Un Legnano volitivo fa paura alla corazzata Desenzano

LEGNANO-DESENZANO CALVINA 2-2 (2-1)

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LEGNANO: Russo, Caradonna (1’ st Confalonieri), Barbui, Bini, Bettoni, Di Lernia, Beretta (24’ st Bertonelli), Bertoli (29’ st Ronzoni), Ravasi, Barazzetta (11’ st Robbiati), Gasparri. All. Sgrò.

 

DESENZANO CALVINA: Sellitto, Agazzi, Perotta (17’ ot Turlini), Gerevini, Giani, Boscolo,Rossi (11’ st Spini), Ricozzi (17’ st Zaccariello), Aliù, Ferrarti, Ferrara (32’ st Ruffini). All. Florindo.

 

RETI: 2’ pt Beretta, 23’ pt Ferrari su rigore, 42’ pt Bertoli, 44’ st Ferrari.

 

E’ maggiore il rammarico per una vittoria sfumata allo scadere o la soddisfazione per aver messo paura a una corazzata costruita per uccidere il campionato? Se per un attimo lasciamo parlare la ragione e non il cuore, prevale la seconda. Il Legnano ha giocato senza Bingo influenzato e con una serie di uomini reduci da malanni di stagione o lunghi infortuni (si pensi a Barbui e Confalonieri, o ai rientranti Ronzoni e Robbiati). In queste condizioni il pareggio è un’impresa contro una Ferrari come quella a disposizione di Florindo. Invece il Legnano ha ribattuto colpo su colpo, giocando una partita estremamente gagliarda e disinvolta.

Si è partiti con un 4-2-3-1 perfino spregiudicato, che ha fruttato in due minuti un tiro dalla distanza di Caradonna salvato con difficoltà da Stellitto e il bellissimo gol del vantaggio di Beretta (nella foto), una fucilata angolatissima dal limite.

Il Desenzano ha risposto con un colpo di testa ravvicinato di Ferrari parato con la prima prodezza di Russo. Al 23’ un’azione confusa in area è stata punita dall’arbitro con un calcio di rigore per un fallo di mano di Caradonna. Ferrari ha realizzato spiazzando Russo. Al 29’ ancora Russo ha dovuto compiere un miracolo su Ferrara libero. Il Legnano ha giocato compatto e gagliardo, soffrendo un po’ l’azione delle due punte Aliù e Ferrari nonostante la sontuosa prestazione della coppia Bini-Bettoni.

I ragazzi sono stati bravissimi a colpire al 42’ con Bertoli che di testa ha insaccato nell’angolo lontano un corner di Di Lernia, con la palla che sbattuto sul palo interno prima di depositarsi nel sacco.

Nella ripresa, almeno per mezz’ora, il Legnano ha legittimato il risultato con una prestazione volitiva e puntuale in ogni zona del campo. Sgrò ha inserito Robbiati, seppur non in condizioni ottimali, per arginare gli attacchi centrali con un difensore in più. Per mezz’ora tutto ha funzionato alla perfezione: il Legnano ha sfiorato il raddoppio subito, prima con Beretta e poi con Gasparri. Al 14’ Russo ha dovuto compiere il suo terzo intervento significativo su punizione di Ricozzi. Il Legnano ha anche reclamato per un rigore su un goffo intervento difensivo del Desenzano, negato dall’arbitro.

L’ultimo quarto d’ora è stato di sofferenza assoluta: al 34’ Bini ha salvato sulla linea su conclusione dalla distanza con Russo battuto. Il portierone poco dopo ha deviato miracolosamente in angolo una bordata dal limite di Rossi. Poi è venuto il pareggio di Ferrari su un cross basso da sinistra, con Russo che non ha potuto intervenire.

Poco male, in realtà: tre punti ci avrebbero lanciato in orbita, ma ciò che conta è che la squadra ha un’identità sempre più salda e finalmente dovrebbe svuotarsi l’infermeria. In settimana ci sono sei punti potenziali da raccogliere tra il recupero col Villa Valle e la trasferta di Ponte San Pietro. Non sarà facile ma i ragazzi possono farlo. L’obiettivo play off è più che mai caldo e a portata.