Siluro da applausi, il Ponte San Pietro espugna il Mari

LEGNANO-PONTE SAN PIETRO   0-1   (0-0)

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LEGNANO: Ragone, Nava, Foglio (18’ pt Pavesi), Ricozzi, Miculi, Ciappellano, Montenegro, Rinaldi (28’ st Pennati), Cocuzza, Pèrez, Gasparri. All. Cusatis.

 

PONTE SAN PIETRO: Alborghetti E., Alborghetti M., Zambelli, Pedrocchi (40’ st Trajkovic), Mandelli, Simonetto, Ruggeri, Solcia, Travellini (46’ st Kritta), Ferreira Pinto, Canalini (38’ st Capelli). All. Mignani.

 

RETE: 2’ st Ruggeri.

 

Il Mari torna a essere fatale al Legnano. Il Ponte San Pietro espugna il tempio lilla con un eurogol da applausi di Ruggeri e la classe di Ferreira Pinto. Pressing organizzato, ottima copertura del campo, movimento corale, superiorità numerica in molte zone del campo: queste le armi che sono valse agli ospiti i meritati tre punti.

Il Legnano ha avuto qualche occasione per andare in vantaggio prima e pareggiare poi, e ha premuto nell’ultima mezz’ora, ma è apparso compassato nel ritmo, non riuscendo a trovare spazi e tempi giusti una volta arrivato ai 16 metri. La Pro Sesto, vittoriosa sul difficile campo della Tritium, allunga a +3 e da dietro arriva un’impressionante Arconatese, ormai a soli 3 punti dal Legnano. Ma non cambia nulla: bisogna mettere subito alle spalle questo passo falso e ripartire. Questo campionato serve sorprese a ogni domenica ed è totalmente imprevedibile. Sarà una lotta all’ultimo respiro.

Veniamo alla cronaca. Prima occasione per il Legnano all’8’, con un colpo di testa schiacciato di Ciappellano che ha costretto Alborghetti a una difficile parata. Al 10’ Canalini ha tentato il gol spettacolare in rovesciata, murato dalla difesa lilla. Al 36’ Cocuzza ha chiuso alto un appoggio di Pèrez a conclusione di una discesa velocissima di Montenegro, oggi tornato a coprire la fascia destra.

L’occasione più grossa al 43’, quando Cocuzza, dalla sua ormai immancabile piastrella, su punizione ha chiamato Alborghetti a un difficilissimo intervento.

La ripresa si è aperta con l’episodio chiave: Ruggeri ha scagliato un siluro nel sette da fuori area, su una palla in uscita. Ragone è arrivato a toccare il pallone, senza riuscire a deviarlo sopra la traversa. Il Ponte San Pietro ha legittimato il vantaggio dimostrando di tenere meglio il campo. Nell’ultima mezz’ora il Legnano ha provato a premere e gli ospiti, in effetti, non si sono più visti dalle parti di Ragone se non con l’ultima occasione al 37’, un diagonale di poco fuori di Ferreira Pinto. I ragazzi hanno però faticato a trovare spazi e idee con la difesa ospite schierata a protezione di Alborghetti. Al 18’ peccato di altruismo di Ciappellano, che ha appoggiato a centro area di testa un pallone che sarebbe stato preferibile indirizzare a rete.

La più bella azione della partita si è registrata al 25’: un triangolo velocissimo e ficcante Pavesi-Rinaldi-Gasparri ha messo quest’ultimo in condizioni di concludere. Il suo tiro in velocità ha dato l’illusione del gol ma si è spento sul fondo.

A decidere, alla fine, è stato un lampo di un singolo, ma la vittoria degli ospiti non può essere discussa. Il Legnano deve far tesoro del flop di oggi e ripartire correggendo gli errori.

Cusatis non ha accampato scuse quando gli si è chiesto del campo. Verissimo, pessimo per noi e pessimo per gli altri (e ogni domenica sembra sempre peggio). Non dimentichiamo però che le altre squadre giocano una sola volta sull’erba malconcia del Mari, il Legnano ben 19. E questo, alla distanza, rappresenta sicuramente uno svantaggio. Le statistiche lo dimostrano: lontano dalle mura amiche il Legnano ha perso solo a Villa d’Almè, collezionando una serie impressionante di vittorie. In casa il trend è comunque più che discreto, ma i flop improvvisi e inattesi sono stati tre solo nell’ultimo mese. Non sono numeri casuali. Senza tacere, come oggi, le mancanze che sono da attribuire solo a noi stessi. E a cui possiamo porre rimedio.