Cocuzza stende il Levico e riapre il sogno

LEVICO TERME –LEGNANO    0-1   (0-1)

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LEVICO:  Boglic, De Nardi (29’ st Petrucci), Piacente, Voltasio (44’ st Rizzieri), Pralini, Gorzelewski (36’ st Cardore), Bonetto, Sartori (21’ st Belesi), Caruso, Esposito, Marku (36’  st Kojdheli). All. Cortese.

LEGNANO: Ragone, Nava, Foglio, Pennati, Miculi, Ciappellano, Borghi, Alvitrez, Cocuzza (36’ st Pavesi), Pèrez, Gasparri (22’ st  Rinaldi). All. Cusatis.

RETE: 1’ pt Cocuzza.

 

 

Non poteva cominciare meglio l’era Cusatis: ritorno alla vittoria e clamoroso recupero sulla Pro Sesto, incredibilmente sconfitta in casa dal Dro. Ora la caccia e il sogno sono più aperti che mai. Le cose si sono messe subito per il verso giusto: neanche il tempo di girare lo sguardo sulle montagne circostanti che Ricky Cocuzza si è guadagnato una punizione ed è andato subito in gol con una parabola imprendibile dalla sua piastrella. Immobile Boglic, con la palla che ha baciato la traversa e si è depositata nel sacco. L’iniezione di fiducia che ci voleva dopo le due inopinate sconfitte con Castellanzese e Milano City.

La partita ha preso la piega più desiderata dal mister, improvvisamente in discesa e con gli avversari costretti a provarci liberando spazi per il contropiede. A dire il vero non si è davvero vista né una cosa né l’altra. Il Levico ci ha provato con voglia ma con poche idee e il Legnano non ha sfruttato più di tanto la situazione tattica, gestendo il vantaggio.

All’8’ una rasoiata di Bonetto parata da Ragone è stato il primo tentativo dei termali verso la rete. L’unico vero brivido in un primo tempo sotto ritmo è stato al 43’, quando un missile dalla distanza di Esposito ha incocciato entrambi i pali. Un pizzico di fortuna che non guasta proprio in questo periodo.

Nella ripresa il copione è cambiato poco: Levico in avanti senza essere pericoloso, con un paio di tiri facilmente parati da Ragone. Al 23’ la doccia fredda dell’espulsione di Pèrez per doppia ammonizione. Il Levico ha inserito tutto l’arsenale offensivo ma senza riuscire a cambiare nulla.

Una vittoria cinica, ma pesantissima, che porta moltissimo: tre punti, fiducia, svantaggio dimezzato, sogno che si riapre e le certezze che servono per tornare a giocare tranquilli e a lottare fino in fondo per il Paradiso. E il tredicesimo centro con ritorno al gol di Cocuzza. Unico neo il rosso a Pèrez, che salterà l’infrasettimanale col Caravaggio. Doppia ammonizione troppo severa, che purtroppo ci priva di un astro di prima grandezza per l’infrasettimanale col Caravaggio, mercoledì al Mari. Ma abbiamo tutta la forza per sopperire a quest’assenza pesante: perchè il bello viene adesso e da qui in poi non si deve mollare mai. (Nella foto,. mister Cusatis).