Quaggio-Bingo, il Legnano sbrana il Leon

LEGNANO-LEON 2-0 (1-0)

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LEGNANO: Tamma, Caradonna, Moracchioli, Bini, Becchi, Di Lernia, Beretta, Confalonieri (40’ st Bertoli), Quaggio, Ravasi (17’ st Bingo), Gasparri. All. Sgrò.

 

LEON: Fontana, Giugno (38’ st Leotta), Concina (17’ st Romanini), Aldè (45’ st Caferri), Rondelli, Venza, Ronchi (31’ st Paparella), Achenza, Bonseri, Zazzi (21’ st Ferrè), Veneruso. All. Motta.

 

RETI: 20’ pt Quaggio, 42’ st Bingo.

 

Il Leon è domato. La partita bloccata dal ghiaccio a dicembre e rimasta fin troppo in sospeso, ha dato un verdetto indiscutibile. Il Legnano ha dominato il primo tempo senza lasciare respiro ai brianzoli di mister Motta. La frazione si sarebbe dovuta chiudere con un divario maggiore e il risultato doveva essere messo presto in ghiacciaia. Ci è voluto il solito Bingo per aprire il freezer e impacchettare i tre punti con un gioiello dei suoi.

Questo nulla cambia nel giudizio sull’ottima prima frazione lilla. Il secondo tempo ha visto un calo fisiologico spiegato dal ritmo intenso dei primi 45 minuti. Il Leon si è fatto vivo, ha preso campo e creato qualche situazione pericolosa, ma il Legnano, pur traccheggiando, h dato l’impressione di poter far male schiacciando sull’acceleratore. Hanno stupito, in positivo, le novità tattiche adottate da Sgrò. Il 4-4-2 con il doppio centravanti (Quaggio e Ravasi) è stato efficace. Il neoacquisto offensivo ha sbloccato il risultato, giocato una partita gagliarda e di qualità ed è risultato il migliore in campo. Molto bene anche la difesa, dove il rientro di Bini ha fatto la differenza e dove il giovane Becchi ha positivamente sorpreso.

Il Legnano ha sfiorato il vantaggio al 14’ con una magistrale punizione di Beretta stampatasi sul palo. Al 18’ Ravasi si è abilmente girato in mischia ma Fontana gli ha negato il gol, arrivato però due minuti dopo con un colpo di testa in anticipo di Quaggio su un cross col contagiri di Beretta. Al 38’ Di Lernia, imbeccato alla perfezione dall’ispirato Beretta, ha consegnato però uno stracchino a Fontana. Ha fatto gridare al gol il diagonale di Confalonieri al 42’, finito fuori letteralmente di un pelo. Poche note che bastano a sottolineare la supremazia lilla. Il Leon era addormentato.

Si è svegliato nella ripresa approfittando del calo, mentale e naturale, di un Legnano che aveva speso moltissimo e che si è limitato a controllare. Al 3’ Aldè ha sbagliato l’impossibile mettendo alto un tap in su respinta di Tamma, praticamente a porta sguarnita. Al 14’ paratona di Tamma su tiro di Bonseri. Lo stesso Bonseri ha lambito il palo con un colpo di testa dello stesso centravanti ospite al 25’.

Il Legnano si è fatto vivo alla mezz’ora con capitan Gasparri che a centro area, anziché appoggiare per la comoda conclusione di Quaggio che avrebbe chiuso la pratica, ha fatto tutto da solo facendosi murare il tiro.

Bella l’azione di Quaggio al 38’, con rientro in area e tiro di poco alto.

A chiudere tutto è arrivato il solito Bingo, che con una magia dalla riga di fondo ha invitato due avversar a bere un caffè, si è portato al limite dell’area piccola e anziché concludere con una lecca come chiunque avrebbe fatto ha appoggiato un pallone morbidissimo nell’angolino.

A quota 30 e con un recupero ancora da giocare, c’è la possibilità di finire l’andata a 33 punti. Molti, considerando qualche punto lasciato per strada in modo evitabile e confidando nel fatto che, di solito, il Legnano cambia marcia nel ritorno. I play off sono comunque vicini.