Doppio Crea: il Mago trascina il Legnano a Castano

CASTANESE-LEGNANO 1-3 (O-2)

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CASTANESE: Ghirardelli, Ferraro (10′ st Sciocco), Finato, Napolitano (28′ st Lepori), Zingaro, Gazzea, Greco, Provasio, Colombo, Ghidoli (41′ st Barbaglia), Lopez Guerra. All. Palazzi.

LEGNANO: Cotardo, Ortolani, Curci, Calviello, Bianchi, Nasali, Amelotti (19′ st Giglio), Papasodaro, Grasso (42′ st Brusa), Vrea, D’Onofrio. All. Erbetta.

RETI: 9′ pt Crea, 42′ pt Grasso, 13′ st Colombo su rig., 37′ st Crea su rig.

Buona la prima. Il Legnano sfata qualche tabù delle ultime stagioni, nelle quali la vittoria aveva latitato al debutto, se non nell’anno poi sfortunatissimo della serie D, e conquista tre punti già importanti sul terreno della neopromossa Castanese. Il tutto senza bomber Berberi, a dimostrazione che la coralità della manovra può supplire all’assenza di chiunque, capitano compreso. La formazione neroverde ha una rosa ottima, che potrebbe garantirle un ruolo da mina vagante nel torneo, anche se ha mostrato troppe pecche nel reparto arretrato. Entrambe le squadre, in realtà, sono andate a corrente alternata, anche per via del caldo, ma la superiorità tecnica dei lilla è stata chiara e il risultato è indiscutibile. Si è giocato in un’atmosfera ricca di colore e di calore, con gli ultras di entrambe le squadre ad animare la tribuna. E in campo c’erano tre ex (Zingaro, Colombo e Provasio) che hanno dato un sapore di amarcord. Proprio Colombo, guadagnandosi di mestiere un rigore su un intervento apparso del tutto veniale dell’amico Marco Bianchi, ha riaperto la partita al 13′ della ripresa, quando i giochi sembravano già chiusi. Nei primi 30 minuti di partita il Legnano ha trovato spazi allettanti e li ha sfruttati anche meno di quanto avrebbe potuto. Le folate di D’Onofrio, per un’ora davvero fantastico, gli assist di Amelotti (ne abbiamo contati quattro che meritavano un solo epilogo, il gol), le invenzioni e i gol di Crea e Grasso, sembravano aver scritto una sentenza finale.
La Castanese però non si è arresa, e pur creando pochi pericoli ha guadagnato campo. Il rigore di Colombo, però, non ha scatenato l’assalto neroverde. A parte un tiro di Greco al 26′ della ripresa, parato da Cotardo, i padroni di casa hanno faticato a creare occasioni ghiotte. I cross alti sono stati tutti preda della coppia Bianchi-Nasali. Il Legnano, nonostante un secondo tempo spesso in sordina, è uscito nel finale legittimando ampiamente il doppio vantaggio.
Veniamo alle azioni salienti: All’8′ Amelotti ha spalancato le vie della porta a Grasso, che si è fatto respingere il tiro da Ghirardelli. Un’azione vista ripetute volte anche in Coppa Italia. Al 9′ Amelotti ha porto lo stesso vassoio d’oro a Crea, con diverso epilogo: il sinistro in diagonale del Mago si è infilato a dieci centimetri dal palo. Crea ha tentato subito il raddoppio al 15′, con dribbling secco e tiro parato. La Castanese si è affacciata in area con Lopez Guerra al 16′: Curci è stato bravo a murargli il tiro. Amelotti ci ha provato al 24′ su servizio dell’incontenibile D’Onofrio, trovando Ghirardelli pronto. Colombo al 25′ ha colpito male di testa un invitante cross dalla destra. Bellissima l’azione Amelotti-D’Onofrio al 37′, con spettacolare controllo in palleggio e tiro in rovesciata di quest’ultimo. Bravo Ghirardelli a non farsi sorprendere. Al 39′ Greco ha calciato da fuori il tiro più pericoloso della Castanese nei primi 45 minuti. Poi il raddoppio di Grasso, una fotocopia del gol di Crea.
Nella ripresa il Legnano è rientrato un po’molle, accusando un calo fisico. Il rigore, generoso per ammissione spiritosa ma sportiva dello stesso Colombo, ha rischiato di materializzare vecchi spettri. Al 12′ Grasso aveva sfiorato il gol tentando una girata di prima su corner. La Castanese però non ha approfittato della favorevole situazione psicologica dopo il pareggio, mentre nell’ultimo quarto d’ora il Legnano è tornato a giostrare negli spazi come in avvio di partita. L’arbitro Sangalli ha sorvolato su due interventi ai danni di Grasso e Crea, nel secondo caso negando un rigore probabilmente netto, e ha poi accordato il penalty sull’intervento di Gazzea sullo stesso Crea. Il Mago si è incaricato di insaccare il tris e chiudere la partita, dopo aver sfiorato il gol due minuti prima a chiusura di una delle più belle azioni dell’incontro. Una vittoria meritata e chiara che dà morale e tranquillità per il big match di domenica contro il Fenegrò, sconfitto in casa al debutto da un sorprendente Alcione.
“Credo che l’arbitro sia stato generoso sul loro rigore – ha commentato il match winner Crea – Poi ne ha negato uno solare su di me e ha concesso il secondo, meno netto, forse compensando inconsciamente. E’ stato un peccato aver subito il gol visto che controllavamo la partita. Nel secondo tempo siamo anche calati fisicamente. Ma va bene così”.
“La partita è stata condizionata dal caldo e dalla fatica che abbiamo profuso mercoledì sera – ha spiegato mister Erbetta – Volevamo sbloccare subito il risultato e ci siamo riusciti. Siamo partiti bene, sembrava troppo facile ma poi ci sono mancate un po’ di forze. Dovevamo comunque chiuderla prima facendo il tre a zero. Abbiamo gestito più che contrattaccato, come invece vorremmo e dovremmo fare. Però era importante vincere, le occasioni giustificano ampiamente i due gol di scarto. Nel finale siamo usciti di nuovo legittimando il tutto. Non è ancora il vero Legnano che ho in mente: mi sarei preoccupato di vederlo subito. Lo vedrete tra un mese, ma quando avverrà vorrei che avessimo alle spalle un bel po’ di punti”.