sicuro trovando Binaschi pronto alla deviazione. L’Accademia ha tenuto bene il campo senza creare nulla di particolare ma occupando bene gli spazi, scambiando bene palla e spezzettando abilmente il gioco.
Nella ripresa questa frammentazione continua è diventata a tratti astuta e ostruzionistica, ma la prestazione del reparto arretrato pavese è stata impeccabile. Le uniche occasioni, poche, sono state del Legnano. La migliore sui piedi di Giglio al 36’, con palla che ha sfiorato il palo.
Poi l’azione finale: un contrasto a metà campo tra Bianchi e un avversario con la palla che è schizzata in direzione di Grasso, pronto a involarsi e a insaccare. La posizione di Nico era sicuramente irregolare, ma resta da vedere chi ha toccato la palla per ultimo. L’arbitro si è affidato al guardalinee che ha alzato la bandierina, ma francamente era un particolare difficilissimo da vedere in presa diretta e la decisione del direttore di gara è apparsa corretta. La contestazione, già forte prima nei suoi confronti così come verso mister Erbetta, è ovviamente montata.
Al Legnano resta l’amarezza di un’altra occasione persa e di una prestazione non all’altezza. Ora si volta pagina.