Foglio, gol al primo pallone e quaterna lilla

LEGNANO-ALCIONE 4-0 (0-0)

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LEGNANO: Cotardo, Ortolani, Fautario (41′ st Giardino), Calviello, Bianchi, Nasali, Borghi (40′ st Frau), Giglio (26′ st Amelotti), Berberi, Grasso (13′ st Foglio), D’Onofrio (1′ st Crea). All. Erbetta.

ALCIONE: Angeleri, Radaelli, Locatelli, Remuzzi (38′ st Olivero), Braga, Mangiarotti (33′ st Antionelli), Linati (23′ st Adorni), Coppini, Villa, Orlandi (32′ st Rossi), Pallavicini. All. Pizzi.

RETI: 9ì st Berberi su rig., 15′ st Foglio, 36′ st Nasali, 44′ st Frau.

A Legnano sboccia il QuadriFoglio. Poker di reti nel giorno del grande ritorno: dopo dieci anni Valerio Foglio si è rimesso la maglia lilla e ha calcato nuovamente l’erba del Mari. La sua classe spaventosa, il destino, il caso, una regia soprannaturale, o forse tutte queste cose assieme, hanno deciso di regalare un momento di poesia pura: Valerio è entrato tra applausi scroscianti e commossi al 13′ della ripresa, sollevando la polvere del Mari, con il pubblico in attesa del suo primo simbolico tocco di palla. Neanche il tempo di pensarci e, per dirla con Dante, “all’alta fantasia qui mancò possa”, cioè l’ineffabile: lancio lungo per Berberi, bravissimo a stoppare e difendere palla, tocco sulla destra per un giocatore arrivato da chissà dove, tiro di prima e palla nel sacco. Quel treno di classe è Valerio Foglio, Foglio Express, Valerio Magno. Il Mari incredulo esplode: pratica chiusa.
Però c’è stato da patire prima dell’apoteosi. Nel primo tempo il Legnano, dopo dieci minuti iniziali di grande pressione ma zero occasioni, si è addormentato, spettinando il proprio ordine tattico e lasciando ampi spazi in contropiede all’Alcione. La vittoria larga ha molti padri, ma uno di questi, e ci fa un piacere enorme, è Simone Cotardo, autore di due miracoli che hanno salvato il risultato sullo zero a zero. Il tabellino comunque è eloquente: al 20′ salvataggio di Nasali su una palla sanguinosa persa da Calviello; al 32′ Pallavicini solissimo in fuga si è visto parare il tiro a tu per tu da Cotardo, bravissimo a rimanere in piedi prima di deviare di piede; al 37′ staffilata di prima di Villa dal limite e volo eccezionale di Cotardo a deviare in angolo; al 44′ Villa sottomisura ha sprecato fuori. Il Legnano ha risposto solo con un colpo di testa di Bianchi di poco alto al 25′ e con una punizione di Grasso deviata da Angeleri al 41′. L’Alcione avrebbe meritato il vantaggio, ma Cotardo ha fatto la differenza.
Ci si attendevano cambi negli undici e soprattutto nell’atteggiamento. Più che cambi sono state rivoluzioni copernicane. Crea è entrato e ha spaccato la partita: al 5′ con un tiro da fuori ha costretto Angeleri a una colpo di reni per deviare la palla sulla traversa; al 6′ Berberi ha concluso di poco fuori di testa. All’8′ ancora il Mago ha imbeccato Grasso: bello il tiro dal limite ma bravissimo Angeleri a distendersi sulla destra e deviare. Al 9′ il gol che ha fatto crollare il castello: Crea ha puntato e saltato secco Orlandi in area. Il numero 10 ospite lo ha steso a pelle di leone. Rigore solare che Berberi ha realizzato di freddezza. Il Legnano ha insistito: al 12′ ancora Grasso ha sfiorato il palo. Quindi il momento perfetto. Grasso lascia il posto a Foglio, e avviene l’impensabile. Al 19′ timido tentativo dell’Alcione con Remuzzi al tiro e parata di un Cotardo oggi apparso sicuro in ogni dettaglio. Al 35′ ancora Crea ha cercato il meritatissimo gol personale con un’azione travolgente sventata da un miracolo di Angeleri. Ma Foglio, dopo essersi preso il sogno, si è preso anche il finale. Al 36′ ha giostrato palla sul vertice destro dell’area con una naturalezza disarmante. Uno sguardo all’area e pennellata michelangiolesca sulla testa di Nasali, elegante nell’insaccare di testa in torsione. Al 44′ Foglio ha avuto un’ispirazione paterna per mandare in gol il giovanissimo Frau: penetrazione in area dal fondo e cross basso per il baby lilla. Prima conclusione sul portiere ma ribattuta in gol a porta ormai sguarnita.
“Che emozione – sono state le prime parole di Valerio Foglio – Ho pensato per una settimana a come sarebbe stato, ma la realtà ha superato anche il sogno più bello. Al primo pallone ho potuto subito tirare, neanche un gran tiro, ma è venuto fuori un bel gol. Sono contento perché i ragazzi mi hanno accolto benissimo: è anche merito loro. Adesso godiamoci questa vittoria e da martedì pensiamo alla Sestese”.
“La pagnotta è dura per tutti – ha commentato Erbetta – Le vittorie sembrano facili dopo, ma guardate i risultati oggi e la fatica che abbiamo fatto. Nel primo tempo non siamo stati all’altezza: all’intervallo ho detto ai ragazzi che bisognava cambiare ritmo. Se l’Alcione fosse passato in vantaggio non ci sarebbe stato niente da dire, così come se noi avessimo segnato qualche gol in più. La società mi ha messo a disposizione una Ferrari, ma anche la Ferrari qualche volta viene superata da Hamilton. Per evitare che questo avvenga bisogna lottare. Nessuno vince senza dare il massimo”.