Il Legnano ha sette vite: Miculi pareggia al 91′

SONDRIO-LEGNANO 2-2 (1-0)

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

News offerta da:

SONDRIO: Guerci, Pezziardi, Spaneshi, Damo, Ambrosini, Boni, Austoni (18’ st Yacoub e dal 32’ st Fognini), Droetti, De Respinis (40’ st Vaglio), Panatti, Jamal. All. Nordi.

LEGNANO: Bizzi, Montenegro, Foglio, Ricozzi, Miculi, Nava (43’ st Frau), Cocuzza, Rinaldi (24’ st Borghi), Pavesi (14’ st Gobbi), Alvitrez (36’ st Tindo), Gasparri. All. Manzo.

RETI: 14’ pt Jamal, 9’ st De Respinis, 15’ st Cocuzza su rigore, 46’ st Miculi.

Il Legnano non muore mai. Nemmeno in una situazione all’apparenza irreparabile, uno 0-2 che avrebbe ammazzato un bue, contro un avversario tostissimo, il migliore incontrato fino a oggi. E nemmeno dopo un primo tempo di sofferenza e asfissia per il pressing forsennato dei padroni di casa.
Un carattere indomabile e lo stellone lilla hanno permesso di tornare dalla Castellina di Sondrio con un punto che ne vale tre. Punto firmato ancora da Armando Miculi, ormai goleador oltre che baluardo difensivo, all’ultimo respiro.
Il Sondrio si è dimostrato squadra intensa, aggressiva, fisica, organizzata: una formazione che forse non pennella giocate da museo d’arte moderna, ma sa quello che vuole e come andare a prenderselo. E il Legnano questo lo ha patito, anche perché la qualità il Sondrio ce l’ha nei piedi di Panatti e De Respinis, quindi nel reparto avanzato.
Pronti via e Droetti, solo appena dentro l’area, ha potuto colpire indisturbato. Buon per noi che il pallone si è stampato sulla traversa. Al 14’ il gol, venuto sì per una deviazione fortuita, ma francamente già nell’aria: Jamal ha calciato in diagonale dalla destra e nell’area piccola il pallone ha colpito in un nugolo di giocatori lilla finendo alle spalle di Bizzi.
Il Legnano, sorpreso dall’avvio aggressivo del Sondrio, ha avvertito il colpo rischiando di capitolare ancora al 18’ su una punizione che ha scavalcato la difesa finendo nella zona di Ambrosini che non è riuscito ad agganciare. E di nuovo al 35’ con una conclusione di Jamal a fil di palo. Il Legnano, a parte un tiro telefonato di Pavesi e una conclusione di Foglio finita non lontano dal palo non ha creato occasioni.
Nella ripresa ci si attendeva una reazione di carattere, e il risultato dimostra che c’è stata, eccome. Manzo non ha operato cambi, confidando in una reazione forte degli stessi undici. Al 4’ un fallo di mano apparso netto su cross di Gasparri non è stato punito dall’arbitro e pochi minuti dopo il gelo: un lancio lungo per De Respinis ha visto Nava e Bizzi in netto vantaggio. Il nostro portiere l’ha chiamata e Nava si è spostato per non farsi colpire dal rinvio. Il tempo dell’intesa però è stato sbagliato, perché Bizzi, fuori area, non se l’è sentita di spendere il fallo di mano e De Respinis ha allungato la gamba scavalcando l’stremo lilla in pallonetto.
Ipotizzare un recupero in quel momento poteva sembrare un’utopia, ma se il Sondrio l’ha pensato, cosa che non crediamo, ha commesso un grave errore. Dopo pochi istanti un cross di Foglio è schizzato verso la porta deviato da un difensore. Guerci ha salvato l’autogol, ma il tocco del difensore era di mano. Rigore. Cocuzza ha spiazzato con freddezza l’estremo sondriese riaprendo la partita. Anche se il Sondrio ha continuato a essere minaccioso, lo dimostrano due parate eccezionali di Bizzi, la partita è stata equilibrata e aperta. Manzo ha cambiato Pavesi, il più positivo fino a quel momento, ma forse un po’ stanco a forza di sradicare palloni agli avversari, e l’ha sostituito con Gobbi. Francesco è entrato col piglio giusto, tenendo sotto pressione la difesa di casa.
Al millesimo cross in area, un minuto oltre i 90 regolamentari, è arrivata l’ora di Armando Miculi. Cross alto dalla destra a scavalcare la difesa e il nostro uomo della Provvidenza si è fatto trovare pronto a insaccare di testa.
Il pareggio, oltre a cambiare completamente volto alla giornata, vale al Legnano la patente di squadra impossibile da uccidere. E per lottare in serie D è forse la dote più importante. Manzo sa che cosa c’è da rivedere, ma porta a casa la certezza di avere una squadra da lotta fino all’ultima stilla di sudore. Il prossimo passo è mostrare ai tifosi lilla anche una squadra che produca bellezza. Ci sono tutti i mezzi per farlo e la classifica sorride. Con serenità ci avviciniamo al big match contro la Pro Sesto.